Linux più sicuro di Vista?

 

A questa domanda proverò a dare una risposta analizzando alcuni fatti.

Innanzitutto Linux non è un sistema operativo (OS), ma un kernel, ovvero la parte più importante dell'OS: Linux internals (riprendendo dal testo di Tanenbaum) definisce kernel tutto ciò che su architettura x86 gira su ring0 (in alcuni casi -1) ovvero con più alto livello di privilegio. Quindi confrontare Vista a Linux è già sbagliato in partenza: sarebbe come confrontare una Alfa 145 con il motore Wankel. Infatti 'Linux' non è installabile così com'è ma solo attraverso le distro. Questa differenza è fondamentale per capire alcuni concetti esposti in seguito.

L'ideale sarebbe comparare Vista con Ubuntu, mia distro preferita giudicata da tantissimi la più usabile (la cui prossima versione della distro sarà rilasciata in Aprile).

Quando Windows viene buildato (terribile neologismo) viene creata un'immagine DVD contenente sia il kernel sia il resto dell'OS. Il lavoro invece di creazione di una distro è leggermente diverso perché somiglia molto di più all'assemblaggio di pezzi diversi di origine diversa (il kernel proviene da qui, openoffice da qui, ecc.). Il lavoro di chi produce una distro - nel caso considerato il team di Ubuntu - è quello di verificare che tutti i pezzi siano fondamentalmente compatibili fra di loro, compilare i vari flavor (x86, amd x86, x64, ecc.), aggiungere varie raffinerie© (font, sfondi, suoni, icone) e distribuire online.

Prima fondamentale differenza: nel caso di Vista, un'unica entità commerciale - Microsoft(MS) - è responsabile di tutta la "filiera" (come il team Ferrari corse Smile): a cominciare dal kernel per finire con il campo minato. Nel caso di Ubuntu la responsabilità è un po' distribuita. Cosa succede se si trova un baco di sicurezza in campo minato? Nel primo caso bisogna aspettare che MS prepari la patch; nel secondo caso bisogna aspettare che i campo-minato-linux-boys preparino la patch, la passino a quelli di Ubuntu, che a loro volta testeranno, ricompileranno la build e genereranno anche loro una patch.

Update 15 Aprile 2007: A dimostrazione che quello che ho scritto non è pura demagogia cito questo passaggio:

"You may be vulnerable if you do not manually patch your MadWi-Fi driver," said Butti. Before making it public, he shared the flaw with the MadWi-Fi development team, who have released a patch. However, not all Linux distributions have yet built the patch into their code, said Butti.

In poche parole è stato trovato un baco nello stack Wi-Fi (simile a quello per Mac o più antico per Windows), la patch è pronta, ma le distro non tutte l'hanno già inclusa. Fonte.

Seconda fondamentale differenza: Windows viene compilato usando gli ultimi ritrovati in termini di sicurezza sul fronte dei compilatori. Il Service Pack 2 di XP (SP2) è un esempio: sono stati introdotti nuovi flag nel compilatore C++ (ad esempio /GS), e secondo quanto descritto in questa presentazione:

Most critical Windows components have been recompiled in SP2 using the /GS switch

  • Components included in network facing processes
  • Components that operateon un-trusted input

All other files required for the installation of SP2 have been recompiled with /GS switch

 

In Ubuntu avviene qualcosa di simile, ma siccome il compilatore è gestito da un'altra entità tale sinergia non è sempre possibile soprattutto in maniera così pervasiva.

Il fatto che la gestione del codice di Windows sia centralizzata ha permesso poi l'uso massiccio delle annotazioni SAL (Standard Annotation Language). SAL è una tecnologia interessante introdotta nei nuovi compilatori C/C++ (vedi punto precedente) che permette di descrivere meglio l'input-output delle funzioni. La documentazione è qui; ma è spiegata chiaramente anche qui. In breve le annotazioni SAL (che hanno la forma di macro C++) descrivono meglio al compilatore le caratteristiche importanti (come la larghezza del buffer) dei parametri sia in ingresso che in uscita delle funzioni: se ad esempio si prova a scrivere in un buffer dichiarato come input (__in) il compilatore genera un errore; stessa cosa se qualche linea di codice potrebbe scrivere in un buffer di output (__out) oltre la sua lunghezza dichiarata.

A questo punto è facile - tramite flag di compilazione - forzare l'uso di SAL nel codice di Windows.

Ad ulteriore prova che tali policy funzionano bene è questo post, che spiega perché una vulnerabilità critica in VML non si manifesti anche in Vista (e ciò nonostante il pezzo di codice incriminato sia presente anche in Vista!!!). Provate ad immaginare cosa accadrebbe se il team Ubuntu volesse imporre a tutto il codice che viene incluso nella distro l'uso forzato di simili costrutti!

Ma SAL non è l'unico miglioramento in termini di sicurezza. Mi limito a riciclare la tabella:

Inoltre la centralizzazione del controllo sul codice permette l'implementazione del Security Development Cycle (SDL). Per rilasciare qualcosa di mastodontico come Windows Vista, bisogna passare per un ciclo di sviluppo raffigurato qui sotto (l'immagine è riciclata da questo post dove è riportata la fonte):

In breve: il personale viene formato tramite corsi di sicurezza obbligatori basati su testi canonici e corsi in aula; il codice scritto - oltre ad essere compilato con i flag di sicurezza attivati - deve superare i "controlli di qualità" (tools automatici che spulciano il codice alla ricerca di API 'proibite' e altro). Viene poi ulteriormente analizzato, verificato per la sicurezza insieme agli esperti interni del settore ed affidato a review esterne. In cima a tutto ciò si sono aggiunte features di sicurezza come UAC (descritta più sotto).

Per contro si capisce bene che chi mette semplicemente insieme i vari pezzi (Ubuntu) non ha nessun controllo sul livello di qualità di chi li scrive e li mantiene (non voglio denigrare, ma gli estimatori dell'open source indicano spesso tra i vantaggi che chiunque possa contribuire e ciò va nella direzione opposta).

I risultati del SDL si son già visti con il SP2, Windows 2003 ed ora con Vista. Il SDL ha anche portato al design di nuove features come l'UAC (User Account Control) e tante altre (*). Nonostante però qualcuno paragoni UAC a Sudo, ci sono tre fondamentali differenze:

  1. Se ci si logga come amministratori UAC a differenza di Sudo non richiede la password ma solo una conferma (Apple ha provato a prendersi gioco di questo usando da suo stile la menzogna come mezzo di marketing: questo post in inglese spiega un po' la realtà delle cose).
  2. A differenza di tutte le altre implementazioni, sia la richiesta di password, che quella di conferma, avvengono su un desktop separato (Secure Desktop). Questo impedisce che qualcunque software possa in qualche modo interferire maliziosamente con tale richiesta (spoofing).
  3. Sudo usa un meccanismo di ticketing. Una volta inserita la password, si rimane 'full administrator' per 5 minuti (durata di default). Durante quell'arco di tempo tutte le operazioni che richiedono pieni privilegi verranno automaticamente autorizzate. Ciò significa ad esempio che se qualcuno dovesse manomettere 'notepad', e notepad venisse eseguito subito dopo un comando che richiede sudo, la porta è aperta ad eventuali disastri. Al contrario Vista richiede l'intervento dell'utente per ogni processo diverso. Qualcuno ha persino suggerito di disabilitare UAC: non fatelo, UAC è come una cintura di sicurezza.

