Preinstallato

Dico la mia visto che sia gli ultimi commenti, sia gli ultimi avvenimenti sembrano spingere la discussione in tale direzione. Lo faccio elencando una serie di considerazioni in ordine sparso e probabilmente senza filo logico. La premessa che quello che scrivo è solo frutto della mia mente bacata è più che mai valida per questo post.

Monopoli. Secondo la dottrina economica americana non è il monopolio in sé ad essere considerato nocivo ma usare un monopolio a proprio vantaggio per aumentare la share in un altro mercato. L’esempio classico è quello di Windows/I.E. Secondo gli accusatori Microsoft ha usato il monopolio dell’OS (Windows) per aumentare la share di I.E. Anche allora l’accusa è stata accolta in maniera estremamente controversa per un paio di questioni. Una ad esempio è che Windows non impedisce l’uso di altri browser. Ce ne sono altre che probabilmente verranno fuori durante la discussione nei commenti.

Storia. Microsoft è stata chiamata in giudizio e condannata per alcune pratiche a dir poco discutibili. Quella di imporre l’esclusiva di MS-DOS è stata una di queste e da allora è stata messa sempre sotto stretta osservazione. Quello che la gente dimentica è il periodo storico in cui questo accadeva: sono passati più di 15 anni e la concorrenza allora non era Linux/OSX/qualsiasi-altro-gusto-di-Unix: si chiamava DR-DOS/Novell ed erano più che altro sistemi basati sul cloning di MS-DOS. Da allora le cose sono cambiate ed il prezzo della licenza OEM dipende solo dal “volume di acquisto” e non da diritti d’esclusiva.

Linux. Molti sostenitori di questo sistema aperto/gratuito fanno quest’equazione: Qualità Ottima / Prezzo Zero = Infinito. E a questo punto si chiedono: com’è possibile che un prodotto che ha un elevato rapporto qualità/prezzo e che per di più è gratuito non riesce a conquistare quote di mercato? Semplice, la concorrenza gioca sporco… Questo tipo di ragionamento è molto comune, sono pochi che riescono ad afferrare che qualità e prezzo sono fattori ben meno oggettivi di come si potrebbe pensare.

Libero mercato. Ripeto quanto ho detto in precedenza. Molti confondo il libero mercato con la disponibilità di avere quello che si vuole al prezzo che si vuole. Faccio un esempio che può sembrare ingenuo ma che è tristemente basato su una storia vera. Tempo fa Dell ha deciso di vendere alcuni modelli di laptop con Ubuntu anziché Windows. Alcuni personaggi loschi si sono leccati i baffi pensando: Vista ultimate costa 300euri, Ubuntu costa zero ergo un laptop con Vista da 400euri deve essere venduto a 100euri. Lo scontro con la realtà del costo della licenza OEM di Vista usata nei prodotti di fascia bassa per compratori di altissimo volume come DELL è di molto inferiore al loro immaginato risparmio li ha portati a gridare allo scandalo. Ricordo vividamente un commento del tenore “quei ladroni di Microsoft sono riusciti a trovare il modo di lucrare anche sulle licenze di Ubuntu”.
Tornando al discorso sul libero mercato: libero mercato è incontro tra domanda ed offerta. Se la domanda per un certo prodotto è bassa renderà l’offerta bassa e sconveniente soprattutto per prodotti a costo marginale nullo (software, know how, ecc.). Se Fry’s decide di fare lo sconto del 20% se compro un certo specifico modello di processore ed un certo specifico modello di motherboard non posso imporre a Fry’s di vendermi solo la motherboard con quello stesso sconto: ed infatti al momento dell’acquisto si sottoscrive un contratto in cui ci si accorda che CPU & MoBo sono inscindibili ed in caso di restituzione per rimborso vanno restituiti entrambi. La questione operatività sollevata da EnricoC è totalmente irrilevante: nessuno mi vieta di regalare un televisore con l’acquisto di un materasso e nessuno finora si è sognato di imporre (notare la scelta del verbo) al venditore la vendita del materasso “nudo”. Dell/HP/Toshiba hanno tutto il diritto di scegliere come e con cosa vendere i loro prodotti.

