Some things never change

Scrivo questo post mentre mi preparo ad affrontare un vero e proprio intervento chirurgico a cuore aperto per i dolori per la partenza di Beppe Sad. Abbiamo discusso di tante cose e proprio ieri facevamo i soliti discorsi noiosi sull'etica, innovazione, compatibilità ecc. E facevo con lui l'osservazione che con UAC, Vista è arrivato a destinazione: ovvero di un OS alla Cutler sicuro ma usabile. I precedenti tentativi sono sempre stati amputati da una necessità di retrocompatibilità. Se XP fosse stato così inflessibile con le ACL e permessi vari a quest'ora probabilmente staremmo usando Windows ME third edition.

Ogni versione dell'OS, a partire da Windows 95, ha introdotto qualche "novità" che ha causato non pochi scompigli alle applicazioni che pre-datano l'OS. Questo i sintesi quanto accaduto, da allora ad oggi: Windows 95 portò introduzione dei nomi di file lunghi; ai developer toccò sistemare le applicazioni per supportare i nomi lunghi come si deve. Apple si congratulò a suo modo. Windows NT creò non pochi scompigli per via dell'HAL e di un nuovo file system dotato di ACLs. In Windows 2000 le ACLs sul file system cominciarono ad essere più restrittive e le applicazioni dovettero ancora adeguarsi. Windows XP fu il primo OS consumer basato su NT ed introdusse l'NTFS come file system di default: molte applicazioni, sopratutto quelle scritte per Windows 95 basato su FAT 32, hanno dovuto fare i conti per la prima volta con ACLs, profili utente e permessi. Sin dai tempi di NT, le linee guida imploravano di considerare l'utente di default avente permessi limitati. Poche le applicazioni che ne hanno tenuto conto abituate com'erano a scrivere file di configurazione direttamente in C:\program files. Vista ha finalmente messo la parola fine a questo giochino e non solo: le schede grafiche, dotate di driver più interessati alla performance che all'affidabilità, hanno dovuto fare dell'extra qualche volta con risultati meno che soddisfacenti. Ma ci sono anche le modifiche alla Session 0, l'introduzione degli integrity level e altre cose che hanno cambiato come si scrive e si comporta una applicazione Win32.

Cosa verrà dopo? Se questo non è il sistema che Cutler aveva in mente 12+ anni fa, ci somiglia al 99.9%. Le scelte di Vista, dettate anche da una attenzione non voluta e continua di malintenzionati, sono oggettivamente molto coraggiose. I risultati, se si comparano le vulnerabità con le versioni precedenti, non mancano. E commercialmente non sta andando affatto peggio di XP. Dubito che fra qualche anno, quando le quote di mercato saliranno ai livelli di XP di ora, saranno necessari cambiamenti altrettanto drastici.

Ma questo non c'entra assolutamente niente con il titolo. Che ha a che fare con l'ennesima deludente recensione di Ubuntu 7.10 in virtual machine. Su una installazione "vergine" installare Flash in Firefox mi è risultato davvero impossibile, nonostante diverse peregrinazioni su Google. Siccome davvero sono scocciato, non mi va di spendere neanche una parola in più, lascio fare agli screenshot:

Flash on FF for Ubuntu Flash on FF for Ubuntu 3

 

Flash on FF for Ubuntu 2Flash on FF for Ubuntu 4

  Flash on FF for Ubuntu 5

Some things really never change.

-quack

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Commenti (52): [ Pagina 1 di 2  - più vecchi ]
23. deviantdark
martedì 22 gennaio 2008 alle 11:06 PM - unknown unknown unknown
   

Darmi la libertà di installare quello che voglio, e poi disabilitare il repository che ha le applicazioni che a te fanno schifo perché proprietarie, e non informarmi di questa cosa, mi pare tutto tranne che darmi libertà

Come ribadivo sopra [e hai condiviso con me], bisognerebbe prima documentarsi e poi utilizzare una distro Linux.

