screwMentre mettevo insieme il comodino portastampante IKEA Odda provavo sensazioni di continua meraviglia notando con quale precisione tutte le viti fossero contate. Pensavo all’omino (o robottino?) nella catena di produzione responsabile del controllo e mi congratulavo telepaticamente del suo ottimo lavoro… fino alla penultima vite. Ne mancava una, fortunatamente poco indispensabile alla tenuta strutturale dell’agognato pezzo di arredamento. Per principio ho chiamato l’IKEA per chiedere una vite di ricambio: mi son dovuto barcamenare tra menù telefonici incoerenti però alla fine ce l’ho fatta a parlare con la signorina e chiedere la vite mancante; mi ha chiesto se avessi la ricevuta ma le ho fatto notare che tutta questa burocrazia, per una vite grande quanto quella nella foto, fosse del tutto inutile. Ho chiesto la spedizione a domicilio e puntualmente è arrivata una busta imbottita con 5 pezzi dello stesso modello. Al che mi son chiesto: ma non sarebbe stato meglio se ne avessero piazzate alcune extra nella confezione di partenza?

Vabbè. Screwed invece, aldilà del riferimento ferramentesco, è quello che ho pensato lunedì scorso quando un auto della polizia di Redmond, in pompa magna, mi ha fermato per una violazione a suo dire “gravissima” del codice della strada. Dovevo girare a sinistra ad un incrocio tra due strade con una corsia per senso di marcia. Il semaforo era rosso ed il verde è scattato in contemporanea con il verde per l’attraversamento pedonale. Avevo notato una signora con un passeggino e con un cane fermi ed ho deciso di passare mentre loro impegnavano l’altra corsia della strada da attraversare. Il poliziotto ha visto tutto e mi ha fermato perché avrei dovuto dare “precedenza al pedone”.

Sul manuale, disponibile a questo indirizzo, c’è scritto a pag. 40:

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ma anche:

imageLa situazione reale, numero di corsie a parte, è invece descritta in questa figura:

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A nulla è valso il mio commento che come da manuale son passato in quanto il pedone era ben oltre la corsia di differenza richiesta e cioè che la terza figura assomiglia di più alla prima che alla seconda e per lo più per difetto anziché per eccesso. La replica di Robocop, perché tutti i poliziotti maschi della zona hanno lo stesso stile cyborg, è stata che la distanza di sicurezza prevede “una corsia e mezza”, che la mia manovra è stata pericolosissima e che gli incidenti mortali sono causati da incoscienza come la mia. Tra parentesi mentre attraversavo l’incrocio ho avuto tutto il tempo di salutare il pedone con un tipico sorriso.

Per fortuna mia, per la prima volta in dieci anni di America e con sei multe varie alle spalle, il poliziotto ha deciso di darmi un break. Non è successo neanche quando una volta il “perdono” l’ho chiesto io. Nel frattempo però sono diventato cittadino.

Coincidenza?

(fonte della foto in alto)