EULA e rimborsi. Tutto quanto detto sopra però ha una piccola/grande eccezione. Il software è un bene immateriale solitamente venduto in licenza d’uso. Sebbene questo non limiti il fatto che possa essere venduto in bundle con l’hardware, l’EULA di Windows permette una piccola scappatoia. Notare l’uso del termine “scappatoia” perché di questo si tratta. L’EULA di Windows permette il rimborso da parte del rivenditore (leggasi: Dell/HP/Toshiba) se prima di installare/usare il software non si accettino le eventuali condizioni d’uso. È una scappatoia perché nel momento in cui il prodotto viene venduto tali condizioni sono estremamente chiare. Tornando all’esempio dei materassi/televisori è come se la ditta di televisori dicesse “questo televisore non può essere usato per martellare dei chiodi e se lo avete comprato per usarlo come martello vi siete sbagliati e potete chiedere il rimborso al rivenditore”. Quando qualcuno cerca di ottenere il rimborso della licenza di Windows sta facendo proprio questo: in termini spicci sta facendo il finto tonto anche se dal punto di vista legale ha tutte le ragioni per farlo. A questo punto dovrebbe essere chiaro perché alcuni rivenditori possano essere meno accomodanti di altri. Qualcuno ne fa una questione di principio ed è disposto a investire quantità di tempo che superano di parecchio l’eventuale rimborso, come se il bundling stesso fosse illegale.

Unione europea: uno dei più grossi fraintendimenti è che un ente come l’UE sia super-partes. Se questo è vero in discussioni fra due entità entrambe “europee” sicuramente lo è meno quando una delle parti è americane. Se si combina questo con il fatto che anche alcuni commissari UE possono sbagliare, si può capire quanto portare sul tavolo affermazioni come “l’UE ha fatto la multa” siano di poca utilità nel cercare di capire come muoversi. Piccola parentesi: da cittadino europeo sarei un po’ più felice se quei soldi (che per me sono comunque ottenuti in maniera poco pulita) finissero per finanziare la ricerca fonte di innovazione e di futura competizione sana. Mi scusassero se esprimo tutti i dubbi del caso.

Opera, WMP e IE. Faccio una operazione temporanea di “suspension of disbilief”. Suppongo cioé che multare ed imporre a Microsoft di vendere copie di Windows senza WMP sia cosa buona e giusta (le famose edizioni N). Se così fosse mi dovrei aspettare una marea di copie vendute ed invece di Windows N sono state vendute zero (o quasi) copie. Errare humanum est, perserverare… Fossi nei panni di Christen Krogh, Chief Development Officer di Opera, passerei meno tempo a gioire e più tempo a capire come mai un browser uscito dal nulla (leggasi: Chrome) sia stato capace di ragranellare in pochissimo tempo market-share comparabili con quelle di un browser decennale.

Mi fermo qui, sicuramente c’è abbastanza per alimentare una discussione interessante. Unica richiesta è che i toni siano civili come al solito e magari anche di più.

-quack

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Commenti (104): [ Pagina 1 di 4  - più vecchi ]
75. sirus
lunedì 19 gennaio 2009 alle 12:07 PM - unknown unknown unknown
   

@ Enrico (FOLBlog)

Io mi riferivo solo a Windows Vista, che Internet Explorer fosse in qualche modo disinstallabile fino a Windows XP è certo.

   
76. 0verture
lunedì 19 gennaio 2009 alle 1:30 PM - unknown unknown unknown
   

Da un po' di tempo mi sto documentando sul problema dell'autorevolezza di una fonte

Vuoi leggere qualcosa di divertente ? Cerca tutte quelle discussioni dove si parla di linux e PA/scuola. Letteralmente l'antitesi della tanto sbandierata libertà dove secondo certe teste calde linux sarebbe da imporre per legge !

Secondo questi, in quel caso non ci sarebbe monopolio così come ci sarebbe sicuramente un risparmio di denaro (ovviamente far notare che uno dei mali peggiori dell'itaglietta sono proprio le consulenze selvaggie che con linux troverebbero immense e fertili praterie è tabù, l'unica che monopolizza, l'unica che ruba, comincia per emme e finisce per icrosoft)

   
77. Gabriele
lunedì 19 gennaio 2009 alle 7:32 PM - unknown unknown unknown
   

Argomento debolissimo. Eliminiamo Wordpad perché la suite XYZ di default non apre i file .Wri? Eliminiamo Windows Media Player perché il player del tabaccaio non gestisce i file .Wma? Suvvia.

