Svendo Link – Luglio 2009
I link di Luglio, come da cadenza mensile.
- Introducing Google Chrome OS, il post che ha iniziato tutto. Puro Vaporware in tante buone promesse (che schifo che sono i PC). La soluzione? Un’altro (altri) flavor di Linux, quanto basta per caricarsi e navigare. E pensare che credevo che Ubuntu fosse buono già. È una coincidenza che si chiacchiera che il rilascio alla manifattura di Windows 7 sia imminente? Se MS avesse chiesto a qualche sceneggiatore di Hollywood di scrivere un testo molto enfatico per il rilascio non avrebbe potuto chiedere di meglio.
- Altre chiacchiere su un presunto “big announcement” di Lunedì prossimo che parrebbe non si tratti di Windows 7.
- Storie di Build Numbers, raccontate da Larry Osterman
- Firefox si muove in direzione del Multi-Process browsing. Avrei sperato che la priorità fosse data al sandboxing ma a quanto pare l’approccio alla security di Mozilla è rimasto ancora reattivo più che pro-attivo. Forse non sono cresciuti con la pubblicità/slogan di Mentadent P.
- HTML 5: mentre ancora ci sono dubbi su come diavolo debba funzionare l’HTML 4, le commissioni sono già al lavoro sull’HTML 5. Nessun accordo però è stato trovato sul codec video “obbligatorio”. Roba da rimpiangere gli standard de facto.
- Microsoft chiarisce la posizione legale di Mono (o parte di). Mentre le formiche festeggiano, qualche cicala si prende qualche merito tirando fuori la teoria degli alieni. Sì, come no…
- A Seattle un giudice decide che gli IP non sono PII. In Europa si viaggia in verso opposto. Casini giuridici aspettansi.
- [BONUS] Charlie Miller scopre una vulnerabilità che permette di avere root access su un iPhone semplicemente mandando al malcapitato un SMS. La cosa è estremamente seria, un po’ come se qualcuno potesse formattare un PC mandando una mail che basta solo ricevere: senza leggerla, senza aprirla, senza cliccarla. Qualche fan, di quelli che comprano e consigliano mele perché coi PC si “acchiappano” virus, minimizza e consiglia di aspettare perché i termosifoni si sa che van bene per l’inverno. Aspettare??? Ma meglio buttare…
-quack
UPDATE: Tre commenti alla faccenda Google OS che vale la pena leggere:
http://fakesteve.blogspot.com/2009/07/lets-all-take-deep-breath-and-get-some.html
http://dashes.com/anil/2009/07/googles-microsoft-moment.html
http://www.nytimes.com/2009/07/13/opinion/13cringely.html
Di quest'ultimo occorre non farsi trarre in inganno dai primi paragrafi.
Potrebbero interessarti anche:
- Siete sicuri di avere il controllo del vostro PC?
- FizzBuzz paper-solution
- Ubuntu 7.04 e Virtual PC
- Rendering
- Resource Hog
Commenti (57):
[
Pagina 1 di 2
- più vecchi
]
[
Pagina 1 di 2
- più vecchi
]


Facebook,
Wikio,
Segnalo.

giovedì 9 luglio 2009 alle 8:33 PM -
Discnumber? Che intendi?
Permalink - Rispondi al commento
giovedì 9 luglio 2009 alle 11:16 PM -
1. Google Chrome OS
Mi sembra interessante. Sia perché stanno cercando appoggi dai costruttori (cosa che è fondamentale e a GNU/Linux) è sempre mancata. Sia perché hanno dichiarato che sarà open source. Bisogna vedere cosa manterranno però.
Concordo sul vaporware. Microsoft ha attaccato Google sul suo core business con bing, Google risponde facendo altrettanto. Oltretutto è una precisa strategia di marketing per togliere visibilità all'uscita di Windows 7.
Sul 1-2% non sono d'accordo. Tempo qualche anno e saranno al 10%.
Sul fatto che questo danneggi le altre distribuzioni GNU/Linux, non sono d'accordo. Fintanto che è tutto open source ci può tranquillamente essere cross-fertilizzazione. Se non è open-source allora rischia di essere una fregatura. Vedremo.
Ni. Se va in porto questo
http://code.google.com/p/nativeclient/
le applicazioni web rischiano di essere quasi applicazioni desktop ma con un interfaccia web. Il vantaggio del web, la potenza del desktop. Una grossa scommessa, ma non è detto che non sia possibile.