Evito di ripetermi sul fatto che molti considerano l'OpenSource intrinsecamente più sicuro: qui e qui ci sono miei due post sull'argomento.

Bottom line: Vista è - in quanto a sicurezza - decisamente all'avanguardia. Consiglio caldamente a tutti quelli che usano Windows XP di fare l'upgrade. Non fatevi spaventare da problemi di appcompat perché si superano facilmente o da fantomatiche cazzate che si sentono in giro (1 2 3 4 5)!

A questo punto la risposta alla domanda posta nel titolo a me sembra ovvia. Ognuno però creda quel che vuole.

-quack

(*) altre tecnologie di sicurezza introdotte in Vista sono indicate in questo articolo di Russinovich.


UPDATE: coincidenza delle coincidenze, durante la pausa pranzo ho avuto modo di comprare il numero di Aprile 2007 di Linux Magazine che spiega perché - secondo l'autore Scott Granneman - Vista è meglio di Linux. Nello stesso articolo indica anche 10 ragioni opposte e tra le 10 (in cui Linux sarebbe meglio di Vista) vi figura la security per i seguenti tre motivi:

  • UAC perché implementato male menzionando la pubblicità Apple (incredibile che l'autore creda alla pubblicità Apple e la riporti come fonte rilevante)
  • Il firewall di Vista per motivi spiegati su C|Net. Cosa strana è che le mie prove su Ubuntu hanno dato gli stessi esiti di Windows. Le porte outbound sembrano aperte di default.
  • Bitlocker è figo, ma è solo per Business/Ultimate. Per Linux invece c'è TrueCrypt che è gratis ed equivalente e quindi meglio. Mia opinione:
    a) La differenza tra Bitlocker e TrueCrypt è abissale, in quanto per BitLocker c'è bisogno di un minimo di supporto nel kernel in modo tale che anche i file dell'OS possano essere criptati.
    b) TrueCrypt è disponibile anche per Windows Vista.

In generale ho avuto l'impressione che il tono della rivista fosse dilettantesco. Altre due perle:

  • DRM in Vista: per il DRM si fa riferimento all'articolo di Gutmann ampiamente criticato da tutte le direzioni (Gutmann ci tiene a far sapere che Vista non l'ha provato)
  • Sulla para-virtualizzazione in RHEL 5 un altro autore ci tiene a far sapere che il vantaggio della para-virtualizzazione sta nel fatto di non richiedere hardware specializzato a differenza della virtualizzazione vera e propria che richiede "something that's only been available in the most recent AMD and Intel CPUs". Che questo sia falso lo sanno anche le pietre

 

Technorati tags: , ,

Potrebbero interessarti anche:
Commenti (29):
1. Blackstorm
giovedì 22 marzo 2007 alle 9:48 AM - unknown unknown unknown
   

Posso chiederti un paio di cose in proposito? Ho letto da qualche parte che gli unici virus per linux sono creati in laboratorio a scopo accademico e che in generale un qualsiasi virus in un sistema linux, se eseguito come utente normale, non arriva oltre un certo punto... Ora non ricordo se parlava di sistema hardenizzato o no... Volevo solo capire fino a che punto è vera sta storia...

Altra cosa, il grafichetto dei supporti di sicurezza non mi pare completo... riporta solo openBSD e RHEL 4, e quest'ultima roba nn ho idea di cosa sia :P

   
2. ulisseo
giovedì 22 marzo 2007 alle 11:45 AM - unknown unknown unknown
   

Premetto che non ho l'intento di discutere le tue affermazioni in campo tecnico.

Tu hai condotto un ragionamento che potrebbe essere definito coerente. Volevo solo far notare una cosa. Nel dimostrare la tua tesi, cioè che è falso che GNU/Linux sia più sicuro di Vista, ti sei basato solo su materiale  ed opinioni dell'azienda che produce Vista. Sono il solo a trovarlo quantomeno singolare?

   
3. Blackstorm
giovedì 22 marzo 2007 alle 1:06 PM - unknown unknown unknown
   

Beh, allora porta le argomentazioni che hai da controbattere... Se secondo te sbaglia, di dove. Può anche essere strano, ma dato che in tutti i post non mi pare abbia mai detto grandissime cazzate, non ci vedo niente di male...

   
4. ulisseo
giovedì 22 marzo 2007 alle 3:13 PM - unknown unknown unknown
   

Non ho mai detto che sbaglia, ne che ha ragione. Dico solo che se chiedi all'oste se il suo vino è buono, probabilmente ti rispondera di si.

   
5. Blackstorm
giovedì 22 marzo 2007 alle 4:03 PM - unknown unknown unknown
   

Ok, il problema è: dove le prendi le informazioni, allora? Sul sito di no1984.org? Sul sito della EFF? Non mi pare che in giro ci siano molti siti che espongon le innovazioni di Vista o le sue caratteristiche senza dare addosso a win in generale e alla ms...

   
6. ulisseo
giovedì 22 marzo 2007 alle 4:28 PM - unknown unknown unknown
   

Si, il problema è dove prendi le informazioni. Ti sembra strano?

Il fatto è che affinchè un ragionamento porti ad una conclusione corretta è necessario che le sue premesse siano così evidentemente vere da non richiede a loro volta alcuna dimostrazione.

La persona che ha scritto questo articolo parte da delle basi che sono ampiamente discutibili, o per lo meno non esenti dai sospetti legati all'omogeneità della loro fonte.

   
7. Blackstorm
giovedì 22 marzo 2007 alle 5:00 PM - unknown unknown unknown
   

Scusa, mi sono espresso male. Sto proprio chiedendo dove altro prendere le informazioni. Non puoi citarmi siti che danno contro alla ms e win, perchè se il sito ms è di parte, lo sono anche questi ultimi. Se riesci a citarmi una fonte imparziale, meglio. Non sto facendo polemica, bada, ti sto ponendo un problema oggettivo.

PS: uno come Russinovich può anche essere al soldo di zio bill, ma un qualunque programmatore/ricercatore/scienziato non dice solo cazzate, minerebbe troppo la sua credibilità, una volta che vengono a galla.

   
8. ulisseo
giovedì 22 marzo 2007 alle 5:08 PM - unknown unknown unknown
   

Nessuna polemica, solo una piacevole discussione :-)

Credo che esista una verità sulla questione della sicurezza win vs linux.

