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Talebanesimo

Un mio post precedente, per rubare le parole a Filippo, ha scatenato l’inferno. A provocarlo pare che sia stata la mia affermazione che Stallman – inneggiando alla pirateria – abbia detto qualcosa di stupido. Che non vuol dire che io penso che il personaggio sia stupido, anzi lungi da me. Più volte durante la conversazione è apparsa la parola talebano. In questo post, politically correct, proverò a sostituirla con ultrafanatico.

Un ultrafanatico si distingue da alcuni tratti peculiari: l’ultrafanatico ha una fede religiosa nel “santone” di turno. Qualsiasi critica al santone viene presa con forte risentimento personale: quasi peggio della peggiore offesa alla sorella di Zidane. L’ultrafanatico bolla qualsiasi enunciato come “cazzata” senza portare motivazioni plausibili. Quando viene confrontato con domande disarmanti l’ultrafanatico nega l’evidenza della realtà: come avviene per il maniaco pluriomicida nel film “Tutti pazzi per Mary”:

Qualsiasi forma di ragionamento logico salta; l’interlocutore ultrafanatico preso da crisi isterico-convulsive zompa di palo in frasca.

Si riconosce subito in quanto si erge a difesa di valori senza che nessuno glielo abbia chiesto, valori che poi si scopre sono semplicemente fraintesi. L’ultrafanatico non crede assolutamente nella neutralità: chi non è con lui è semplicemente contro di lui. Tanto meno crede nella moderazione: anche chi non è altrettanto ultrafanatico è contro di lui. Molto spesso l’ultrafanatico è semplicemente contro e basta.

Di solito, discutere con un ultrafanatico, è fatica totalmente inutile: ignorerà le domande a cui si può rispondere solo con fatti puntuali spostando l’attenzione su questioni filosofiche “superiori”. Tuttavia può risultare un piacevole passatempo purché non ci si faccia prendere la mano.

-quack

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Commenti (63): [ Pagina 1 di 3  - più vecchi ]
34. Lorenzo
lunedì 21 luglio 2008 alle 12:47 PM - unknown unknown unknown
   

O perché con altro ci fa girare senza problemi tutti i giochi e i programmi che vuole.

falso. Ci fanno girare senza problemi tutti i giochi e i programmi fatti per "quella" piattaforma. Così com'è per tutti gli altri s.o.

Che poi i giochi o i programmi dell'uno o dell'altro possano piacere di più è questione di gusto personale.

Riguardo l'usabilità:

installo da anni s.o. diversi su macchine diverse.

Oggi mi ritrovo più spesso ad installare distro linux rispetto al passato. Cosa noto? Pochissimi smadonnamenti per far funzionare schede video (es. ati, nvidia, etc.), nessun bisogno di antivirus, passaggio da una versione all'altra indolore, nessun smadonnamento per ascoltare mp3, guardare video, tonnellate di software nei vari repository, facile integrazione in infrastrutture di rete miste, etc. (e non parlo del lato server). Io questa la chiamo usabilità. Cioè la facilità d'uso di un prodotto. Magari mi sbaglio. Credo però che il "partito preso" (mac è fuffa, linux è talebanesimo, etc.) non sia una cosa che porta all'obiettività. Che poi linux non è usabile perchè non si riesce a farci girare fifa2008... beh mi sembra un pò troppo, o no?

Considerazione finale: forse sarei senza lavoro se non esistessero bachi e problemi nei s.o. Per un motivo o per l'altro un paio di essi mi danno più lavoro che altri: figuriamoci se mi ci scaglio contro!!!

   
35. Enrico
lunedì 21 luglio 2008 alle 12:58 PM - unknown unknown unknown
   

@Lorenzo

Negare i problemi di usabilità di Linux (e quindi non affrontarli) ritengo sia uno dei problemi che maggiormente ne frenano lo sviluppo. Ubuntu doveva essere un decisivo balzo in avanti in questo senso, ma mi pare abbia un po' deluso le aspettative.

E basta con 'sta solfa del complotto anti Linux!

E' un insulto alla mia ma anche alla tua intelligenza.

Linux non fa paura a nessuno! Tutti noi lo aspettiamo da 20anni ma, francamente, comincio a dubitare delle possibilità di questa eterna promessa e nel frattempo gli altri migliorano, rendendo sempre meno conveniente l'alternativa opensource.

Se non non lo uso è perchè Linux non è in grado di soddisfare le mie esigenze, non certo perchè sono catturato dal marketing di questo o quello.