Ma guarda che gli standard si fanno in accordo con i produttori. E qui sono loro da biasimare.
In particolare: i codec da adottare secondo me devono avere le seguenti caratteristiche:
1. essere buoni
2. non avere royalties
3. essere sicuri dal punto di vista dei brevetti.
Candidato ideale Theora.
Ma ... Apple ha paura che il punto 3 non sia poi così sicuro e propone H.264.
invece Opera e Mozilla si oppongono a H.264 per il costo delle licenze per l'uso dei brevetti e per problemi di redistribuzione del codice.
MS da parte sua nemmeno si è impegnata a supportare il tag <video>.
Annamo bene.
Qualcuno a Google inoltre sembra ritenere theora non all'altezza come qualità, ma la cosa è dibattuta.
Cosa dovevano fare, proseguire come se niente fosse se non c'era accordo? Così lo standard perdeva subito di credibilità.
infoworld.com/.../browser-vendor-squabbles-caus...
Non so se avete visto come funziona il tag <video>. Sarebbe una figata, molto facile da usare e con buoni fallback
hacks.mozilla.org/.../
Diamo quindi merito al W3C e colpa a chi ce l'ha, ossia ai produttori e delle loro parrocchiette, soprattutto è inspiegabile perché ci si opponga a Theora.
Permalink - Rispondi al commento
giovedì 9 luglio 2009 alle 11:21 PM -
Lo spero davvero tanto. Il fatto è quel nome... Google... E' ormai una forza impressionante. E può fare il bello e il cattivo tempo quasi quanto MS, ormai. Solo il tempo dirà la verità, però.
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 12:55 AM -
Domanda: a chi si rivolge Chrome OS?
Risposta: a chi cerca un'alternativa a Windows.
Deduzione: prima di tutto Chrome OS trovera' clienti tra chi gia' ora NON usa Windows, se poi riuscira' a creare sufficiente interesse allora iniziera' a incuriosire anche i clienti Windows, ma non vedo proprio come possa arrivare a diventare "una minaccia" per Microsoft senza passare per l'annientamento di Ubuntu e compagnia bella.
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 1:01 AM -
Quoto e straquoto Nonno Enrico.
Nel breve-medio termine non sarà un pericolo per Windows. Nel breve però cannibalizzerà probabilmente le principali distro Linux, e nel medio farà venire qualche leggero brivido ad Apple (che cmq sopravviverà con la sua quota di mercato, semplicemente Google ne potrebbe in parte bloccare la crescita).
Nel lungo, ci sarà da parlarne. La quota di MS è ancora troppo consistente affinché in 2-3 anni possa essere ridotta anche solo della metà. Ne vedremo delle belle.
Spero cmq che ChromeOS non sia solo cloud. La prospettiva di un futuro totalmente in Rete non mi garba... Oltre che, secondo me, ancora impossibile per una decina di anni...
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 1:04 AM -
Chrome si rivolgerà ai netbook riportandoli al concetto di giocattolo inutile sempre connesso alla rete, tanto caro ai produttori che sono stufi di farsi mangiare il mercato dei notebook (e futuri sub-notebook)
Cannibalizzerà quel poco che rimarrà di linux in quell'ambiente ma la sua stessa natura online, unita alle tariffe assassine dei nostri carrier ne decreterà il fallimento rispetto ad un sistema che potrà operare in locale senza troppe vaccate attraverso la rete, senza dover tenere sempre un occhio sulle ore consumate o sui GB mangiati solo per scaricare la webapp per scrivere o disegnare.
L'unico a farne le spese sarà alla fine il pinguino
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 1:16 AM -
Dimenticavo, Moblin, il progetto supportato da Intel.
Ho il timore che Intel se lo potrà mettere dove sa lei, il progetto. Sarà la prima vittima assoluta di ChromeOS, e forse senza nemmeno colpo ferir.
Sì, lo so, è presto per fare il toto-vittime, ma si può già stilare almeno in parte...
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 1:33 AM -
Come viene giustamente scritto qua:
1-800-magic.blogspot.com/.../mother-of-all-bull...
il mercato degli smartphone fa sembrare quello dei netbook noccioline... Google ha ben piu' possibilita' con Android che con Chrome OS...
Piu' leggo e piu' cerco di capire dove andra' a collocarsi Chrome OS e piu' mi convinco che sara' un buco nell'acqua di proporzioni bibliche.