Se questo avviene, un utente che si avvicina a Ubuntu capirebbe:

1- A Mark Shuttlework non fanno schifo le applicazioni proprietarie. Semplicemente vuole dare un'impronta libera alla sua distro

2- I repo universe sono disabilitati: c'è scritto nella documentazione

3- Come abilitare i repo universe e multiverse: è una cosa che si fa in 2 passaggi e senza terminale

4- Che con Ubuntu si può sentire libero di scegliere cosa vuole e cosa non vuole

Mark Shuttlework non è dispettoso :)

E Ubuntu non è facile come dicono. Almeno per chi non ha mai sentito parlare di terminale, Unix, cartelle root, filesystem, home, e via dicendo...

Che poi si possa imparare, su questo non c'è dubbio.

   
24. deviantdark
martedì 22 gennaio 2008 alle 11:07 PM - unknown unknown unknown
   

Acc.. ma l'html?

Le parole tra le <i> dovevano essere in corsivo come citazione.. :D

 [NdP. sistemato; odio questa piattaforma di blogging ma per ora va bene così...]

   
25. FDG
giovedì 24 gennaio 2008 alle 2:34 PM - unknown unknown unknown
   

L'antivirus... forse. Non ricordo se l'avevo installato. Comunque di solito uso AVG Free. Purtroppo non posso verificare perché quella installazione non esiste più. Adesso vado avanti con le macchine virtuali in cui l'antivirus non c'è. Su queste il problema non capita.

@deviantdark

Sarei daccordo con te se la gente avesse l'abitudine di fare un sano uso dei motori di ricerca per trovare la soluzione ai propri problemi, visto che ci sono. Purtroppo per esperienza personale è più facile che chiedano suggerimenti a qualcuno che è in grado di risolvergli il problema, anche se magari questo è una banalità. Proprio qui una mia collega è incappata esattamente nello stesso problema e per risolverlo ha mi ha chiesto aiuto. Per fortuna Paperino ha scritto il suo post.

Insomma, si preferisce un aiuto piuttosto che risolversi il problema da soli. E se si vuole fornire uno strumento che sia appetibile ai più (_se_ si vole), di questo comportamento bisogna tenere conto. Già un semplice messaggio d'errore con qualche suggerimento in più sarebbe molto d'aiuto. Assolutamente contrario al software che cerca di sostituirsi all'utente, visto che il software di base è stupido e generalmente fa casino.

   
26. deviantdark
giovedì 24 gennaio 2008 alle 3:50 PM - unknown unknown unknown
   

@FDG:

Concordo in larga misura.

Non troppo sulla stupidità dei software :) O perlomeno, non generalizzerei.. Ma è una sottigliezza, il succo s'è capito e si concorda.

Ho solo una domanda "particolare", OT ma che non so a chi rivolgere, e spero che i più anglofoni tra i lettori mi possano aiutare.

È rispetto allo stratrito discorso di Windows e dei virus.

In italiano si direbbe: "Più è diffuso [il sistema Operativo], più è appetibile alle minacce".

C'era un espressione "fatta" in inglese per esprimere questo concetto.. non è che sapete quale sia? :P

   
27. Paperino
giovedì 24 gennaio 2008 alle 7:50 PM - unknown unknown unknown
   

@FDG:

di quale problema parli? Dei file lockati o di Ubuntu?

@deviantdark:

Non conosco l'espressione fatta ma io direi "the larger the OS market share is, the more appealing it becomes to malware threats"

   
28. deviantdark
giovedì 24 gennaio 2008 alle 11:41 PM - unknown unknown unknown
   

Grazie Paperino, confidavo nel tuo aiuto.

Purtroppo nella mia mente c'è una specie di "slogan" molto più diretto, senza giri di parole...

Chissà.. magari girando tra i forum e i blog internazionali qualcosa esce fuori.

E ovviamente condividerò :)

a meno che non mi sia sognato tutto.... :D

A presto.

   
29. Paperino
giovedì 24 gennaio 2008 alle 11:57 PM - unknown unknown unknown
   

Forse: "Malware arrives with market share gains"?

   
30. deviantdark
venerdì 25 gennaio 2008 alle 4:54 PM - unknown unknown unknown
   

Al livello sonoro ci siamo...

Potremmo fare una cosa tipo: "Market share gains lead insecurity"...

Grazie per l'aiuto.

