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Security by obscurity

È security by obscurity la propria password.

È security by obscurity la sequenza di password ed il protocollo per lanciare le testate nucleari.

È security by obscurity la chiave di casa.

È security by obscurity l’opacità delle pareti che garantisce il diritto alla privacy.

È security by obscurity la chiave privata degli algoritmi di crittografia a chiave pubblica.

È security by obscurity l’insieme delle informazioni che mi permettono di accedere per telefono al mio conto in banca.

È security by obscurity tutto quello che definisce la nostra identità. Se un alieno prendesse le nostre sembianze non riuscirebbe ad ingannare nessuno se non fosse anche a conoscenza di tutto il contenuto della nostra mente.

Chi fa informatica con buon senso sa che la security by obscurity è la sola colonna portante della sicurezza: si può creare il più inviolabile dei lucchetti, ma funziona solo se la chiave non è appesa alla maniglia. Chiaro? Chi dice il contrario dovrebbe dare l’esempio e vivere in una casa di cristallo. O magari cominciare a leggere Odifreddi.

-quack

Update: ho sistemato tutti i typo su suggerimento di cpp_programmer.

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Commenti (62): [ Pagina 1 di 3  - più vecchi ]
33. Courtaud
venerdì 10 dicembre 2010 alle 11:42 PM - Opera 11.00 Windows 7
   

Il fatto stesso che da un computer in un comando di divisione si potesse accedere a comunicazioni di tipo diplomatico da tutto il pianeta, e che le si potesse risucchiare infilando CD e USB negli orifizi e dando l'ordine di copia, sfida la credulità.

   
34. Kersal
sabato 11 dicembre 2010 alle 1:51 PM - firefox 3.6.13 Windows 7
   

@Courtard:

hai paragonato 2 eventi totalmente differenti. Dalle mie parti si chiama "distorcere la realtà".

Punto 1:

Usa - Urss erano in guerra. Guerra Fredda ma sempre in guerra. La guerra fredda si basava su equilibri che entrambe le parti provavano ad alterare a proprio vantaggio. Pubblicare notizie di come il "nemico" fosse cattivo faceva parte di questo gioco.

Punto 2:

Il colpevole era un paese NEMICO non amico (vedi punto 1.) Le cose sono state consegnate da Elstin dopo la perestroika...come "buon gesto" di amicizia.

Punto 3:

Hai notato che neanche Gheddafi, il quale era il vero bersaglio, ha pubblicato la cosa? Non ti sei chiesta perchè? Se lo avesse fatto, avrebbe dovuto prendere una posizione netta e aggressiva verso un vero e proprio attacco alla Libia. Questo lo avrebbe dovuto fare per mantenere il comando nel proprio paese dove la sua dittatura si basa sull'idea della forza. Ecco perchè ha preferito mantenere il silenzio e giocare di diplomazia (aveva il coltello dalla parte del manico.)

Punto 4:

visti i  punti 1, 2 e 3 è dimostrato che lo scenario descritto da te ha in comune con quello di Ustica solo il fatto che ci fossero aerei in mezzo.

Ovviamente io non so (e non lo sai neppure tu!) cosa sarebbe successo se avessero subito detto "ok ok siamo stati noi" ma se in quei giorni c'erano 2 portaerie e non so quanti incrociatori nel mediterraneo siginifica che forse la paura di una rappresaglia armata c'era...

Detto questo, anche io so che il segreto di stato viene usato non sempre in modo "pulito" ma diffondere tutte le notizie senza un filtro (come fa wikileaks) può tuttavia essere una cura peggiore del male...

   
35. NickelGreen
sabato 11 dicembre 2010 alle 3:53 PM - IE 9.0 Windows 7
   

Che cosa si intnde per sicurezza?
Io compro un tostapane e mi aspetto che questo, accendendolo, non mi faccia un elettroshock non richiesto o che non prenda fuoco o che non bruci i toast dopo due secondi.
Oppure entro in casa e chiudo la porta, di notte, e mi aspetto che i ladri eventuali non violino la casa e le cose che contiene.
Guido un'automobile e non desidero che sbandi per strada da sola o che vada in mille pezzi se urto un dissuasore del traffico. Fin qui esempi pratici della vita di tutti i giorni.

Ma cosa intendiamo realmente, a livello psicologico, con il termine sicurezza? Il termine deriva dal latino sine cura, cioè senza preoccupazione. Quindi, psicologicamente, la sicurezza è l'esigenza di non preoccuparci. E' il bastone a cui ci aggrappiamo per stare tranquilli.
Come si interfaccia questa esigenza psicologica con le cose pratiche? Da dove deriva?
Una caratteristica fondamentale della psiche umana è quella di cercare sempre all'esterno le cause di qualcosa e quindi, allo stesso modo, cercarne la soluzione.
Quindi siamo perennemente alla ricerca di una sicurezza psicologica di qualche tipo che ovviamente deriva dalla ricerca primaria, fisica, di sicurezza (ad esempio non stare sull'orlo del precipizio in piedi su una gamba sola mentre c'è la bora).