A proposito... Office nel 2008 ha venduto piu' di sempre... ma non doveva venir spazzato da Google Docs? Ops... lol!
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 1:50 AM -
Beh qualunque possa essere il prezzo della licenza di office, Google Docs finirebbe per costare più caro a causa dei soldi che si dovrebbero dare ai carrier (soprattutto sul fronte mobile) e poi parliamoci chiaro: ma te editeresti i file privati della tua azienda con una webapp che comunica sempre verso l'esterno e che potrebbe permettere a google di darci una spulciata all'interno quando e come vuole ?
Per anni è stato diffuso tanto di quel fud nei confronti di microsoft ma intanto google tranquilla come una pasqua ti legge tutte le mail che transitano su gmail per poterti piazzare gli annunci pubblicitari.
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 8:21 AM -
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 10:19 AM -
@0verture, esatto... e non vedo come con Chrome OS possa essere diverso. Ragion per cui mentre vedo un possibile futuro roseo per Android, non lo vedo proprio per Chrome OS.
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 2:09 PM -
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 2:15 PM -
Isomma, dové, di acqua sotto i ponti ce ne sta tra i due.
Ognuno ha peculiarità migliori dell'altro in determinati ambiti. C'è poi da dire che Android è giovane, mentre WM è da anni che è sul mercato.
OT: mi congratulo con te per aver mollato la compagnia di Ali Babà (T*M), se dove stai la Wind prende, risparmierai un botto
OT2: invece di stare a scrivere su Twitter, riposati!
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 3:43 PM -
Dovella, a chi ti affidi per l'internet mobile ?
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 4:00 PM -
Da uno dei suoi tweet http://twitter.com/dovella
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 4:01 PM -
Detto tra noi, ha fatto molto bene a mollare Ti In***iamo Meglio
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 7:47 PM -
fidati , wm e sensazionale, non sento la mancanza del mio pc (anzi il note lo sto usando per il gaming)
mail sync
twitter
opera ( il migliore in assoluto)
cartoon x mio figlio sotto l ombrellone
@overtune
come diceva floo proprio stamattina sono passato a wind
15 eur= 100 ore mensili internet.
tim si e fottuta 25 euro per 100 ore pou 20 di ricarica e l attivazione internet non andava in porto (pagavo cmq ad ogni accesso) dopo il mio reclamo stile Obama si sono presi 48 ore per riparare il danno, intanto sto con Wind e non li mollo piu, funziona perfettamente e la tariffa e onesta (quasi)
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 7:51 PM -
@ dovella
No, ti sei portato pure il notebook... Ma stacca un po'
Beh, indubbia la bontà di un tuttofare come l'Omnia
E indubbio come TIM faccia corbellerie a destra e a manca. Sono stato 3 anni e mezzo, dal giugno 2001 al dicembre 2004, in TIM. Non c'è mai stata una volta che controllavo il 4916 e non mi scendesse credito senza che io facessi qualcosa
Per non parlare della tariffa ZeroScatti che avevo tramutata magicamente in una Autoricarica 190, che io non volevo...
Nel dicembre 2004, taglio al passato, ho preso un videofonino della 3 e li ho salutati, manco ho tenuto il numero. Poi, nel 2007 sono fuggito dalla 3 a PosteMobile, per motivi abbastanza simili. E la mia scheda principale è una Vodafone
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 10 luglio 2009 alle 7:54 PM -
Dovella ricorda che in un campo c'è sempre campo
(se dico una cosa del genere all'esame di mate, finisco come fantozzi in sala mensa)
Permalink - Rispondi al commento
sabato 11 luglio 2009 alle 10:20 PM -
Dové, ho letto il tuo post sul blog... Ma hai visto come sono gentili alla Ti In...iamo Meglio?
Ti hanno lasciato a 0 invece che mandarti sottocredito, qual magnanimità!
Ma mandali a pescare salmone nel mare norvegese, e passa del tutto a Wind. Se non altro è nettamente più serio di T*M.
Io non vedo l'ora di potermeli levare prima o poi dalle scatole anche per la loro ADSL che funziona a settimane alterne e con i DNS più lenti di questa terra. Il problema è che, eccetto Fastweb che mi spenna, le alternative non sono migliori.
Permalink - Rispondi al commento
domenica 12 luglio 2009 alle 12:05 AM -
La qualità si paga.
