Windows Home Server vs. Apple Time Capsule
Avvertenza: in realtà non si tratta di un vero e proprio confronto "dal vivo" ma basato più che altro su "tecnica" ed "estetica".
A sinistra c'è l'HP EX470 (539$ su Amazon) a destra c'è Time Capsule (299-499$ su Apple)
Il primo è quasi brutto ma facilmente espandibile: ai 500GB di base si possono aggiungere altri 3 HD e facilmente moltiplicare la capacità "grezza". Il secondo è espandibile solo tramite dischi esterni ma nella versione più costosa è dotato di 1TB di capacità grezza.
Entrambi i prodotti sono totalmente integrati con i sistemi operativi "della casa": il primo tramite Windows Home Server Connector, il secondo tramite Time Machine integrato nell'ultima versione di OSX (la 10.5.2).
Mentre il secondo però altro non è che un file server specializzato ad accogliere i backup di Time Machine, il primo è tecnicamente superiore in quanto:
- È disponibile come soluzione di PC backup anche per XP, quasi arrivato al compimento del settimo anno di età (non mi risulti che Time Machine sia disponibile per versioni antecedenti alla 10.5.2); con il Power Pack 1, il supporto sarà esteso anche alla versione 64bit.
- Facendo leva sulle shadow copies le operazioni di backup differenziale sono estremamente veloci ed efficienti essendo implementate a livello di cluster come già discusso in precedenza
- È possibile spalmare i dati in maniera ridondante su più dischi fisici a livello di folder (anche se consiglio di aspettare l'uscita del suddetto Power Pack): ottimo per la salvaguardia di foto, filmati e documenti personali
- Last but not least la memorizzazione dei backup dei PC è condivisa anch'essa a livello di cluster. Se due PC hanno cluster in comune il backup sarà ancora più efficiente, come mostra questa figura (fonte):
Ad occhio e croce la prima soluzione mi sembra estremamente superiore alla seconda, tranne per il fattore estetico messo in secondo piano rispetto alla espandibilità. Nonostante ciò sono abbastanza sorpreso dalla quasi totale assenza di hype rispetto al prodotto concorrente. Marketing, questo sconosciuto.
-quack
P.S. ulteriori dettagli tecnici su Windows Home Server sono disponibili in questa pagina. Da questa pagina si può richiedere una versione dimostrativa funzionante per 120 giorni.
Potrebbero interessarti anche:


Facebook,
Wikio,
Segnalo.

giovedì 22 maggio 2008 alle 7:34 PM -
Una curiosita': quando parli di spalmare i dati in modo ridondante, fai riferimento ad un raid? Se si, raid 1 o 5 (lo 0 non e' ridondante, il 6 e' inattuabile con soli 3 dischi)? Inoltre e' software o hardware (non considero i fake raid inclusi nei chipset da 3 anni a questa parte: hanno i difetti di entrambi i sistemi e i pregi di nessuno)?
Edward
Permalink - Rispondi al commento
giovedì 22 maggio 2008 alle 7:44 PM -
No, mi riferisco ad una tecnologia software only chiamata Drive Extender (che utilizza un filter driver) e dettagliata in questo paper: download.microsoft.com/.../Windows_Home_Se
Se vogliamo un "raid logico" se mi è concesso un neo-tecno-logismo improbabile.
Permalink - Rispondi al commento
giovedì 22 maggio 2008 alle 8:01 PM -
per me:
"raid logico"=creato sal sistema operativo
"raid vero"=creato dal bios, il sistema non vede differenza se si tratta di 2 dischi in raid o di uno solo
naturalmente quello del bios è il migliore a mio avviso
Permalink - Rispondi al commento
giovedì 22 maggio 2008 alle 9:19 PM -
@ Paperino: Drive Extender e' un raid software con partizioni indipendenti (non devono essere di dimensioni uguali): questo ha il vantaggio di sfruttare al massimo la capacita' dellhard disk e lo svantaggio, documentato nel paper, che la rimozione di una unita' potrebbe causare la perdita temporanea della replicazione e, in estremo, dei file (soprattutto se l'unita' ha una capienza maggiore della media).