Il problema, a questi punti, si fa più complesso proprio perché non siamo abituati, in occidente, a coltivare il dubbio e la domanda come accesso primario alla comprensione di sé.
Per fare questo invece, il dubbio è una componente essenziale. Il dubbio è anche il rifiuto dell'accettazione acritica dell'autorità, per esempio, dove, per autorità, non si intenda di compiere azioni illegali, ma di rifiutare, psicologicamente, qualsiasi autorità esterna o interna come guida, maestro, guru o via discorrendo.
Invece noi, da decine di migliaia di anni, facciamo proprio il contrario. E cioè affidiamo all'esterno la soddisfazione della nostra esigenza psicologica di sicurezza: un'ideale, una scala di valori, una religione, un'ideologia, una relazione, uno stile di vita, una dieta.
Ecco quindi che la sicurezza, per alcuni è nella matematica o nel rigore scientifico, per altri è nella virtù della religione o nella autoprivazione, per altri nella tecnologia o nella filosofia e via dicendo.
Ma esiste realmente la completa e totale sicurezza se aderisco in uno schema astratto come quelli elencati? E' possibile che qualcosa di esterno ci dia relamente sicurezza e libertà?
Esiste la sicurezza senza la libertà? O l'adesione a uno schema di qualsiasi tipo o a qualcosa di esterno a noi non è invece la perdita di libertà e quindi sostanzialmente l'illusione dell'appoggio che fornisce una momentanea evasione dal problema di fondo -che è il perché si richiede sicurezza?

Come dicevo in un intervento precedente, il problema che le rivelazioni di Wikileaks espongono, mettono a nudo, non è tanto rappresentato dall'equilibrio degli stati poiché gli stati sanno realmente cosa pensano l'uno dell'altro.
Il problema è nell'esposizione dell'acquisizione del consenso basata sull'ipocrisia della rispettabilità. Problema che esiste nel genere umano dai suoi primi vagiti.
Quindi fondamentalmente l'esigenza di sicurezza è la manifestazione della paura. E qui varrebbe la pena chiedersi, profondamente, non superficialmente o astrattamente, cosa sia la paura, se vada indagata o, come siamo soliti fare, soffocata.
Quello che spaventa, in ogni modo, per così dire, queste minoranze di persone, è proprio la nudità. L'esposizione come un fatto dell'ipocrisia fatta amministrazione, governo, guida, regime. E quindi il problema si riversa nella percezione che le masse potrebbero avere del potere (governo, forze armate, banche, istituzioni religiosi e anche sanitarie) creando due problemi:

1) La costruzione del consenso che si incepperebbe perché percepita nei suoi meccanismi di ipocrisia;

2) Il conseguente disfacimento sociale nel vedere concretamente che la società è solo un'illusione astratta e non un fatto concreto (al di la del suo manifestarsi come divisioni, conflitti e sofferenze).

Questo è ciò che chi governa teme di più e cioè la trasparenza.
Ma come, anche giustamente, evidenzia Paperino, quanti di noi sarebbero disposti a vivere in case trasparenti?
Quanti di noi sarebbero disposti ad abbandonare l'illusorietà dell'ipocrita questione della privacy?
Il problema è che quasi nessuno sarebbe disposto a farlo perché completamente assuefatto alla società, a ciò che la società direbbe se e a ciò che il singolo direbbe o farebbe con tale trasparenza.
Il fatto è che la trasparenza è assenza di divisione è esposizione del fatto così com'è. L'assenza di divisione è la fine del conflitto.
La divisione, invece, è conflitto dal quale segue la sofferenza.

Quante migliaia di anni ci andranno per accorgersi di queste cose?
A me sembra anche ora di cambiare, profondamente, intimamente. Perché il cambiamento profondo del singolo è una responsabilità seria ed è l'unica rivoluzione prossibile.
Tutti gli altri metodi, invece, agiscono nella società e ne sono funzionali e non fanno che produrre e perpetrare la società così com'è. Vi soddisfa?
Questa è la domanda da porsi.

   
36. Courtaud
sabato 11 dicembre 2010 alle 6:22 PM - Opera 11.00 Windows 7
   

@Kersal

Punto 1:

Usa - Urss erano in guerra. Guerra Fredda ma sempre in guerra.

Ci sono differenze notevoli tra una situazione e l'altra. E se è per quello, anche Libia e USA erano in guerra. Mi pare di ricordare che nel 1986 Gheddafi sia stato personalmente bombardato, senza passare per quisquilie come una dichiarazione di guerra.

visti i punti 1, 2 e 3 è dimostrato che lo scenario descritto da te ha in comune con quello di Ustica solo il fatto che ci fossero aerei in mezzo.

Mancato il punto completamente. Ossia: i giapponesi, esattamente come gli italiani, non c'entravano un tubo se non per il fatto di aver avuto un sacco di morti, e avevano da un lato un paese amico e dall'altro uno, diciamo, non amico (allora. Ora siamo amiconi.)

