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Virtualismi avanzati

Visto che non sono più riuscito a vendere il mio “vecchio” DELL ho deciso di fare un bel upgrade della RAM e passarlo alla formichina, in cambio del “vecchissimo” e-machine dotato di Sempron e 1.256 GB che da recidivo proverò inutilmente a vendere al mercatino di Craigslist. Il problema da risolvere era la migrazione dei dati dal vecchio al “nuovo” considerando che il nuovo ha un OS già installato (Vista x86), il vecchio un OS sovraccarico (XP SP2). L’idea era quella di migrare il vecchio PC in una VM che “congelasse” l’installazione attuale (e magari rimuovere un sacco di SW inutile dentro una VM).

Il primo esperimento è stato quello di usare drive snapshot + Virtual PC. Sono riuscito a copiare l’immagine dell’HD in un file VHD, ma ovviamente non era bootabile per via dei driver AGP paleolitici. Ho quindi tentato una sovra-reinstallazione dell’OS, ma qualcosa è andato storto: la VM funzionava, ma non in maniera affidabile come avrei voluto io. Son passati un paio di giorni ed è uscita la nuova versione di Virtual Box, che avevo scartato per via di due grosse pecche della versione precedente: il supporto per le immagini non VDI in tono minore (niente snapshot) ed il fatto che configurare la rete in modalità “full” richiedeva non pochi giri di configurazione passando per l’installazione di un antipatico bridge. La nuova versione, recensita dal buon Enrico, siDottor Shibastema proprio questi due problemi tra tanti altri miglioramenti ed è diventato de facto il mio VM host preferito. La seconda parte della migrazione, quella della generazione dell’immagine, l’ho effettuata, sul consiglio del solito Enrico, usando il tool di VMWare chiamato VMWare converter che si occupa appunto di fotografare una macchina “fisica” in  un’immagine VM.

Anche in questo caso l’immagine non era direttamente bootabile ma la sovrareinstallazione ha praticamente fatto miracoli. A vedere la VM girare sul nuovo laptop ho avuto una piccola sensazione di deja-vu. Mi è venuto in mente il cartone animato Jeeg Robot d’acciaio in cui la coscienza del dottor Shiba viene trasferita in un enorme computer cilindrico.

Tutto è bene quel che finisce bene e – in attesa di vedere quali miglioramenti verranno apportati in Virtual PC 200-che-sarà – non posso assolutamente evitare di consigliare il prodotto di Sun, anch’esso gratuito.

Buona virtualizzazione a tutti

-quack

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Commenti (23):
1. 0verture
domenica 21 dicembre 2008 alle 9:51 AM - unknown unknown unknown
   

Ma è possibile fare il lavoro inverso cioè copiare il contenuto di un'immagine dentro un disco fisico ed ovviamente avere tutto bootabile ?

   
2. Enrico FOLBlog
domenica 21 dicembre 2008 alle 11:22 AM - unknown unknown unknown
   

@0verture

Ma è possibile .... copiare il contenuto di un'immagine dentro un disco fisico ed ovviamente avere tutto bootabile?

Se non ho capito male la domanda, tu vorresti ottenere l'inverso dell'operazione di virtualizzazione di una macchina fisica, descritta nell'articolo da Paperino; cioè, partendo da una macchina virtuale, in cui è installato sistema operativo ed eventuali applicativi, ottenere una macchina reale che è la copia della macchina virtuale.
Si, è possibile.
Nella mia azienda, in cui ci occupiamo di assistenza e consulenza informatica, è un metodo che utilizziamo per avere delle configurazioni di Linux, XP o Vista pulite, ottimizzate, con alcuni tools preinstallati (che però hanno effetti contrari del cloackware che installano HP/Acer/Sony etc ).
In questo modo teniamo aggiornata (patch, aggiornamenti dei vari software, tips per ottimizzazioni, etc) una sola macchina (quella virtuale), che poi utilizziamo come sorgente per ottenere un clone già pronto (con tutto ciò che occorre già installato ed aggiornato all'ultimo minuto) quando dobbiamo generare una nuova macchina.
Oltre al software di virtualizzazione (fino ad ora abbiamo utilizzato VMware, ma con questa ultima versione VirtualBox diventa un candidato eccellente, per vari motivi), occorre software per la creazione di un'immagine del disco (quelli virtuali), che poi va ripristinata nell'HD reale della macchina fisica.
Noi utilizziamo prevalentemente Acronis, ed in seconda battuta Ghost.