Dico solo che l'autore del post, a mio parere, non la sta cercando nel modo giusto. Tutto qui.

   
9. Paperino
giovedì 22 marzo 2007 alle 6:48 PM - unknown unknown unknown
   

ecce homo. Smile

@Blackstorm

RHEL 4 è Red Hat Enterprise Linux (una distro per validare il confronto con Windows).

Si può scrivere malware per Linux? Certamente anche il peggiore: il ransomware. Il ransomware non ha bisogno di nessun permesso amministrativo, si limita semplicemente a criptare tutto il contenuto dell'home folder dell'utente e chiedere un riscatto per la chiave. Perché non c'è traccia di ransomware per Linux? Come per lo spam, fai 'affari' solo su grandi volumi, quindi se volessi scrivere ransomware - e fare profitto (per quale altro motivo sennò?) lo farei sicuramente per Windows per massimizzare i profitti. Detto questo apro una parentesi storica: il malware negli ultimi anni - da quando la banda larga ha cominciato a prendere piede - è mutato: se si ignora questo si finisce nei guai (il vecchio pong che cancellava settori a caso è niente a confronto).

@Ulisseo: io cerco di distinguere opinione e fatti. L'opinione è personale, il fatto è quanto di più oggettivo possa essere. Dopo di che bisogna chiedersi: come si misura la sicurezza? In due modi: analisi delle features (una macchina con 8 airbags è più sicura di una con due che è più sicura di una sprovvista) e analisi degli incidenti (la macchina X è meno sicura se produce più vittime della macchina Y a parità di numero di incidenti o se il numero di incidenti è statisticamente maggiore e sottolineo statisticamente: se _TUTTI_ guidano una Fiat, non si può affermare che la Citroen è più sicura perché non ci sono incidenti Smile).

Siccome la seconda non è possibile dato il fatto che Vista è uscito sul mercato relativamente da poco per farne un riscontro oggettivo, cerco di basare la mia analisi - ben lungi da essere completa - sul primo tipo di dati (quello delle features).

Le features mi sembrano parlano chiaro:

Vista implementa tutto quello che si può implementare in 'automatico' (cosa su cui Linux sicuramente recupererà in futuro tranne che per l'enforcing delle SAL) e di fatto ha un controllo di processo per sua natura superiore (i developer sono _OBBLIGATI_ a fare corsi di aggiornamento _PERIODICI_ sulla sicurezza). Per quanto mi sia sforzato di cercare materiale su Linux (ho citato Linux Internals) non ho trovato niente di lampante.

Detto questo faccio notare una cosa sola: la più grande differenza tra il mondo Windows pre-Vista e Linux stava nei permessi assegnati di default durante l'installazione e ciò andava indubbiamente a vantaggio del modello Linux. Ora che con Vista non si è più full administrator di default, il gap che c'era è colmato e - per via dell'implementazione di UAC più aggressiva - pure superato.

   
10. Paperino
giovedì 22 marzo 2007 alle 6:55 PM - unknown unknown unknown
   

Ovviamente son più che benvenuti tutti i link ad articoli sul tema.

   
11. Paperino
venerdì 23 marzo 2007 alle 12:27 AM - unknown unknown unknown
   
   
12. Blackstorm
venerdì 23 marzo 2007 alle 12:46 AM - unknown unknown unknown
   

Scandaloso... Il mondo si è rovesciato :))))

   
13. Blackstorm
venerdì 23 marzo 2007 alle 1:43 AM - unknown unknown unknown
   

Ho visto ora l'update... a che articolo di Gutman ti riferisci?

   
14. Paperino
venerdì 23 marzo 2007 alle 2:01 AM - unknown unknown unknown
   

questo: http://www.cs.auckland.ac.nz/~pgut001/pubs/vista_cost.html

Diventato ormai famoso in quanto l'autore ha dichiarato di aver fatto ricerca senza aver provato Vista. Ma dov'è finito il metodo scientifico?

La risposte più belle: http://www.fastsilicon.com/content/view/141/27/

http://windowsvistablog.com/blogs/windowsvista/archive/2007/01/20/windows-vista-content-protection-twenty-questions-and-answers.aspx

   
15. Giovanni
venerdì 30 marzo 2007 alle 8:13 PM - unknown unknown unknown
   
Iniziando col dire che, per ora, non ho avuto modo di "tastare con mano" il nuovo prodotto di casa Redmond e che pertanto non mi è possibile, al momento, quantificare effettivamente i vantaggi introdotti in ambito sicurezza da Vista mi limiterò a giudicare, a mio modesto avviso e secondo gli stessi criteri di valutazione usati dall'autore dell'articolo, il perché l'analisi in campo di sicurezza proattiva valutati in questo documenta appaiono quantomeno fallaci. Tralasciando il fatto che valutare la sicurezza di Vista paragonata ad Ubuntu è grossolanamente un errore da dilettanti in quanto mi sembra fuori da ogni principio che si basi su un minimo di logica sistemistica (sfido a trovare un sysadmin degno di tale nome che monti Ubuntu in ambito produttivo) ed, essendo citato nel presente, mi limiterò a quantificare il paragone avvalendomi dell'OS OpenBSD. Si fanno riferimenti a documenti e quant'altro e, giustamente, l'autore quantizza l'efficienza in termini di sicurezza informatica del prodotto Vista sottolineando come Microsoft curi l'intero sviluppo del sistema operativo dal kernel al campo minato indi al prodotto in bundle così come esce dalle officine Microsoft. Avvalendomi quindi dell'ipotesi dell'autore metterò in luce l'esame Vista VS OpenBSD basandomi ESCLUSIVAMENTE sul prodotto di "default" ossia così come esce dalle rispettive mamme. Basiamoci esclusivamente sulla statistica con l'unica differenza che se Vista esiste da 4 mesi per il mercato retail, OpenBSD vanta un'esperienza decennale. Quindi, a rigor di logica, il paragone Vista VS OpenBSD dovrebbe vedere Vista in posizione di netto vantaggio rispetto il concorrente, ma la realtà dimostra il contrario. OpenBSD (ormai giunto alla release 4.0), installazione di base: 2 vulnerabilità in 10 anni di sviluppo. A questo punto la domanda sorge spontanea... in 4 mesi penso che il sistema che "qualcuno" reputa sicuro sia stato immune da exploits e quant'altro... e invece, citando Windows Mail, incluso di default nell'installazione di Vista, leggo: "A vulnerability in Microsoft Vista Mail allows a specially crafted URL to execute local and network applications." (http://nvd.nist.gov/nvd.cfm?cvename=CVE-2007-1658) Caspita! 4 mesi e già ci sputano sopra un remote execution ? Suvvia... ostentare paragoni di questo tipo è poco professionale a maggior ragione se provengono da casa redmond.
   
