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Offsite backup–parte 1

Torno su un argomento a me carissimo per annunciare urbis et orbis che ho finalmente trovato una soluzione elegante… o per lo meno che vi ci stia convergendo verso a passo decisamente sostenuto.

Il problema: fare un backup offsite di circa 300-400 GB di foto, video e altri file personali.

Soluzione 1: usare uno dei tanti servizi già pronti come ad esempio backblaze che offre per meri 5$ al mese storage infinito (che carini sono i “pod” da 67TB per 7867$). A parte l’antipatia di un costo mensile vs. un drive da qualche tera che dopo due anni è già bell’e ammortizzato, c’è il discorso del boot-strap: ci vorrebbero _MESI_ per avere il primo backup completo online e _SETTIMANE_ intere per scaricare il tutto in caso di disastro.

Soluzione 2: Backup p2p; Crashplan (il più interessante di tutti) non funziona oltre a richiedere un server centralizzato; Cucku è stato chiuso per problemi legati a Skype e ad una noia legale con BackupStream. Quest’ultimo, oltre ad avere la home page hackerata e inspirare bassissima fiducia, richiede l’uso di una porta aperta ben lungi da un “set e forget”.

Il mio backup ideale sarebbe uno scatolotto, più piccolo e meno costoso possibile, da essere portabile (per il bootstrap e il recovery), banale da installare (lo colleghi al router e va) ed affidabile, cioè basato su tecnologie molto stabili.

Da un po’ di tempo stavo giocando con l’idea di usare un server RSync su una macchina in ufficio per sperimentare, ma abbiamo un proxy/firewall che ha pochissima pietà che è in grado di filtrare anche i pacchetti UDP in uscita: se sto parlando arabo, l’idea è presentata in questa pagina nella sezione “ENTER UDP”.

Ad un certo punto mi è venuta voglia di scrivere un reverse tunnel di mio pugno, ma prima di accingermi a farlo ho cercato ovviamente in giro soluzioni già pronte. La mia ignoranza su Unix mi ha finora tenuto nascoste le pieghe di SSH. Poi son finito per caso su questa pagina e mi si è letteralmente aperta una porta sul mondo.

Oggi ho fatto il primo passo testando una connessione Remote-Desktop dal mondo esterno vs. il mio desktop di lavoro: non solo funziona, ma è simpatico l’effetto “Optical Feedback” mozzato che se ne ottiene.

Nella prossima puntata: un backup server da 30$ o poco più.

-quack

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Commenti (17):
1. Snake
lunedì 27 settembre 2010 alle 9:09 PM - firefox 3.6.10 Windows 7
   

Il mio backup ideale sarebbe uno scatolotto, più piccolo e meno costoso possibile, da essere portabile (per il bootstrap e il recovery), banale da installare (lo colleghi al router e va) ed affidabile, cioè basato su tecnologie molto stabili.

È facilissimo: un bel TIME CAPSULE!

...

...

/me corre via a gambe levate

   
2. Paperino
lunedì 27 settembre 2010 alle 9:31 PM - chrome 6.0.472.63 Windows 7
   

meno costoso possibile [...] affidabile, cioè basato su tecnologie molto stabili

   
3. 0verture
lunedì 27 settembre 2010 alle 10:13 PM - firefox 3.6.10 Windows 7
   

Guarda Snake che le time capsule non si sono mai rotte !

Come dice il nome sono delle capsule temporali: il loro scopo come nelle capsule reali è quello di archiviare qualcosa e di conservarlo in maniera statica per i prossimi decenni. Una volta tolto il nastrino dal vano delle batterie, nella time capsule si attiva un dispositivo a conto alla rovescia entro il quale devi metterci quello che vuoi conservare, poi lei si sigilla e te sei tranquillo che un giorno gli alieni troveranno la tua capsula potranno postare le tue foto sul loro facebook. Se non è genialità questa...

   
4. Courtaud
lunedì 27 settembre 2010 alle 11:07 PM - Opera 10.62 Windows 7
   

affidabile, cioè basato su tecnologie molto stabili

Hanno un comportamento abbastanza prevedibile...

@0Verture: le time capsule hanno un sistema a tempo per il riempimento? Quanto tempo ti lasciano?

   
5. 0verture
lunedì 27 settembre 2010 alle 11:55 PM - firefox 3.6.10 Windows 7
   

Dipende da quanta roba compromettente ci metti sopra: foto porno, contratti di affitto di case a montecarlo, confessioni di sveltine con lele mora...