Permalink - Rispondi al commento
domenica 12 luglio 2009 alle 12:13 AM -
Appunto, il problema è che ho le tasche bucate... Dunque, devo tapparmi il naso, dire orgogliosamente "Io sto con Telecom Italia" e poi correre al cesso per la nausea.
Permalink - Rispondi al commento
domenica 12 luglio 2009 alle 12:34 AM -
@ Overture:
Fastweb = rete nattata con limitazioni opinabili (usare il router fornito in comodato, max 5 computer collegati contemporaneamente o altro NAT per collegarne altri, 20 ore al mese di IP pubblico dinamico e se sfori paghi [capisco l'ip statico a pagamento, ma centellinare quello dinamico ...]) = niente VPN o serverini personali (http, mail, ftp, giochi multiplayer, p2p ecc.) perche' sarebbero raggiungibili solo dentro FW
Insomma: interessante se ti abboni per i servizi aggiuntivi (canali DTT e Sky, VoIP Fastweb), molto meno se chiedi qualcosa in piu'.
Edward
Permalink - Rispondi al commento
domenica 12 luglio 2009 alle 12:50 AM -
Edward il problema server si può bypassare, ci sono metodi da autentici cazzoni (ti ricordi mozzarella e pomodoro ?) ed altri nettamente più eleganti (irc, proxy su se stessi ed i socks v5). Se uno vuole proprio, il loro ip dinamico glielo sbatte senza vasellina, Tin a confronto sarebbe un convento di orsoline
Quello che mi piace di fastweb è che hanno una rete stabile e reattiva. Non so se è questione di infrastrutture meno arcaiche o se semplicemente evitano di far collassare le dorsali vendendo 10 volte la banda che hanno realmente a disposizione (come invece fa telecom), cercando poi scuse del cavolo tipo p2p o fantomatici calcoli statistici dove anche chi ha una flat poi non la dovrebbe usare tutta (eh no cari i miei stronzi, mi vendete un servizio 24 ore su 24 e non sono cazzi vostri se oggi faccio 9.00/18.00 e domani mi gira di traverso e faccio 0:00/5.30, o se la banda disponibile è 20 mega e cerco di sfruttarla in quanto tale, se volessi segarmi le palle eleggerei il collegamento via umts a connessione numero uno dopo via a botte di 5GB/15 minuti anticipati).
Adesso che mi trasferisco dovrò salutare la mitica fibra (i 10Mbit non li ho mai visti ma una media costante per 8 anni a 8Mega sì e senza un giorno di disconnessione) ma cercherò di farmi l'ADSL sempre di fastweb: spero che non sia come passare dal giorno alla notte.
Permalink - Rispondi al commento
domenica 12 luglio 2009 alle 2:18 AM -
@ Overture:
I vari hack dei "bravi ragazzi" di s0ftpj come mozzarella, pomodoro, origano, pizza (che nomi: non viene fame?
) sono stati resi inutilizzabili dai cambiamenti alla rete FW; altri aggirano parte delle limitazioni ma non tutte (es routing alla connessione, livello 2 dello stack OSI, e non all'IP, livello 3: aggira le limitazioni sul MAC Address e sulle porte; uso del UPnP per aprire le porte del router e reinstradare senza incasinarsi troppo la vita); l'idea del proxy SOCKS e' carina, ma richiede una macchina fuori dalla rete FW: sposti il problema, non lo risolvi, altrimenti faresti contento chi vorrebbe far girare TOR come nodo di entrata e non solo come uscita. In passato circolava una lista ufficiosa dei proxy FW, ma penso che sia diventata inutile anch'essa (cambi di rete o controlli piu' serrati).
Prima di confermare il trasferimento, controlla sui forum se la rete FW e' valida nel comune della tua prossima residenza; piu' in generale, Speedtest.net ha un'utile mappa globale: controlla il comune dove andrai ad abitare (Search all -> Europa -> Italia -> regione -> citta') e confronta le velocita' medie per i vari operatori.
Edward
Permalink - Rispondi al commento
domenica 12 luglio 2009 alle 2:41 AM -
Bella quella lista ma secondo te è possibile che Infostrada e Tiscali spingano di più di fastweb ?
A dire la verità il proxy sei te stesso con qualche programmino da 2 soldi. Non mi chiedere come sia possibile ma di fatto la connessione è facilmente apribile da remoto. Ai tempi avevo uno script per mirc dove bastava essere connessi ad un canale, ricevere un ctcp e praticamente in automatico tutto si impostava per aprire un fserv a seconda che la connessione fosse interna o esterna.