Mi sento un fottuto geek testardo, ma devo ritrovare la pagina in cui l'ho letto, dovessi anche mettere sottosopra tutta Google :D

   
31. deviantdark
martedì 29 gennaio 2008 alle 2:39 AM - unknown unknown unknown
   

Finalmente ce l'ho fatta:

Security through Obscurity

:D

Grazie per l'aiuto comunque...

   
32. Paperino
martedì 29 gennaio 2008 alle 3:32 AM - unknown unknown unknown
   

Meglio ancora: "Security-through-Minority".

   
33. Blackstorm
martedì 29 gennaio 2008 alle 4:31 AM - unknown unknown unknown
   

Ah, bastava dirlo :)

Cmq ha raigone paperino: Security through minority. La security trhough obscurity si riferisce a tecniche ad esempio come il watermarking, ossia introducendo caratteristiche nascoste per limitare la diffusione illegittima di software/documenti.

   
34. deviantdark
martedì 29 gennaio 2008 alle 10:21 AM - unknown unknown unknown
   

Porcamiserieregà!!!

C'avete preso!

Alla fine con tre capocce e qualche ora di sbattimento su Google ce l'abbiamo fatta :)

Ma a che mi serve sta "frase fatta", trovata dopo tanto cercare?

Beh.. era un puntiglio.

E, spero voi lo sappiate, puntigli come questo se non vengono soddisfatti lasciano un po' d'amaro in bocca :)

   
35. bergs
martedì 29 gennaio 2008 alle 7:39 PM - unknown unknown unknown
   

si sono cosciente del problema. non mi pare una grossa delusione. per uno che usa linux da 3 giorni è una "minchiata" risolvere il problema. sul mio blog trovi la soluzione, se ti interessa. Confermo il bug. l ho provato anche io, ma non è una cosa cosi complicata...

   
36. Paperino
martedì 29 gennaio 2008 alle 9:58 PM - unknown unknown unknown
   

"per uno che usa linux da 3 giorni"

Ho sempre avuto l'impressione che con un SO moderno andare "in rete" fosse questione di minuti anziché di giorni. Se ci vogliono 3 giorni invece di 3 minuti la mia "grossa delusione" ci sta tutta. Anche perché con 3 giorni del mio tempo ci pago una licenza di Windows Server per intero. Non trovi?

P.S. forse prima di parlare in pubblico di powershell, scoprendo il 29 Gennaio l'acqua calda, dovresti prima capire cos'è. È un tool per amministratori di PC, non un modo per "installare" flash player su un PC. Quello si spera che si installi automaticamente quando visiti un sito che ne fa uso. Lo so, se sei abituato al terminale, può sembrare fantascienza ma su altri sistemi è così da diversi anni.

   
37. M0rF3uS
martedì 29 gennaio 2008 alle 11:24 PM - unknown unknown unknown
   

Come già ti è stato suggerito avresti potuto provare ubuntu da live cd....ah scusa voi in quel di redmond probabilmente non avete nemmeno idea di cosa sia un live cd, non ci avevo pensato, un live cd sarebbe impossibile dato che ad ogni avvio dovrmmo smadonnare per installare firewall/antivirus/antispyware/anti hi-jacker/anti fuffa/anti polvere/anti calcare...

Magari prima di parlare male di un sistema che surclassa non di poco il tuo vista documentati ;)

   
38. Paperino
martedì 29 gennaio 2008 alle 11:55 PM - unknown unknown unknown
   

Caro morfess, il problema rilevato in questo post non c'entra assolutamente niente con Virtual PC ma, come il tuo clone ha già spiegato nel commento precedente al tuo, è un baco di Ubuntu ben documentato. Roba che se usi Linux da tre giorni, sai già come risolvere. A patto ovviamente di avere tre giorni da spendere per vedere una banalissima animazione flash.