16. Paperino
venerdì 30 marzo 2007 alle 10:53 PM - unknown unknown unknown
   

Ciao Giovanni e benvenuto a bordo.

Un paio di note.

1) Ho intitolato questo post "Linux più sicuro di Vista?" perché ho provato Linux (Ubuntu e limitatamente SuSe) e conosco bene Vista. Mi spieghi cosa centrerebbe *BSD? Non conosco bene i fatti su *BSD e se ti interessa potrei darti la mia *limitata* opinione.

2) Dove sta scritto che "reputo Vista immune da exploits"? Ho detto solo che, con tutte le misure proattive "in place" (che per quanto riportato dalla tabella sono implementate in parte anche in OpenBSD 3.0) scrivere un exploit sarà dannatamente più difficile. Già con il solo address space layout randomization (ASLR) i worm avranno solo una probabilità su 256 di eseguire "correttamente" il codice (nei restanti casi si limiteranno a mandare in crash il processo ospite). Chi dice che un OS è immune da exploits è un folle (e questa è la mia opinione)

3) Non conosco come viene sviluppato *BSD ma mi sembra di conoscere come viene sviluppato Linux (modello collage) e MacOS (derivato *BSD, modello monolitico, stile MS). Il fatto che nei primi 90 giorni (http://blogs.csoonline.com/windows_vista_90_day_vulnerability_report) il numero delle vulnerabilità di Vista sia notevolmente minore di quelle di Linux mi fa ben sperare nella correttezza del mio ragionamento. Come puoi notare anche quelle di MacOS (nonostante "numerose") sono minori di quelle di Linux, questo a dimostrazione che forse la mia teoria della filiera non è poi così sbagliata anche se l'approccio di Apple di "negare l'evidenza" e "sistemare di nascosto" è quello che considero il più odioso.

4) Sul baco di Vista Mail: il nist ha classificato la vulnerabilità come "bassa" e mi sembra "makes sense". Per poter essere sfruttata devi avere un eseguibile su un file locale o su un percorso di rete il cui nome dell'ultimo folder coincide con il nome dell'eseguibile stesso. Non ti sto a dire perché non mi preoccuperei più di tanto e non capisco perché tu la classifichi "remote execution"; per contro quello del cursore animato mi sembra decisamente più serio (un'animazione alla fine è un file di dati) ma anche lì non si tratta di "remote execution". Cosa invece mi preoccupa molto - sempre in ambito di sicurezza - è quello che mi sembra stia succedendo negli ultimi giorni e cioé che roba come questa http://www.avertlabs.com/research/blog/?p=218 venga spacciata come "problema di sicurezza". Lascio a te l'onere di capire perché invece non è un problema di sicurezza at all.

5) non capisco cosa ci sia di poco professionale nel parlare apertamente e pacatamente di queste cose soprattutto visto che lì fuori i pregiudizi sono duri a morire. Del resto non sono il solo a pensare che Microsoft in campo di sicurezza stia nell'ultimo periodo facendo meglio di tutti (http://www.internetnews.com/security/article.php/3667201)

   
17. Blackstorm
sabato 31 marzo 2007 alle 1:52 AM - unknown unknown unknown
   
Stavo quasi per chiederti perché non è un problema di sicurezza la storia degli sticky keys, poi leggendo per bene ho notato che ci vogliono i privilegi di amministratore. Divertente... quasi quasi lo faccio sul mio sistema... Anche perché gli sticky sembrano non disattivabili... :)
   
18. Paperino
sabato 31 marzo 2007 alle 2:42 AM - unknown unknown unknown
   

Mi chiedo come si faccia a bollare come "escalation" un exploit la cui descrizione comincia "loggandosi come amministratori ..."

Smile

   
19. Blackstorm
sabato 31 marzo 2007 alle 4:16 AM - unknown unknown unknown
   
Io mi chiedo come si fa a definirlo anche solo exploit... :)
   
20. Franz
lunedì 2 aprile 2007 alle 7:04 PM - unknown unknown unknown
   

Ahahahahah! Fa crepare dalle risate sto post! Prima di scrivere bisognerebbe informarsi e pensare ogni tanto...

   
21. Paperino
lunedì 2 aprile 2007 alle 7:07 PM - unknown unknown unknown
   

Ciao Franz, ti ringrazio per il sarcasmo. Magari ti fermeresti un attimo ad illuminarci?

   
22. Franz
lunedì 2 aprile 2007 alle 7:08 PM - unknown unknown unknown
   
Certamente, ti posto tra un paio di minuti un report completo, così possiamo discutere civilmente :)
   
23. Paperino
lunedì 2 aprile 2007 alle 7:27 PM - unknown unknown unknown
   

Certo, prenditi tutto il tempo.

Una cosa sola: se si deve parlare di misure statistiche (numero di bachi, gravità, ecc.), ti consiglio di dare un'occhiata anche a questo onde evitare ripetizioni.