Debolissimo nella tua interpretazione. Nessuno parla di eliminare nulla ma solo di non forzare l'uso quando non è necessario. Ma se domani un'amministrazione pubblica publicasse un file per te importante in un formato XYZ leggibile solo da un'applicazione PQR che funziona su MacOSX e costa 600$ non diresti che si sta spingendo in maniera scorretta l'uso di PQR?

Esiste una ragione tecnica per usare IE per gli aggiornamenti di XP? Non esiste tant'è che in Vista si usa un tool a parte. Esiste una ragione tecnica per impedire di disinstallare del tutto IE (mantenendo le librerie usate altrove)? Secondo me no.

Facciamo un altro esempio. Supponiamo che per fare le query su Google sia necessario usare Chrome. Non perché sia tecnicamente necessario ma perché cerca di imporlo. Dove sarebbe il problema? Per navigare altrove si potrebbe comunque usare il browser preferito, o no?

Che poi io lo accetti con la licenza d'uso di XP... beh le EULA di Microsoft sono note per essere particolarmente castranti per le libertà dell'utente... legalmente MS è autorizzata a quasi tutto.

Io vorrei un pony a pois. Nessuno me lo offre è colpa dei soliti venditori di purosangue?

Questo è il grosso problema. Se per te un portatile senza sistema operativo è un pony a pois, ogni resistenza è inutile.

Ma spero anche che un domani ogni PC sia venduto con la licenza d'uso di un programma inutile per MacOSX (da comprarsi a parte) e porti su l'adesivo "I'm a MAC" (che non si possa rimuovere pena il decadimento della garanzia). Sarebbe brutto, eh?

   
78. Gabriele
lunedì 19 gennaio 2009 alle 7:42 PM - unknown unknown unknown
   

le consulenze selvaggie che con linux troverebbero immense e fertili praterie

Hmm parli per opinione personale o hai prove da portare a sostegno della tua tesi? Anche perché dal punto di vista della documentazione e del supporto GNU/Linux è nettamente migliore a mio parere.

Le consulenze sono maggiormente incoraggiate dal risolvere i problemi come un santone andando a pasticciare con una chiave del registro dal nome improbabile da settare ad un valore altrettanto poco esplicativo oppure dall'avere accesso a tutorial, manuali e se vuoi, codice sorgente?

Una prova secondo me è costituita da alcune amministrazioni pubbliche che pagano decine di migliaia di euro all'anno di licenze per avere 10 postazioni con un programma di videoscrittura e un database che con 5 connessioni contemporanee va in crisi, con sopra un gestionale fatto da non si sa quale ditta 10 anni fa in VB e di cui manco hanno consegnato il sorgente.

Quelli non ti sembrano soldi sprecati? A mio parere lo sono.

Se poi avessi voglia di parlare della scuola, magari confrontati con chi ne sa qualcosa. Trovare 2 fanboy da prendere per i fondelli è una cosa, rispondere argomentando tutta un'altra

   
79. Paperino
lunedì 19 gennaio 2009 alle 9:26 PM - unknown unknown unknown
   

@Gabriele:

Non perché sia tecnicamente necessario ma perché cerca di imporlo.

Il problema è che molte volte tale limitazione viene giudicata in base a dei pregiudizi. Che motivi hai per credere che chi ha disegnato la versione 1.0 di WU ha deliberatamente imposto l'uso di IE laddove qualsiasi altra soluzione era fattibile con gli stessi costi? E soprattutto che relazione c'è tra essere costretti ad usare IE per alcuni servizi con il fatto che questo limita l'uso di Firefox? Voglio dire nessuno ti costringe a visitare repubblica.it con IE solo per il fatto che ci devi visitare WU.

Se per te un portatile senza sistema operativo è un pony a pois, ogni resistenza è inutile

Se la domanda di portatile senza operativo è vicino allo zero assoluto che differenza c'è tra esso ed un pony a pois? Perché Dell/Toshiba/HP dovrebbero spararsi sui piedi se questa domanda fosse davvero così reale? Complotto? Cartello? Cosa?