Prima che tre giorni li spenda a rispondere a stupidi commenti provocatori di gente che, senza aver letto neanche il mio post mi chiede di documentarmi, non ti dispiacere se chiudo qui una questione già chiusa e perlappunto documentata sul bugtrack di Ubuntu Smile

   
39. bergs
mercoledì 30 gennaio 2008 alle 7:08 PM - unknown unknown unknown
   

Piano! Non ho detto che servono 3 giorni! Ho detto che il problema da risolvere è semplice! Se se iun niubbo ti documenti, se è un pò che sei a contatto con linux NO per chè NON NE HAI BISOGNO! So cosa fa Vista, e cosa fa Windows, non preoccuparti. Ho sempre avuto Windows fino a un anno e poco più fa. Stai pur tranquillo che quando devi installare office è piu comodo aprire Synaptic o lanciare apt-get, allora, invece di andare a comprare il CD, poi installarlo... Che discorsi sono? Non è solo per quello che c'è il terminale... Che senso ha un server con GUI? Nessuna. Spreco di risorse. Poi certe cose le fai piu volecemente da terminale. Rinomina te 200 file su Windows. Su Linux basta un semplice script e fatto una volta lo tieni da parte.. Vabbè sto dilagando nella guerra religiosa. Chissà perchè sempre e solo qui...

   
40. njkjta
mercoledì 30 gennaio 2008 alle 8:06 PM - unknown unknown unknown
   

Ripropongo ora un mio commento che non ho potuto inserire ieri poiché il thread era stato chiuso.

Il mio voleva essere un confronto costruttivo, ma Blackstorm non la pensa così ed ha preferito le offese gratuite anziché una risposta onesta e pacata. Peccato.

@Paperino

Non mi pare carino strumentalizzare le parole degli altri solo perché prediligono un OS diverso dal tuo: è chiaro che bergs non intendesse dire che per installare Flash ha impiegato 3 giorni.

Basta leggere le info sul sito ufficiale (wiki, forum e affini) di Ubuntu per capire come procedere. Se qualcuno non ha la curiosità e la volontà di provare qualcosa di diverso, è meglio che rimanga col SO a cui è abituato.

Io potrei dire che non amo spendere il mio tempo a reinstallare Windows (ed i programmi che uso) ogni 6 mesi per ottenere nuovamente delle prestazioni decenti da parte del mio pc…

Parlando seriamente.

Sappiamo tutti che Ubuntu ha portato molti utenti windows in contatto con il mondo GNU/linux e sinceramente non credo che siano tutti nerds.

Con GNU/Linux, se sei una persona curiosa ed interessata, puoi provare a capire come funziona il tuo OS, altrimenti puoi continuare ad usarlo da semplice utente (compatibilità hardware permettendo, ma questa è un’altra storia).

Forse l’errore di fondo nasce dal fatto che riteniamo semplice Windows a confronto con un altro OS senza renderci conto che la semplicità è data solo dall’abitudine: secondo voi è normale che per spegnere un PC debba selezionare il pulsante START??? o che dopo ogni update il SO decida di riavviarsi da solo senza dare all’utente la possibilità di annullare il reboot una volta per tutte (se ti sei allontanato dal pc e non hai salvato, sei fottuto)??

Ho installato linux per i miei genitori e non credo che l’apprendimento di Windows sarebbe potuto essere altrettanto indolore (in effetti non ho dovuto spiegare loro come aggiornare firewall, antivirus, antispyware, antidialer…) forse proprio perché non sanno nemmeno cosa sia Windows ;)

Non era mia intensione scatenare flames, e spero che la mia lunga (e spero non invadente) risposta venga letta con spirito critico ma costruttivo.

@deviantdark

I miei genitori non sono programmatori unix e non sanno cosa sia una console :D

@Paperino: puoi abilitare i repository multiverse tramite l’interfaccia grafica, anche senza passare dalla console, all’interno dei menu di amministrazione.

PEACE & LOVE

Ps non credo di essere un estremista, visto che (per necessità) utilizzo entrambi i Sistemi e cerco di coglierne pregi e difetti.

PEACE & LOVE again.

   
41. Paperino
mercoledì 30 gennaio 2008 alle 8:25 PM - unknown unknown unknown
   

Se sei un niubbo, per vedere un Flash su Ubuntu ti devi documentare. Quanto tempo pensi che occorra ad un niubbo per documentarsi? Quantifica in giorni e parliamone serenamente.