http://aovestdipaperino.com/archive/2007/03/22/Questione-di-tempismo.aspx

Smile

   
24. Franz
lunedì 2 aprile 2007 alle 9:32 PM - unknown unknown unknown
   
> Prima fondamentale differenza: nel caso di Vista, un'unica entità commerciale - Microsoft(MS) - è responsabile di tutta la "filiera" (come il team Ferrari corse ): a > cominciare dal kernel per finire con il campo minato. Nel caso di Ubuntu la responsabilità è un po' distribuita. Cosa succede se si trova un baco di sicurezza in > campo > minato? Nel primo caso bisogna aspettare che MS prepari la patch; nel secondo caso bisogna aspettare che i campo-minato-linux-boys preparino la patch, la >passino a > quelli di Ubuntu, che a loro volta testeranno, ricompileranno la build e genereranno anche loro una patch. Replica: L'80% delle falle di sicurezza su Windows Vista non sono corrette. La più grave è "extremely critical", il massimo grado di insicurezza. Link: http://secunia.com/product/13223/ Tutti i problemi di sicurezza di Ubuntu sono stati corretti. Link: http://secunia.com/product/12470/ Vorrei far notare che Ubuntu è una distribuzione che include La cosa "buffa" è che addirittura Vista risulta affetto da un bug 0 day: buffer overflow per un tema di cursori malizioso XD Da Windows 2000 e superiori. Link: http://secunia.com/advisories/24659/ Vorrei far notare che Secunia analizza i bugs di sicurezza non solo del sistema operativo Ubuntu Linux, ma di tutti i repository main e universe: stiamo parlando di 4723+14998=19721 pacchetti, che vanno dai server, allo sviluppo, alle suite di elaborazione testi, eccetera... Quindi per fare un paragone con Vista dovremo contare (oltre alle sue falle) anche le falle di Microsoft Office e via dicendo. Circa una falla ogni *trecento* pacchetti. Inoltre vorrei far notare che *nessuna* delle falle del kernel 2.0, 2.2, 2.4, o 2.6 è mai stata hightly critical o superiore. Mai. (Fonte: secunia.com) Quanto a velocità di correzione, beh la tua analisi non mi sembra granchè "pratica": nel primo caso, visto che è solo Microsoft a gestire tutto il processo di produzione ti basta dire "Microsoft distribuisce la patch", mentre per quanto riguarda ubuntu ti tocca fare tutto il giro di parole che hai fatto partendo dal team che effettivamente sviluppa il software patchato fino alla distribuzione nella distro finale (nel qual caso Ubuntu). Ma siamo davvero sicuri che, numero di parole a parte, sia davvero così più rapida Microsoft? Francamente non ho idea dell'organizzazione interna, ma penso che la cosa sia più o meno la stessa di quella che succede con linux: il team di sviluppo dedito alla feature o al programma buggato, fanno la patch, che la passano a quelli che mettono assieme il sistema, che la testeranno, che ricompileranno la build e che la pubblicheranno. O no? Inoltre non mi risulta che Windows (a differenza delle distribuzioni Linux) abbia un sistema della verifica dell'autenticità degli aggiornamenti. > Seconda fondamentale differenza: Windows viene compilato usando gli ultimi ritrovati in termini di sicurezza sul fronte dei compilatori. Da tempo esiste la possibilità di usare su gcc flags come: -fstack-protector. E' una funzione inserita dal 26/7/06 in gcc 4.1.x ed è uscita una patch integrata nel kernel proprio il giorno dopo. Ubuntu è interamente compilata con questa flags (http://www.mail-archive.com/debian-gcc@lists.debian.org/msg23268.html), opensuse anche (http://lists.opensuse.org/opensuse-announce/2007-02/msg00004.html), gentoo offre questo ed altro (http://www.gentoo.org/proj/en/hardened/primer.xml), e fedora fin da fedora 5 test 1 (http://fedoraproject.org/wiki/Security/Features). Maggiori informazioni a riguardo su: http://www.research.ibm.com/trl/projects/security/ssp/ Per avere una lista di interessanti funzioni di sicurezza (nella tabella comparativa che analizza le varie versioni di fedora): http://www.awe.com/mark/blog/200701041544.html Ce ne sono tante e tante altre ancora di funzioni studiate per la sicurezza. Ad esempio PIE: Position Independent Executables (http://d-sbd.alioth.debian.org/www/?page=pax_pie) E ancora: http://www.redhat.com/magazine/009jul05/features/execshield/ In un mercato in cui la sicurezza è così importante come in quello server, Windows è una minoranza... credo ci sia più di un motivo. UAC? Nick Whittome (Microsoft MVP, Most Valuable Professional) dice: http://msmvps.com/blogs/thenakedmvp/archive/2007/02/15/user-account-control-uac-on-vista-a-useless-feature-t.aspx Disabilitarlo come molti utenti ormai stanchi? Natalya Kaspersky, the company's chief executive, said that without UAC, Vista will be less secure than Windows XP SP2. "There's a question mark if Vista security has improved, or has really dropped down," she said to our sister site ZDNet UK at the CeBIT show in Hanover last week. Kaspersky provides one of the scanning engines in ForeFront, Microsoft's business security product. Preso da: http://www.zdnet.com.au/news/software/soa/Microsoft_partner_Vista_less_secure_than_XP/0,130061733,339274261,00.htm > Sudo usa un meccanismo di ticketing. Una volta inserita la password, si rimane 'full administrator' per 5 minuti (durata di default). Durante quell'arco di tempo tutte le operazioni che > richiedono pieni privilegi verranno automaticamente autorizzate. Ciò significa ad esempio che se qualcuno dovesse manomettere 'notepad', e notepad venisse eseguito subito dopo un > comando che richiede sudo, la porta è aperta ad eventuali disastri. Sudo offre un meccanismo di ticketing che soltimente è impostato di default, tuttavia: 1) Se effettivamente impostato, e l'amministratore lascia la postazione (sarebbe solo questo in effetti il momento critico in cui "sabotare il notepad"), basta dare in consolle "sudo -k" per azzerare il conto alla rovescia e far si che la password non resti più in cache: al tentativo di manomissione di notepad, l'utente maligno otterrebbe una bella richiesta di autenticazione. 2) Per chi vuole essere sicuro, basta leggersi un attimo la guida a sudo, cambiare 1 riga nel file di configurazione, ed ottenere così una richiesta di autenticazione ad ogni richiesta di esecuzione di un comando. Ecco lì che il tanto odiato ticketing se ne va in malora. > Bitlocker è figo, ma è solo per Business/Ultimate. Per Linux invece c'è TrueCrypt che è gratis ed equivalente e quindi meglio. Mia opinione: > a) La differenza tra Bitlocker e TrueCrypt è abissale, in quanto per BitLocker c'è bisogno di un minimo di supporto nel kernel in modo tale che anche i file dell'OS possano essere criptati. > b) TrueCrypt è disponibile anche per Windows Vista. Bitlocker sarà anche figo ma è windows-only, quindi se hai necessità di condividere dati cifrati con un team eterogeneo, devi mollarlo e passare a qualcosa come truecrypt che funziona praticamente ovunque. Per linux senza andare a scomodare truecrypt la crittografia delle partizioni (anche virtuali) non è cosa nuova: era presente nel kernel già da tempo immemore, pure con la possibilità di usare chiavi GPG al poso di normali password. a) Tutti i kernel precompilati hanno già quel minimo supporto kernel abilitato, senza bisogno di patch. Scarichi truecrypt, installi, e via. Se il kernel non ha il supporto, vuol dire che hai una distro più tosta o che cmq te ne intendi e non sarà certo una feature mancante nel kernel a fermarti. b) nel post denigri la sicurezza del software open: sappi che lo è anche truecrypt sebbene tu lo consigli per windows vista... Pure questo è un punto a favore di linux: se usi truecrypt hai accesso da linux e da win: se usi bitlocker?
   
25. Franz
lunedì 2 aprile 2007 alle 9:51 PM - unknown unknown unknown
   
Ah, mi dimenticavo dell'articolo di Punto Informatico di oggi se può interessare: "Windows Vista e i cursori mannari" http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1943161
   
26. Paperino
lunedì 2 aprile 2007 alle 11:08 PM - unknown unknown unknown
   

Franz, la più "grave" falla di sicurezza per Windows è quella dei cursori mannari ed è vecchia solo di pochi giorni (se non vado errato è stata annunciata Venerdì e siamo appena al Lunedì sucessivo). Se leggi bene l'articolo di punto informatico, che merita un commento a se, scopri che:

[quote]

a) Outlook 2007 è immune al problema perché visualizza le email utilizzando il motore di Word;

b) la modalità protetta di Internet Explorer 7, attiva di default, è in grado di proteggere gli utenti dagli attuali exploit;

c) gli utenti di Outlook 2002 e Outlook 2003 possono difendersi dalla vulnerabilità leggendo le email HTML in puro testo. Questo accorgimento vale anche per Windows Mail, a patto che non si risponda (reply) al messaggio maligno né lo si inoltri (forward);

d) in generale, sotto Windows Vista la pericolosità delle falla è mitigata da vari meccanismi di sicurezza, primo fra i quali lo User Account Control (UAC). Ciò non toglie che il sistema operativo sia comunque vulnerabile a livello di shell, facendone il potenziale bersaglio di vari tipi di attacco.