   
80. Enrico FOLBlog
lunedì 19 gennaio 2009 alle 9:36 PM - unknown unknown unknown
   

@Gabriele

Una prova secondo me è costituita da alcune amministrazioni pubbliche che pagano decine di migliaia di euro all'anno di licenze per avere 10 postazioni con un programma di videoscrittura e un database che con 5 connessioni contemporanee va in crisi, con sopra un gestionale fatto da non si sa quale ditta 10 anni fa in VB e di cui manco hanno consegnato il sorgente.

In pratica pure l'incapacità degli amministratori pubblici, la scarsa professionalità e competenza di chi quel software l'ha realizzato, l'obsolescenza del software stesso, sarebbe tutta colpa di Windows?
Basta cioè installare Linux che, magicamente, tutto prende a brillare?

Sul maggior supporto della comunità open source in generale io avrei qualcosa da ridire.
Sarò sfigato, sarà che faccio domande troppo complicate o che espongo problemi che non hanno soluzione, ma per quattro volte ho chiesto un aiuto per problemi con Linux (Ubuntu e Debian) senza mai, ripeto mai, ricevere uno straccio di risposta.
Non solo.
Sto realizzando (tentando di realizzare) un plugin per Moodle (CMS per l'e-learning, open source) che consenta di integrare le funzionalità di un software per la gestione di mappe concettuali (CmapTools) e ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta dalla "comunità di sviluppatori" opensource di Moodle riguardo a delle semplici indicazioni.
Qualche cenno di vita l'ho avuto rivolgendomi ai developer in lingua inglese, ma niente di soddisfacente. Le domande son lì, da fine settembre scorso, in attesa che qualcuno non dico accenni ad una soluzione, ma mi dica almeno in che direzione puntare il naso.
CmapTools è free ma non open source.
La collaborazione che ho da parte loro è esemplare.
Non immediata, ma esemplare.
Quando mi capita di avere un problema o una semplice curiosità in ambiente Windows, in poche ore ho le risposte che mi servono.
Di più. Spesso non ho nemmeno bisogno di chiedere perchè una semplice ricerca mi consente di trovare le risposte ai miei quesiti.
Non sono solito derivare regole generali dalle sole mie esperienze personali (che riconosco limitate) e tendo a fidarmi dell'opinione di tante persone; ma prima di morire avrei piacere di usufruire anche io del tanto decantato supporto della comunità open source.
Così, tanto per avere una prova tangibile che esiste veramente.
Scusa lo sfogo, ma i son tolto un sassolino dalla scarpa.

L'assistenza Linux costa di più (l'ho calcolato infinite volte).
Il motivo principale è semplicissimo: minor concorrenza=prezzi più alti; minor diffusione=maggiore difficoltà a trovare persone professionalmente dotate e competenti.



   
81. 0verture
lunedì 19 gennaio 2009 alle 9:53 PM - unknown unknown unknown
   

Hmm parli per opinione personale o hai prove da portare a sostegno della tua tesi?

Svariate esperienze personali purtroppo.

Gente che si presenta, sa quello che deve fare, sa che costa cifre a due zeri ogni maledetta ora, sa che potrebbe sbrigarsela in 1 ora e finisce per impiegarne 4/5.

Sai, a quel punto, tanto vale spendere una cifra analoga in un programma con licenza che funziona ne meglio ne peggio ma almeno si gestisce senza scomodare nessuno, che per arrivare fino a lì ha dovuto prendere la macchina ed impestare l'aria.

La fregatura del modello open è che vive di assistenze e con queste deve anche compensare i soldi che non prende dalla vendita delle licenze. Allo stato non gliene frega niente se uno vuole aprire una microsoft, brutta cattiva e monopolista o una setta di adepti che credono di salvare il mondo. Lo stato vuole i soldi delle tasse alle scadenze prestabilite così come le banche vogliono la rata del mutuo quando dicono loro. Nessuno fa un passo indietro, nessuno concede proroghe perchè questo mese le assistenze sono state meno del solito e se il conto su paypal non ha raccolto abbastanza spiccioli. Quindi dagli con tante assistenze, spesso provocate ad arte (vuoi un modello ? prova a configurare un cms come zencart o magento, c'è da divertirsi soprattutto col primo che fallisce apposta gli upgrade del database sputtanandosi tutto e puntuale ti chiede se vuoi "aiuto").

Non so come lo puoi chiamare te ma io lo definisco parassitismo assistenzialista.