Se sei un niubbo, per vedere un Flash su MacOS/Windows nel peggiore dei casi devi cliccare un link ampiamente auto-esplicativo. Dubito che occorra più di qualche minuto.

Non so quanto valga il tempo del niubbo, ma se il niubbo fossi io, semplicemente "risparmiando" sull'installazione del Flash mi ripagherei il costo di una licenza retail di Windows Ultimate.

Io ed il niubbo non passiamo la vita a rinominare 200 file su Windows; io non lo faccio da programmatore ne penso lo farei mai da niubbo. Se fossi un niubbo cercherei un tool che lo fa per me ( www.pcworld.com/.../description.html ) piuttosto che reinventare l'ennesima versione della ruota in salsa powerscript. Penso inoltre che l'unica "persona" che abbia bisogno di rinominare 200 file al giorno per routine sia il sys-admin. Powershell è pensato appunto per il sys-admin, ed è disponibile gratuitamente in versione finale dal 30 Gennaio 2007. Ripeto l'ultimo numero: duemilasette; se tu ne parli il 29 Gennaio 2008 devi ammettere che stai scoprendo dopo un anno l'acqua calda. Non essendo io un sys-admin(*), non ne ho sentito finora il bisogno di parlarne su questo blog anche se mi ero ripromesso di farlo. Il fatto però che non ne abbia parlato non mi rende automaticamente ignorante (**) sull'argomento come mi hai definito invece sul tuo blog; serenamente però, data la provenienza dell'epiteto, lo prendo come un "complimento" da aggiungere alla lunga lista fin qui accumulata. Ho già detto in passato che l'autoironia ha profondi effetti rilassanti, ma forse è il caso di ripeterlo.

> Chissà perchè sempre e solo qui...

Certe volte mi viene il dubbio che l'attività più divertente da fare avendo certi OS a disposizione sia andare in giro a provocare flame. Smile

Sotto sotto, venire qui a dirmi "sì lo so che è un baco se ti documenti un minimo lo risolvi" (ma va? Ed io pensavo che ero bacato io...) è un passatempo divertente. Sicuramente più divertente che sistemare il baco stesso e restituire qualcosa alla comunità Wink

-quack

(*) penso che l'obiettivo dichiarato, a leggere le tue parole, di chi sparge la parola di Ubuntu/Linux sia di trasformare tutti gli utenti in sys-admin. Magari questo può essere pure appealing, ma dubito che lo sia a più dello 0.63% della popolazione che usa un Piccì ( marketshare.hitslink.com/report.aspx )

(**) in realtà sono tutt'altro che "completamente ignorante" sull'argomento, visto che (e ti sto rivelando un segreto) mi sono abbondantemente documentato su PowerShell e la differenza che c'è con una shell Unix. Maliziosamente mi verrebbe da pensare che tra noi due un "ignorante" sull'argomento powershell comunque c'è. Senza spirito di flame ovviamente Wink

   
42. Scrooge McDuck
mercoledì 30 gennaio 2008 alle 8:29 PM - unknown unknown unknown
   

>secondo voi è normale che per spegnere un PC debba selezionare il pulsante START???

Sì, perché il pulsante start è inteso come inizio e non come avvio.

Vuoi fare qualsiasi cosa e non sai come iniziare?

Start.

Più logico di così.

>Con GNU/Linux, se sei una persona curiosa ed interessata, puoi provare a capire come funziona il tuo OS, altrimenti puoi continuare ad usarlo da semplice utente

Secondo me, con tutto il rispetto, è una minchiata.

Se uno vuole sapere come funziona un sistema operativo si legge qualche testo a riguardo (e ce ne sono anche riguardanti windows).

Di sicuro uno che volesse capire il funzionamento di un sistema operativo non si va a spulciare il codice sorgente, non ci capirebbe assolutamente NIENTE, prima di arrivare a quello dovrebbe prima studiare la struttura di un sistema operativo (per quanto riguarda unix/linux ci sono tante alternative) leggersi un bel po' di documentazione e solo arrivato a quel punto iniziare a mettere le mani sul codice.

E i primi passi sono abbastanza indipendenti dal sistema operativo.

