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TPMQ

Oggi è giornata di quiz sul TPM.

"Batman" ha colpito ancora. L'articolo, che varrebbe uno dei miei "soliti" post, è pieno di inesattezze. Siccome sono in vena di quiz, ne riporto un paragrafo:

Se avete acquistato un banalissimo notebook con Vista Hut (la versione povera di Vista Home) sappiate che potete tranquillamente cifrare il disco fisso usando uno qualunque dei vari strumenti disponibili sul libero mercato. Potete usare BestCrypt di Jetico, TrueCrypt o cercare qualcosa di alternativo a Tucows. Non occorre avere Windows Vista Enterprise ed un TPM per avere accesso a questa feature. Più esattamente, non è nemmeno necessario avere Windows.

La mia domanda: c'è un motivo specifico per il quale in uno scenario del genere un chip beerTPM diventa insostituibile. Quale?

Un punto in più per chi spiega perché quello che si può fare con un TPM non si può fare con una memory card SD (secure digital) oppure una smartcard (a cui pare Batman ci sia molto affezionato).

La risposta (corretta?) dopo il weekend. Io intanto vado a farmi una birra all'Oktoberfest di Leavenworth, paese  bavarese negli Stati Uniti Indifferent.

-Salut'!

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Commenti (6):
1. Blackstorm
sabato 13 ottobre 2007 alle 8:18 PM - unknown unknown unknown
   

Ci provo... tanto la spaglio:

1) il software scaricato in realtà viene scaricato d aun link fluffa, ed il codice presenta una cosa simile al famoso (su queste pagine :)) bug di etomite. Il software ha accesso alle chiavi di crittazione. E se le spedisce via mail, per una delle 10 leggi immutabili della sicurezza la macchina non è più tua. Le smartcard non si possono usare perchè se c'è qualcosa di infetto gia a partire dal boot, la smartcard autentica un sistema già infettato.

Ho vinto quaccheccosa? :D

   
2. Roberto
sabato 13 ottobre 2007 alle 8:27 PM - unknown unknown unknown
   

Se desidero che la sequenza di boot avvenga senza che sia richiesto alcuna intervento esplicito (autenticazione) da parte dell'utente?

Comunque fare le pulci a P.I. non e' sportivo, e' come sparare sulla croce rossa :-)

   
3. ViK
domenica 14 ottobre 2007 alle 1:34 PM - unknown unknown unknown
   

Sinceramente non so rispondere, ma ti faccio io una domanda: perché continui a leggere quella zozzeria che scrive PI?

   
4. sirus
domenica 14 ottobre 2007 alle 2:01 PM - unknown unknown unknown
   

Perché purtroppo PI è uno dei siti più letti e spesse volte diffonde informazioni errate e soprattutto di parte.

   
5. Paperino
domenica 14 ottobre 2007 alle 6:56 PM - unknown unknown unknown
   

Copio e incollo quello che ho scritto anche a Mirko www.blogvista.it/non-si-spara-a-zero-solo-su-blogvista-1957.html

(per intenderci: non mi interessa sparare a zero su PI, ma mi interessa parlare *scientificamente* di TPM)

Vi spiego il perché. Anzi _I_ perché.

Perché sbagliare è umano, ma perserverare è diabolico.

Perché sbagliare in buona fede è sbagliare; sbagliare maliziosamente è disinformare.

Perché sono mesi che sul TPM - da parte di certi autori (appunto Batman e Robin) - si leggevano solo notizie fortemente allarmanti basate sul nulla: ripeto _NULLA_

Perché certi articoli sono minati da forti pregiudizi di base.

Ognuno è libero di esprimere la propria opinione: farla passare come “trattato scientifico” (do you remember Gutmann?) - se l’opinione contiene svarioni Vistosi - è un volersi dare una zappa sui piedi. Sul TPM la disinformazione è totale, nel senso che in rete si trova [quasi] solo quella: è stata fatta passare persino come una tecnologia per PC consumer quando in realtà non lo è affatto.

La colpa è di PI? No PI ha grandi meriti quando pubblica articoli completamente “made in Italy”. Peccato che certi articoli stessi non siano di qualità comparabile con le “traduzioni”

P.S. il mio post non voleva assolutamente essere un confronto frontale con quello di PI; anzi l’inesattezza che ho evidenziato mi permette di parlare - spero correttamente - di TPM e co.

   
6. Blackstorm
martedì 16 ottobre 2007 alle 4:19 PM - unknown unknown unknown
   

Mi è venuto in mente uno scenario in cui l'autenticaione del sistema via smartcard è una cosa un po' folle. Azienda con controllo centralizzato. Quindi aggiornamenti via server su tutti i pc. Può capitare, in caso di aggiornamenti o di manutenzione che i pc vengano spenti, di solito avviene di notte, per non inficiar ela produttività. Al riavvio, l'autenticazione del sistema via smartcard richiederebbe agli utenti di essere fisicamente presenti. Invece, via tpm, il sistema può essere autenticato senza la necessità di una presenza fisica dell'utente.

   
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