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Meta aggiornamenti

Aggiornamenti sull'aggiornamento.

Il SP1 funziona benissimo: la modalità di sleep è stata migliorata e la tastiera adesso risponde immediatamente subito dopo l'accensione. O almeno così mi è sembrato. La cosa buffa è che ora il mio PC viene riconosciuto da Windows Home Server come un Windows Server 2008 (anzi: Longhorn Server) a causa del fatto che il numero di versione dei due prodotti (Vista Sp1/Win2k8) è lo stesso:

LonghornServer

Un altro pezzo al puzzle del tunnel è stato aggiunto domenica: mi ero ripromesso di installare TrueCrypt sul drive esterno e fare la terza copia. Peccato che il drive esterno, che originariamente fungeva da disco secondario per il WHS, non ne vuole sapere 3drivedi partire: credo che ci sia qualche guasto meccanico ed il sospetto veniva da molto lontano quando ho notato che WHS ci metteva un bel po' a fare il boot. Ed invece... la cosa che mi stupisce di più è che, quando ho effettuato il recupero, ho beccato il drive in un momento di grazia e recuperato qualcosa come 35GB di dati nell'arco di qualche ora. Ho già contattato Seagate e siccome il drive è in garanzia mi hanno dato un codice di autorizzazione alla restituzione. Sempre che riesca a beccare un altro momento di grazia e con DBAN cancellare tutti i dati, altrimenti sto pensando di rinunciarci.

Ieri quindi invece di inserire l'ardiscozzo SATA (ex-primario) in WHS, preso da un vorticoso gioco delle tre carte effettuato con i drive, ho pensato di utilizzarlo come DitaIncrociatedrive esterno e ordinare un altro WD da newegg. Arrivo previsto per giovedì.

Il mio ISP invece sembra aver trovato la combinazione giusta di router/switch e quant'altro per garantire una certa "stabilità". Incrocio le dita.

-quack

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Commenti (5):
1. wtf
mercoledì 27 febbraio 2008 alle 12:37 AM - unknown unknown unknown
   

Adesso, io accetto se mi rispondi dicendo che sono petulante e quant'altro, ma proprio tu , proprio tu mi vieni a parlare di gradi di libertà, sicurezza della revisione del codice, mi vengono i brividi a pensare a chi mette le mani al codice...

e poi cancelli i tuoi dati (che sembra tu voglia mantenere ben segreti, come più o meno tutti noi) con un software open source?

si perchè dban è opensource

e poi, proprio tu, che ricordi come Vista abbia portato il fantastico bitlocker all'umanità intera, poi cripti il disco con truecrypt? Cos'è, lo devi far leggere anche ad un mac?

Non ci credo, non ci credo...

[scuote la testa sconsolato]

   
2. Paperino
mercoledì 27 febbraio 2008 alle 1:54 AM - unknown unknown unknown
   

> e poi cancelli i tuoi dati (che sembra tu voglia mantenere ben segreti, come più o meno tutti noi) con un software open source?

Penso(*) di usare DBAN non perché ha il sorgente ma perché si avvia da CD e quindi può rapare a zero l'HD in maniera totale e senza sbattimenti, soprattutto in virtù del fatto che l'HD ha problemi meccanici. Il fatto che abbia il codice sorgente non ha nessun peso specifico perché se avessi necessità di guardarlo (cioé nel caso in cui non funzionasse come dorvrebbe) scarterei il prodotto in partenza. Wink In passato, per scopi simili ma per situazioni diverse, ho usato un altro prodotto per Windows che funziona anche a livello di singolo file di cui però ora mi sfugge il nome.

>e poi, proprio tu, che ricordi come Vista abbia portato il fantastico bitlocker all'umanità intera, poi cripti il disco con truecrypt? Cos'è, lo devi far leggere anche ad un mac?

C'è gente che, pur di discreditare un prodotto, deve a tutti costi mostrare che c'è un prodotto equivalente che fa le stesse cose, è open source, gratis, ecc. (vedi le idiozie di Batman sul trusted computing). Io, modestia a parte, non faccio parte del club. Smile

La realtà è che Bitlocker e TrueCrypt, allo stato attuale, sono pensati per scopi diversi; Bitlocker è ottimo per i laptop o i desktop, ossia per dischi che non devono allontanarsi dai rispettivi processori (solo con l'SP1 sono supportati i dischi *interni* non di sistema; non credo siano supportati i dischi esterni). TrueCrypt è ottimo per i dischi esterni (chiavette USB et similia) ed è il candidato ideale per cryptare la *TERZA* copia dei dati, quella da tenere in un posto fisicamente separato. In passato ho usato anche prodotti proprietari (VirtualBox) accoppiati all'uso di chiavetta token (e che richiede pure un PIN che se sbagli 3 volte si autodistrugge!!), ma ho pensato che conservare il token insieme all'HD è "sicuramente" inutile, mentre conservarli separati aumenta il rischio che - se mai la terza copia dovesse diventare necessaria - il backup diventa inutilizzabile.

>Cos'è, lo devi far leggere anche ad un mac?

Non ho ancora un Mac ma l'idea della terza copia è che debba essere leggibile anche da un PC diverso da quello di partenza e senza tante complicazioni. Anche se Bitlocker supportasse HD esterni, il fatto che richieda la conservazione di una recovery key lo rende meno preferibile di TrueCrypt per il quale basta una pass-phrase. D'istinto direi che per un prodotto di crittografia non "commerciale" (inteso come garantito dal nome di una società seria) il codice sorgente è relativamente importante: però siccome io per primo non l'ho guardato mi rendo conto di quanto tale considerazione possa essere praticamente inutile.

Morale della favola: sono una persona pragmatica, scelgo quello che alla fine della giornata mi fa "risparmiare", nella accezione più generale del termine.

>io accetto se mi rispondi dicendo che sono petulante e quant'altro

Perché mai. Il tuo commento è stato prezioso per chiarire alcuni spunti che potevano sembrare oscuri.

>[scuote la testa sconsolato]

spero di aver recuperato punti con questo commento Big Smile

-quack

(*) Visti i problemi meccanici dell'HD la confidenza che ho nella riuscita dell'operazione è estremamente bassa. Neanche i tool della casa madre sono riusciti a sovrascrivere la traccia zero... Sad

   
3. gino
mercoledì 27 febbraio 2008 alle 8:27 AM - unknown unknown unknown
   

aeuhmm secondo me ti sei fumato un cannone prima di rispondere stavolta XD

>In passato ho usato anche prodotti proprietari (VirtualBox)

1) virtualbox è un programma di virtualizzazione(del tipo di vmware e virtualpc)

2)è sia sotto licenza proprietaria sia sotto gpl

vabbè in ogni caso a parte questa scappata...

mi spieghi come hai organizzato la rete in casa tua?

router centrale presuppongo, un windows home server, il pc desktop, ma poi?

   
4. Pippolippo
mercoledì 27 febbraio 2008 alle 4:01 PM - unknown unknown unknown
   

Ma è già uscito il SP1 di Vista agli utenti normali?

   
5. Paperino
mercoledì 27 febbraio 2008 alle 4:56 PM - unknown unknown unknown
   

@gino:

Mea culpa, volevo dire Security Box di Finmatica. Troppe scatole in giro (XBOX, Virtual Box, Security Box) e l'età avanza.

>ma poi?

2 laptop e un XP MCE 2005 "dedicato"

@Pippolippo:

Non ancora, ma è disponibile agli abbonati MSDN.

   
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