   
82. Blackstorm
lunedì 19 gennaio 2009 alle 10:53 PM - unknown unknown unknown
   

@FOLBlog:

Sto realizzando (tentando di realizzare) un plugin per Moodle (CMS per l'e-learning, open source) che consenta di integrare le funzionalità di un software per la gestione di mappe concettuali (CmapTools) e ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta dalla "comunità di sviluppatori" opensource di Moodle riguardo a delle semplici indicazioni.
Qualche cenno di vita l'ho avuto rivolgendomi ai developer in lingua inglese, ma niente di soddisfacente.

almeno qualcosa hai ricevuto. Le volte che ho provato a chiedere sul forum di drupal, potevo morire, per loro. Non una riga che fosse una.

   
83. Gabriele
lunedì 19 gennaio 2009 alle 10:59 PM - unknown unknown unknown
   

Sai, a quel punto, tanto vale spendere una cifra analoga in un programma con licenza che funziona ne meglio ne peggio ma almeno si gestisce senza scomodare nessuno

Stai dando per assunto che il software open sia meno facile da gestire. Assunto errato. Da vedere caso per caso e a seconda delle competenze personali.

L'assistenza Linux costa di più

Hmm spesso l'assistenza commerciale è un modo per avere qualcuno a cui dare la colpa. Ma non ho mai aperto un bug di Windows e tantomeno ricevuto risposte in tempi brevi.

Sarò sfigato, sarà che faccio domande troppo complicate o che espongo problemi che non hanno soluzione, ma per quattro volte ho chiesto un aiuto per problemi con Linux (Ubuntu e Debian) senza mai, ripeto mai, ricevere uno straccio di risposta.

Questo è strano. Prova su un canale IRC, spesso c'è molta gente disponibile. Mai parlato via IRC con developers MS. Btw, se sono in grado ti aiuto anche io volentieri. Oppure semplicemente ti indirizzo a qualche guida ben fatta, se possibile.

ma prima di morire avrei piacere di usufruire anche io del tanto decantato supporto della comunità open source

Ehi, la comunità è appunto una comunità. Fatta di persone, con i loro difetti ed i loro scazzi. Come prima cosa mettiti nell'idea che se segnali un bug fai un favore a te stesso che il software lo usi ma anche agli sviluppatori. La comunità non è un istituto di beneficienza che risolve i problemi per spirito samaritano, ma un gruppo di appassionati più o meno competenti. Questo esiste anche per software closed, ma la collaborazione nel modello open è amplificata.

Moodle ... CMapTools ...

Ok hai trovato un software opensource in cui ti sei trovato male ed uno free ma non opensource in cui ti sei trovato bene. Se vuoi ti cito 1 prodotto closed source schifoso ed uno fantastico. Ma se parliamo di assistenza ai privati o alle aziende la cosa cambia. Se sei un appassionato che vuole condividere il suo lavoro, altri probabilmente condivideranno le loro conoscenze. Se invece vuoi fare business esistono soluzioni di assistenza business.

io lo definisco parassitismo assistenzialista

Probabile. E te cambia prodotto. Io sostengo che il modello sia migliore non che lo siano tutte le sue incarnazioni.

   
84. 0verture
lunedì 19 gennaio 2009 alle 11:34 PM - unknown unknown unknown
   

Stai dando per assunto che il software open sia meno facile da gestire.

Ah no ? Parliamo di zencart allora. E' un cms per l'e-commerce così che uno può aprirsi il proprio negozio. A prima vista è un prodotto incredibilmente potente e completo peccato che le stranezze spuntano appena si prova a fare sul serio.

1° Come si imposta una banalità quale il nome del negozio ? Mistero... però lo script ci ricompensa con al gestione del peso dei pacchi per gestire le spedizioni personalizzate.

2° Come si impostano altre banalità come il messaggio di benvenuto nel negozio, i meta tag per indirizzare i motori di ricerca ed altre due o tre cosette sempre nell'ambito dell'immediamente utile ? Chissà... Però c'è un potentissimo quanto inutile editor per fantomatiche EZ Pages facilissimo da raggiungere e gestire.