Non è tutto oro quel che luccica.
1) L'operazione di clonazione/ripristino da VM a macchina fisica, porta via tempo (solitamente entro le 2 ore); dopodichè occorre completare l'installazione della macchina fisica fornendo eventuali driver mancanti (ad esempio quelli per il chipset e quelli della VGA), combiare il s/n di Vista inserendo quello della copia acquistata dal cliente, riattivare Vista, ed altre personalizzazioni necessarie di volta in volta.
Se però i cloni sono un certo numero (da 3 in su) l'operazione è molto conveniente.
2) Occorre prevedere più versioni della VM. In alcune, ad esempio, ci potrà essere già installato Office, o OpenOffice, etc.
L'ideale è perciò gestire un certo numero di VM con configurazioni diverse,
Proprio da questo punto di vista, l'ultima versione di virtualBox promette un grande miglioramento perchè consente il collegamento dello stesso HD viruale a più macchine virtuali contemporaneamente.
Dato che consigliamo ai nostri clienti la separazione della partizione del sistema operativo, da quella che contiene dati e, possibilmente, tutti i programmi che è possibile installare in una locazione diversa da "C:\Program files", questa feature (che però non ho avuto ancora modo di testare concretamente) promette di rivelarsi forse un grande aiuto nell'ottimizzazione dei tempi di gestione delle varie VM.

Questa di integrare varie tecnologie, per ottenere risultati secondari rispetto allo scopo principale di ciascuna di esse, è una mia passione.
Ora sto inseguendo un miraggio:
mi piacerebbe poter avere una copia virtuale del mio PC di lavoro, in cui le varie partizioni (non quella che ospita il s/o, ma le altre) vengano aggiornate automaticamente sulla base dei backup di Vista (che genera file immagina VHD utilizzabili anche con VirtualBox).
In questo modo, avviando la macchina virtuale avrei a disposizione la mia macchina reale (virtualizzata) nello stato in cui si trovava al momento dell'ultimo backup.
L'utilità?
Boh! Al momento non saprei.
Ma ho imparato una cosa: scoprire i mille modi (anche non convenzionali) in cui è utilizzabile una certa soluzione, facilita la soluzione di altri problemi complessi, perchè certe cose vengono in mente solo perchè si son provate certe inconsuete strade in precedenza.
Ed è anche uno dei motivi per cui apprezzo la versatilità in tutte le cose che utilizzo.

   
3. 0verture
domenica 21 dicembre 2008 alle 11:52 AM - unknown unknown unknown
   

Non ho mai usato acronis e soci ma tali software non vanno installati nella macchina virtuale da clonare ? O esistono come cd bootabili ?

Diversamente l'unica è per caso avere una macchina virtuale con due unità, una operativa con acronis e l'altra col disco da clonare più una terza fisica dove scaricare l'immagine ?

   
4. Enrico FOLBlog
domenica 21 dicembre 2008 alle 1:25 PM - unknown unknown unknown
   

@0verture

Non ho mai usato acronis e soci ma tali software non vanno installati nella macchina virtuale da clonare ? O esistono come cd bootabili ?

La seconda che hai detto
Pur potendoli installare anche nella VM, in questo caso la soluzione migliore è avviare la VM da CD (o pendrive) bootabile di Acronis.

   
5. 0verture
domenica 21 dicembre 2008 alle 1:47 PM - unknown unknown unknown
   

Questa cosa delle pendrive avviabili è possibile anche con le versioni base di acronis o solo con le professionali ?

   
6. Enrico FOLBlog
domenica 21 dicembre 2008 alle 5:35 PM - unknown unknown unknown
   

@0verture

La versione True Image Echo Entreprise Server di Acronis prevede un'apposita funzione: bootable Rescue Media Builder, che consente la creazione di un supporto avviabile mediante WinPE.
Ma la stessa funzione è disponibile anche per versioni diverse.
Questa è una tabella comparativa tra le varie versioni, che prevedono tutte questa funzione, con eccezzione della versione server per Linux.
La T.I.E.E.S. Prevede anche Universal Restore molto utile in alcuni casi.
Sinceramente non so se la versione Home preveda la creazione di un supporto avviabile per il ripristino.