@Filippo

Ripeto che

Il "fuffa 99%", come ho precisato in un commento dell'articolo citato, si riferisce al marketing (in generale) e non ai prodotti Apple.

Il mio modo di vedere non è quindi rapportato ad un marchio o all'altro.

E quindi hai ragione quando affermi che

"...se è fuffa il marketing Apple allora allo stesso modo è fuffa anche il marketing Microsoft, Sony, Volkswagen, Fiat, Versace, e tutti gli altri...."

Mentre questo tipo di marketing (sputtanabile a volontà con minimo sforzo) mi pare si rivolga chiaramente ad un certo tipo di utenza (gli utonti) presso i quali riscuote gran successo.

E sinceramente, una delle cose che mi piace meno di Microsoft è proprio la sua tendenza a seguire Apple in questa guerra di marketing a suon di cazzate.

Il mio timore è che questo modo di fare sia talmente redditizio, da soppiantare la realizzazione di buoni progetti industriali (cioè di buoni prodotti), e che quindi il focus si sposti dalla realizzazione di prodotti sempre migliori alla realizzazione di slogan sempre migliori, in grado di fare sempre più vittime.

E a rendere redditizi certi comportamenti controproducenti per il consumatore è - Applefan docet -, ahimeè, il consumatore stesso.

   
36. Enrico
lunedì 21 luglio 2008 alle 1:17 PM - unknown unknown unknown
   

@Lorenzo

...Pochissimi smadonnamenti per far funzionare schede video (es. ati, nvidia, etc.), nessun bisogno di antivirus, passaggio da una versione all'altra indolore, nessun smadonnamento per ascoltare mp3, guardare video, tonnellate di software nei vari repository, facile integrazione in infrastrutture di rete miste, etc. (e non parlo del lato server)...

Stai descrivendo come regola un panorama paradisiaco che fa parte delle eccezioni.

Personalmente l'unica volta che non ho avuto problemi nel passare da una versiona all'altra è stato con il passaggio Ubuntu 7.10->8.04.

Di recente ho installato Ubuntu su un portatile che con Xp funzionava perfettamente e con Ubuntu 8.04 fa le bizze (erano anni che non vedevo un PC completamente freezato).

Ma il clietne è contentissimo: "basta resettarlo" mi dice...

Tutto è semplice se l'applicazione è nel repository; ma mentre chiunque è in grado di installare un'applicazione su Vista o Leopard, sfido l'utente/utonto ad installare/aggiornare un'applicazione non presente nel repository!

Credo però che il "partito preso" (mac è fuffa, linux è talebanesimo, etc.) non sia una cosa che porta all'obiettività

Mi pare che ne' l'articolo originale, ne' i commenti successivi siano sa suffragio a queste tue deduzioni!

Non mi pare che nessuno abbia fatto affermazioni in tal senso.

Il "talebanesimo" è un male trasversale alla tipologia di utenza (Microsoft, Apple, Linux).

C'è del "talebanesimo" anche in chi non compra più la Vespa perchè ora ha il cambio automatico, e non più il vetusto e anacronistico cambio a manopola. come "la vera Vespa"!

Come fai a fare un discorso sulle prestazioni, i consumi, l'aerodinamica, la qualità dei freni con persone che bocciano un prodotto per quel motivo?

E come si fa a discutere di pregi, difetti o rapporto qualità/prezzo di un prodotto con chi lo acquista, a qualsiasi prezzo, a qualsiasi condizione, solo perchè è Apple?

O parlare degli aspetti tecnici di Linux con una persona che lo utilizza solo perchè odia Microsoft e non vuol dare soldi a Bill?

   
37. Lorenzo
lunedì 21 luglio 2008 alle 2:53 PM - unknown unknown unknown
   

Linux non fa paura a nessuno!

e chi se ne frega? Ripeto, lavoro con entrambi i s.o., per me va bene così. Chi ha parlato di paura? Ho riportato la mia esperienza professionale. O è una falsa verità anche quella?

E basta con 'sta solfa del complotto anti Linux!

E' un insulto alla mia ma anche alla tua intelligenza.

Ho parlato di complotto? Dove? La mia intelligenza (ammesso che io ne abbia...) non è insultata per niente dalle mie affermazioni. Se hai percepito un mio insulto alla tua di intelligenza, me ne scuso ma non capisco dove è successo.