   
43. Paperino
mercoledì 30 gennaio 2008 alle 8:42 PM - unknown unknown unknown
   

@njkjta:

non tutti hanno usato toni pacati come i tuoi, per questo ho preferito prima chiudere il thread. Poi ci ho ripensato e per cattiveria(*) ho deciso di riaprirlo.

"è chiaro che bergs non intendesse dire che per installare Flash ha impiegato 3 giorni."

Bergs ha detto che se usi Linux da 3 giorni, il problema lo risolvi facilmente. Quindi o ci metto 3 giorni ad imparare Linux per risolvere il problema in pochi minuti, o ci metto X giorni/ore/quello che vuoi per vedere Flash su Ubuntu ravanando su Google. Di sicuro siamo ad ordini di grandezza di molto superiori alla portata del niubbo e se leggessi attentamente sia il mio post che tutti i commenti, ti accorgeresti che dopo svariati minuti di vicissitudini varie il plugin ancora non funziona.

"puoi abilitare i repository multiverse tramite l’interfaccia grafica, anche senza passare dalla console, all’interno dei menu di amministrazione."

Non mi risulta che abbia mai insinuato che ci volesse la console. La mia battuta era una risposta a bergs che insinuava che "powershell" fosse il trionfo del terminale sulla UI. Un minimo di documentazione da parte sua avrebbe fugato la pessima figura e la mia battuta di reazione. Smile

- Peace & Love & quack

P.S. a quanto pare su Gnome 2.22 ci sarà la possibilità di copiare file da un profilo all'altro senza aver bisogno di usare il terminale, come già avviene per Vista/MacOS. Evidentemente le mie elucubrazioni mentali non erano così infondate...

(*) la mia cattiveria sta nel fatto che certi "argomenti stupidi" si puniscono da soli e sono meglio di una mia eventuale censura (se volassero parole pesanti sarò più drastico e con tutti). Infatti un altro commentatore recente, lascio a te il gusto di individuare quale, della discussione in corso non ha capito UEC ma non ha perso occasione di vomitare la sua rabbia repressa ed ingiustificata, da cliente della concorrenza, su questo blog. Certi personaggi sfidano totalmente la mia razionale capacità di comprensione.

   
44. Blackstorm
mercoledì 30 gennaio 2008 alle 11:20 PM - unknown unknown unknown
   

@njkjta:

Siccome c'è stato un fraintendimento, mi sembra doveroso chiarire la situazione: il mio commento sul blog di bergs non era rivolto a te, ma a Morfeus. Quando l'ho scritto, in coda non c'era il tuo commento, per cui pensavo non ce ne fossero altri. Non era assolutamente mia intenzione offenderti gratuitamente. Anzi, il post è molto interessante.

Ora ti rispondo, con estrema serenità, perchè offri spunti interessanti, anche se noti :)

"secondo voi è normale che per spegnere un PC debba selezionare il pulsante START???"

Beh, per accendere una macchina usi giri la chiave di accensione, e per spegnerla pure.

"o che dopo ogni update il SO decida di riavviarsi da solo senza dare all’utente la possibilità di annullare il reboot una volta per tutte (se ti sei allontanato dal pc e non hai salvato, sei fottuto)??"

Guarda, sarò fortunato io ma con xp mi bastava ignorare il messaggio, con Vista ti assicuro che dopo gli update se non riavvi non lo fa da solo.

   
45. Paperino
mercoledì 30 gennaio 2008 alle 11:45 PM - unknown unknown unknown
   

@njkjta/blackstorm:

ma che trascinate le discussioni da un blog all'altro??? Stick out tongue Son cose nuove!

(ora mi spiego meglio il riferimento di njkjta)

   
46. Blackstorm
giovedì 31 gennaio 2008 alle 12:07 AM - unknown unknown unknown
   

Lol! E' che sono passato sul blog di bergs e mi ha infastidito il commento di morfeus... Infatti nemmeno io capivo, poi ho visto il casino con i post, ed ho ritenuto doveroso riportare le mie scuse a njkjta, che giustamente non aveva scritto nulla per cui insultarlo... E ho riportato le scuse su entrambi i blog. tutto qui :D

   
47. njkjta
giovedì 31 gennaio 2008 alle 1:52 AM - unknown unknown unknown
   

Scuse accettate.