   
6. Edward
martedì 28 settembre 2010 alle 12:55 PM - firefox 4.0 Windows 7
   

Io sto accarezzando l'idea di un NAS DIY: motherboard Mini-ITX con Atom, lan Gigabit buona (ergo Intel, Broadcom, Marvell: no Realtek e altri minori), due dischi 3.5" enterprise a basso consumo (es. WD RE GP) in raid 1 ed un os ottimizzato. Il difficile e' trovare un case con spazio per due dischi da 3.5".


Edward

   
7. Snake
martedì 28 settembre 2010 alle 1:40 PM - firefox 3.6.10 Windows 7
   

Il difficile e' trovare un case con spazio per due dischi da 3.5".

Già, per ora ho un case miniITX con singolo hdd da 2.5, ma ho buttato da tempo l'occhio su un chenbro (l'ES30068) con doppio alloggio da 3.5 + alloggio interno da 2.5

   
8. 0verture
martedì 28 settembre 2010 alle 3:40 PM - firefox 3.6.10 Windows 7
   

"Il difficile e' trovare un case con spazio per due dischi da 3.5"."

Il difficile è trovare un case con spazio per tre dischi non due. Vuoi lasciare in mezzo ai due almeno un po' d'aria ? Altrimenti il raid 1 lo vedi entrare in opera da subito

   
9. Courtaud
martedì 28 settembre 2010 alle 3:50 PM - Opera 10.62 Windows 7
   

In che senso è difficile? a meno che uno non voglia un case dei puffi è abbastanza normale. Poi dovrebbero esserci adattatori per bay da 5.25"...

   
10. 0verture
martedì 28 settembre 2010 alle 4:17 PM - firefox 3.6.10 Windows 7
   

" a meno che uno non voglia un case dei puffi"

Ed invece è proprio quello che vuole

   
11. Snake
martedì 28 settembre 2010 alle 4:37 PM - firefox 3.6.10 Windows 7
   

@Courtaud, beh, se usi una motherboard con form factor miniITX (17cm di lato), mi pare eccessivo adoperare un normale case ATX

   
12. Courtaud
martedì 28 settembre 2010 alle 4:41 PM - Opera 10.62 Windows 7
   

Allora ricicla il bay da 5.25". A parte che i case dei puffi metteranno tenerezza ma io intorno ai dischi fissi lascerei un po' di spazio...

   
13. Paperino
martedì 28 settembre 2010 alle 7:34 PM - chrome 6.0.472.63 Windows 7
   

I case Chenbro sono una figata spaziale. Unico difetto: la post-vendita. Maggiori dettagli in futuro, appena porto a termine la storia.

   
14. Snake
martedì 28 settembre 2010 alle 8:37 PM - firefox 3.6.10 Windows 7
   

Tuned

   
15. Edward
mercoledì 29 settembre 2010 alle 7:13 PM - firefox 4.0 Windows 7
   

@ Courtaud:

Allora ricicla il bay da 5.25".

Se presente: molti case mini-itx sono pensati per il mercato HTPC e lasciano lo spazio per un lettore ottico slim, da portatile. Dall'altra il Chembro di Snake mi attira ...

A parte che i case dei puffi metteranno tenerezza ma io intorno ai dischi fissi lascerei un po' di spazio...

Dipende dalle temperature che raggiungono: i dischi a 5400 rpm consumano e scaldano poco di loro, il tasso di guasto tocca il minimo quando la temperatura operativa e' compresa fra 35 e 45 °C (fig. 4 pag. 6 dell'analisi di Google) quindi distanziarli o raffreddarli con una ventola rischia di abbassarne troppo la temperatura ed aumentare la probabilita' di guasto alla meccanica (es. lubrificante fuori punto di lavoro ottimale).

@ Paperino:

Aspetto

 

Edward

   
16. 0verture
mercoledì 29 settembre 2010 alle 7:19 PM - firefox 3.6.10 Windows 7
   

E mettili da 7200 giri a quel punto e miraccomando: maxtor

Così dopo finisce che ci devi montare delle serpentine intorno altro che distanziarli

   
17. Gabriele
mercoledì 29 settembre 2010 alle 11:21 PM - firefox 3.6.11 Ubuntu 10.04
   

La mia ignoranza su Unix mi ha finora tenuto nascoste le pieghe di SSH. Poi son finito per caso su questa pagina e mi si è letteralmente aperta una porta sul mondo.

Ehehe il caro vecchio tunnelling SSH

E sennò come si fa a vedere da casa articoli di riviste on-line il cui abbonamento funziona solo con gli IP di facoltà?

   
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