[/quote]

Questo per dire che Vista è un Windows a parte ed il mio confronto si limita solo a Vista (come da titolo). La falla è giudicata highly critical soprattutto per l'impatto su XP SP2 e precedenti (qualcuno aveva provato a proporre di considerare la criticità in relazione all'OS ma la proposta è stata per lo meno recepita discutibile). Oppure se si usa un browser che si "presenta" più sicuro (Firefox: faster, safer, better; in realtà niente dei tre). Con IE7, dato il Protected Mode, il problema non sussiste (ma su questa falla non mi sono ancora informato bene io stesso, mi limito a rigirare quello che tu stesso mi consigli di leggere).

Dire che l'80% delle falle di sicurezza fa sembrare il numero veramente grosso. Ma quante sono in tutto? 5 e siamo già a 120 giorni; la peggiore delle quali verrà patchata domani (5 giorni tra disclose e patch non sono tanti considerato il tempo richiesto per il test della patch). Ubuntu aveva 27 (5 volte tanti) bachi di sicurezza in 90 giorni. Il mio ragionamento - se pensi sia bacato dimmelo - è tutto lì; la sicurezza di un OS è un concetto piuttosto astratto, ma se il processo è sicuro il numero dei bachi deve avere una correlazione (molta più di quanta ce ne sia tra processo sicuro e tempo richiesto per una fix); per tale ragione il numero dei bachi nei primi 90 giorni ha molto senso.

UAC è importante: che ci siano pareri discordanti mi fa piacere; che un parere discordante venga da Kaspersky mi fa pensar male e Andreotti diceva che si fa peccato, ma ci si azzecca sempre. Ma se UAC serve a mitigare problemi come quello del cursore mannaro, mi sta veramente bene. UAC è come le cinture di sicurezza: una rottura di scatole, ma certe volte ti salvano il didietro. Tra parentesi, e farò un post in futuro, UAC è molto più usabile dell'equivalente Linux: ho provato a copiare usando l'interfaccia grafica un file nel folder /bin ma non ci sono riuscito, son dovuto ricorrere al terminale e sudo (se sai come si fa, dammi un suggerimento!). Su MacOS invece ricevo un prompt grafico, ma non è sicuro come quello di Vista (funny thing che prendano per culo Vista nei loro spot; decisamente alla prima grossa legnata forse impareranno qualcosa).

E adesso torniamo a Sudo. Siamo stati smazzulati in passato per via del fatto che in XP si è amministratori di default. Vero? Ed io concordo. I default sono importanti. Se il default di Sudo è un ticket di 5 minuti, poco importa che si possa cambiare. Anche su XP posso lavorare come utente limitato, nessuno me lo impedisce ed era il mio modo di lavorare (e di tutti quelli in casa mia: io e la formichina ) su XP. Un po' faticoso (non molto usabile), ma si _PUÒ_ fare. Ma concordo con chi diceva che il valore di default in sicurezza è importante. Con questo non voglio dire che usare Sudo è insicuro, per carità. Ma che la paranoia della sicurezza di Microsoft si vede anche in questi piccoli dettagli. Un altro piccolo dettaglio: il prompt della password su Windows avviene in un desktop separato. Su Linux non mi sembra (e potrei sbagliarmi). Su MacOS sono sicuro di no. Dettagli, ma che fanno capire l'enfasi che si è data alla sicurezza in Vista.

Sul kernel: fai un raffronto tra i bachi di sicurezza nel kernel Linux e ...? Bachi nel kernel Linux ne son stati trovati, se vuoi ti posto un paio di link, per ora ho solo pochi minuti. Ma dall'altra parte del confrono cosa ci metteresti? È importante elaborare correttamente per confrontare mele con mele (anche se in maniera approssimata).

Sui flag del compilatore: la tabella mostra che non tutte le misure sono implementate nelle distro sopra elencate (a complicare le cose su compilatori diversi, le stesse features hanno nomi diversi, per cui tutti i flag di cui parli nel tuo commento sono listati nella tabella proposta). Non ho una tabella più aggiornata ma immagino che quella fosse la situazione al momento del rilascio di Vista. Infatti nel mio post dicevo che sicuramente i miglioramenti di sicurezza sono sempre ortogonali e se un OS implementa qualcosa di nuovo tutti gli altri prima o poi colmano il gap (ad eccezione di uno, non nominiamolo; vedi post di oggi). Detto questo mi sembra difficile che tutta una distro possa essere compilata con i nuovi flag, testata, patchata e rilasciata in meno di un giorno (solare). Dalla mia esperienza, anche aggiungere una riga di commento, significa spendere almeno qualche giorno testando regressioni. Se quello che dici tu fosse vero, chi fa queste cose è veramente irresponsabile (e se qualche strana configurazione non riesce più a bootare???)

TrueCrypt e Bitlocker: il mio accento era sul mostrare che sono 2 prodotti diversi; l'autore dell'articolo su Linux Magazine dice che sono comparabili, io discordo totalmente e posso provare a spiegare perché non lo sono.

TrueCrypt è pensato con il concetto di "drive virtuale", cioé di creare un file che una volta "montato" risulti a tutti gli scopi un vero drive. Ma che come tutti i file alla fine sia facilmente trasportabile. Personalmente ha un po' di limitazioni (il modo in cui ad esempio viene gestita la password non permette la possibilità di avere più password diverse per lo stesso volume e altri interessanti giochini), ma overall è così buono che lo uso anche io!!

Bitlocker è pensato per l'encription di tutto il drive di sistema: questo significa che:

1) volendo, se rinuncio al PIN ma uso il TPM o una chiavetta USB, potrei fare il boot in maniera trasparente senza password e amenicoli

2) tutto il drive, incluso pagefile, file di sistema, il profilo utente, ecc. è criptato. E questa è una differenza fondamentale.

La complicazione nasce dal fatto che ci si ritroverebbe in una situazione a cui si riferisce come "chicken and egg problem". Se tale filesystem è completamente criptato e il driver per tale filesystem è fisicamente presente sul drive criptato, come si fa a fare il boot? Per questo ad esempio non puoi criptare tutto l'home folder con TrueCrypt: nel momento in cui fai logon il sistema (Windows, Linux, ecc.) ha bisogno di accedere a tali informazioni prima che l'utente stesso sia loggato.

