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Rassegna stampa

Sono a casa anziché in ufficio a letto con l’influenza anche se non so se quest’anno è Spagnola, Tedesca o whatever. La cosa antipatica è che causa egregi mal di testa che mi impediscono di cimentarmi in qualcosa di più elaborato che vedere un film o leggiucchiare qua e là. Per fortuna, grazie ad una class action suit di cui non me ne poteva fregare proprio di meno, ho “vinto” un mese di ri-abbonamento gratuito a Netflix che sto usando per rimettermi alla pari con i film mai visti nella wishlist personale (21, Iron man, 300, ecc.)newspapers2

Sul fronte della lettura non ho potuto fare a meno che soffermarmi su un paio di articoli apparsi su punto informatico.

Il primo porta la firma di Masini che si chiede se “Il software si acquista davvero?” e nel 2008 – con uno svolgimento del tema zeppo di semplicismo paragonabile a quello di un tema da esami per la licenza elementare – propone l’equiparazione tra software e beni materiali; e che mentre con un lampadario può farci quel che vuole, col software chiuso praticamente niente(*)! E da bischero che sono mi è venuta in mente una vecchia barzelletta su pierino e i lampadari.

Il secondo, di Luca Annunziata, riporta il pensiero di Stallman sul cloud computing, su cui la mia opinione – per il fine di questo post – è totalmente *irrilevante*. Post che ha scatenato le solite ire trollesche e che per fortuna Luca è dotato di ottimo sense of humor.

Poi complice qualche link maligno alle pagine della FSF piene zeppe di NO (NO DRM, NO Vista, NO Questo, NO Quello), il rimuginare sul NO di Stallman al cloud computing (e se lo dice lui!) e il nuovo show TV con Antonella Clerici che ha avuto per ospite Mike Buongiorno ho finito per sognare Ludovico Peregrini.

signor NO Speriamo che mi rimetta presto!

-quack

(*) solita affermazione filo-talebana. Dire che col software chiuso non si può fare praticamente niente significa negare l’esistenza del 99% dell’informatica quotidiana oltre a rinnegare una buona percentuale del proprio curriculum.

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Commenti (17):
1. Edward
mercoledì 1 ottobre 2008 alle 9:55 PM - unknown unknown unknown
   

Saro' breve:

1) Rimettiti presto;

2) Guarisci alla svelta;

3) Consiglio (leggi "raccomando fortemente") di dedicarti a letture amene e rilassanti prima della nanna invece di guardare il nuovo show della Innominabile e di mangiare leggero (un incubo con Peregrini? Non ci riesco nemmeno mangiando una polenta da chilo con burro, formaggio fuso e lucaniche stagionate: ottengo solo indigestione e un colesterolo da Guinness ...). Le letture sono maggiormente efficaci se narrate da una persona con voce calma e suadente.

Commento il resto quando sarai guarito.

 

Edward

   
2. Enrico
mercoledì 1 ottobre 2008 alle 10:12 PM - unknown unknown unknown
   

@Paperino

Quando la febbre sale ed il mal di testa martella, la lucidità svanisce.
Quello è il momento per visitare questo sito: il modo più comodo di rassicurarsi sulla PROPRIA sanità mentale.

   
3. dovella
mercoledì 1 ottobre 2008 alle 10:43 PM - unknown unknown unknown
   

Paperino,

Il mio intervento in quel thread è stato immediatamente censurato(come tanti altri)  avevo segnalato la cosa anche ad un membro di Microsoft Italia.

guarda

In questo modo la gente percepisce solo FUD e non info corrette, a  questo punto ho creato qui un thread anti FUD  .

Io non capisco

possono dei fanboy fare i redattori per mestiere?

Una volta Punto Informatico era una buona rivista on  line, oggi si potrebbe chiamare Italia Mac 2 o Punto Macanico etc. manco nel home page mettono piu software per Windows.

Intanto io proseguo il mio percorso antifud anche li (tempo permettendo)

 

   
4. wisher
mercoledì 1 ottobre 2008 alle 10:50 PM - unknown unknown unknown
   

@Paperino

Vedi di guarire

@dovella

Ti consiglio di lasciare perdere punto informatico. I commenti agli articoli sono buoni solo per flammare.

   
5. Scrooge McDuck
mercoledì 1 ottobre 2008 alle 11:04 PM - unknown unknown unknown
   

Certo che è divertente vedere come PI riesca sempre a pubblicare interessanti e illuminanti commenti dei talebani linari, tra l'altro interventi talmente ridicoli che non si possono davvero prendere sul serio.

Inoltre, utilizzando software closed source, quello cioè di cui non si possono vedere le istruzioni, ci portiamo in casa un software che non possiamo verificare e che fa lavorare la nostra macchina in maniera tale che noi non possiamo controllare, esponendoci quindi a possibili backdoor o exploit o bug o, peggio ancora, virus, in grado di compromettere il funzionamento del nostro PC.