A differenza dei responsabili militari italiani, che hanno fatto cose da pazzi e da mascalzoni per tenere segreta la cosa - qualunque cosa fosse o immaginassero che fosse - hanno subito reso noto che i loro radar avevano visto qualcosa e cosa avevano visto. Ecco perché sia USA che URSS non hanno potuto sparare palle più di tanto e perché Eltsin ha poi 'rivelato' la verità, visto che tanto si sapeva già chi aveva buttato giù cosa e quando, e non salta e non salterà fuori un giovanardi a distanza di decenni a dire che tanto è stata una bomba.

@Nickelgreen

Ma come, anche giustamente, evidenzia Paperino, quanti di noi sarebbero disposti a vivere in case trasparenti?

Il problema non è dove viviamo noi, poveri singoli pirla. Il problema è che dev'essere trasparente la casa di chi lavora per il pubblico, ossia l'ufficio di chi maneggia il denaro, il gabbiotto del capoturno,  ecc. ecc. Che sono cose che nell'edilizia reale e non metaforica sono trasparenti, e quando invece hanno le pareti opache e la porta chiusa lì c'è uno che non fa niente o fa i cazzi suoi.

Questo è ciò che chi governa teme di più e cioè la trasparenza.

E' risaputo da mo' che gli arcana imperii proteggono l'impero, non i sudditi.  Problema: vogliamo essere sudditi?

Tutti gli altri metodi, invece, agiscono nella società e ne sono funzionali e non fanno che produrre e perpetrare la società così com'è.

Pare a me che la situazione sia in peggioramento, con caste ristrette che semplicemente si considerano al di sopra della legge e del giudizio morale di chi, per dirla breve, li mantiene avendo in cambio sempre meno. E che sempre più velocemente i cittadini si trasformino in, appunto, sudditi a cui viene graziosamente concesso (o non concesso) quello che fino a poco fa era un diritto acquisito o un argomento di trattativa. E che non possono chiedere conto di quello che viene fatto in loro nome, visto che non lo sanno, quello che viene fatto in loro nome. Poi esplodono o gli fallisce la banca o gli rincara il gas (e non sono esempi a caso) e non sanno né chi né come né perché.

   
37. Paperino
sabato 11 dicembre 2010 alle 7:24 PM - chrome 8.0.552.215 Windows 7
   

Rieccomi dopo una breve latitanza. Ne seguirà una più lunga, come diceva il saggio una visione ti cambia la vita, due te la distruggono.

@Gabriele: hai perfettamente ragione su tutto quello che riguarda la security by obscurity. La frase identifica quello che hai detto, ecc. ecc. L'ho ripresa però in quanto usata nel contesto del post a cui velatamente mi riferivo visto che l'autore faceva riferimento ad obscurity come alla conoscenza di segreti. E a dir la verità questa estensione alla definizione originaria mi è piaciuta parecchio e l'ho estesa ancora di più. In sintesi la nostra sicurezza personale dipende dalla conoscenza di alcuni segreti. Parlare perciò di security by obscurity ha in certo senso.... senso.

L'autore coltivava poi l'idea che la conoscenza di segreti, soprattutto quando l'entità che ne è a conoscenza è un'entità collettiva, ha delle lacune pertanto non si può pensare di utilizzare la "conoscenza di segreti" come metodo per la sicurezza della collettività stessa lasciando trasparire che l'unica alternativa è la completa trasparenza (security by idiocy perlappunto, ottima definizione).

La teoria dei giochi è interessante in questo contesto in quanto lascia prevedere molto efficacemente i comportamenti di entità collettive con estrema precisione (aziende, stati, società segrete, ecc.). Faccio un esempio: sapendo che le aziende lavorano per far soldi in quanto un'azienda che non fa soldi finisce per estinguersi e non tramandare più il proprio "codice genetico", si poteva prevedere a priori che la posizione di Oracle sulla questione di Harmony sarebbe cambiata con l'acquisto di Sun.

Abbiamo bisogno di servizi segreti in una democrazia? Domanda difficile, penso di sì ma credo che sarebbe difficile da dimostrare. È come una stategia di gioco che chiaramente (?) produce un certo tipo di risultati ma la cui teoria su cui si basa è difficile da individuare.

Se si accetta l'esistenza dei servizi segreti che dovrebbero garantire la vita dell'organismo di cui fanno parte (lo Stato? Ma anche l'alleanza vedi Nato, Patto di Varsavia, ecc.) è chiaro che debbano campare di segreti. Questo significa che - essendo il loro operato segreto - è impossibile garantire che sia "legale"/"legittimo". È parte delle regole del gioco: se decidi di creare un gioco in cui sono ammessi i servizi segreti, devi accettarne una certa opacità altrimenti sarebbero chiamati "servizi trasparenti".

Ovviamente il gioco ha senso se i "servizi segreti" lavorano effettivamente per raggiungere il loro obiettivo, ma non è detto che possano partecipare ad un gioco dentro il gioco. Vedasi il film "quarto protocollo".

Tornando al caso Assange: è chiaro che esporre una debolezza del sistema in maniera così plateale abbia portato ad una crisi dei vari giocatori. È come se la maggior parte dei giocatori ad una partita di Risiko considera impossibile la conquista di un territorio vista la sproporzionata quantità di armate e poi il giocatore in minoranza tra fattore Q e qualche dado truccato (nel caso specifico le varie soffiate di gola profonda) riesca a conquistare quel territorio. Tutti i giocatori rimarrebbero per un po' in stato confusionale, invocherebbero punizioni impossibili (estradizione in base a che? Ridicolo...) e via discorrendo.

