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Privacy e segreti di Pulcinella

Leggevo il post di Casper dedicato al Windows Feedback Program, un software a scelta per i tuoi click di usabilità:

Gelosi come siamo dei nostri segreti di Pulcinella, preferiamo che a Redmond continuino ad arrovellarsi il cervello su come vorremmo che il sistema operativo fosse impostato, piuttosto che dirglielo a chiare lettere pulcinella e goderci i risultati.

Mi chiedevo: vuoi scommettere che tra la stessa gente che (giustamente!) si chiede dove vanno a finire certi dati di poco valore c'è  più di qualcuno che usa la toolbar di Google integrata con FireFox per le ricerche, prende appunti importanti - magari anche qualche password - con Google Notebook, usa Google Apps per tenere la contabilità spicciola e dulcis in fundo ha un indirizzo at-gmail-dot-com?

Perché sarebbe un paradosso... ed i paradossi mi affascinano; come ad esempio chiedere, ad un convegno sulla sicurezza, quante donne(*) hanno le chiavi di casa ed un documento di identità nella stessa borsetta.

P.S. Da slashdot mi sarei aspettato un trattamento ben peggiore. Non si finisce mai di stupirsi

-quack

(*) non perché le donne siano meno security-aware degli uomini, ma perché gli uomini comunemente non usano borsette; altrimenti sarebbe peggio!

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Commenti (12):
1. ViK
mercoledì 12 dicembre 2007 alle 2:59 PM - unknown unknown unknown
   

Io uso gmail, google apps a go-go e sinceramente sono contento che siano fatte così bene. Certo, se salvassi la password del mio conto PayPal su un documento di Google allora sarebbe giusto che mi fregassero.

   
2. Paolo
mercoledì 12 dicembre 2007 alle 3:28 PM - unknown unknown unknown
   

Che gli uomini non usino la borsetta, forse puoi dirlo per gli Stati Uniti... in Italy è di gran moda. Qualche decennio fa lo chiamavano borsello. A volte ritornano!

   
3. Enrico
mercoledì 12 dicembre 2007 alle 4:41 PM - unknown unknown unknown
   

@Paperino

Non so perchè ma non mi sono mai fidato di Google, dal punto di vista della privacy.

E fino a quando non son cominciate a comparire segnalazioni come quella che hai linkato nel tuo articolo, le accese discussioni al riguardo, soprattutto  con un mio amico che, forse contagiato dagli slogan Apple, non perdeva occasione di definire qualsiasi cosa fatta da Google come rivoluzionaria,  vertevano su affermazioni del tipo: "sarà, ma non mi fido...",oppure "si è gratis, nel senso che non ti chiedono soldi; ma cosa gli dai in cambio veramente?", basate esclusivamente su un accozzaglia di considerazioni tenute insieme più da un "sesto senso" che non sono mai riuscito a spiegare, che da un filo logico spiegabile al prossimo.

Non nego di apprezzare molte cose che fa Google ed il fatto che siano gratuite (dal punto di vista dell'espborso monetario immediato, intendo), ne' nego di utilizzare la sua comodissima barra per le ricerche (la trovo quasi indispensabile, tanto che è l'unica ammessa nei miei PC e tutte le altre barre -MSN,Yahoo, ecc.- sono bandite), ne' nego di avere più d'un account Gmail, ma uso tutto questo per roba che non ha la minima importanza, per stivare collezioni di quotidiani in PDF, o come account email civetta quando mi registro ad un qualche servizio di ignota provenienza.

Inoltre, sottopongo a continue verifiche anti-schifezzware i miei PC, con un'accanimento che non esiterei a definire maniacale, se fosse riferito a persone diverse dalla mia ;-)

Devo ammettere che ogni volta che nomini Firefox o la Google toolbar riferendoti ai problemi di sicurezza, un brivido mi percorre la schiena.

Prima di abbandonare il browser che, per via delle estensioni che mi permettono di arrichirlo di funzioni per me molto utili, e di rinunciare alla toolbar di Google, puoi segnalarmi qualche link in cui approfondire i rischi a cui vado incontro, in modo da riuscire a valutare se le contromisure che prendo siano sufficienti a tenermene al riparo?

   
4. Paperino
mercoledì 12 dicembre 2007 alle 6:44 PM - unknown unknown unknown
   

@Vik:

la mia non è una critica a chi usa le Google Apps (uso Reader & Notebook anche io) ma di chi vi ci mette le informazioni più importanti della sua vita salvo poi criticare la privacy di WPA.

