Charlie Miller dixit:

Mac OS X is like living in a farmhouse in the country with no locks, and Windows is living in a house with bars on the windows in the bad part of town.

Per una volta non sono d’accordo, la metafora non è corretta. È una frase che Charlie ripete spesso ed è venuta alla ribalta in questi giorni. Perché detta così la casa in campagna sembrerebbe un’idea molto allettante di quanto lo sia in realtà che è ben più complessa della semplice metafora. E soprattutto non tiene conto di un semplice fatto: non si tratta del posto in cui viverci, ma soprattutto del modo in cui viverci. Se si decide di vivere in una casa col minimo indispensabile (qualche elettrodomestico, un cambio di biancheria, ecc.), dal punto di vista della sicurezza non ci sarebbe nessuna differenza; se invece l’intento di una casa è di viverci a medio-termine con tutto quello che ne CasaInCampagnaconsegue, si avrebbe bisogno di un posto sicuro in cui tenere roba di valore: qualche contante, un televisore decente, una botta di vita. La metafora inoltre non tiene conto di un altro elemento: Apple non vende una casa in campagna desolata; se fosse per Cupertino avremmo una casetta per ogni angolo a meno che non si considera il prezzo come forma di disincentivo.

Io avrei usato una metafora diversa e basata sull’appetibilità: Windows è come una Ferrari con tutti i sistemi di sicurezza pre-attivati; OSX è una Citroën Visa senza neanche una serratura funzionante. Molto più economicamente sensato cercare di impossessarsi di una Ferrari, tanto qualcuna con l’allarme spento, la porta aperta e le chiavi nel cruscotto la si trova sempre. All’equazione infatti va aggiunto il fatto che con la diffusione di Internet la percentuale di ganzi online è aumentata drasticamente ed in fin dei conti basta essere solo un po’ meno ganzo del vicino di casa per vivere tranquilli: la saggezza popolare dice che se non vedi altri polli intorno il pollo sei tu. Applicata alla metafora della casetta in campagna si potrebbe dedurre che chi sceglie questa soluzione non può essere mai certo di non fare la fine del pollo.

Il mondo purtroppo – per qualsiasi argomento – si divide in people who care e people who don’t care. Usare una metafora banale per cercare di convincere il secondo gruppo ad interessarsi alla questione è contro-producente. Se il dito del saggio indica la luna, lo sguardo del ganzo è fermo sul dito. E chi di metafora ferisce, di metafora morisce.

-quack

P.S.: una delle cose che mi avvilisce di più è che in Apple anche le regole più elementari di security testing sono palesemente ignorate. Bontà loro…