Quello che sta succedendo è perfettamente comprensibile anche se non giustificabile. Sono convinto anche io che siamo con molta probabilità di fronte ad un caso di montatura delle accuse, ma gli avvocati dell'accusa hanno per ora smontato punto per punto le varie ipotesi complottiste. 

Se fossimo davvero di fronte ad un complotto, c'è la possibilità di smascherarlo in tribunale? Io ritengo di sì, questa è chiaramente una mia opinione.

È strano che quelli che finora affermavano la stessa cosa sulle scie chimiche, UFO e undici settembre, d'improvviso abbiano messo su il cappello da complottisti ed abbiano cominciato ad usare le stesse tecniche.

Sul firmare la petizione sono molto in deciso: chiedere una scorciatoia per chi come Assange combatte per la trasparenza (e quindi anche la legalità come principio superiore) mi sembra come scopare per la verginità. [cit.] Anche questa è una mia opinione e per tanto vale quanto gli elettroni spesi per esprimerla.

   
38. Courtaud
sabato 11 dicembre 2010 alle 7:30 PM - Opera 11.00 Windows 7
   

Ma non è una scorciatoia. Assange è in carcere perché, come ha detto il nostro Ministro degli Esteri perdendo una occasione per tacere, 'l'accerchiamento internazionale ha avuto effetto', non perché abbia commesso un crimine da incarcerazione, quindi non si sta chiedendo la grazia. Semmai qui si scopa contro la cintura di castità

   
39. Paperino
sabato 11 dicembre 2010 alle 7:37 PM - chrome 8.0.552.215 Windows 7
   

È una scorciatoia, così come il concetto di "autorizzazione a procedere". Dovrebbe servire al parlamento per capire se c'è fumus persecutionis per i reati di opinione ma - ovviamente come in un gioco in cui si stabiliscono alleanze trasversali - è stata in passato usata come grimaldello per sfuggire ai reati comuni. Assange è accusato di stupro, ha deciso di farsi processare e difendere in tribunale e se è vittima di persecuzione mi auguro che ce la faccia per il bene della "democrazia globale" a dimostrare tutto ciò. 

Solo se non ce la fa davvero e la documentazione dimostra in maniera inconfutabile che le accuse sono montate, il processo iniquo, ecc. ecc. ha senso scendere in campo e provare a forzare l'applicazione delle regole.

Altrimenti rischiamo di farla fare franca ad uno stupratore seriale (ammettendo che ci sia una remota possibilità che Assange in privato sia veramente violento). Dove per stupratore seriale va ad applicarsi la definizione legale del paese in cui il "reato" è avvenuto.

Per la serie: per quanto idiotico gli Emirati Arabi hanno tutto il diritto di arrestare chi in aereporto si presenta con dei semi di papavero provenienti da un muffin. Sono le loro regole, nel loro stato: la strategia vincente è la reciprocità, come fece il Brasile per la storia delle impronte digitali.

   
40. NickelGreen
sabato 11 dicembre 2010 alle 8:03 PM - IE 9.0 Windows 7
   

Il problema non è dove viviamo noi, poveri singoli pirla. Il problema è che dev'essere trasparente la casa di chi lavora per il pubblico...

E invece no. Perché dev'essere una responsabilità altrui?
Finché ci sarà qualcuno di esterno a noi che ha il dovere di trasparenza, ci sarà l'implicita sudditanza, poiché quest'altro è noi e quindi ne manifesterà l'ipocrisia attraverso l'ideale fasullo della rispetabilità e dell'autorità.
Se invece la rivoluzione si fa per primi e in prima persona, profondamente, psicologicamente, si sarà totalmente liberi e totalmente sicuri, perché se si farà questo si sarà sconfitta la sofferenza, la divisione, il conflitto, il pensiero e il tempo. Non si apparterrà più a nulla e a nessuno.

Questo significa la dissoluzione di questa società dissennata? Sì.

   
41. Courtaud
sabato 11 dicembre 2010 alle 8:44 PM - Opera 11.00 Windows 7
   

Assange è accusato di stupro,

E dai. Assange è accusato di un crimine che viene punito con una multa - e quindi non prevede l'arresto nemmeno in Svezia - e viene arrestato in Gran Bretagna, dove tale crimine non viene riconosciuto, nonostante non sia arrivata la documentazione necessaria a comprovare che il crimine è avvenuto. E' un arresto politico, ossia sostanzialmente la Gran Bretagna ha sequestrato Assange.

Il quale si è consegnato (sospetto per evitare di fare una fine peggiore, e peccando di troppa fiducia negli inglesi, un errore inesplicabile e frequentissimo), ma evidentemente l'Inghilterra non lo può processare per un crimine che non riconosce. Quindi che si fa? Resta in galera finché la rottura di preservativo diventa un crimine a livello comunitario?

Altrimenti rischiamo di farla fare franca ad uno stupratore seriale (ammettendo che ci sia una remota possibilità che Assange in privato sia veramente violento).

AROOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Innanzitutto è molto irritante per qualunque donna sentir definire questa cosa 'stupro', che è un crimine molto diverso e non conduce la vittima a vantarsi su Twitter e dare una festa in onore dello stupratore. Ci sono parecchie organizzazioni parecchio incazzate in merito, e hanno ragionissima, prima che a certi uomini venga l'idea che stupro è quella cosa per cui si paga la multa e sei a posto.

Per la serie: per quanto idiotico gli Emirati Arabi hanno tutto il diritto di arrestare chi in aereporto si presenta con dei semi di papavero provenienti da un muffin.

Mentre tu sostieni che dovremmo arrestare chiunque arriva  dagli emirati arabi con semi di papavero, se vuoi mantenere il paragone. Tra parentesi i semi di papavero sarebbero non commerciabili anche qui, ma non si va in galera sbarcando dall'aereo con un muffin.

Il vero parallelo è: se una donna sbarca da un aereo, diciamo, somalo o iraniano e ha sulle spalle una accusa per adulterio, la arrestiamo e la teniamo dentro. Poi decidiamo se riconsegnarla al paese natale che la lapidi, oppure, che so, al Vaticano perché la faccia monaca a forza.

   
42. Snake
sabato 11 dicembre 2010 alle 9:19 PM - Opera 10.63 Windows 7
   

E dai. Assange è accusato di un crimine che viene punito con una multa - e quindi non prevede l'arresto nemmeno in Svezia - e viene arrestato in Gran Bretagna, dove tale crimine non viene riconosciuto, nonostante non sia arrivata la documentazione necessaria a comprovare che il crimine è avvenuto. E' un arresto politico, ossia sostanzialmente la Gran Bretagna ha sequestrato Assange.

Il SOCA stava per far intervenire le teste di cuoio per stanarlo

   
43. Paperino
sabato 11 dicembre 2010 alle 10:35 PM - chrome 8.0.552.215 Windows 7
   

E dai. Assange è accusato di un crimine che viene punito con una multa - e quindi non prevede l'arresto nemmeno in Svezia - e viene arrestato in Gran Bretagna, dove tale crimine non viene riconosciuto, nonostante non sia arrivata la documentazione necessaria a comprovare che il crimine è avvenuto. E' un arresto politico, ossia sostanzialmente la Gran Bretagna ha sequestrato Assange.

È stato emanato un ordine di cattura dall'Interpol e la GB non ha fatto altro che rispettare le "regole". Sei sicura che la "violenza sessuale" non preveda l'arresto in Svezia?

   
44. Courtaud
sabato 11 dicembre 2010 alle 11:15 PM - Opera 11.00 Windows 7
   

"August 21, 2010

From Per Nyberg, CNN

Swedish authorities say they have revoked an arrest warrant that had alleged rape against Julian Assange, the founder and editor of the whistle-blowing website WikiLeaks, less than a day after issuing it.

Assange is "no longer wanted" and "is not suspected of rape," Chief Prosecutor Eva Finne said in a statement posted on the agency's official website Saturday. He is also no longer arrested in absentia, the statement said.

The arrest warrant filed Friday had also mentioned a molestation charge, but molestation -- which is not limited to child victims in Sweden -- is not a crime punishable behind bars in Sweden."

In rapido movimento su e giù come capita in questo tipo di situazioni:

Based on what was said to police, the on-call prosecutor, Marie Kjellstrand, decided to issue an arrest warrant on charges of rape and molestation, and the next day the story hit the Swedish paper Expressen and newspapers all over the world.

Kjellstrand's decision was overruled the following day by a higher-level prosecutor, Eva Finne, who withdrew the arrest warrant and said she did not see any evidence for rape allegations.

Then, on Sept. 1, a third prosecutor, Ny, re-opened the rape investigation, implying that she had new information in the case.

Poi

(Nov. 18) -- A Swedish prosecutor requested an arrest warrant today for WikiLeaks founder Julian Assange, who's being investigated for rape, sexual molestation and coercion -- allegations he denies. 

Indi

(Dec. 2) -- The international manhunt for WikiLeaks founder Julian Assange in a sex-crime investigation in Sweden apparently stems from a condom malfunction.

Assange's London attorney, Mark Stephens, told AOL News today that Swedish prosecutors told him that Assange is wanted not for allegations of rape, as previously reported, but for something called "sex by surprise," which he said involves a fine of 5,000 kronor or about $715.

Postcoitalmente:

qui prosegue con un resoconto delle attività scopatorie che hanno creato questo - è il caso di dirlo - clusterfuck ma che sono abbastanza noiose, e infatti Assange era stato distratto dalla presenza di un computer MA NON ABBASTANZA.

Petite mort:

"The Swedes couldn't even produce another warrant today that was valid," Stephens told AOL News. "The police here sent it back." 

Stay virtual, boys.

 

   
45. Gabriele
sabato 11 dicembre 2010 alle 11:58 PM - firefox 20101211 Linux
   

Ti faccio un esempio un pò estremo: se per via delle rivelazioni di Assange una nazione avesse lanciato una bomba verso un'altra (penso ad esempio alle rivelazioni sull'Arabia Sudita) pensi davvero che il fatto di avere saputo la verità possa giustificare i milioni di morti causati?