Personalmente l'unica volta che non ho avuto problemi nel passare da una versiona all'altra è stato con il passaggio Ubuntu 7.10->8.04.

"Personalmente" non riflette una tendenza generale. E' la tua di esperienza.

A proposito di portatili: ho installato Ubuntu su un portatile nuovo di zecca con Vista su. Un elefante per le prestazioni, lentissimo, etc. Nuovo nuovo. Con Ubuntu volava. E allora? Vale di più il tuo di portatile o il mio? Ma che discorsi sono?

Il "talebanesimo" è un male trasversale alla tipologia di utenza (Microsoft, Apple, Linux)... E come si fa a discutere di pregi, difetti o rapporto qualità/prezzo di un prodotto con chi lo acquista, a qualsiasi prezzo, a qualsiasi condizione, solo perchè è Apple?
quoto al 100%

O parlare degli aspetti tecnici di Linux con una persona che lo utilizza solo perchè odia Microsoft e non vuol dare soldi a Bill?
Non prevedi, chissà perchè, il caso di quella moltitudine di utenti ai quali windows è venuto a nausea per tutta una serie di ragioni che non sto qui ad elencare ma che, evidentemente, sono percepite come problemi da coloro i quali decidono di passare ad altro. Credo che su questo si debba pur riflettere. O no?

   
38. Filippo
lunedì 21 luglio 2008 alle 3:26 PM - unknown unknown unknown
   

@Enrico parlando del marketing:

Mi era sfuggita la tua frase dove ti riferifi alla "fuffa 99%" per quanto riguarda tutto il marketing, scusa.

Il mio timore è che questo modo di fare sia talmente redditizio, da soppiantare la realizzazione di buoni progetti industriali (cioè di buoni prodotti), e che quindi il focus si sposti dalla realizzazione di prodotti sempre migliori alla realizzazione di slogan sempre migliori, in grado di fare sempre più vittime.

Qui hai proprio raggiunto il punto della questione marketing. Apple, per prima nel mondo dei computer, e tantissime altre aziende prima e dopo di lei, in altri ambiti, hanno iniziato questa rivoluzione del marketing che ormai ha preso piede ovunque. E' ovvio e scontato che ognuno elogi il proprio prodotto, come è ovvio che siano messi in luce i pregi e siano nascosti i difetti. Si è sempre fatto e sempre si farà. Si fa per vendere e guadagnare.

Riuscire a convincere i consumatori che non si può fare a meno del touch screen (tutte le aziende di cellulari, ormai) o del multitouch (Apple in primis) è il lavoro di queste aziende. Mi ricorda molto il passaggio dei mouse con pallina a quelli ottici: non si poteva fare a meno del mouse ottico! Perché non si sporca! Perché non serve pulire la palla! O forse perché non tutti sapevano che era possibile pulire la pallina...

Insomma, quello che voglio dire è che i talebani (o i fanboy, o i simpatizzanti, o quello che sono) hanno tutte le ragioni del mondo per giudicare il tal prodotto (computer, Vespa, automobile, telefono) o il tal software. Ma non credo che abbiano motivo di giudicare i responsabili del marketing o chi fa la propaganda, per un solo motivo: è il loro mestiere. Se uno ha gli occhi per vedere e la testa per capire non si affida a ciò che gli viene detto. Gli altri comprano, come quasi tutti, seguendo la moda e/o la pubblicità...

...come i miei cuginetti che hanno tutti telefoni Nokia perché li hanno i loro amici. E quando hanno visto che il mio cellulare è un SonyEricsson pensavano che non potesse leggere gli mp3, scambiare le foto con il bluetooth, etc. Quando ho mostrato che fa tutte le cose che fanno i loro Nokia ci sono rimasti di stucco e mi hanno detto che "non lo sa nessuno" (di loro, aggiungo io). E ovviamente loro e gli amici consigliano Nokia a tutti. Sono talebani? O sono solo un po' ignorantelli??

...se non è marketing riuscito questo...

   
39. Enrico
lunedì 21 luglio 2008 alle 7:10 PM - unknown unknown unknown
   

@Lorenzo

uhmmm...occorre ri-sincronizzarci.

Si sta parlando di talebani, o no?

E cercavo di spiegare cosa intendo per talebani.

Non so da dove ti nasca la convinzione che le mie siano esperienze personali mentre le tue siano il segno delle "vere tendenze"...il mio voleva essere solo un esempio per mettere in crisi le tue affermazioni che sapevano tanto di verità assolute; evidentemente non ci son riuscito.