Adesso supponiamo di sostituire mirc e relativo script con un programma, magari un'estensione se esiste per un client di posta: si tratterebbe solo di inviare una mail e si aprirebbe una porta verso l'esterno.
Permalink - Rispondi al commento
domenica 12 luglio 2009 alle 11:26 AM -
@ Overture:
Se la zona e' coperta da un unico provider in UUL (l'ultimo miglio) e vi sono pochi clienti (quindi nessuna saturazione delle linee), allora e' possibile; se devono appoggiarsi alla rete Telecom, molto difficile. Comunque la banda non e' tutto: controlla il MCR, la banda minima garantita, per calcolare quanti utenti condividono la stessa linea; contano anche le politiche di filtro e di traffic shaping: due anni fa Libero/Infostrada divenne famoso (o, meglio, famigerato) per filtrare tutto il traffico durante le ore di punta.
FastwebDCC e un proxy locale come AnalogX: installi il proxy, lo configuri per uscire con l'ip del router NAT di FW se devi trasferire file all'esterno della rete FW e per uscire col tuo ip se il trasferimento e' interno. Funziona perche' il DCC di IRC rovescia il rapporto client-server: non e' il server (il mittente del file, dentro FW) che inoltra il file al client dopo essere stato contattato dal client ma quest'ultimo che lo preleva sfruttando il collegamento aperto dal server. Il concetto e' simile al reverse VNC: spacci il server esterno per client (reverse VNC, devi sempre comunicare l'ip).
I client di posta sono ... client tradizionali, non mIRC: la vedo dura, per non dire impossibile
Dubito fortemente che sia possibile raggiungere un server tradizionale, es Apache, su una connessione FW domestica standard: ti serve sempre l'ip pubblico (con 20 ore al mese non fai nulla) od una macchina di appoggio, sia essa nella rete FW con ip pubblico oppure esterna (es Hamachi).
Ragnatela Veloce? La lascio a Spiderman
Edward
Permalink - Rispondi al commento
domenica 12 luglio 2009 alle 5:27 PM -
Conosci bene la lezioncina
Per caso eri +v in qualche canale di sharing ?
Di quel coso mi ricordo che mi ero fatto qualche piccola aggiunta per forzare manualmente il cambio di impostazioni quando lo script sbarellava per sovracarico di richieste.
Beh un metodo esiste, adesso bisogna semplicemente reinterpretarlo al di fuori delle DCC di irc
L'alternativa alla UUL sarebbe la wholesale ? Se chiedo direttamente a fastweb mi daranno la risposta o faranno come quel furbetto che voleva vendermi l'abbonamento di vodafone spacciando 500MB di traffico al giorno come 5 ore di navigazione quotidiana ?
Permalink - Rispondi al commento
domenica 12 luglio 2009 alle 6:38 PM -
@ Overture:
No, no: mai stato su IRC, figuriamoci essere un Voice Op
Si: e' UUL quando il provider posa i cavi fino all'armadietto di casa tua, Wholesale quando si appoggia a Telecom per l'ultimo miglio, sia che arrivi alla centralina con la propria linea (quindi concorrente a TI: e' l'Other Licensed Operator, OLO) sia che rivenda la banda di Telecom (l'Internet Service Provider propriamente detto: solo traffico, niente rete in fibra o rame).
Dipende dalla politica aziendale e/o dall'operatore del call center: alcuni sono onesti, altri venderebbero propria madre pur di concludere un contratto.
Aneddoto: due anni fa sono passato da 56k a Adsl e mi ero informato su pregi e difetti di ogni provider; Tiscali mi avrebbe coperto tramite TI (avrei pagato anche 12 euro al mese per l'affitto della linea oltre al canone Tiscali e questo rendeva la proposta assolutamente sconveniente) e tutti i suoi operatori telefonici promettevano la copertura ULL del mio quartiere a breve, 3 mesi al massimo. Mantenni Telecom e scelsi un altro provider per la sola Adsl: ad oggi la copertura di Tiscali non e' cambiata e i centralinisti ripetono le stesse promesse da marinaio quando cercano di farmi disertare per loro ...
Edward
Permalink - Rispondi al commento
domenica 12 luglio 2009 alle 6:42 PM -
I siti dei provider ovviamente non specificano il tipo di copertura vero ?
Permalink - Rispondi al commento