Domanda interessante, ma ovviamente si può ribaltare così:

E se per via delle menzogne che ci vengono propinate al posto di alcune delle rivelazioni di Assange una nazione avesse lanciato una bomba verso un'altra?

Quello che voglio dire è che tutte le azioni hanno delle conseguenze, a volte spiacevoli. Non solo la verità.

A parte il fatto che come è noto i documenti non sono poi così segreti e riportano le opinioni di ambasciatori, non del governo degli Stati Uniti, a me la trasparenza non dispiace. Nel senso che se è normale che alcune cose restino riservate è anche bene avere un'opinione pubblica informata correttamente. Pensa al caso delle guerre raccontate dai giornalisti embedded, quelli che non possono far vedere morti e feriti. Paradossalmente un'informazione più cruda ma più corretta avrebbe forse consentito di risparmiare molte vite umane.

Per quanto riguarda Assange, io sono d'accordo con Courtaud. Se l'interpol ha spiccato un mandato di cattura internazionale per molestie o violenza sessuale spero lo processino per questo.

Ovviamente mi aspetto che da noi si commenti che era ora che cominciasse questa guerra al "terrore delle donne svedesi". E anche che l'interpol si attivi con la stessa solerzia anche contro tutti gli altri accusati di reati analoghi.

   
46. Gabriele
domenica 12 dicembre 2010 alle 12:03 AM - firefox 20101211 Linux
   

@Paperino

È parte delle regole del gioco: se decidi di creare un gioco in cui sono ammessi i servizi segreti, devi accettarne una certa opacità altrimenti sarebbero chiamati "servizi trasparenti".

Lol penso che sia anche parte del gioco che se sei così ....one da farti scappare documenti confidenziali ci sia qualcuno che li pubblichi. Tra l'altro mica li ha venduti all'Iran, li ha pubblicati senza scopo di lucro.

Tutto questo ha anche un lato ironico, farsi prendere per le mele dai peggio dittatorelli su una questione di diritto internazionale (lo spionaggio dell'ONU).

   
47. Courtaud
domenica 12 dicembre 2010 alle 1:20 AM - Opera 11.00 Windows 7
   

Per quanto riguarda Assange, io sono d'accordo con Courtaud. Se l'interpol ha spiccato un mandato di cattura internazionale per molestie o violenza sessuale spero lo processino per questo.

Ovviamente mi aspetto che da noi si commenti che era ora che cominciasse questa guerra al "terrore delle donne svedesi". E anche che l'interpol si attivi con la stessa solerzia anche contro tutti gli altri accusati di reati analoghi.

Veramente quello è il Papero, non sono io. Io spero che lo si processi solo se qualcuno è in grado di spiccare un mandato di cattura internazionale per un reato che sia a) riconosciuto e b) richieda l'arresto e magari c) abbastanza ben fatto da non venire respinto. Sennò devono mandarlo fuori, non tenerlo lì finché agli USA non viene in mente uno straccio di motivo per cui gli inglesi dovrebbero consegnarglielo.

Quanto all'Interpol spero vivamente che non perda tempo con i bamba dal preservativo fragile e si interessi a ben altre violenze sulle donne che avvengono attraverso le frontiere nella completa indifferenza per poi finire magari sui nostri vialoni.

Tornando a cose più serie, l'ex socio di Assange segnala la probabilità che il gioco sia, o sia sempre stato, pilotato da parte del governo americano, che vuole fare le scarpe a un'altra setta o cricca o casta in una loro guerra per bande e magari premere per maggiori controlli non ovviamente sui pirla responsabili ma sulla cittadinanza in genere e sperabilmente la rete e/o ottenerne commesse per la messa in sicurezza. Qui.

   
48. Paperino
domenica 12 dicembre 2010 alle 8:32 AM - chrome 8.0.552.215 Windows unknown
   

@Courtaud:

stai citando la posizione della difesa. Da qualche parte ho letto l'accusa che parlava del fatto che le due ragazze fossero state costrette ad avere un rapporto da Assange. L'onere di portare le prove spetta all'accusa e ricordo che una delle formule assolutive e' l'insufficienza di prove. 

@Gabriele:

credo e spero che l'Interpol usi la stessa solerzia. Immagino che Assange non e' l'unico ricercato con un mandato dell'Interpol, il fatto che sia la persona dietro wikileaks rende il caso semplicemente piu' plateale.

In quanto ai segreti rivelati stai entrando nel merito: ritengo anche io che ci siano cose che non possono e dovevano essere secretate come i veri numeri della guerra (sia in termini economici, che di risultati, che di vittime). La diplomazia invece e' fatta di menzogne e doppi giochi che svelare potrebbe portare a situazioni estremamente pericolose.

Infine mi pare necessario ribadire che eitengo che Wikileaks piu' che una minaccia sia un'opportunita', soprattutto per ridefinire alcune regole finora date per scontate e evolvere ulteriormente le varie forme di governo.