Purtroppo la tua risposta calzava a pennello con quello che stavo dicendo...

@Scrooge McDuck, Blackstorm

"...perché il pulsante start è inteso come inizio e non come avvio".

Giusto, tutti sappiamo a cosa serve quel tasto, però su windows in italiano si chiama 'avvio' e non 'inizio' oppure 'alpha-e-omega'...chiamiamolo peccato di traduzione ;)

La "Critica dello START" è argomento trito e ritrito, ma voleva essere uno spunto per discutere del fatto che riteniamo naturale la sua funzione semplicemente perché siamo abituati ad usarlo. Similmente altri OS sembrano più ostici solo perché non ne abbiamo familiarità.

Per questo ho riportato l'esempio personale dei miei genitori (le cavie) per contestare l'idea che Ubuntu non sia "... una distro alla pari di Windows come semplicità".

Questione di abitudine.

E qui mi fermo per non eccedere nell'OT.

@Paperino

Ti consiglio, se non l'hai già fatto, di provare ad utilizzare Ubuntu o un'altra distro in dual boot con Windows, anziché virtualizzata. Sembra banale ma non è la stessa cosa. Il rischio vale la candela e presuppone da parte tua un maggior coinvolgimento "emotivo".

Ps: A lavoro utilizzo Windows2000 ed il reboot dopo l'aggiornamento è "inarrestabile": posso posticipare l'inevitabile ma il tormentone si ripresenta ad oltranza fino allo sfinimento.

Esiste la possibilità di eliminare l'avviso?

(visto che a fine giornata spengo tutto).

Ciao.

   
48. Scrooge McDuck
giovedì 31 gennaio 2008 alle 3:15 AM - unknown unknown unknown
   

>Giusto, tutti sappiamo a cosa serve quel tasto, però su windows in italiano si chiama 'avvio' e non 'inizio' oppure 'alpha-e-omega'...chiamiamolo peccato di traduzione ;)

Be', su Xp c'è Start a parte tutti i discorsi.

Avvio comunque non è intrinsecamente sbagliato, è un termine che però nel normale utilizzo del pc può creare confusione (è normalissimo parlare di "avviamento di un pc").

Ma a parte questo il significato del pulsante è perfettamente corretto e coerente, se poi uno vuole forzarci la sua logica è tutta un'altra questione (io trovo molto più illogico che su Xp io debba cliccare su "spegni il computer" per accedere alla possibilità di mettere il pc in standby)

>La "Critica dello START" è argomento trito e ritrito, ma voleva essere uno spunto per discutere del fatto che riteniamo naturale la sua funzione semplicemente perché siamo abituati ad usarlo. Similmente altri OS sembrano più ostici solo perché non ne abbiamo familiarità.

E' un discorso un po' soggettivo, ci sono comunque delle linee guida per stabilire l'usabilità o meno di un software, è chiaro poi che nell'esperienza personale può anche risultare comoda una caratteristica che infrange le linee guida dell'usabilità.

Facciamo un esempio, una funzione in un determinato contesto si comporta in modo diverso rispetto al solito.

Magari in questo modo si rende più comodo l'utilizzo del programma ma è evidente che ciò viola una delle basilari regole dell'usabilità ovvero che ad uguale input debba corrispondere uguale output.

   
49. Paperino
giovedì 31 gennaio 2008 alle 3:17 AM - unknown unknown unknown
   

@njkjta:

l'ho già fatto in passato, non in dual boot ma su un laptop completamente dedicato. Esperimento riuscito in malissimo modo. Però, come ho anche detto sopra, l'installazione via VPC non ha niente a che vedere con il problema di Flash che è un baco di Ubuntu segnalato nel bugtrack. Tra l'altro non ho neanche capito perché la verifica MD5 sarebbe fallita e perché non c'era un sistema - anche spartano - per ritentare il download daccapo.

Se abilitare il multiverse è su Ubuntu il male necessario e senza alcuna indicazione diretta per vedere Flash, non capisco perché possa essere definito "alla pari" in quanto a semplicità.

