Diversamente vero #1
WebKit is “Work we did at Apple” (Steve Jobs, 2 Giugno 2010).
Peccato che per come l’abbia lasciato intendere Apple non ha ‘inventato’ Webkit da zero. Ha però contribuito in maniera fondamentale.
The first phone to implement multitasking (Steve Jobs, 7 Giugno 2010)
Ovviamente l’affermazione è verissima se si considera che è il primo telefono a implementare il multitasking in maniera “corretta”, dove “corretta” è come piace a Steve Jobs. Mi ricorda tanto la battuttaccia di Benigni su papa Wojtyla definito all’epoca “il miglior papa polacco vivente al mondo residente a Roma”. Ovvero quant’è facile essere i primi ed i migliori in un insieme fatto da se stessi soltanto.
'Fragmentation' is a bogeyman, a red herring, a story you tell to frighten junior developers. Yawn (Dan Morrill, 21 Maggio 2010)
Sì, certo come no. Le storie horror di chi deve sviluppare per 4 versioni diverse moltiplicate per tre o quattro UI diverse sono frutto di pura fantasia.
The wi-fi sniffing was accidental (Google 14 Maggio 2010)
Chissà perché Google ha una tendenza atipica ad inciampare coi problemi di privacy. Scava scava… si scopre che lo sniffing non solo era stato volontario ma addirittura brevettato. Per maggiori informazioni sull’argomento consiglio il dibattito in corso su IdentityBlog.com
-quack
Bonus:
The world is moving to HTML5 (Steve Jobs, 1 Febbraio 2010)
Parafrasando un mitico quartetto: se il mondo somiglia a te, noi siamo in pericolo.
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giovedì 10 giugno 2010 alle 5:29 PM -
"piace" non significa "corretto" o "evoluto".
Ai cattolici piace andare a messa, pregare, evangelizzare, bacchettare, peccare & pentirsi. Sono molto diffusi.
Il fatto che siano diffusi significa che Dio esiste e ha avuto Gesù Cristo come figlio dalla Madonna Vergine eccetera?
Perchè questo è quello che obietti tu.
Ebbene si. E' una rincorsa di marketing. Perchè anche i titolari delle aziende sono condizionati nelle loro scelte come tutti. E pensano che Apple faccia "trendy". Per stare sul mercato, vanno in parallelo.
Questo NON significa affatto che toccare con le dita sporche di maionese del panino mangiato in 3 minuti al bar di corsa sia meglio dell'usare un pennino e avere il display del cellulare pulito e non pieno di ditate tipo CSI.
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giovedì 10 giugno 2010 alle 6:18 PM -
In tema di monomania anale (NSFW!!)
via http://3n0m15.tumblr.com
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giovedì 10 giugno 2010 alle 6:23 PM -
@Nickelgreen:
Onestamente? Non si capisce una mazza.
In ogni caso se applicassimo la sospensione dell'incredulità quando uno dice che l'iPhone è magico potremmo/dovremmo crederci davvero.
Redbull ti mette le alti. Slogan fasullo al solo scopo di vendere perché le ali non ti crescono. Lo scopo è raggiunto benissimo.
L'iPad è magico e rivoluzionario. E' fasullo. Sicuramente non è magico perché fatto di hardware e software, sicuramente non è rivoluzionario perché c'era già tutto prima. Lo scopo (vendere) è raggiunto lo stesso.
E su questo non ci piove. L'azienda DEVE vendere. Sta all'utente finale interpretare gli slogan... se tu sai che l'iPhone non è rivoluzionario perché c'erano soluzioni simili prima, tanto meglio! Ma Jobbe cosa deve dire? "Abbiamo fatto un telefono che non porta alcuna novità?"
E ti dirò di più: le persone comuni generalmente si pongono poche domande sulla veridicità delle pubblicità e degli slogan. Di solito hanno una vaga capacità di capire che bevendo la Redbull non ti crescono le ali come che un prodotto tecnologico "non è magico". Sei davvero così infastidito? A me fa fastidio vedere lo scoiattolo che spegne l'incendio scoreggiando dopo aver mangiato il Vigorsol...