Non prevedi, chissà perchè, il caso di quella moltitudine di utenti ai quali windows è venuto a nausea per tutta una serie di ragioni che non sto qui ad elencare ma che, evidentemente, sono percepite come problemi da coloro i quali decidono di passare ad altro. Credo che su questo si debba pur riflettere. O no?

Non è che non le prevedo (son sempre ben felice di farmi spiegare i vari motivi per cui altri fanno scelte diverse dalle mie!), è che non stavamo parlando di quel tipo di utenza.

Il fatto che tu mi parli di nausea (addirittura) per Windows, mi fa già temere per la validità delle argomentazioni tecniche sottostanti.

Ma, per carità, potrei sbagliarmi, non prenderlo perciò come un attacco personale.

Mi interesserebbe molto perciò capire il perchè preferisci Linux (deformazione professionale), ma fino ad ora non mi pare si possa capire da cio' che hai affermato.

   
40. Enrico
lunedì 21 luglio 2008 alle 7:36 PM - unknown unknown unknown
   

@Filippo

...Riuscire a convincere i consumatori che non si può fare a meno del touch screen (tutte le aziende di cellulari, ormai) o del multitouch (Apple in primis) è il lavoro di queste aziende...

Ti sei mai fermato a chiederti verso chi è rivolto un certo tipo di marketing? Cioè qual'è il suo target di utenza?

Spero sarai d'accordo con me quando penso che, certe esaltazioni, dovrebbero far presa su quella parte di utenza le cui competenze sono limitate al punto da non avere i mezzi per valutare l'importanza di questa o quella funzione.

Invece il risultato positivo si spinge ben oltre: tra gli Apple-fan trovi gente con fior fiore di competenze che, messa alle strette, si arrampica sugli specchi per negare ogni evidenza, inventa di sana pianta pregi, comincia a ritenere indispensabili ed irrinunciabili prerogative che, in qualunqu altro prodotto e contesto, ritiene invece (e IMHO giustamente) secondarie.

Come si spiega che tantissimi "esperti" di grafica, frotte di "professionisti dell'informatica" sono passati al Mac perchè ritenuto il non plus ultra per quanto riguarda la grafica, salvo poi scoprire la qualitù infima dei pannelli LCD utilizzati da Apple?

Eppure, fino al momento dello sputtanamento era non solo introvabile una critica contro la qualità della grafica negli iMac, ma chi, come me, osava avanzare dubbi, veniva sopolto sotto una montagna di contumelie.

Come si spiega se non come una tendenza a voler fortemente credere a certe baggianate per una qualche recondita ed inconfessabile altra ragione?

Il motivomche mi ha spinto ad acquistare un iMac è stato appunto l'impossibilità di reperire sul web informazioni sulla qualità reale dei prodotti Apple; gran parte delle recensioni erano un'esagerazione di esaltazione o denigrazione, tali da rendere impossibile farsi un'idea piuttosto precisa delle principali caratteristiche del prodotto.

Non giudico il marketing Apple, mi limito ad invidiarlo con tutte le mie forze

Anzi vorrei carpirne i segreti per poterli applicare anche alla mia professione

Invece non mi piace chi, evidentemente vittima di quel tipo di marketing, pur di giustificare il proprio favore, inventa pregi, esalta dettagli secondari, o denigra la concorrenza più sul sentito dire che per aspetti reali.

Perchè non solo si da' la zappa sui piedi, ma incita aziende come Apple a tenere i prezzi alti, ad imporre vessazioni intollerabili e a puntare sempre meno sulla qualità dei prodotti.

A meno che non ci mettiamo tutti d'accordo a considerare i prodotti Apple come complementi d'arredamento ed allora li giudichiamo solo per il loro design.

I tuoi cuginetti seguono una moda (come tutti abbiamo fatto alla loro età e come spesso continuiamo a fare), ma nessuno lo nega.

Quando qualcuno mi risponde "ho comprato un iMac perchè è bellissimo, perchè è figo, perchè odio Microsoft, perchè mi fa sentire meglio, perchè mi pare", non ho nulla da ridire. L'importante è che, per non ammettere questo, non inizi ad inventarsi motivazioni tecniche inesistenti o dia valore primario a cose che, oggettivamente, non ce l'hanno.