@ gino: se per raid creato dal bios intendi l'unione dei dischi a livello del bios, bisogna fare dei distinguo. Esistono 3 tipi di raid: il raid interamente hardware, quello interamente software ed un ibrido presente nei chipset recenti.
Il raid hardware, almeno ad alto livello, utilizza dei controller con un processore per il calcolo della parita' (sgrava la cpu) e un proprio bios, con il quale si uniscono i dischi: il maxidisco risultante e' visibile da tutti gli os ma dipende strettamente dal controller che lo ha creato; se si guasta un disco lo sostituisci senza problemi, se si guasta il controller devi averne uno identico (stesso modello e stessa versione del bios).
Il raid software, al contrario, e' indipendente dall'hardware: un driver provvede ad unire i dischi a livello di sistema operativo ed il calcolo della parita' e' effettuato via software (un driver grava sulla cpu); in compenso, se si guasta un qualsiasi pezzo hardware, anche la scheda madre, puoi trasferire il raid e riprendere subito il funzionamento.
Il raid dei chipset utilizza il firmware del chipset per unire i dischi (come il controller hardware) e sfrutta il processore per il calcolo del raid (come la soluzione software): il tutto e' pesante come un raid software ed e' dipendente dall'hardware (se si guasta la scheda madre, devi trovarne una con lo stesso chipset e con lo stesso bios del controller). In genere viene chiamato "fake raid", cioe' raid fasullo: gli svantaggi di entrambi per niente.
A quale dei tre ti riferisci?
Edward
Permalink - Rispondi al commento
giovedì 22 maggio 2008 alle 10:01 PM -
ok forse era meglio che specificavo
per vero intendo quello hardware, gestito da una cpu separata
io se devo avere problemi "preferisco" rompere un raid harware ad uno software perchè se pago per l'assistenza il pezzo di ricambio dovre avercelo disponibile praticamente sempre(vero che almeno una scheda madre di ricambio ci sta? :P)
e poi contando che oramai si può virtualizzare tutto alla fine è un solo maxi server che deve avere il raid...tutti gli altri sono macchine virtuali il cui backup diventa praticamente un copia-incolla di un file
Permalink - Rispondi al commento
giovedì 22 maggio 2008 alle 11:29 PM -
@ gino: le tue considerazioni sono corrette, ma un controller raid serio, con cpu dedicata e potente (qualcosa di piu' corposo del solito Intel i860 che piazzano come xor engine) e con un po' di ram per il caching dei dati costa almeno 300 euro. L'home server costa $540 senza tasse, in Italia costerebbe sui 420-480 euro (350-400 euro +iva): il controller non puo' aggiungere un rincarico del 60% del prezzo, altrimenti il serverino non si diffonderebbe. Inoltre spiega tu all'acquirente che, per precauzione, dovrebbe comprare un controller di scorta (altri 300 euro) oppure stipulare un contratto di assistenza professionale (e nemmeno questi sono a buon mercato). Questo, purtroppo, e' il mercato consumer, non quello enterprise: il prezzo viene prima di tutto.
Il software raid, se ben implementato, non satura le cpu moderne nell'uso normale (diventa evidente solo durante la ricostruzione di un array danneggiato, ma questa operazione impatta parecchio anche su un processore dedicato): la potenza elaborativa dei dual core attuali supera quella degli arm o mips da 400 MHz, semmai il punto debole e' l'elevato traffico dai dischi verso la cpu e viceversa.
Edward
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 23 maggio 2008 alle 2:38 AM -
Essendo un utente del device aggiunto la mia parte della review:
Capsule ha anche il router incorporato oltre che fare da hub o bridge. Funziona allo stesso modo sia da OSX che da Windows (contemporaneamente). E' accessibile dall'esterno della home LAN via ftp. E' molto silenzioso. I devices Appliani lo riconoscono senza dover specificare il nome o l'indirizzo del device. (movies, bookmarks)
L'icona esce contestualmente quando c'e' una feature di rete.