In realtà il mistero non è come si impostano queste cose perchè uno la foglia se la mangia in fretta, capisce che deve editare a mano i file php, quali però ehhh.. lo dicevo che qualche mistero c'era. Buona ricerca, all'interno di 3/4 mila file php la cui struttura logica è un pugno nello stomaco, con le traduzioni sparpagliate a destra e manca e non si capisce mai cosa va toccato per ottenere con certezza un determinato risultato.

A questo aggiungiamoci una pessima gestione del database che se si sbaglia a premere un pulsante, invece di resettare la cache si distrugge tutto il database dei prodotti messi in vendita (e non c'è un sistema di backup), se fai un upgrade di tutto il cms, questo invece di aggiornare il database lo cimisce downgradandolo (ed il bello è che ti dice anche di fidarti, di lasciare fare a lui quasi fosse win update, solo che quest'ultimo certe cazzate se le risparmia).

Veramente uno schifo

   
85. Enrico FOLBlog
martedì 20 gennaio 2009 alle 9:15 AM - unknown unknown unknown
   

@Gabriele

se sono in grado ti aiuto anche io volentieri. Oppure semplicemente ti indirizzo a qualche guida ben fatta, se possibile.

Grazie per la disponibilità; nel frattempo però ho risolto da solo.

Se vuoi ti cito 1 prodotto closed source schifoso ed uno fantastico

I miei volevano essere esempi (pescati dalla mia esperienza personale diretta e non raccontati sul sentito dire) a dimostrazione che il tuo assunto "Linux=facilità di ottenere assistenza dalla comunità" non è universalmente vero.
La cosa che mi stupisce è che, in questo senso, per il momento ho una percentuale del 100% di fallimenti. Inquietante anche se riconosco che i casi che porto sono in numero irrilevante.
Noto che c'è molta agitazione nel fornire aiuti banali al nuovo utente, ma quando si tratta di risolvere problemi un po' più seri, l'assistenza della comunità latita parecchio.
Ho sempre maliziosamente pensato che il motivo potesse risiedere in una certa gelosia per il proprio know-how: l'unica fonte di guadagno è l'assistenza; perchè condividere le proprie conoscenze con potenziali concorrenti?

Io sostengo che il modello sia migliore

Ecco, anche io per molto tempo non ho avuto dubbi al riguardo.
Ma poi ha iniziato a sorgere in me il sospetto che questo assunto sia valido non universalmente ma in un determinato ambito più ristretto, in un sotto insieme dell'universo dei casi.
E' tutto un ragionamento in corso, perciò può darsi pure sia fuori strada.

   
86. Andrea
martedì 20 gennaio 2009 alle 6:04 PM - unknown unknown unknown
   

Solo 2 osservazioni che spero non siano già state contestate:

1) Anche su XP è possbile aggiornare il sistema operativo senza ricorrere a IE, basta andare al download center, impostare i filtri di ricerca che interessano e scaricare gli aggiornamenti. Non è particolarmente comodo ma è fattibile. Inoltre è la scelta obbligata per chi non ha l'adsl e preferisce scaricare gli aggiornamenti da un'altra postazione per poi installarli in separata sede.

2) Esiste la possibilità di comprare un notebook anche di fascia alta senza windows anche in Italia, vedere i Santech.

Ciao

   
87. Enrico FOLBlog
martedì 20 gennaio 2009 alle 7:05 PM - unknown unknown unknown
   

@Andrea

Esiste la possibilità di comprare un notebook anche di fascia alta senza windows anche in Italia, vedere i Santech

Se lo scopo di evitare il s/o è risparmiare i soldi di una licenza che non si utilizzerebbe ,la tua segnalazione non è corretta: a parità di configurazione un qualsiasi notebook si marca con s/o costa meno, molto meno.
Se invece si necessita di una particolare configurazione hardware, Santech potrebbe essere una soluzione valida.

   
88. Gabriele
martedì 20 gennaio 2009 alle 8:37 PM - unknown unknown unknown
   

Noto che c'è molta agitazione nel fornire aiuti banali al nuovo utente, ma quando si tratta di risolvere problemi un po' più seri, l'assistenza della comunità latita parecchio

Beh non tutti quelli che incontri hanno le conoscenze necessarie a risolvere problemi più seri.

Ho sempre maliziosamente pensato che il motivo potesse risiedere in una certa gelosia per il proprio know-how: l'unica fonte di guadagno è l'assistenza; perchè condividere le proprie conoscenze con potenziali concorrenti?