Chi non sa cosa sia il multitasking non si preoccupa che in realtà non l'abbia inventato Jobbe o che non sia davvero rivoluzionario. Piuttosto "crede" che quello dell'iPhone sia meglio degli altri perché sente lo slogan. Nessuno impedisce ai concorrenti di dire "ma il nostro è ancora meglio".
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giovedì 10 giugno 2010 alle 6:56 PM -
Questo è uno dei problemi infatti.
Se avessi capito, ti saresti reso conto che io parlo di: giornalisti incapaci o leccaculo e imprenditori di ignoranza enciclopedica. E' un fenomeno worldwide.
Questo infatti è cagione del fatto che ci si fa prendere per il Q. Quando un pubblicitario, per vendere, tira fuori "rivoluzionario" e "magico" e la gente gli crede, è preoccupante. Molto. Perchè significa che istruzione, scuola eccetera non servono a nulla. E che in migliaia di anni non abbiamo imparato nulla.
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giovedì 10 giugno 2010 alle 7:15 PM -
@Nickelgreen:
No, non ho proprio capito soggetto e complemento oggetto della frase, ma non importa.
Si, concordo, ma il dato di fatto è quello. La pubblicità e gli slogan influenzano le persone in un modo o nell'altro. Se per vendere basta un "magico" o "rivoluzionario" lo adotteranno anche gli altri prima o poi...
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giovedì 10 giugno 2010 alle 7:26 PM -
Non sono d'accordo. Credo che sia una questione di target.
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giovedì 10 giugno 2010 alle 8:11 PM -
Ma c'e' davvero bisogno di discuterne? E' evidente anche ad un analfabeta che il marketing di Apple abusa di superlativi, risulta stucchevole e ripetitivo. L'unico cosa riuscita e' stato PC guy... mentre Mac guy era simpatico quanto un gatto attaccato ai maroni... un po' come i fanboy Apple... che evidentemente si identificavano...
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giovedì 10 giugno 2010 alle 8:21 PM -
Tradotto: si fan le pulci sempre e solo a Microsoft per cose di 15 anni fa ma si lascian correre cose peggiori che fa Apple adesso, facendo gli struzzi. Vedo infatti certi adepti ("dear Apple community...") parecchio nervosi. Forse inconsciamente si rendono conto che c'è qualcosa che non va. O forse è invidia del pene a sti punti.
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giovedì 10 giugno 2010 alle 8:28 PM -
Ma LOL!
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giovedì 10 giugno 2010 alle 10:55 PM -
Forse inconsciamente si rendono conto che c'è qualcosa che non va.
Penso anch'io che sia cosi'. E' difficile accettare che il proprio mito non sia perfetto. Prima o poi accade quasi a tutti: chi ha il mito dei genitori e poi scopre che non erano cosi' "perfetti", chi ha il mito dell'anima gemella e poi scopre di essere stato tradito etc. etc. Alcuni sono traumi forti altri sono traumi piu' sopportabili, ma restano traumi.
Il mio primo computer fu un Apple, il mio secondo computer fu un Apple, il mio terzo computer fu un Apple, il mio primo lavoro retribuito fu presso un Apple center... e poi mi resi conto di quanta fuffa Apple vendeva, di quanto prendesse per il culo i clienti che con Apple dovevano lavorare (i miei primi 3 computer li ebbi quando ancora non ero laureato)... e smisi di lavorare per Apple perche' non riuscivo piu' a guardare in faccia i clienti che TRUFFAVAMO su base giornaliera...
Capisci che adesso quando sento qualche "entusiasta" di Apple (che in tutti questi anni non solo non ha smesso certe pratiche truffaldine, le ha anzi aggravate) mi viene solo che da ridere
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venerdì 11 giugno 2010 alle 9:00 AM -
No. Obietto che si faccia un parallelo tra l'evoluzione della specie (il pollice opponibile) e un progresso/regresso tecnico, in cui non c'è niente di ineluttabile e tutto dipende da decisione prese da esseri umani. E poi è impossibile dimostrare l'esistenza di Dio (e dei suoi annessi e connessi), come è impossibile dimostrarne la non esistenza, mentre è facilissimo dimostrare l'esistenza del multitouch.
