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Le chiavi di casa

Se il computer fosse una casa, il SO sarebbe il "maggiordomo" mentre il software installato sarebbe da equiparare agli ospiti e/o servitù, a cui dare appunto le chiavi di casa. Giorni fa ho provato la beta di Safari sul un mio PC: che sarà mai, mi ero detto? Sorpresa:

chiaviCasaApple

Mi preme far notare che questo popup appare nonostante Safari sia stato completamente disinstallato. E nonostante avessi mostrato in precedenza totale disinteresse per QuickTime e iTune. Bottom line: ho affidato le chiavi di casa al software sbagliato (sarò drastico, ma la vedo così).

La prossima versione di Safari? Solo in una VM of course

-quack

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Commenti (11):
1. Blackstorm
mercoledì 27 giugno 2007 alle 3:51 PM - unknown unknown unknown
   

Hmmm... mi sa che è l'ora di usare il regedit... esiste ancora, no?

   
2. sirus
mercoledì 27 giugno 2007 alle 5:03 PM - unknown unknown unknown
   

La disinstallazione di Safari non prevede quella di Apple Software Update e neppure quella di Bonjour se non vado errando. Ergo sei costretto a togliere tutte le componenti che hai installato a manina. ;)

   
3. thumbria
mercoledì 27 giugno 2007 alle 11:25 PM - unknown unknown unknown
   

Per la mia breve esperienza (iTunes e Safari Beta) i software Apple sono sempre inquietanti dal punto di vista del controllo. Fanno quel che vogliono.

Già quello stile grafico dà l'idea di ricerca dell'integrazione totale, inoltre su Windows è orribilmente fuori posto.

   
4. ViK
giovedì 28 giugno 2007 alle 3:00 PM - unknown unknown unknown
   

L'unico altro programma che mi è capitato in Windows XP che facesse le stesse "storie" è Norton Antivirus, che - a mio parere - è il più grande virus mai scritto nella storia dell'informatica.

Per cui, facendo 2+2.........

   
5. FDG
venerdì 29 giugno 2007 alle 10:56 AM - unknown unknown unknown
   

Beh... ad esser pignoli non è una release finale. Comunque... ricordo le porcate che ai tempi MS Office installava su mac tra le estensioni.

Storicamente QuickTime su Windows serve agli applicativi perché fornisce funzioni che vanno al di la del semplice play di media. Ai tempi, più di dieci anni fa, l'ho usato per sviluppare codice sia per Windows che per Mac e so che parte delle funzionalità delle API classiche di MacOS, quelle che ora sono confluite in Carbon, sono disponibili come API di QuickTime per Windows. Nulla di strano che le abbiano usate pure per Safari. Si può verificare questa ipotesi curiosando tra i sorgenti del WebKit. Per chi ha tempo e voglia, ricordo il sito webkit.org.

Se volete farvi un idea delle qualità di Safari come browser web, in bene e in male, vi rimando ad uno dei miei siti preferiti, quirksmode: www.quirksmode.org/blog

Mio commento: ah... l'illusione della compatibilità!

   
6. Paperino
venerdì 29 giugno 2007 alle 5:30 PM - unknown unknown unknown
   

Non mi sembra che Safari usi QuickTime perché è un componente opzionale (infatti io non l'ho installato); ancor meno poi iTunes.

Quello che non mi piace è l'attitudine all'abuso di alcune tecniche molto simili allo spyware. Faccio un esempio: iTunes installa un servizio watchdog che ripristina tutte le associazioni delle estensioni con iTunes. In parole povere se installi iTunes e durante l'installazione lo scegli come player standard di MP3 e successivamente installi WinAMP che sovrascrive, su tua richiesta, questa associazione, il servizio di iTunes ripristinerà l'associazione e quindi non ci sarà modo di cambiare il player di default (atteggiamento spyware). Questo succedeva tempo fa, magari nelle nuove versioni qualcosa è cambiato. Comunque visti i problemi intrinseci del "browser migliore del mondo", l'idea di installarlo in una VM non è poi così malvagia.