O, aggiungerei, in grado di compromettere l'hardware del dispositivo, cosa che infatti è capitata con una delle ultime RC del kernel di linux, noto software closed source e quindi inaffidabile, o forse no.

Tra l'altro, per curiosità, quanti di voi hanno modificato il lampadario mettendo le luci intermittenti?

 

   
6. dovella
mercoledì 1 ottobre 2008 alle 11:11 PM - unknown unknown unknown
   

@wisher

 

No, almeno un commento pesante ad ogni articolo stupido (come il gollonzo di mai dire goal ) lo devono ricevere,

Anzi piu siamo e meglio è, datemi una mano se potete.

Cosi magari si svegliano dal sonno .

   
7. Blackstorm
giovedì 2 ottobre 2008 alle 4:08 AM - unknown unknown unknown
   

So che ci incastra un po' poco, ma a breve, appena avrò qualche minuto libero, farò un post sul mio blog riguardo all'uso del facilerrimo ubuntu con gnome, installazione base. No, non sarò tenero (ci sto bestemmiando da più di una settimana). Si, è ttutta pubblicità al mio blog. No, sono certo che paperino chiuderà un occhio. Si, sto diventando tipo Marzullo (mi faccio la domanda e mi do la risposta). Si, è ora di andare a nanna che fra 4 ore in piedi.

 

Notte

   
8. Paperino
giovedì 2 ottobre 2008 alle 5:14 AM - unknown unknown unknown
   

bah, quello che mi impensierisce è la totale inutilità di certi articoli. A che serve l'articolo di Masini? A convertire qualche lettore a passare ad usare solo software "libero"?

Poi ci sono i blogger che vivono letteralmente sulla luna:

You will buy a Windows Mobile phone because Microsoft convinced you to buy it. Just as with a Blackberry or an iPhone.
 

You will buy a Google Android phone because it has so much stuff on it that comes free. The user interface. The services. The applications.

(fonte) Perché se la gente compra un phonino closed source è solo per questioni di marketing, anche se all'utente finale quello che avrà da offrire Android è ancora tutto da vedere (brava Google per la scelta di T-Mobile, che permette di sbloccare il telefonino dopo 90 giorni di contratto; I am tempted) oppure quest'altro bel pezzo di ingenuità:

The war between business models is over. Open source has won.

(fonte); ovvero siccome Visual Studio rilascerà jQuery in bundle con ASP.Net (che essendo di pochissimi K si può immaginare quale peso percentuale possa avere su un prodotto multi-giga) l'open source come business model ha vinto. Al che mi verrebbe da replicare laconicamente: CONTENTI VOI!

Tutta questa premessa era per chiedere (a me e a chi mi legge): ma possibile che per leggere qualcosa di non completamente talebanico che metta in luce i pregi dell'open source - anche in maniera controversa sia chiaro - bisogni andare in giro con il lanternino?
Paperino, moderno Diogene

   
9. NickelGreen
giovedì 2 ottobre 2008 alle 9:50 AM - unknown unknown unknown
   

Tutta questa premessa era per chiedere (a me e a chi mi legge): ma possibile che per leggere qualcosa di non completamente talebanico che metta in luce i pregi dell'open source - anche in maniera controversa sia chiaro - bisogni andare in giro con il lanternino?

Districarsi tra le religioni è sempre così.
 

- a notion of the transcendent or numinous, often, but not always, in the form of theism
- a cultural or behavioural aspect of ritual, liturgy and organized worship, often involving a priesthood, and societal norms of morality (ethos) and virtue (arete)
- a set of myths or sacred truths held in reverence or believed by adherents

   
10. Enrico
giovedì 2 ottobre 2008 alle 10:00 AM - unknown unknown unknown
   

@Paperino

Sull'Opensource e da parecchio che mi interrogo, nel tentativo di capire quale sarà il suo ruolo nel futuro.
Da qualche tempo ho la tentazione di pensare che alla fine si arriverà ad una soluzione ibrida (applicazione core quasi totalmente closed con parti rilasciate opensource e possibilità di integrare il core con funzioni personalizzate - stile estensioni di Firefox-).
Il massimo sarebbe costruire applicazioni in cui le features standard possano essere "spente" (oltre che integrate) e sostituite con funzioni create sfruttando modelli opensource.
Ho anche scritto qualcosa ponendomi delle domande alle quali, ovviamente, nessuno s'è degnato di dare risposta: o si pensa che l'Opensource sia LA scelta giusta oppure si è certamente nell'errore, si è fan di questo o di quello e quindi si va all'inferno (open-hell) come peccatori. E' perciò impossibile anche solo nutrire dubbi sulla validità el modello Opensource.

Sto poi maturando la convinzione che il modello Opensource sia validissimo per scopi di ricerca, molto meno in ambito commerciale.
 