Sul numero di server installati, non lo metterei in correlazione solo con la sicurezza; a parte il fatto che i numeri sono spesso contrastanti (c'è chi conta il numero di siti, chi conta il numero di installazioni, ecc. ecc.): esempio Apache che gira su Windows conta come un Windows server o no? E cose di questo genere. Micheal Howard, che di sicurezza ne sa più di me, riguardo il settore server ha diversi aneddoti simpatici.

Spero di aver risposto a tutto.

Cia`

   
27. Franz
martedì 3 aprile 2007 alle 1:58 PM - unknown unknown unknown
   
Mi scuso per l'obrobioso post che ho fatto, ho incollato male. Sono su Vista ora e ho fatto un banale copia incolla da google docs, dove stavo scrivendo. Nel form tutto ok, il risultato è questo. Pazienza :) Il fatto è che (ripeto) i bug di Ubuntu vengono calcolati su quasi ventimila pacchetti, non sul sistema "principale" che è fatto da un team di qualità eccetera. Quindi anche se il confronto in termini percentuali lo vince Ubuntu, quello sulle falle totale nel tempo lo perde per forza, in quanto il software in gioco è sterminato :D Per quanto riguarda i bugs del kernel volevo solo mostrare la sicurezza di linux. Perfetto, confrontiamo le mele con le mele (nel limite del possibile), quindi ricordiamoci che le fale di Ubuntu si riferiscono a una marea di software e che, nonostante questo, sono tutte corrette. Se hai usato Ubuntu ti accorgerai che quando chiami un programma dal menù che richiede i privilegi, si avvierà un programmino che ti blocca il desktop. Meccanismo simile a Vista, ma non presente su MacOS. Per quanto riguarda le flags: le distribuzioni non sono state compilate subito con la nuova flag. Si è partiti dalle versioni instabili ecc., come di norma. Inoltre non sono meccanismi che spuntano dal nulla un giorno o l'altro. Vorrei farti notare che la tua tabella inoltre prende in considerazione una versione vecchia di Red Hat. Comunque compare la sicurezza di Vista con RH o OpenBSD... Una distribuzione BSD che in più di 10 anni ha avuto solo due falle sfruttabili da remoto nell'installazione di default. Comunque nella tabella c'è OpenBSD 3.x, mentre è già uscita la versione 4.0, rilasciata più di 6 mesi fa. Quindi o è stata fatta "in cattiva fede" (cosa che io non voglio considerare) o è alquanto vecchia. Inoltre l'unica distribuzione linux presa in considerazione è RH. E' noto che prima di introdurre novità e funzioni nella propria major release, tutto viene "provato" su Fedora. Aggiungo che addirittura in fase di installazione è possibile specificare che tutta la partizione sia cifrata. Vedi Debian (Ubuntu è una sua derivata ma ha un installer suo), Fedora ecc. Quindi tutto rimane criptato. Il TPM... Io personalmente lo userei solo in chiave opensource, ma è solo un mio parere. Comunque, già solo il fatto di non dovere installare antivirus ecc. sotto linux per me è una grande liberazione. Tutti i giorni sento gente che ha virus ecc. (lo ammetto, molta gente è incompetente) e io mi sento più "leggero", quando so che è da 5 anni che non mi accadono più problemi di questo genere. Il problema della sicurezza (al di là del sistema) dipende molto dall'utente. Come dici tu, è importante l'impostazione di default, ma l'utente dovrebbe essere quantomeno cosciente delle sue scelte. Purtroppo spesso non è così. Per avere un'ulteriore sicurezza su Ubuntu basterebbe fare delle piccole scelte, come usare i tools harden-*, modificare il firewall... Comunque io su un sistema desktop Linux o BSD non ho mai avuto problemi di sicurezza. Sono sistemi con un validissimo sistema di permessi e di sicurezza. Sono sistemi studiati per questo. Comunque, a proposito di sicurezza di default, è l'obiettivo che perseguono molti progetti, OpenBSD (http://www.openbsd.org/security.html#default) in primis. Se ti interessa, un paio di link: http://www.debian.org/doc/manuals/securing-debian-howto/index.en.html http://wiki.tuxedo-es.org/Ubuntu_Security-Center_design http://sourceforge.net/projects/debianhardened
   
28. Paperino
martedì 3 aprile 2007 alle 6:07 PM - unknown unknown unknown
   

Ciao Franz, il problema dell'incollamento è l'editor di questo blog che tratta un po' male i commenti. Spero nella nuova versione i problemi siano risolti.

Nel mio post proponevo una teoria: Microsoft dai tempi del SP2 di XP ha cambiato il modo di scrivere il SW (che poi la gente ci creda o meno è un altro discorso); questo nuovo modo - chiamato SDL - prevede che chiunque scriva SW, dal kernel al campo minato, faccia un corso di sicurezza: non si diventa genii ma si impara il minimo necessario per riconoscere qualcosa che anche solo lontanamente possa somigliare ad un problema di sicurezza e la palla poi passa agli esperti (gente del calibro di Michael Howard che con le crew si scambia trucchi del mestiere). Detto questo, la gente che scrive il plugin XYZ per Firefox, ha la stessa infarinatura di base e/o educazione "obbligatoria". Dubito come ho potuto vedere osservando in maniera passiva come l'OS venga gestito. Questa è una differenza fondamentale e per questo ti dicevo che - se in ubuntu trovassero un baco di sicurezza in campo minato - il giro sarebbe un po' più lungo: chi gestisce la distro non può avere responsabilità di ownership su milioni di righe di codice.

Sempre nel mio post il confronto è fatto (spero!) mele con mele. Credo - in buona fede - che chi ha fatto la comparazione Vista vs. Ubuntu vs. RHEL vs. MacOS abbia da qualche parte scritto cosa di ogni pacchetto sia installato di default: quando ho installato Ubuntu ad esempio mi son ritrovato con 4GB di "pacchetti" (dubito siano 20000 ma non ho nessun modo per controllarli) che hanno richiesto 143 updates di cui il 50% si trattava di update di sicurezza 27 dei quali considerati gravi; da li ho capito che - avendo installato la distro usando l'ISO di default - i numeri dell'articolo di cui ti parlavo erano se non esatti molto vicini.

Ora se il kernel - che nel mondo *nix è un'entità totalmente separata - non ha nessun baco "gravissimo" ma firefox cliccando su un link esegue uno script con permessi locali (uno dei bachi peggiori della storia di cui vorrei precisare solo Linux ne era affetto) ai fini della discussione sulla sicurezza fa pochissima differenza. Non credo che nel Kernel vero e proprio di NT sia mai stato trovato qualche baco di sicurezza grave: a voler essere pignoli ad esempio Sasser fu un exploit per un servizio di sistema. Alla valutazione degli effetti invece fa veramente poca differenza: fu una strage (che incidentalmente colpì PC non patchati da mesi! Questa è un'altra cosa peculiare in questo tipo di exploit... altro che "zero day" Smile).