Il software lato windows e' + limitato ma da accesso alle funzioni di base. Il backup di Vista ci funziona egregiamente. Lato Apple il sw e' fatto bene ma non e' certamente il loro meglio.
La UI e' un po' criptica, ma le funzioni di debugging sono molto potenti. Per esempio puoi dedicare un indirizzo ip e su quella macchina ricevi output in cosole di cosa succede sul device.
Se hai gia' un router e vuoi usarlo come bridge. L'installazione iniziale fw <=7.6.1 richiede qualche Phd and una buona dose di pazienza. Caso contrario lo attacchi, frulla 2 minuti letteralmente ed e' pronto.
In tutti i casi una volta in funzione e' veloce e ti dimentichi dove sia anche fisicamente.
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 23 maggio 2008 alle 2:40 AM -
dimenticavo: e' clusterizzabile, mi fare fino a 8.
Via cavo di rete o usb (sconsigliato). Da OSX funziona egregiamente (ne ho 2) lato Windows uhmm un po' meno
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 23 maggio 2008 alle 3:09 AM -
Ottima review, permette di estendere il raffronto.
Stessa cosa per Windows Home Server. Può essere configurato anche come Router, come Bridge Wireless, ecc. ecc. grazie alla facile estensibilità. Il webserver è incorporato insieme ad un "gateway" per l'accesso remoto ai propri PC.
Questo è solo perché alcune SKU di Vista supportano il backup su NAS a differenza di Time Machine che supporta solo USB o Time Capsule.
Mi conferma l'impressione che Vista è un OS che si adatta un po' a tutto, OSX è un maggiordomo fighetto che funziona bene solo con hardware firmato Apple e difficilmente tende ad arrangiarsi (anche per limiti di design di Time Machine che richiede HFS+ come target del backup).
Un'ultima cosa che manca nel confronto riportato sopra: WHS è una piattaforma "aperta" agli sviluppatori. La quantità di plugin utili è abbastanza interessante. Un paio (fichissimi DupeCleaner, il server Caller ID e Powerswitch) li installerò presto anche io.
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 23 maggio 2008 alle 5:20 PM -
@Paperino:
Il fattore prezzo/estetica ha anche una sua importanza. Infatti un server del genere non è pensato per la grande azienda ma per la piccola e i professionisti. A questo punto, viene da sè che in uno studio professionale è molto più facile trovare lo spazio per quello Apple che per quello HP. Inoltre le funzioni BASE sono praticamente le stesse. Il marketing Apple ha chiaramente inquadrato la cosa e ci fa leva, mentre il marketing MS, che comincio a credere sia capitanato da Britney Spears, ragiona sempre con la mentalità "grande impresa". Ma è chiaro che in una grande impresa esiste una sala server, e agli addetti preposti alla rete informatica, che sicuramente avranno già predisposto il backup su macchine dedicatate (magari linux o Windows Server), non frega nulla della soluzione Apple nè di quella HP.
Ora, io comincio a credere che davvero MS prima o poi collasserà, vittima solo di sè stessa. E lo penso perchè produce dei prodotti ottimi e superiori agli altri ma li fa passare (LEI STESSA!!) per delle cose di serie B!
Ti rendi conto che io (che non sono asciutto completo!) quando è uscito WHS andai a cercare informazioni nel sito della MS e quello che ti facevano capire era che WHS era praticamente un PC con le cartelle multimediali condivise?? Pensai "che cosa inutile!". Solo grazie a te ho scoperto cosa potesse fare e ora ne sto prevedendo uno per il mio studio (8 PC).
Ma a te che sei in MS non viene mai la voglia di fare notare tutte queste cose??
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 23 maggio 2008 alle 5:26 PM -
come si fa il quote?