   
11. vik
giovedì 2 ottobre 2008 alle 10:45 AM - unknown unknown unknown
   

Se qualcuno di PI avesse mai studiato Ingegneria del Software (io ho l'esame lunedì!) saprebbe che confrontare sw open source con sw propetario è come confrontare un accendino con una forchetta. Sono due cose diverse e punto!

E soprattutto saprebbero che il sw è l'unico prodotto di cui non si diventerà mai propetari. Pensano che Ubuntu sia loro? Mai sentito parlare di proprietà collettiva e/o intellettuale?

@Enrico

molto meno in ambito commerciale

Questo non credo sia vero al 100%. Comunque Linux ne ha fatta davvero parecchia di strada, questo bisogna ammetterlo. Io credo che il modello Open Source sia ottimo se controllato da un board (vedi Canonical e compagnia bella).

@Paperino

Ti voglio in forma la più presto

   
12. Phenix
giovedì 2 ottobre 2008 alle 10:56 AM - unknown unknown unknown
   

Sto poi maturando la convinzione che il modello Opensource sia validissimo per scopi di ricerca, molto meno in ambito commerciale.

Qui ti quoto.

Da qualche tempo ho la tentazione di pensare che alla fine si arriverà ad una soluzione ibrida (applicazione core quasi totalmente closed con parti rilasciate opensource e possibilità di integrare il core con funzioni personalizzate - stile estensioni di Firefox-).

E anche qui. Sono esattamente delle stesse idee...

Inoltre, utilizzando software closed source, quello cioè di cui non si possono vedere le istruzioni, ci portiamo in casa un software che non possiamo verificare e che fa lavorare la nostra macchina in maniera tale che noi non possiamo controllare, esponendoci quindi a possibili backdoor o exploit o bug o, peggio ancora, virus, in grado di compromettere il funzionamento del nostro PC.

Se... proprio, come se chiunque sapesse leggere codice e debuggarlo per controllare che faccia quello che deve fare senza errori/intoppi e compagnia bella...

   
13. Francesco
giovedì 2 ottobre 2008 alle 2:25 PM - unknown unknown unknown
   

 @Paperino

Guarisci presto, anche se adesso che sei malato scrivi di più

Comunque pensavo che se si chiama licenza d'uso un motivo c'è, l'utente compra la licenza, non il programma. 
L'articolo sembra una propaganda talebana! Ma io sono di parte in questi discorsi

OT:Bello la nuova comment box, peccato che se clicco con il tasto sx non viene fuori il correttore ortografico  :'(

   
14. dovella
giovedì 2 ottobre 2008 alle 2:59 PM - unknown unknown unknown
   

Pingbackfrom dovella

per tutti quelli che la pensano come me (prima che sia eliminato il thread) postate le vostre impressioni PLS.

 

 

Grazie

   
15. dovella
giovedì 2 ottobre 2008 alle 3:21 PM - unknown unknown unknown
   

puntualmente mi hanno censurato il testo in 2 minuti. Se volete incollo qui quelle che erano le mie parole.

   
16. NickelGreen
giovedì 2 ottobre 2008 alle 4:38 PM - unknown unknown unknown
   

Inoltre, utilizzando software closed source, quello cioè di cui non si possono vedere le istruzioni, ci portiamo in casa un software che non possiamo verificare e che fa lavorare la nostra macchina in maniera tale che noi non possiamo controllare, esponendoci quindi a possibili backdoor o exploit o bug o, peggio ancora, virus, in grado di compromettere il funzionamento del nostro PC.

Ma sta parlando di cose come bonjour, google updater, adobe updater o hp smart update?  La disinzione va fatta tra software "buono" e software che non lo è, non tra open e closed source. E' come la ricetta di una torta. Se vado in un ristorante e chiedo la ricetta al cuoco per poterla modificare o ripetere o addirittura proporla come ricetta nel mio ristorante, succede che il cuoco mi ride in faccia. Effettivamente l'esempio fa ridere, ma chissà come mai non fa ridere se al posto della parola "ricetta" si mette la parola "codice sorgente". E qui siamo davvero in campo religioso. E comunque concordo con chi dice che l'open source non è compatibile con ambiti commerciali. Anche perchè di fatto è così. Vorrà dire qualcosa o insistiamo con perception vs reality?

   
17. Luigi Bruno
giovedì 2 ottobre 2008 alle 10:46 PM - unknown unknown unknown
   

A parte gli auguri di rapida guarigione, l'unica cosa che mi viene da dire è che non finisco mai di rimanere sconcertato nel vedere come qualcosa che dovrebbe essere puramente tecnologico come l'Informatica (e che, quindi, dovrebbe essere trattato di conseguenza) diventa una sorta di guerra ideologica e/o di religione con fazioni che si combattono senza esclusione di colpi, finendo molte volte nello scadere nel ridicolo e nella propaganda da 4 soldi: contenti loro, chiunque essi siano. Ciao.

   
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