   
7. 0verture
lunedì 22 dicembre 2008 alle 9:00 PM - unknown unknown unknown
   

Ok mi sono procurato il programma che hai detto. (si lo so che non è questa la procedura corretta, ma voglio solo capire ed imparare, non ho certo intenzione di aprire dall'oggi all'indomani un datacenter con wmware)

Se volessi fare quindi il famoso cd cosa dovrei fare e quando vorrei far tornare il tutto su una nuova macchina che procedura dovrei seguire ? thx

   
8. Enrico FOLBlog
lunedì 22 dicembre 2008 alle 9:24 PM - unknown unknown unknown
   

@0verture

a) crei il CD avviabile di Acronis
b) fai partire la macchina virtuale dal CD appena creato
c) cloni la/le partizione/i della macchina virtuale in un file *.tib che salverai nella cartella condivisa (magari su una unità esterna USB, che è più comoda da gestire dopo) a cui la macchina virtuale ha accesso
d) avvii dal CD bootable di Acronis la macchina fisica su cui vuoi copiare la macchina virtuale
e) tramite Acronis ripristini l'immagine delle partizioni dal file *.tib (se l'hai creato con Acronis con Universal Restore, durante il ripristino ti chiede di fornire i driver che mancano)
f) riavvia la macchina fisica, completa l'installazone dei drivers (dovrai riattivare Windows)

Mi pare di non aver dimenticato nulla.

   
9. Enrico FOLBlog
lunedì 22 dicembre 2008 alle 9:40 PM - unknown unknown unknown
   

@Paperino

OT {

Il dovellian rimprovero mi ha fatto riflettere.
Scrivo da varie parti (non dico dove) utilizzando nick diversi (non dico quali, nemmeno sotto tortura).
Il perchè l'ho spiegato in un articolo.
Ora mi chiedo: se in un blog sono registrato e scrivo commenti sempre con lo pseudonimo BlackEagle, che impersona un utente Linux ad esempio, sono scorretto?
Intendo dire senza intervenire in doppia veste, ma sempre (e coerentemente) impersonando il presunto utente Linux BlackEagle.
In sostanza certi luoghi li frequento mascherato.
Se mi presentassi come Enrico FOLBlog sarei immediatamente catalogato ed attaccato, perchè, come ho scritto, in certi ambienti, avere dubbi è peccato mortale imperdonabile.

}

Come al solito, appena faccio qualche domanda specifica ad EnricoC, sparisce. E va a finire che le mie domande, chissà perchè, chissà percome, spariscono nel nulla e restano senza risposta.
Mah....

   
10. 0verture
lunedì 22 dicembre 2008 alle 10:23 PM - unknown unknown unknown
   

a) crei il CD avviabile di Acronis

 

Sarebbe quella cosa che si chiama Bootable Rescue Media ?

Se è quella, nella schermata successiva devo selezionare tutto giusto ? (vedo che un'intera sezione chiamata bootable agent, non viene chiamata in causa)

   
11. Enrico FOLBlog
lunedì 22 dicembre 2008 alle 10:47 PM - unknown unknown unknown
   

@0verture

Si.
Si.

   
12. 0verture
lunedì 22 dicembre 2008 alle 11:01 PM - unknown unknown unknown
   

Thx molto gentile.

   
13. 0verture
martedì 23 dicembre 2008 alle 12:45 AM - unknown unknown unknown
   

Mi sta venendo un dubbio: se devo backuppare un disco da 4GB (come disco intero, quindi partizioni, mbr...) e lo restoro poi su un disco più grande devo ridimensionare a mano le partizioni ?

   
14. Enrico FOLBlog
martedì 23 dicembre 2008 alle 7:31 AM - unknown unknown unknown
   

@0verture

devo ridimensionare a mano le partizioni ?