Quando ho mostrato che fa tutte le cose che fanno i loro Nokia ci sono rimasti di stucco e mi hanno detto che "non lo sa nessuno"

Beh avresti dovuto vedere la faccia del grafico entusiasta del suo iMac 20" quando gli ho dimostrato che il pannello LCD che stava guardando falsava i colori....o quando a lui, esperto utente Mac da oltre 5 anni, io, mai avuto un Mac prima, ho spiegato come spostare i file dimostrando che se in 5/6 anni non si era reso conto di avere anche lui quel comando a disposizione era forse da riconsiderare l'intuitività di MacOSX...

   
41. Enrico
lunedì 21 luglio 2008 alle 7:39 PM - unknown unknown unknown
   

@Filippo

Sulla qualità dei pannelli LCD di Apple, tempo fa ho scritto un articolo a conclusione delle mie ricerche, il cui link ho dimenticato di inserire nel commento precedente.

   
42. Lorenzo
lunedì 21 luglio 2008 alle 10:00 PM - unknown unknown unknown
   

Il fatto che tu mi parli di nausea (addirittura) per Windows, mi fa già temere per la validità delle argomentazioni tecniche sottostanti.

il pregiudizio è il tuo, sorry. Cosa posso farci se più clienti continuano a "definirsi" stanchi e nauseati dei capricci (anche "provocati" perchè no) dei sistemi win? Cosa posso farci se, spesso, le motivazioni che adducono toccano il lato economico, piuttosto che i blocchi di sistema o i virus (errate configurazioni, perchè no). Pensavo si stesse parlando di usabilità. Bene quei clienti, e non sono pochi ti assicuro, non trovano per niente usabile o produttivo quel tipo di prodotto. Se poi devo chieder loro di argomentarmi tecnicamente il perchè, beh cercherò di farlo...

Mi interesserebbe molto perciò capire il perchè preferisci Linux (deformazione professionale), ma fino ad ora non mi pare si possa capire da cio' che hai affermato.

e infatti non l'ho spiegato,nè tantomeno l'ho affermato.

   
43. Blackstorm
martedì 22 luglio 2008 alle 2:08 AM - unknown unknown unknown
   

@Filippo:

C'è un terzo motivo che "invoglia" a disabilitare lo UAC: si può fare.

Se lo avessero fatto non disabilitabile ci sarebbero state lamentele riguardo al fatto che Vista limita la tua libertà di utente, stanne certo. Il fatto che si possa fare è perchè è comodo. Se devo installare una macchina da zero, magari un assemblato, mi fa comodo disabilitare UAc perchè finchè non lo collego in rete, e fin quando non ho installato ciò che mi serve, ne posso fare tranquillamente a meno. Per chi non è abituato è stressante vedersi chiedere conferma ogni volta, per cui, in una installazione da zero su un pc pulito, lo posso disabilitare, installare tutto abbastanza rapidamente e poi riabilitarlo. E a quel punto lo tengo attivo. Quelli che disabilitano sistematicamente UAC sono, imho, persone ocn decisamente poco buon senso. E come dice Enrico, sono le stesse persone che non si lamentano quanto l'autorizzazione gli viene richiesta da un macos o da una ubuntu.

@Filippo:

Cosa posso farci se più clienti continuano a "definirsi" stanchi e nauseati dei capricci (anche "provocati" perchè no) dei sistemi win? Cosa posso farci se, spesso, le motivazioni che adducono toccano il lato economico, piuttosto che i blocchi di sistema o i virus (errate configurazioni, perchè no). Pensavo si stesse parlando di usabilità. Bene quei clienti, e non sono pochi ti assicuro, non trovano per niente usabile o produttivo quel tipo di prodotto.

Secondo me il problema di molti di questi utenti, è in una cattiva educazione alla sicurezza. La sicurezza non è una feature, ma è un modo di pensare. Per quanto riguarda i blocchi di sistema sono ormai diventati piuttosto rari, mentre per quanto riguarda i virus il discoros è molto più ampio del semplice "su win ci sono su linux no". Non nego che negli anni passati ms ha "educato" male gli utenti dal lato sicurezza, ma negli ultimi tempi noto che sta facendo un buon lavoro. Poi, bisogna sempre ricordare che il maggiore problema di sicurezza è situato fra la tastiera e la sedia. E se uno non ha l'attitudine a pensare in termini di sicurezza, a poco serve un sistema che impedisce ai virus di entrare (fondamentalmente perchè il 90 e rotti per cento di guadagno è molto meglio dell'1% scarso, ma questo è un altro discorso). Se l'utente è un boccalone che mi cade anche nel sito di phishing peggio fatto della storia, ho poco da dargli linux o macos.