   
49. Courtaud
domenica 12 dicembre 2010 alle 8:57 AM - Opera 11.00 Windows 7
   

Da qualche parte ho letto l'accusa che parlava del fatto che le due ragazze fossero state costrette ad avere un rapporto da Assange. L'onere di portare le prove spetta all'accusa e ricordo che una delle formule assolutive e' l'insufficienza di prove.

Non è una buona formula, se uno è innocente. Una delle 'ragazze' (30 anni) ha ritrattato, e ha potuto farlo anche perché la denuncia è stata fatta con una speciale formula dubitativa in uso lassù, in cui sostanzialmente tu chiedi consiglio alla polizia e loro decidono se è una notizia di reato o meno. Comodo perché sennò ritrattando uno si autoaccusa di calunnia.

   
50. Paperino
domenica 12 dicembre 2010 alle 9:04 AM - chrome 8.0.552.215 Windows 7
   

Non è una buona formula, se uno è innocente

Capita: due persone si appartano, molti li notano, si sentono urla e parte un ceffone.

La persona A accusa la persona B di aver mollato il ceffone. La persona B dice che A il ceffone se l'è dato da solo per incastrarlo. Il caso viene chiuso per insufficienza di prove in quanto la persona A ha effettivamente il segno del ceffone, ecc.  Voglio dire, non è poi la fine del mondo.

   
51. Snake
domenica 12 dicembre 2010 alle 10:41 AM - Opera 10.63 Windows 7
   

l'accusa che parlava del fatto che le due ragazze fossero state costrette ad avere un rapporto da Assange.

Sì, e una di loro il giorno dopo se la tira con le amice "w00t sapete, ho tro**ato con assange!11! (mettere qui la lulface)", non sembra un tantinello sospetta come cosa?

Per carità, volendo fare i fiscali a tutti i costi "fino a prova contraria permane l'accusa", "fino al processo non si può stabilire se assange è davvero colpevole o no", ma non sembra un tantinello strano 1) che un mandato di cattura internazionale venga emesso niente popò di meno che dall'interpol e si è quasi giunti all'intervento delle teste di cuoio per stanarlo manco fosse il peggiore dei terroristi in circolazione (normalmente basta la normale cooperazione tra le forze di polizia del paese "accusante" e quelle del paese "ospitante" il presunto criminale sul quale pende un mandato d'arresto emesso dal primo, con un arresto del tutto ordinario per giunta) e 2) l'atteggiamento mantenuto dalle presunte* "vittime" subito dopo il presunto* fattaccio (una se la tira su Twitter, l'altra festeggia con le amiche, come se avesse tr***ato con un premio oscar o con una rockstar? ) ? e 3) che tutto sto casino guarda caso durante l'arco temporale del rilascio dei cables su wikileaks, cos'è, han rivisto assange in TV ed hanno avuto un flashback del fattaccio a distanza di un paio di mesi**?

 

*=uso il presunto di proposito, fino a prova contraria a sto punto, si può dubitare di Assange come colpevole così come sulla veridicità della dichiarazione da parte delle due vittime e su tutta la faccenda in generale. O Assange ha una probabilità di essere colpevole "maggiore" proprio perchè Assange?

 

**=il primo mandato di cattura venne emesso ad Agosto di quest'anno, notevole il "ricercato per due ragioni differenti, una di questa è stupro" (e l'altra?) e il come il mandato sia stato fatto cadere a distanza di poche ore (poche ore? efficientissimi!) proprio per l'infondatezza delle accuse.

   
52. Snake
domenica 12 dicembre 2010 alle 10:47 AM - Opera 10.63 Windows 7
   

Ah, btw, un mandato di cattura, normalmente, si emette solamente dopo gli interrogatori e la verifica delle prove (e non solamente sulla base di accuse, come avvenne proprio nell'episodio di Agosto).

   
53. il nonno
lunedì 13 dicembre 2010 alle 1:24 AM - chrome 8.0.552.215 Windows 7
   

se Paperino scrive ancora una volta il termine "stupro" riferendosi alla comica accusa costruita ad arte contro Assange giuro che faccio un attacco DNS al suo sito!

sul fatto che gli USA vogliano arrestare/processare/condannare Assange... beh i precedenti processuali non sono proprio rosei su questo tipo di casi.

in anni ben piu' cupi, con un leak ben piu' serio di quello recente, il tutto si e' concluso con un bel nulla di fatto e il signor Daniel Ellsberg se l'e' cavata senza problemi:

http://en.wikipedia.org/wiki/Daniel_Ellsberg

l'idea che mi sono fatto e' che i governi (in questo caso USA) abbiano tutto l'interesse a produrre leak di questo tipo, perche' servono a diffondere notizie che altrimenti non potrebbero diffondere per vie ufficiali, quindi si mette in piedi tutta questa buffonata (compresa la finta caccia al mostro di turno) per far reggere la credibilita' di questa commediola da teatrino di terz'ordine...

la prova l'avremo tra un po'... quando avremo piu' dati e potremo fare il semplice calcolo matematico: cui prodest?

a naso penso si possa gia' dire: partito repubblicano... che per altro avra' cosi' modo (appena Obama trasloca) di rafforzare ulteriormente le procedure di "sicurezza" in territorio USA... dato che il groping agli aeroporti non li soddisfa a sufficienza, adesso emaneranno qualche nuovo Patrioct Act che permettera' al governo di scrutare in ogni thumb drive o simile (leggasi mobile phone)...

qualcuno accetta scommesse?

