Microsoft e Yahoo hanno finalmente stretto un accordo estremamente interessante. È curioso notare quanto il caso, nella forma del rifiuto di Jerry Yang, abbia dato un pesante contributo all’esito attuale della trattativa. Avesse accettato l’offerta chissà come sarebbe stato Bing. L’affare conclusosi è molto più convincente di quello di allora, su cui avevo comunque un po’ di dubbi: se prova fosse necessaria, anche stavolta Google si lamenta che “looked likely to be negative for competition and for consumers” (fonte). Interessante, vero?

Intanto i rapporti tra Apple e Google si incrinano sulla faccenda Google Voice (detto tra parentesi: applicazione mooolto, mooolto interessante). Qualcuno ci scherza su, ma la faccenda è seria: tra consumatori (Google) e fornitori/soci (AT&T), Apple sembra avere un occhio di riguardo per questi ultimi anche se il servizio fa così cagare da aver spinto un utente inc*zzato a creare un video molto spiritoso. Immaginarsi poi la faccia del developer lead di Google Voice per iPhone quando ha ricevuto la chiamata di Apple sulla falsa riga di questa. Altrettanto interessante, vero?

Insomma dopo aver passato la notte a letto con Apple, ed aver tentato il ménage à trois con Yahoo, Google a scoprire il sapore del risveglio amaro. Che sia arrivata l’ora di vedere in fumo stupide alleanze anti-zanzare?

-quack

P.S. OSX ancora bucato con estrema facilità. Fossi al posto dei ricercatori mi vergognerei davvero tanto a continuare a sparare sulla croce rossa.