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In macchina con Forrest

Capita molto spesso di andare a pranzo con Forrest, personaggio reale di cui ho parlato già in un post precedente. La cosa non sarebbe un problema se non fosse per il fatto che vorrebbe imporre la stessa attenzione ai dettagli che lui ha anche agli altri veiculanti o in generale utenti della strada. Se Forrest è il suo nome immaginario, Tourette è il suo cognome. Questo che segue è un esempio tipico di quello che spesso succede.

Si comincia una conversazione qualsiasi con toni calmi e moderati. Ad un certo punto un pedone, in un angolo remoto della strada, attraversa col rosso tentando di giocare live-frogger (Jaywalking) senza causare pericoli diretti o indiretti al nostro veicolo. Forrest interrompe bruscamente la conversazione, apre il finestrino, si trasforma in Mr. Hide e comincia ad inveire:

Idiota caz**ne, pericolo pubblico. Lo sai che potresti causare un incidente? Il rosso vale anche per te, min**ione!

Giuro, una vera e propria incoercibile pulsione a proferire espressioni volgari.

Ora immaginate la faccia di una persona che assiste, all'interno del veiculo, per la prima volta ad un'esplosione del genere. Certo, dopo la terza esplosione non ci si sorprende più. Ma c'è da aggiungere in sua difesa che nel suo esplodere Forrest non discrimina; se la prende con tutti: uomini, donne, anziani, asiatici, nativi, ecc. Unica eccezione i bambini - of course.

La cosa che sorprende di più è la sua capacità di tornare Forrest e riprendere a cazzeggiare di massimi sistemi come se nulla fosse. Mi chiedo se nella sua memoria rimanga qualche traccia di cosa combina.

-quack

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