Per quanto riguarda win2k un metodo brutale, usato da un mio amico, è quello di individuare il processo che fa il popup e amazzarlo di continuo. Lui si era inventato un tool che ascoltava i processi creati e se era "illo" lo ammazzava. Forse trovi qualcosa di simile in giro, io magari provo a chiedere. Non è elegante ma fare un aggiornamento di sicurezza e non riavviare non è neanche il massimo: meglio posticipare l'intero aggiornamento a fine serata (si puo' fare su win2k?)

   
50. Blackstorm
giovedì 31 gennaio 2008 alle 1:29 PM - unknown unknown unknown
   

@njkjta:

"La "Critica dello START" è argomento trito e ritrito, ma voleva essere uno spunto per discutere del fatto che riteniamo naturale la sua funzione semplicemente perché siamo abituati ad usarlo. Similmente altri OS sembrano più ostici solo perché non ne abbiamo familiarità."

Beh, in ogni caso, in Vista c'è solo un'icona, personalizzabile, con il logo win :)

Quanto all'usabilità, esistono delle linee guida... il problema non è tanto quello che fai tutti i giorni (chiunque sa che basta cliccare nel menu in fondo a sx o in alto a sx, a seconda di dove è messa la barra, e da lì selezionare, o fare doppio clic sull'icona del desktop)... sono le cose impreviste. ad esempio, appunto, il flash. I tuoi, senza il multiverse abilitato sarebbero in grado di capire che per scaricarlo devono abilitarlo?

"A lavoro utilizzo Windows2000 ed il reboot dopo l'aggiornamento è "inarrestabile": posso posticipare l'inevitabile ma il tormentone si ripresenta ad oltranza fino allo sfinimento.

Esiste la possibilità di eliminare l'avviso?"

Onestamente non saprei, non ho mai usato molto win2k...

   
51. njkjta
giovedì 31 gennaio 2008 alle 10:19 PM - unknown unknown unknown
   

...Che il problema relativo ai Flash sia un baco non è in discussione. Penso tuttavia che non sia così difficile trovare una spiegazione e una soluzione nei vari forum/blog di riferimento.

Se comunciamo a parlare di bachi... di Windows rischiamo un flame di sicuro ;)

Se poi una persona non ne ha le capacità, avrà sicuramente problemi anche su Windows: quante volte siete stati chiamati da amici e parenti per risolvere dei problemi apparentemente banali (per voi)?

Quando parlo di semplicità del Sistema io mi riferisco ad un OS già "preparato" e preconfigurato.

Le vendita di Windows è strettamente correlata all'acquisto dell'hardware sul quale gira (i retail non fanno testo), quindi qualcuno si è sbattito per installare OS, driver e affini per far funzionare il tutto.

Nel mio caso, i miei genitori sono l'utente finale ed io l'oem che ha assemblato il tutto (compreso Flash).

Ps:...Se si lamentano gli faccio pagare l'intervento! :D

@Paperino:

Avvicinarsi a GNU/Linux sul portatile può essere traumatico (forse ora meno che in passato, grazie Dell).

Per un riscontro più onesto ritengo il desktop l'ambiente più idoneo.

Poi se l'hardware utilizzato è bastardo e fetente è un'altro discorso :)))

   
52. Paperino
giovedì 31 gennaio 2008 alle 11:26 PM - unknown unknown unknown
   

<<Penso tuttavia che non sia così difficile trovare una spiegazione e una soluzione nei vari forum/blog di riferimento.>>

Nessuno ha mai detto che la soluzione è difficile da trovare; ho sempre affermato che un sistema usabile debba per quanto possibile, almeno sulle c*zzate come Flash, essere auto-esplicativo. Anzi se ben ricordo i link che ho usato erano tra i primi forniti da Google (mi son fermato dopo 20/25 minuti di insuccesso globale, ma sicuramente c'era molto materiale per proseguire l'indagine a disposizione). Per me è stata una pura questione di tempo; un vecchio adagio dice "il tempo è denaro". Dopo venti minuti il budget di tempo libero per Ubuntu a mia disposizione si è giustamente esaurito. Di solito si fa riferimento a questo quando si parla di TCO e si viene ingiustamente aggrediti. Smile

   
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