In certi casi può anche essere ma agli sviluppatori interesserà soprattutto che gli utenti siano soddisfatti, che il loro numero aumenti e che vengano segnalati bug in modo da poterli risolvere. Idem per gli appassionati, normalmente sono felici di parlarti della loro passione e aiutarti più possibile.

@Andrea

Anche su XP è possbile aggiornare il sistema operativo senza ricorrere a IE, basta andare al download center...

D'accordo ma esiste il modo come ad esempio in GNU/Linux di avere una lista di software "da aggiornare"? Certo posso abbonarmi a tremila feed RSS che mi segnalano gli aggiornamenti e i bollettini di sicurezza di tutti i prodotti che mi interessano... ma mica posso passare la vita a fare questo!

 

   
89. Blackstorm
martedì 20 gennaio 2009 alle 10:52 PM - unknown unknown unknown
   

@Gabriele:

D'accordo ma esiste il modo come ad esempio in GNU/Linux di avere una lista di software "da aggiornare"? Certo posso abbonarmi a tremila feed RSS che mi segnalano gli aggiornamenti e i bollettini di sicurezza di tutti i prodotti che mi interessano... ma mica posso passare la vita a fare questo!

1) una cosa simile: http://www.filehippo.com/updatechecker/

2) Spero che tu stia scherzando: la cosa potrebbe essere tecnicamente fattibile, ma praticamente no. Vorrebbe dire per MS mettere a disposizione uno storage space per i repo di ogni software (fattibile). Il problema sarebbe poi convincere le software house a metterci i software. E Immagina come sarebbero felici i suddetti? E inoltre non conti che il software non gratuito non può essere messo sui repo, almeno non senza un sistema di pagamento adatto, che però comporterebbe un prezzo superiore al normale, per via del pagamento delle spese di transazione che probabilmente passerebbero attraverso ms. Senza contare che il mare di cause legali che ms avrebbe per una cos adel genere non lo rende minimamente pensabile.

 

3) E basta sta storia dei repo.

   
90. Stefano
martedì 20 gennaio 2009 alle 11:15 PM - unknown unknown unknown
   

esiste il modo come ad esempio in GNU/Linux di avere una lista di software "da aggiornare"?

Per OS X esiste... e visto il principio su cui si basa probabilmente anche per Windows.

   
91. 0verture
martedì 20 gennaio 2009 alle 11:15 PM - unknown unknown unknown
   

@Blackstorm

MS non ha bisogno di un suo server per tenere tutto. Basterebbe introdurre una cosa simile, possibilmente fatta meglio degli url di apt così il software continuerebbe a rimanere sui server dei vari produttori

   
92. Blackstorm
mercoledì 21 gennaio 2009 alle 1:54 AM - unknown unknown unknown
   

@Overture:

Anche questo è vero. Ma in ogni caso, i produttori dovrebbero implementare una procedura di autoupdate. Se lo posso fare per un Photoshop, o per un DivXPlayer, viene difficile farlo, ad esempio, con la marea di software che trovi su sourceforge, oppure con roba come notepad2, o notepad++...

   
93. mario
mercoledì 21 gennaio 2009 alle 8:32 AM - unknown unknown unknown
   

<blockquote><p>Riguardo alla UE mi chiedo solo una cosa. Cosa pensano di farci con tutti i soldi che hanno raggranellato multando microsoft.</p></blockquote>

Ci pagano le licenze per Windows, Office, SharePoint e tutto il resto.

   
94. Enrico FOLBlog
mercoledì 21 gennaio 2009 alle 9:25 AM - unknown unknown unknown
   

@tutti

Filehippo è molto interessante. Ma ha qualche limite.

Mi avete fatto venire un'idea.
La illustro nell'apposita sezione di FOLBlog.

   
95. Blackstorm
mercoledì 21 gennaio 2009 alle 11:55 AM - unknown unknown unknown
   

@FOLBlog:

Certo, ha limiti, ma è molto utile.

   
96. 0verture
mercoledì 21 gennaio 2009 alle 1:14 PM - unknown unknown unknown
   

con la marea di software che trovi su sourceforge

Chi vuole lo fa, chi non lo vuole non lo fa. La vera libertà sta tutta qui.