   
44. Paperino
martedì 22 luglio 2008 alle 5:03 AM - unknown unknown unknown
   

@Lorenzo:

Cosa posso farci se più clienti continuano a "definirsi" stanchi e nauseati dei capricci (anche "provocati" perchè no) dei sistemi win?

Affermazioni generiche come questa faccio fatica a capirle. Sembrebbe che gli altri sistemi non fanno capricci, sono perfetti, non fanno spendere tempo, ecc. Tutte cose che sono valutabili in maniera oggettiva: eppure la gente ancora non vuole spendere quei 300-400$ per passare alla "terra promessa".

Che poi per installare una stampante in rete bisogna affidarsi a dei driver open source... bah.

   
45. Lorenzo
martedì 22 luglio 2008 alle 10:00 AM - unknown unknown unknown
   

@Blackstorm:

Secondo me il problema di molti di questi utenti, è in una cattiva educazione alla sicurezza. La sicurezza non è una feature, ma è un modo di pensare.

E' verissimo, e sono d'accordo con te che l'utente ms è stato educato malissimo sul versante sicurezza (vedi tutte le stupidaggini che tirano fuori riguardo l'uac che invece è di default in diversi s.o. e va benissimo perchè "limita" le azioni, diciamo, "avventate"). E' prorpio questa pigrizia che oggi spinge l'utente sempre di più verso un qualcosa (che funzioni certo) che non gli crei poi tanti grattacapi. Chiaro è che questa non è colpa del s.o. ma forse lo è dell'attitudine "ecclesiastica" di chi produce e vende quel s.o.: per mantenere il potere, tienili nell'ignoranza. E' un'ipotesi.

@paperino:

affermazioni generiche... magari per entrare più nello specifico potrei fornirti una lista dettagliata dei nomi, cognomi e motivi individuali di ognuno dei soggetti dei quali ho parlato

Guarda, io capisco la difesa d'ufficio all'azienda per la quale si lavora (lo farei anch'io, ci mancherebbe) però mi spiace un pò che vengano travisate delle affermazioni molto chiare così, per partito preso. Nessuno ha detto che gli altri sistemi sono perfetti, non lo sono. Nè è colpa degli altri sistemi se i drivers per determinate periferiche vengono rilasciati solo per una determinata piattaforma. Le uniche cose delle quali ho parlato è di una mia esperienza lavorativa (e quella di tanti altri miei colleghi) di fronte ad un fenomeno "particolare": la migrazione. E' normale che il transito sia quasi unidirezionale visto che la stragrande maggioranza dei sistemi è win. Le ragioni che, mi dicono, li porta a voler cambiare sono quelle delle quali ho parlato. Se poi sono generiche, pace. Ma sono quelle. Gente stanca della lentezza di Vista e della sua esosità di risorse, ad esempio. Se poi è questo un falso problema, spiegatelo ai vostri clienti. A tutti quelli che continuano incessantemente, ad esempio, a chiedere un downgrade a xp, per non parlare sempre di *nix. Il mio lavoro è un altro. Non devo convincere gli altri che x è meglio, funziona meglio è più figo, etc. Non lavoro per x. Faccio quello per il quale vengo chiamato e cerco di scegliere le soluzioni "in quel contesto" più adatte. Le guerre di religione tra win, mac, *nix, etc. non mi riguardano proprio. Ripeto, visto che lavori per win: grazie al cielo che il 99% del mercato sia fatto da macchine win. Lavoro molto di più. E' un fatto. Lo vivo e ci vivo. Mac non lo conosco e quindi non posso parlarne. *Nix, per determinati settori ma anche per il Desktop, lo trovo "crokkante". Lavoro con entrambi. Embè?

   
46. Enrico
martedì 22 luglio 2008 alle 10:07 AM - unknown unknown unknown
   

@Lorenzo

Mi arrendo.

   
47. Enrico
martedì 22 luglio 2008 alle 10:37 AM - unknown unknown unknown
   

@Lorenzo

...E' prorpio questa pigrizia che oggi spinge l'utente sempre di più verso un qualcosa (che funzioni certo) che non gli crei poi tanti grattacapi...

Mi pare che ancora una volta si diano per scontate cose che forse non lo sono.

Il fatto di "non dare grattacapi" spesso è solo una percezione indotta da campagne pubblicitarie o denigratorie, o dal "sentito dire", che quasi sempre non ha nulla di attinente con la realtà.