Se Microsoft dice datemi informazioni su come usate il nostro OS e vi paghiamo la gente è pronta a sentenziare che "se ci pagano chissà cosa valgono quelle informazioni"; leggendo in giro molti hanno definito l'operazione come "dare il c*lo" alla MS. Se Google dice dateci i vostri dati più privati e noi ve li ridiamo in prestito permanente gratuito attraverso le nostre applicazioni, la gente allegramente ci sta: che bella Google che ci fa dono di questi gingilli gratuiti. Sono queste contraddizioni che non riesco a capire fino in fondo; di solito vengono definite come il senso dell'umanità Smile

@Enrico:

se si disabilitano tutte le funzionalità avanzate - come quella del pagerank - su cui sono pronto a scommettere siano abilitate di default, la google toolbar diventa innocua e quindi il problema scompare; salvo poi riapparire sotto forma di filtro anti-phishing visto che Firefox usa l'engine di Google. Smile Per quanto sei smaliziato, usa pure il browser che vuoi anche se su Vista con FF si rischia di più. Sulla storia plugin un giorno ci dedicherò un post: purtroppo quasi mai hanno la stessa qualità del codice dei rispettivi browser, per cui sicuramente potrai osservare un numero superiore di crash. Confermi?

@Paolo:

Come no, New York è stata considerata la capitale mondiale della moda (fonte: Oltremoda puntata di qualche settimana fa). Lo stile di cui parli si chiama MetroSexual ( en.wikipedia.org/.../Metrosexual ) e devo confidarti che anche io - quest'estate - ho ceduto alla tentazione ed ho comprato una borsetta dello stile tracolla militare che usavo durante le scuole medie. Comprata al mercatino di Santa Maria al Bagno, me la invidia persino la formichina. Per 3 euri insomma, un ottimo affare.

   
5. Paperoga
mercoledì 12 dicembre 2007 alle 11:18 PM - unknown unknown unknown
   

Nell'articolo linkato parla di licenze Ultimate in regalo. Tuttavia sul sito della Microsoft non ho trovato traccia di tale offerta. Si tratta di una bufala giornalistica/blogghistica ? :-o

   
6. Casper
giovedì 13 dicembre 2007 alle 12:22 AM - unknown unknown unknown
   

Si tratta di stock esaurito a tempo di record poche ore dopo la promozione. Dicesi avvoltoi... ;)

   
7. Paperino
giovedì 13 dicembre 2007 alle 12:52 AM - unknown unknown unknown
   

Ecco, ora mi fai nascere il sospetto che si tratti di un caso di volpe ed uva. Smile

   
8. Blackstorm
giovedì 13 dicembre 2007 alle 1:24 AM - unknown unknown unknown
   

Io penso che l'esaurimento sia stato proprio vertiginoso. L'ho mancato, infatti... :(

Però mi sono iscritto lo stesso al programma. Tanto, se uso gmail&co, difficilmente potrà succedermi di peggio con un programmino statistico della ms (che almeno ti spiega che dati raccoglie e perchè....)

   
9. Whitenoise
venerdì 14 dicembre 2007 alle 10:15 AM - unknown unknown unknown
   

Io ho usato GMail per breve tempo, non nego sia il top delle webmail, ma sinceramente non mi fido ne di GMail, ne degli altri servizi di google (google apps, google reader etc etc), ad essere sincero mi scoccia pure un po' avere dei contatti jabber @gmail.com.

@Paperino

Per quanto riguarda firefox, per "engine di google" intendi per la ricerca?

Io per sicurezza, tengo disabilitato l'invio e l'accettazione di cookie verso *google*.

   
10. Paperino
venerdì 14 dicembre 2007 alle 5:34 PM - unknown unknown unknown
   

@whitenoise:

parlavo del filtro anti-phishing che raccoglie - giustamente - tutte le URL che visiti.

   
11. Blackstorm
sabato 15 dicembre 2007 alle 1:30 AM - unknown unknown unknown
   

@whitenose:

beh, google non è il massimo della discrezione, ma che ti dia fastidio avere contatti che decidono di usare gmail mi pare anche un poco esagerato... :)

   
12. Gabriele
mercoledì 2 gennaio 2008 alle 1:06 PM - unknown unknown unknown
   

@Paperino

Di default gli indirizzi sono confrontati con un file in locale e solo attivandolo nelle preferenze si può mandare l'URL a Google. Un buon compromesso fra sicurezza ed efficienza.

@Blackstorm

Sono d'accordo sul fatto che la gratuità di certi servizi Google dipenda sostanzialmente dal fatto che le mail sono "lette" per contestualizzare la pubblicità (e quindi si paghi in termini di rinuncia alla privacy).

Ma non sono sicurissimo che Microsoft "almeno ti spiega che dati raccoglie e perchè".

Quali dati di preciso sono inviati da Microsoft Update? E cosa legge il meccanismo WGA?

E, infine, cosa ti garantisce (a parte la fiducia in Microsoft e nella sua correttezza...) che WFP effettivamente raccolga ed invii solo ciò che dichiara?

Chiaramente lo stesso discorso vale esattamente per Google...

   
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