Nel mio ufficio lavorano circa 650 persone. A occhio, oltre 50 hanno un iPhone. Molti di questi 50 sono dirigenti vicini ai 60 anni che lo usano per lavoro e hanno abbandonato Nokia, Blackberry et similia. Non rientrano nella tua classificazione di poveri invasati succubi del verbo del profeta. Hanno usato Blackberry per anni e quando hanno usato l'iPhone hanno cesrtinato l'altro. Moda? Può anche darsi. Però mi piacerebbe vedere un po' più di relativismo, visto che non stiamo parlando di valori etici.
Ecco, appunto. Su affermazioni del genere è impossibile discutere. Se è oggettivo ed evidente a un analfabeta e io non sono d'accordo significa che non vedo la realtà o che sono analfabeta. Tra parentesi, la realtà è che il marketing Apple è talmente stucchevole e ripetitivo che si vendono più computer Mac di quanti se ne siano mai venduti, per non parlare di tutti gli iCosi.
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venerdì 11 giugno 2010 alle 10:21 AM -
Non è vero, vi fu un tempo in cui i Mac erano proporzionalmente molto più diffusi di oggi.
Quanto alla pubblicità, anche il Mulino Bianco vende un sacco. Però ha una pubblicità da cavarsi gli occhi con la forchetta. Ma se non altro riesce ottenere risultati senza insultare gli Oro Saiwa
@ il nonno
Questo avvenne quando, nell'evoluzione Apple? 1° periodo Jobs, interregno, 2° periodo Jobs...?
...secondo me sei ancora un po' arrabbiato.
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venerdì 11 giugno 2010 alle 10:41 AM -
Non parlo di quote di mercato, ma di numero di computer venduti. Q2 2010: quasi tre milioni di Mac, Q2 200: 1.112.000. La campagna "Get a Mac" è iniziata a maggio 2006.
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venerdì 11 giugno 2010 alle 10:41 AM -
Correggo: Q2 2006: 1.112.000.
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venerdì 11 giugno 2010 alle 10:46 AM -
E perché devi introdurre questa correzione? Parliamo di quote di mercato, invece...
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venerdì 11 giugno 2010 alle 11:24 AM -
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venerdì 11 giugno 2010 alle 12:35 PM -
Certo, quando la grafica e il Dtp si facevano solo su Mac, per esempio. Vi fu un tempo in cui anche i dinosauri erano più diffusi di oggi.
Abbandonando la preistoria, direi che Apple non si può lamentare delle sue quote di mercato. Lo dice perfino uno che di solito non è molto tenero in materia Apple.
In ogni caso le quote di mercato sono opinabili (traffico web? assemblati? fasce di prezzo?). I numeri invece non si discutono (sono evidenti "anche ad un analfabeta", direbbe il nonno).
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venerdì 11 giugno 2010 alle 1:30 PM -
Non essendo un'analfabeta non saprei. Però non capisco dove vai a parare. Se non facciamo paragoni con quando i Mac erano meglio dei PC, con quando li facciamo? Con quando non hanno niente di diverso re: hardware, tipo adesso? OK: il meraviglioso sistema operativo e la strabiliante assistenza Apple hanno conquistato 3.6 % del mercato PC. Sarebbe interessante sapere se gli assemblati sono compresi nel conto, nel qual caso si scenderebbe a percentuali da albumina. Si potrebbe poi anche vedere come stiamo messi a Desktop anziche portatili ecc.
Quindi, contando contando, non c'è di che vantarsi dei risultati di una pubblicità aggressiva e offensiva che ha fatto IMHO più danni che altro.
E poi mi spieghi perché le quote di mercato non sono numeri.
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venerdì 11 giugno 2010 alle 1:57 PM -
Mi spiace ma toccare uno schermo con un dito è involutivo rispetto ad usare uno strumento. Lo strumento è preciso, il dito no.
Il fatto che a un 27% di americani una cosa rozza sembri una figata non comporta assolutamente nulla. Evidentemente l'83% usa altro o non è interessata all'articolo in ogni caso. E' semplicemente un fatto. La diffusione di qualcosa non è indicazione di alcunché. Non è che perchè una cosa è diffusa sia un bene o un male o altro. Non per la sua diffusione.
Per questo ho fatto il parallelo col cattolicesimo: che il 70% della popolazione mondiale si professi "credente" in un dio cattolico, fa una verità del cattolicesimo?