E questo vale per MacOSX, Windows, Linux e qualunque altro prodotto.

   
48. Lorenzo
martedì 22 luglio 2008 alle 11:25 AM - unknown unknown unknown
   

 Il fatto di "non dare grattacapi" spesso è solo una percezione indotta da campagne pubblicitarie o denigratorie, o dal "sentito dire", che quasi sempre non ha nulla di attinente con la realtà.

e queste campagne pubblicitarie chi le pagherebbe? Meglio, per sentito dire cambi tutto? Non credo. Si parte dal concetto che di grattacapi ritengono di averne fin troppi "usando" quello che hanno sotto le mani e vogliono cambiare.

Ripeto, riporto la mia esperienza lavorativa. Punto. Non è campagna denigratoria dire che su parecchi pc/laptop "nuovi" vista è più lento di un pachiderma. Non è per una campagna denigratoria che la gente si imbufalisce per le falle di ie (oggi va meglio, ndr) o per continui bsod, etc, etc, etc. La gente compra pc e usa quello che vi trova sopra. E si lamenta per quello. Trovasse altro si lamenterebbe per altro, magari. Non lo so perchè non esiste la controprova. Ti posso dire che IO passo l'80% della mia giornata lavorativa a mettere pezze su pertugi che non si capisce bene da dove siano arrivati. Di chi è la colpa di aver "addestrato" l'utente medio ad agire sul pc con diritti di amministratore sin dal momento dell'accensione? Mia? Tua? Lo stesso utente che oggi si lamenta dell'uac. Perchè quell'utente non si scoccia di autenticarsi su altri sistemi? Perchè è cosciente, dall'inizio, che quei sistemi funzionano così. Su win la vive come restrizione insopportabile. Ma la responsabilità è dell'educazione che ms (non) ha dato ai suoi utenti, non delle campagne denigratorie di tizio o caio. Prendi firefox. L'utente scopre la navigazione a tab, nessuna schifezza alla ie dei bei tempi, plugins aggiuntivi, etc. e dice: bello! E se ne frega se alcuni siti si vedono un pò così. Poi vede che ms si adegua... il gigante si adegua al topolino... Ubuntu? A me non piace, ultimamente lo trovo troppo simile "concettualmente" a win, complica invece di semplificare, però... l'utente installa, funziona tutto, programmi per ufficio, chat, posta elettronica, etc. di default, altra tonnellata di roba nei repository, comunità attivissima, etc. e ne rimane affascinato. Non becca un virus (e non gli importa del "perchè tecnico"), non deve formattare (e anche lì non gli frega se prima formattava per sua imperizia), guarda i suoi film, ascolta musica e se proprio deve giocare... tiene win in doppia partizione e lo usa solo per quello. Se l'ultimissima stampante multifunzione che acquista non riesce proprio ad usarla come fax, ripensa a quanti problemi "riteneva" di avere prima e giudica comunque vantaggioso il cambio: questione di poche settimane e anche quella stampante funzionerà al 100%. Poi imparerà a cercarsi le periferiche compatibili al 100%, magari consigliato da qualcuno della comunità e via discorrendo. Il panorama che vedo delinearsi è questo. Capiamoci bene: linux, bene che gli andrà, magari arriverà al 2%, forse al 3%. Troppi gli interessi economici e le motivazioni organizzative che gli precludono altre strade, ma il fenomeno di cui parlo esiste. Lo vivo al lavoro. C'è curiosità e simpatia e, posso assicurarti, una grossa fetta di scontenti di win. Se vuoi cambiare questo, che posso dirti? Organizza workshop, incontri nelle scuole, apri forum, scrivi documentazione per i più inesperti. Insomma, fai qualcosa invece di stare sempre lì a mugugnare... Ma soprattutto fai di tutto perchè il sistema che ti piace di più funzioni meglio e chieda meno.

Però fra un pò: magari quando vado in pensione!

Ciao

   
49. Lorenzo
martedì 22 luglio 2008 alle 11:26 AM - unknown unknown unknown
   

paperino, help di nuovo sui blockquote: l'imperizia è tutta mia!!!

   
50. Blackstorm
martedì 22 luglio 2008 alle 2:26 PM - unknown unknown unknown
   

@lorenzo:

<code>

Testo
</code>

   
51. Blackstorm
martedì 22 luglio 2008 alle 2:27 PM - unknown unknown unknown
   

Ecco, non funziona il tag code...

comunque: < blockquote>Testo< /bolckquote>

Ovviamente senza spazio all'interno delle parentesi angolari.