<quote>vediamo se si fa cosi'...</quote>
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 23 maggio 2008 alle 5:44 PM -
Secondo me questo confronto è un po' come paragonare cetrioli e banane. Mi pare che l'ambizione di WHS sia un po' diversa rispetto a TimeCapsule. Il nome dei due prodotti non è casuale. Cioè, l'uno è un server per la casa, l'altro un disco di backup wireless, che fa anche da base wireless 802.11n (l'HP MediaSmart Server non ha scheda wireless).
Una curiosità: quante porte di rete ha il tuo HP MediaSmart Server?
Non credo sia un limite di OS X, ma una scelta di Apple che, per venderti il suo hardware, limita il supporto solo a questo. Però poi la gente dimostra che questo limite è fittizzio (da shell: defaults write com.apple.systempreferences TMShowUnsupportedNetworkVolumes 1). La situazione di Windows è diversa: deve funzionare su qualsiasi hardware perché Microsoft vende il software per qualsiasi hardware.
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 23 maggio 2008 alle 6:19 PM -
@Kersal:
Avevo pensato di testare WHS su un vecchio laptop o su qualcosa come una pico-ITX, ma era giusto una curiosità che mi è passata di voglia velocemente.
io sono semplicemente un papero programmatore. Se potessi terrei un giro di conferenze sul marketing, ma a quale titolo? Consumatore passivo di marketing?
@Amok:
il tag è blockquote
@FDG:
Hai ragione: sono due prodotti diversi con target diversi ma non così completamente diversi. I target hanno un overlap abbastanza ampio se li consideri entrambi "soluzioni di backup storage integrate con i rispettivi OS".
L'HP ha una sola scheda di rete (io non ho l'HP ma un home made server). Non ho detto che è venduto come un router ma che può essere anche configurato router comprando un po' di schede di rete Gigabit: a 8$ l'una si fa presto ad aggiungerne 3. Infatti ho parlato di "espandibilità" come qualità principale, cosa che manca completamente alla TC a patto di non considerare il clustering come "espandibilità".
Userei TimeCapsule/WHS come router/base station? Non se ne parla neanche per nessuno dei due prodotti. Come non collegherei un HD esterno al mio router Linksys ammesso che abbia una porta USB. Il motivo te lo lascio immaginare. Meno che mai lo farei con un prodotto made in Apple.
Ovviamente si tratta di parere personale come tutto il resto del post: il mio bisogno è quello di avere un target per i backup e come tale ho valutato i due prodotti guardando estetica e grammatica.
Mettendo da parte(*) l'hack su cui girava voce che rendesse TM instabile ció conferma le tendenze di chiusura di Apple: il telefonino funziona perfettamente solo con i loro provider, l'OS solo sul loro HW, il backup altrettanto, ecc. In direzione leggermente opposta al tanto osannato "it just works"
Ironia a parte, faccio una domanda seria: per Tiger qual'è la soluzione suggerita?
-quack
(*) A questo punto sarei curioso di sapere - e magari se puoi fare qualche prova - come vengono salvati i backup in presenza di partizioni non HFS+ e quale tipo di partizioni/protocolli sono supportati. SMB? NTFS? FAT32?
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 23 maggio 2008 alle 6:19 PM -
p.s.: visto l'uso che TM fa degli hardlink, ci sono dei requisiti da rispettare per poter usare un disco condiviso in rete per il backup. Se si ha un mac con leopard in più a cui fargli fare il file server, basta modificare le preferenze come ho spiegato prima. Qualcuno sostiene che si può fare anche con un NAS che supporti AFP:
www.macosxhints.com/.../article.php
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 23 maggio 2008 alle 6:27 PM -
Ma guarda che è venduto anche come base station!
www.apple.com/.../timecapsule
Quanto ti è costato mettere su WHS e l'hardware? Quanto costerebbe a me? Non è più conveniente a questo punto un NAS, solo per il backup?
rsync + cron
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 23 maggio 2008 alle 6:29 PM -
Era esattamente il dubbio di cui ti chiedevo. Purtroppo l'hack è alquanto artigianale:
Il mancato supporto per l'automount ne limita parecchio la funzionalità, soprattutto se si confronta con la possibilità di far accendere i PC in automatico durante le ore notturne (immagino disponibile anche in Time Machine: confermi?)