   
54. razziatore
lunedì 13 dicembre 2010 alle 9:52 AM - chrome 9.0.597.16 Windows 7
   

Mmmh... Potrebbe essere il partito repubblicano, in fondo orchestrarono ad arte già altre robe, tipo le prove farlocche dell'atomica irachena...

   
55. Courtaud
lunedì 13 dicembre 2010 alle 11:40 AM - Opera 11.00 Windows 7
   

Io credo che sia qualcosa di più stanziale di un partito, semmai qualche agenzia o dipartimento o quello che è che vede la possibilità di aumentare i propri stanziamenti, potere, influenza... certo, sfruttando gli aspetti più da pitecantropi del partito repubblicano - e lasciandosi sfruttare a loro volta, una mano lava l'altra - e la perenne paranoia sempre sotto la superficie dell'animo americano (se a loro fosse capitata la serie di rivelazioni che sta venendo fuori ora in Italia tuttosommato nel disinteresse generale, l'intera nazione sarebbe al neurodeliri.)

Re: Paperino: è esattamente il tipo di reazione che si vuole ottenere con questo tipo di accuse. Suscitano una reazione viscerale, ed è molto difficile sia provarle che anche smentirle; qui con il valore aggiunto che si dice a tutte lettere STUPRO e si intende poi qualcosa di abbastanza diverso. Necessitano spiegazioni, e chi passa davanti all'edicola e legge i titoli o sente i tiggì mentre mastica e litiga con la famiglia STUPRO capisce.

@razziatore

con l'aiuto nostro, se mi ricordo bene...

   
56. NickelGreen
lunedì 13 dicembre 2010 alle 12:33 PM - IE 9.0 Windows 7
   

Il consenso si basa sulla paura.
Con la paura le persone sono disposte a tollerare leggi liberticide pur di essere "sicuri".

Sic est da migliaia di anni purtroppo.
Ma sarebbe ora di rompere questo giochino ormai ritrito.

   
57. il nonno
lunedì 13 dicembre 2010 alle 12:44 PM - chrome 8.0.552.215 Windows 7
   

Ma sarebbe ora di rompere questo giochino ormai ritrito.

Impossibile. Ti faccio un esempio: sulla questione delle perquisizioni corporali negli aeroporti USA, persino una persona con il livello culturale di Rafael Rivera, tanto per prendere uno che e' spesso citato da queste parti, ha finito per prendere le parti del "sistema"... quando basta veramente usare due neuroni in croce per capire che e' tutta una presa in giro e quel tipo di "perquisizione" e' la sintesi dell'idiozia umana. Eppure...

   
58. NickelGreen
lunedì 13 dicembre 2010 alle 12:50 PM - IE 9.0 Windows 7
   

Eh sì, me ne rendo conto, Enric.
Però io parlavo a livello personale. Cioè rompere il giochino psicologicamente, che ti assicuro è molto più difficile, per i più, che non organizzare una inutile rivoluzione globale.

   
59. Il Razziatore (netbook)
lunedì 13 dicembre 2010 alle 12:58 PM - firefox 3.6.13 Windows 7
   

Se non sbaglio, una volta mi parse di intuire che Rivera ha avuto trascorsi militari, non mi stupirei se qualcosa gli fosse ancora rimasto, di quel periodo, in termini di mentalità e paranoie...

   
60. Paperino
lunedì 13 dicembre 2010 alle 10:27 PM - chrome 8.0.552.215 Windows 7
   

@nonno:

anche tu entri nella trappola del merito della questione che è opinabile anziché parlare di meccanismi che più o meno funzionano, e laddove non funzionano capire come migliorarli.

Domanda interessante: come si possono controllare meglio i servizi segreti usando la teoria dei giochi?

PS: riflettevo che tale teoria spiega efficacemente i "tumori aziendali"

   
61. il nonno
martedì 14 dicembre 2010 alle 9:14 AM - chrome 8.0.552.215 Windows 7
   

anche tu entri nella trappola del merito della questione che è opinabile anziché parlare di meccanismi che più o meno funzionano

Il leak non e' dovuto ad un meccanismo che funziona o no, ma solo al fatto che c'e' un merito (leggasi volonta') che avvenga.

FBI, CIA e NSA impiegano un numero di persone pari ad una nazione media, con bilanci da capogiro, e in tutti gli anni che sono esistiti sostanzialmente non e' mai trapelato nulla che non si volesse far trapelare... direi che i meccanismi sono piu' che solidi...

   
62. Paperino
mercoledì 15 dicembre 2010 alle 2:26 AM - IE 7.0 unknown
   

In una azienda al top della adozione tecnologica come ms è facilissimo copiare e pubblicare documenti e codice sorgente. Il settore IT pubblico, Nsa esclusa, è secoli indietro

   
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