No. Al momento del ripristino Acronis ti chiede che fare; lì puoi scegliere che dimensione deve avere la partizione che ripristini (uguale, più grande o più piccola, lo scegli in quel momento).

   
15. Phenix
domenica 11 gennaio 2009 alle 2:34 PM - unknown unknown unknown
   

Come faccio a condividere una cartella tra sistema host e guest? Ho provato con l'ultima versione di VirtualBox tramite le impostazioni della macchina virtuale, ho scelto la cartella dalla schermata apposta e poi ho cercato nel sistema ospite la direcotry \\vboxsvr\shared ma mi dice non trovata. Preciso che il sistema host è Windows Vista Business 64bit e il guest è Windows Seven 64bit build 6801.

Vi ringrazio per i chiarimenti!

Phenix.

   
16. Phenix
domenica 11 gennaio 2009 alle 2:37 PM - unknown unknown unknown
   

P.S.: Stessa cosa per i dispositivi USB, mi sembra di averli attivati sempre dalle impostazioni ma il sistema guest non riconosce il mio HDD esterno che mi sarebbe tanto utile!

   
17. Enrico FOLBlog
domenica 11 gennaio 2009 alle 8:35 PM - unknown unknown unknown
   

@Phenix

Come faccio a condividere una cartella tra sistema host e guest?

Se hai impostato la scheda di rete virtuale in modalità Host Interface, il PC virtuale si comporta come un PC collegato alla LAN.
E' sufficiente condividere una cartella sull host e/o sul guest come faresti su due normalissimi PC collegati in rete.

Sulle periferiche USB sei la seconda persona che si lamenta di qualche cosa che non va.
Devo fare qualche prova prima di poterti rispondere.

   
18. Phenix
lunedì 12 gennaio 2009 alle 12:42 PM - unknown unknown unknown
   

@Enrico FOLBlog

Grazie per il chiarimento, proverò quando ho un attimo di tempo. Adesso sono in vena di sperimentare e mettere la Beta di Windows 7 al posto di Vista realmente invece che virtualmente.

   
19. Blackstorm
lunedì 12 gennaio 2009 alle 1:37 PM - unknown unknown unknown
   

A proposito, perchè mi dà problemi nell'installazione di win7 su virtual box?

   
20. Enrico FOLBlog
lunedì 12 gennaio 2009 alle 3:45 PM - unknown unknown unknown
   

@Blackstorm

A proposito, perchè mi dà problemi nell'installazione di win7 su virtual box?

Che problemi?
L'ho già installato 3 volte (vers. 32 bit) e tutto è sempre andato liscio

   
21. Blackstorm
lunedì 12 gennaio 2009 alle 4:37 PM - unknown unknown unknown
   

@FOLBlog:

Non saprei, mi dice che ha un errore mentre cerca di copiare i dati sulla partizione... Ora che mi viene in mente, però, mi sa che non ho la versione agigornata di vbox, quindi mi sa che dipende da quello... il vdi l'ho impostato per l'installazione di vista, potrebbe essere quello? Ma non credo, a occhio il core è lo stesso... pure io ho la 32 bit...

   
22. cercatore
giovedì 5 marzo 2009 alle 9:36 PM - firefox 3.0.6 Ubuntu 8.10
   

Salve, avrei anche io una domanda, forse banale... ma io non ci sono ancora riuscito.

Ho istallato sul mio vecchio portatile nato con win xp, linux  e dentro linux, in una macchina virtuale, con xp.

Uso VirtualBox.

Ora io vorrei portare il sistema guest, quindi xp, diciamo su un altro pc (in realtà è sempre lo stesso che devo riformattare ma non voglio ripetere l'istallazione di win, vorrei recuperare quella che già uso)...  ora come si fa questa cosa?

non basta solo copiare tutti i file presenti in .virtualbox, vero?

   
23. Snake
venerdì 6 marzo 2009 alle 9:54 AM - firefox 3.0.6 Windows Vista
   

@cercatore: sì, dovrebbe essere sufficiente, .virtualbox dovrebbe contenere le impostazioni di Virtualbox, delle varie macchine virtuali, nonché le relative immagini vdi, quindi un completo backup di .virtualbox basta e avanza.

   
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