Permalink - Rispondi al commento
venerdì 23 maggio 2008 alle 6:39 PM -
Come venduto != come lo userei io.
Dispositivo esposto al bocchettone internet fuori dal firewall hardwar che fa da server con i miei dati personali == bad bad bad idea.
Usando commodity hardware google style (tranne of course per gli HD visto quello che può succedere e che mi è successo) alla fine davvero molto poco. A te costerebbe circa 80 euri in più, facendo la conversione 1euro = 1.5$
La soluzione NAS l'ho scartata per la qualità scadente dei NAS di prima generazione. Ho notato che da pochi giorni IOGear vende un "adattatore" NIC/USB-4-porte, ma ovviamente ciò impone soluzioni arrangiate stile rsync+cron molto meno efficienti.
Permalink - Rispondi al commento
sabato 24 maggio 2008 alle 10:47 AM -
Non è una funzionalità specifica di Time Machine ma del sistema (Preferenze di Sistema -> Risparmio Energia -> Programma...).
Per fare il mount automatico penso basti mettere il disco tra gli elementi di login (autenticazione registrata nel keychain). Appena il disco verrà montato Time Machine partirà in automatico. Da provare. Altrimenti, visto che siamo in tema di hacking (ma non lo sai che l'hacking è di casa in unix?
) penso che si possa fare uno script di shell che monti un disco appena questo è visibile in rete, mettendo assieme launchd, dns-sd e mount.
Si può rimpiazzare Time Capsule anche con una base AirPort Extreme 802.11n ed un disco esterno collegato alla base via USB. È in questo caso non c'è bisogno di "hack".
Hardware compreso? E cioè?
Permalink - Rispondi al commento
sabato 24 maggio 2008 alle 11:06 AM -
Alquanto strano questo paragone, è in vendita in Italia il WHS? Ho controllato su Esprinet e non c'è.
Comunque, non capisco bene se è un SO o un appliance già funzionante appena comprata.
Nel caso di problemi poi c'è sempre il problema di chi chiamare, Microsoft o HP? O se è assemblato chi chiamo?
La capsula condivide la connessione con le sue porte dietro (con whs ti devi pigliare uno switch) e è un router wireless n che in più ti condivide HD e stampanti in rete.
Con WHS la condivisione deve passare tramite la condivisione di Windows?
Inoltre se si possono attaccare fino a 8 capsule assieme, mi sembra un buon prodotto.
In piccoli uffici anche da 5 client con magari SBS 2003 WHS cosa serve? Può fare il join al dominio AD?
Lo vedo un esercizio di tecnologia da riutilizzare poi sulla linea server 2008 per backup di rete.
La capsula è un router wireless n con backup centralizzato, condivisione dischi e stampanti (print server, non condivisione stampante!).
Permalink - Rispondi al commento
sabato 24 maggio 2008 alle 12:15 PM -
@Tutti
Prima di comprarlo attendete che esca la nuova versione o attenti a cosa fate, sembra che non sia risolto ancora un baco (attualmente irrisolto) che vi fa perdere i file:
support.microsoft.com/.../en-us
Ma non è un sistema di backup?
Permalink - Rispondi al commento
sabato 24 maggio 2008 alle 5:52 PM -
È un appliance. Il fatto che l'OS si possa comprare OEM nulla toglie: i prodotti OEM sono assistiti dagli assemblatori.
Come osservava FDG i due prodotti non sono al 100% sovrapponibili. A me un router wireless non serve, il mio linksys funziona già egregiamente. Un cluster da 8 router wireless mi dà di laboratorio cibernetico. Anyway: ho già detto che mettere un HD con i dati personali in un router wireless è una pessima idea?