OT: oggi va in vendita l'iPhone mentre la FSF/Stallman presenterà la nuova GPL3. Coincidenze? Smile

   
7. FDG
domenica 1 luglio 2007 alle 12:01 AM - unknown unknown unknown
   

iTunes no, QuickTime in realtà viene sempre installato, anche se hai detto di no. Ti ripeto che il mio dubbio viene dal fatto che QTML fornisce funzionalità che vanno ben oltre il semplice play. Esempio, definisce strutture del QuickDraw come CGrafPort e GWorld e che quindi possono essere usate su Windows come su Mac. Ma per togliersi questo dubbio basta andarsi a vedere i sorgenti.

Poi, definire pratica da spyware quella di chiedere di nuovo l'associazione di certi tipi di file, quando moltissimi applicativi lo fanno, compresi quelli di Microsoft...

...ok, s'è capito che hai antipatie per Apple... anzi, per quello che non è Microsoft.

   
8. Paperino
domenica 1 luglio 2007 alle 12:24 AM - unknown unknown unknown
   

Penso che hai ragione perché la schermata subito dopo aver installato Safari era identica a quella di questo post e quindi presumo che QuickTime sia stato installato.

Non ho antipatie per il software di Apple, ne per il software in generale. Per pratica da spyware non intendo "chiedere all'utente" (anche se lo ritrovo seccante se questo avviene per ogni mp3 o ogni volta che apro il browser) ma "farlo di nascosto", senza chiedere nessun tipo di conferma. Se lo fa qualche software microsoft, merita anch'esso l'etichetta di "software con atteggiamenti da spyware" (lo spyware vero è un'altra cosa). Quando parlo di software in generale, parlo di "software in generale" e tale categoria racchiude anche software made in Microsoft. Smile

   
9. Blackstorm
domenica 1 luglio 2007 alle 4:13 AM - unknown unknown unknown
   

"Poi, definire pratica da spyware quella di chiedere di nuovo l'associazione di certi tipi di file, quando moltissimi applicativi lo fanno, compresi quelli di Microsoft..."

In realtà il problema è: se io associo quicktime ai file mp3, e poi trovo un sw che mi piace di più (winamp come rockafe o quel che ti pare), lo installo e gli dico che voglio che sia questo sw il nuovo lettore di default, perchè tu, maledetto sw decidi che devi essere tu anche se io non voglio? E come ha detto paperino vale per tutti i sw di tutte le sw house: l'atteggiamento invesivo è invasivo, punto.

   
10. FDG
domenica 1 luglio 2007 alle 11:56 AM - unknown unknown unknown
   

Il paragone con lo spyware è totalmente errato. Lo spyware raccoglie informazioni sull'utente trasferendole ad altri negandogli la privacy, un diritto riconosciuto per legge. E' un piano totalmente differente dal decidoioperteware. Al secondo NON si possono imputare comportamenti discutibili sia legalmente che moralmente. Al massimo lo si può considerare software fastidioso.

Poi, se volete lanciare una crociata su quello che io chiamo "software che non si fa i caxxi propri", cioè il software che pretende di prendere decisione al posto dell'utente, io vi seguo.

   
11. Paperino
domenica 1 luglio 2007 alle 6:42 PM - unknown unknown unknown
   

Provo a spiegarmi meglio: iTunes _non_ è spyware.

Lo spyware però usa alcune tecniche per radicarsi sul PC molto simili a quello che iTunes fa per controllare le estensioni; per questo parlavo di atteggiamento da spyware soprattutto se consideri che (forse per un baco) al momento della disinstallazione l'Apple Updater è stato lasciato "dietro".

Tempo fa ebbi modo di sentire Russinovich parlare del 'rootkit' di Sony e anche lui aveva difficoltà a chiamarlo "rootkit" nonostante un rootkit non abbia un "fine" ma sia solo uno strumento: però le tecniche usate erano quelle e alla fine ha deciso cosi.

Comunque SCNSFICP (software che non si fa i caxxi propri) mi piace come definizione. Aggiudicato!

   
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