Chi vuole scaricarsi il programma attraverso il gestore di pacchetti farà in un certo modo, chi se lo vuole cercare con il browser farà in un altro.

   
97. Gabriele
mercoledì 21 gennaio 2009 alle 2:42 PM - unknown unknown unknown
   

@Blackstorm

una cosa simile: http://www.filehippo.com/updatechecker/

Non c'è male... non è la soluzione di tutti i mali ma è uno strumento utile.

Non so se avete mai dato una letta a come funziona WU. Invece di avere solo una lista di software installato (e installabile), va a vedere anche qual è tutto l'hw sulla macchina, nel caso ti potesse proporre qualche driver o altro. Ecco perché ci mette 5 minuti con la CPU al 100% e mangiandosi un monte di RAM. Qualcuno sa se anche in Vista è così?

   
98. sirus
mercoledì 21 gennaio 2009 alle 2:55 PM - unknown unknown unknown
   

Ecco perché ci mette 5 minuti con la CPU al 100% e mangiandosi un monte di RAM. Qualcuno sa se anche in Vista è così?

Stai scherzando vero?! Perché neppure sul mio vecchio PC (Pentium III 1.0 GHz, 512 MB di RAM), che è l'ultimo PC in casa che ancora dispone di Windows XP, succede una cosa del genere.

   
99. Gabriele
mercoledì 21 gennaio 2009 alle 10:36 PM - unknown unknown unknown
   

Stai scherzando vero?!

Affatto

Me ne accorgo bene anche quando cerca gli aggiornamenti in background. 5 minuti forse sono troppi, diciamo 3-4 minuti. Con 512 MB di RAM il processo svchost arriva a consumarne 150-200. Questo unito al fatto che deve ovviamente leggere diverse cose da disco rende l'intero sistema molto poco reattivo.

Ora io dico, ma per controllare se ci sono aggiornamenti al SO e a quei pochi software MS che si aggiornano con WU, occorrono davvero così tante risorse?

   
100. 0verture
mercoledì 21 gennaio 2009 alle 11:14 PM - unknown unknown unknown
   

Ora io dico, ma per controllare se ci sono aggiornamenti al SO e a quei pochi software MS che si aggiornano con WU, occorrono davvero così tante risorse?

Forse vengono eseguiti dei controlli del hash dei file e quando ne hai tanti,  magari grossetti e giusto per gradire ne fai più allo stesso tempo, qualche calo di prestazioni dovresti pur averlo.

   
101. Scrooge McDuck
mercoledì 21 gennaio 2009 alle 11:15 PM - unknown unknown unknown
   

Diciamo che succede solo a te.
E parlo avendo un pIII con 256MB di ram con installato XP SP2 (in realtà non lo uso più da tempo, ce l'ho in giro come pc sostitutivo).
Mai avuto problemi con gli aggiornamenti, il tempo che citi poi è esagerato, non mi ricordo che ci abbia mai messo più di un minuto (e sono abbastanza sicuro che generalmente ci metta mooooolto meno).

   
102. sirus
giovedì 22 gennaio 2009 alle 4:05 PM - unknown unknown unknown
   

@ Gabriele

Affatto

Me ne accorgo bene anche quando cerca gli aggiornamenti in background. 5 minuti forse sono troppi, diciamo 3-4 minuti. Con 512 MB di RAM il processo svchost arriva a consumarne 150-200. Questo unito al fatto che deve ovviamente leggere diverse cose da disco rende l'intero sistema molto poco reattivo.

Ora io dico, ma per controllare se ci sono aggiornamenti al SO e a quei pochi software MS che si aggiornano con WU, occorrono davvero così tante risorse?

Cavali... sto cominciando a rivalutare il mio vecchio catorcio che di questi problemi non ne ha, neppure dopo anni di installazione di Windows XP.

   
103. sirus
giovedì 22 gennaio 2009 alle 4:06 PM - unknown unknown unknown
   

@ Gabriele

Secondo me il tuo PC ti fa gli scherzi perché non gli vuoi bene...

   
104. Gabriele
giovedì 22 gennaio 2009 alle 5:38 PM - unknown unknown unknown
   

Secondo me il tuo PC ti fa gli scherzi perché non gli vuoi bene

Non è il mio. Proprio perché io ai miei gli voglio bene!

   
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