Evidentemente ci sono altre cose da tenere in considerazione e la cosa principale è: condizionamento.
Condizionati lo siamo tutti, inutile negarlo. Molti però li vedo più esposti, soprattutto per ignoranza e inconsapevoli di questo.
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venerdì 11 giugno 2010 alle 2:44 PM -
Te lo sei spiegata da sola (assemblati, desktop eccetera).
Visto che si parlava di pubblicità stucchevoli (Get a Mac) ho fatto il paragone con le vendite dei Mac da quando quella campagna è iniziata. Sarà anche più stucchevole di quelle del Mulino Bianco, però a quanto pare ha funzionato. Per questo i numeri contano più delle quote, in questo contesto.
In ogni caso siamo abbondantemente OT rispetto al post iniziale.
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venerdì 11 giugno 2010 alle 2:51 PM -
Insisto: il parallelo non tiene. Il cattolicesimo è una fede, Apple no. Se qualcuno mi facesse provare Windows 7 e mi rendessi conto che *per me* è meglio di Mac OS X lascerei Apple in dieci minuti (ho provato Windows 7 e preferisco ancora Mac OS X).
Quelli che vediamo sbraitare sui siti pro-Apple citati così spesso sono una minoranza. Una volta ho assistito a una conferenza del prof. Santino Spinelli sui Rom. Diceva più o meno che giudicare tutti i Rom sulla base di quelli che vediamo rubacchiare nelle strade sarebbe come giudicare tutti gli italiani sulla base dei barboni della stazione.
Stai giudicando tutti quelli che usano un prodotto Apple sulla base dei quattro scemi che strillano più degli altri.
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venerdì 11 giugno 2010 alle 3:06 PM -
Fanno numero anche quelli. E se facessero numero anche i netbook - che sono piccì anche loro, poverini - le quote Apple apparirebbero nella giusta luce numerica.
Ha guadagnato alcuni decimi di percentuale, sì (ossia alcuni millesimi su cento). Ha anche guadagnato l'intensa antipatia di un bel po' di gente per il Mac al quale prima non si interessava, antipatia che si esprime in pubblico e privato, anche qui tra l'altro. Un bilancio costi/benefici?
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venerdì 11 giugno 2010 alle 3:08 PM -
@NickelGreen
A me la somma viene 110%, perciò non so qual è la quota sbagliata.
E comunque non devi vedere solo lo share dell'iPhone, bisogna vedere lo share di tutti i modelli touchscreen, se ho capito bene.
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venerdì 11 giugno 2010 alle 3:20 PM -
Un aumento del duecentosessantacinque per cento in unità vendute in quattro anni.
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venerdì 11 giugno 2010 alle 3:42 PM -
Sempre per arrivare al 3.6? E lungo la strada accumulando una bella storia di problemi di HW?
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venerdì 11 giugno 2010 alle 4:56 PM -
Sicuro? Io no.
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sabato 12 giugno 2010 alle 5:47 PM -
Qui commetti un errore di logica... se dico che "anche ad un analfabeta e' evidente"... non ha senso la tua conclusione "o che sono analfabeta"... ma e' normale... e' per quello che comperi Mac
Non sono mai stato arrabbiato, ho solo preso atto.
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martedì 15 giugno 2010 alle 5:57 PM -
L'iPhone è uno strumento e tu lo tocchi con il dito.
Come usi un mouse, una biro per scrivere o un trapano per trapanare.
Hai bisogno di usare uno strumento per usare un'altro strumento, come ad esempio una pinza per usare un trapano?
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martedì 15 giugno 2010 alle 6:38 PM -
Ben trovato, complimenti. Ma non funziona lo stesso.
L'iPhone non è uno strumento, in questo caso, è il medium su cui scrivi o disegni e il dito è lo strumento.
Il dito è una bellissima cosa e lo si può cacciare in tanti buchi. Quindi non esiste uno strumento per scaccolarsi il naso.
Per altre cose non va bene. Nessuno scrive o disegna con le dita, passati i tre anni. E' anche considerato maleducato puntare col dito, figurati tu.
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venerdì 18 giugno 2010 alle 8:43 AM -
È proprio vero.
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