Non ho capito la domanda. Il pannello di controllo fa tutto
Non so se ci sia una funzionalità di backup simile su SBS2003, credo proprio di no. Però come il nome suggerisce è un prodotto orientato all'utenza casalinga famigliare (piu' PC, media server, ecc.) che a quella d'ufficio. Ma ciò non esclude che possa essere utilizzato in piccole reti come appunto Kersal intende fare. Non ho un dominio a casa ma credo che il join si possa fare senza problemi.
Mi spieghi la differenza? Se voglio stampare stampo da tutti i PC in rete.
Il baco affligge la funzionalità di condivisione dei file. Si manifesta sotto circostanze molto inusuali e SOLO SE il "RAID software" è abilitato e SOLO SE si usa più di un disco fisico. Il Power Pack è intanto in dirittura di arrivo e quando esce installerò anche io il secondo drive
Lo è lo è. Mi chiedo invece cosa sia uno scatolotto che non ci prova neanche a implementare una qualsiasi forma di ridondanza: backup dei poveri? Ricordando la legge di Murphy che "chi non fa non può sbagliare"
Permalink - Rispondi al commento
sabato 24 maggio 2008 alle 6:05 PM -
@FDG:
Mi spiego meglio: il mio laptop si fa una chiacchierata con l'Home Server e alla fine della discussione l'HS dice al laptop di 'svegliarsi' all'una di notte per fare il backup. La domanda è: tale feature è supportata dall'accoppiata TC/TM?
Esempio:
Barebone: 169$ www.newegg.com/.../Product.aspx
Processore: 39$ www.newegg.com/.../Product.aspx
RAM: 10$ ?
Disco: Dipende, almeno 60$
Licenza: 149$ www.newegg.com/.../Product.aspx
Totale: 430$ per una configurazione niente male. Io ho utilizzato un pentium D che mi "avanzava" e il tutto mi è venuto a costare meno di 300$.
Permalink - Rispondi al commento
sabato 24 maggio 2008 alle 9:18 PM -
@paperino
ti stò scrivendo dall'iphone dal mare
La capsula è un print server, come un hp jetditect. Al client sin monto la porta stampante virtuale tcpip. Non è una o più stampanti condivise (samba 3.0?). Ci sarebbero problemi tra varie piattaforme... Mac? Anche se chi ha un whs non ha un Mac!
Non metterei la mano sul fuoco per il join al dominio, comunque sbs2003 ha il backup "vecchio". Devo informarmi se il nuovo 2008 avrà il backup simile a whs.
Permalink - Rispondi al commento
domenica 25 maggio 2008 alle 1:03 AM -
Che invidia! Il mare, non l'iPhone.
Qui a casa sono tutti PC. Forse se li vendo tutti un riesco a comprare un Mac decente.
(mi son fatto 'sfuggire' un macbook "nuovo" a 500$ solo ieri
)
Permalink - Rispondi al commento
lunedì 26 maggio 2008 alle 11:16 AM -
Ma perché, il tuo laptop non è in grado di svegliarsi da solo se non c'è qualcuno che gli dice di farlo?
Comunque, visto che il mio laptop fa backup regolarmente durante la giornata, e non me ne accorgerei se non fosse per il rumore del disco USB quando entra in attività, io non vedo perché faglielo fare pure di notte. Cioè, qual'è il caso d'uso per cui questo si rende necessario?
Permalink - Rispondi al commento
lunedì 26 maggio 2008 alle 5:11 PM -
Certo che il laptop può "svegliarsi" da solo. Ma i backup vengono gestiti centralmente dal server che così può dividere i backup in fasce.
Perché è necessario? Perché su XP non c'è l'I/O con priorità, perché il sistema è pensato per gestire più backup contemporaneamente e di giorno la banda serve tutta.
Permalink - Rispondi al commento
domenica 9 novembre 2008 alle 11:07 PM -
ma... il time capsule è anche una base airport, e...
lavora con mac OSX un sistema stabile... cioè, non vedo davvero che motivo ci sia di confrontare l'oro(time capsule) con l'ottone(qualunque sia il nome di quella cosa nera lì)
Permalink - Rispondi al commento