La tabella che ho riportato non è aggiornata: è stata scritta prima del rilascio di Vista quando i giochi in tavola erano ormai fatti e per questo figura OpenBSD 3 e non 4 (immagino). Si potrebbe dire la stessa cosa per RHEL uscito da pochi giorni in versione nuova, ma mi ripeterei. Il gap sicuramente verrà colmato.

Hardening tools: sul mercato desktop non hanno molto senso. Chi usa Windows 2003 - che ha l'hardening attivato di default - come sistema operativo desktop (scelta per me discutibile!) la prima cosa che fa è disabilitarli perché anche navigare su google diventa impossibile a furia di ricevere prompt. Su un sistema operativo desktop ogni passo aggiuntivo per semplificare la vita degli utenti costa molto denaro.

Per quanto riguarda gli utenti siamo d'accordo entrambi: io stesso ho in un paio di occasioni lanciato processi sospetti da una shell di amministratore (per distrazione non per ingenuità!) e non mi sento di condannare nessuno. Però sappi che il virus è il prezzo che una piattaforma paga per la sua popolarità (ho sentito dire da qualcuno - who shall remain nameless - che siccome è difficile scrivere SW per Linux per via dell'eterogeneità, scrivere virus è altrettanto impossibile: uno dei pensieri più stupidi che l'umanità potesse partorire in quanto un OS deve essere disegnato per semplificare il compito di scrivere su una piattaforma, secondo Tanenbaum - mica pizza e fichi)

TPM: il target per il TPM sono le aziende (sopratutto certe aziende governative: CIA, FBI, NSA, ecc. di quelle che per ogni laptop smarrito procurano milioni di $$ di danni) e gli utenti "smaliziati". _IO_ non avrei nessun problema ad attivare BitLocker con TPM se il mio hardware lo supportasse (ma ho comprato nel frattempo un USB stick apposito); ma c'è gente che passa il tempo a fare "conspiracy theories" sulle cose più stupide possibili (un esempio su tutti: leggiti il post di oggi e guarda cosa la gente ricicla sui propri blog). Se vuoi farti un sacco di risate su teorie improbabili il blog migliore è quello di Raymond Chen http://blogs.msdn.com/oldnewthing.

Cia'

PS: mi considererei già ampiamente soddisfatto se il tono della conversazione fosse passato dal sarcastico al serio. Immagino che cambiare la percezione nei confronti di Windows - dopo anni di incidenti anche gravi - non sia una cosa facile, ma mi basta che abbia dato a pensare

   
29. Simone
domenica 8 aprile 2007 alle 9:38 PM - unknown unknown unknown
   
Scusate, mi sono letto tutto il posto che trovo molto affascinante...Da utOnto Windows fino dalla 3.11 sono oggi approdato a Vista (Ultimate) dopo mille riflessioni e tentennamenti. Devo dire che il rpimo kmpatto è stato piacevole e brutale allo stesso tempo...no no non sto parlando di AERO, al quale preferisco di gran lunga lo stile MAC (se proprio si vuole andare sul frivolo) anche se devo dire che fa la sua porca figura (apprrezzo soprattutto la gestione delle icone, finalmente in HD)...una delle cose che subito mi ha colpito, come credo milioni di persone è l'UAC.....tedioso all'inizio dopo un paio di giorni ci fai subito l'abitudine...mi ha colpito una robetta mica da ridere, specie per noi poveri sfigati che per ragioni di topografia domestica dobbiamo avvalerci del WIFI...essendo sotto Access Point collegato ad un HAG Fastweb (fibra)il quale butta il segnale ad una scheda di rete...sotto WIN XP utilizzando la Utility (e relativi dirvers) del produttore (nelmio caso Netgear) se non ti blindavi sotto WEP, o meglio ancora WPA2K facevi uno scan e io mi beccavo tutti i mei vicini di casa, quelli del palazzo di fronte e della via dove abito probabilmente....lì per blindarmi dovevo con un'operazione inaccessibile ai più connettere l'ACCESS POINT alla scheda Ethernet integrata bypassando l' HAG , entrare nei settaggi dello stesso e iniziare tutta una serie di protezioni davvero ostiche, con il risultato che una delle più importanti ( e cioè rendere invisibile il SSID) e cambiare canale di trasmissione al successivo ricollegamento la connessione diventava instabile, cadeva spesso e il segnale a volte si perdeva per strada, costringendomi a ripetere l'operazione anche parecchie volte (una gran rottura di palle...e già io mi reputo un utente abbastanza smaliziato) Con VISTA niente di tutto questo: di default tu sei già invisibile e puoi scegliere se renderti visibile (e addirittura creare una piccola rete P2P) agli altri Wireless della tua zona!! i driver (in versione beta del produttore) sono 100 volte più stabili e non essendoci più l'utility integrata, non ho più FReeze, disconnessioni e controllo la mia connessione da Vista, utilizzando le risorse dell'OS....scusate io non sono un esperto di informatica, ne tantomeno un programmatore, ma perché non iniziamo a parlare anche di questo? O è troppo stupido , preferendo o sparare cavolate su AERO VS Beryl VS AQUA, oppure sulla (presunta) sicurezza di MacOs o Linux? Questa non è già una piccola rivoluzione? E con Vista potrei andare avanti a citare tante piccole cose (magari nascoste) che lo rendono il "meno Microsoft" tra tutti i sistemi operativi Microsoft che ho provato.....che finalmente quella sensazione di...di DOS (scusate la semplificazione) è definitivamente scomaprsa con Vista , cosa che non è stato invece con XP....possiamo poi dire che lo sto provando da ormai una settimana e francamente....beh...ho sempre lì il CD di Xp Pro che mi guarda un po' tristanzuolo, ma credo che lo metterò presto nel mio "campo" Cd-Rom..Poi si può parlare di come VISTA (afflitto da una delle più grandi palle sparate in ambito informatico da un giornalista americano che meriterebbe la sedia elettrica)sia più reattivo di XP a parità di Hardware - per la cronaca io ho un vecchio e scrauso P4 Northwood 2.8 occato a 3.2, VGA Sapphire Radeon X1600 Pro e 1 giga di RAM DDr400 assemblata probabilmente in qualche oscuro bordello tailandese tatno che nessun programma me la riconosce...eppure il mio score è stato di 4.1 - di come il Super Fetch faccia il suo porco lavoro...e di come martedì (rinunciando a 2 anni di Happy Hour :-))) usicrò, entrerò nel primo negozio di informatico ed acquisterò un ulteriore banco RAM da 512 mega...per la COLOSSALE, INENARRABILE, SCANDALOSA spesa di 35 euro!!! Mamma Mia...e con un mezzo giga in più su Vista potrò fare (meglio) le stesse identiche cose che facevo con XP ;-) Ciao a tutti
   
Lascia un commento:
Commento: (clicca su questo link per gli smiley supportati; regole di ingaggio per i commenti)
(opzionale, per il Gravatar)