   
52. Paperino
martedì 22 luglio 2008 alle 5:12 PM - unknown unknown unknown
   

@Lorenzo:

un paio di note.

È ovvio che se si cerca di generalizzare, sul perché una categoria di utenti passa dalla piattaforma X a quella Y, alla fine le affermazioni saranno solamente generiche.

La gente che passa da X a Y perché X ha il problema tal dei tali senza "investigare" se anche Y ha gli stessi problemi non credo che faccia un'operazione sensata. È questo il senso della mia affermazione. Poi che gli utenti Windows comuni siano tendenti al lamento mentre quelli Apple siano tendenti alla Tafazzi-zazione non è una sorpresa neanche per me: aovestdipaperino.com/.../maggiordomi.asp

Anche perché con un eco-sistema così ampio le occasioni per farlo sono molto più "comuni". Infatti i forum sono pieni di Photoshop ha il problema xyz con Vista ma nessuno si lamenta che Photoshop non gira su Linux: più una piattaforma è "limitata" meno occasioni di lamentarsi. La gente smetterà di lamentarsi solo quando i computer smetteranno di fare quello per cui sono stati programmati e cominceranno a fare quello che è scritto nella testa degli utenti: lettura del pensiero o quasi.

Prendi firefox. L'utente scopre la navigazione a tab, nessuna schifezza alla ie dei bei tempi, plugins aggiuntivi, etc. e dice: bello! E se ne frega se alcuni siti si vedono un pò così. Poi vede che ms si adegua... il gigante si adegua al topolino...

La navigazione a TAB è stata introdotta con Opera e anche Firefox si è "adeguato". I plugins aggiuntivi sono una "reimplementazione" di COM, ecc. Chi ha fette di mercato minuscole campa di innovazione estrema, anche a rischio di farsi del male.

La concorrenza - come ho già detto in passato - è un gran bene, infatti IE7 grazie a Firefox è un salto bestiale rispetto alla versione precedente. Questo non si deve tradurre nel fatto che "quello che fa la concorrenza" è meglio a prescindere. Giusto per chiarire.

   
53. Lorenzo
martedì 22 luglio 2008 alle 11:28 PM - unknown unknown unknown
   

nessuno si lamenta che Photoshop non gira su Linux

Nessuno si lamenta perchè photoshop gira eccome su linux (http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2174404 ad esempio)

<quote>La gente smetterà di lamentarsi solo quando i computer smetteranno di fare quello per cui sono stati programmati e cominceranno a fare quello che è scritto nella testa degli utenti: lettura del pensiero o quasi</quote>

questo lo ritengo vero al 10000% ma occhio a non sottovalutare gli spifferi...

<quote>La concorrenza - come ho già detto in passato - è un gran bene...</quote>

beh, che dire? A Redmond la pensano come te? No, a parte gli scherzi, ce ne fosse di più concorrenza, ritengo che la qualità "generale" salirebbe di molto. D'accordo con te sulla tua ultima affermazione.

   
54. Paperino
mercoledì 23 luglio 2008 alle 12:02 AM - unknown unknown unknown
   

@Lorenzo:

lascia perdere Wine, che è ancora a livelli primordiali.

beh, che dire? A Redmond la pensano come te?

Negli ultimi 7-8 anni sono cambiate un sacco di cose. Per la concorrenza molto rispetto e forti bacchettamenti quando sgarrano

   
55. Scrooge McDuck
mercoledì 23 luglio 2008 alle 2:44 AM - unknown unknown unknown
   

Nessuno si lamenta perchè photoshop gira eccome su linux (http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2174404 ad esempio)

Dipende da quale versione intendi (e secondo me chi ha usato una volta la CS3 non torna più indietro)

appdb.winehq.org/.../objectManager.p

E con gli altri software della CS3 siamo messi ancora peggio.

Il fatto è che l'utente ritiene normale che su windows girino tutti i software che vuole (che non vuol dire tutti i software esistenti bensì tutti i software che conosce, il 99% abbondante dei quali gira su windows) mentre non lo pretende dagli stessi sistemi operativi.

Senza contare la diversità di atteggiamento nei confronti di un problema anche grave, su windows è sempre colpa della microsoft ed è giusto dirne di cotte e di crude, su linux ma tanto è gratis, non è giusto lamentarsi, studiati il codice e contribuisci e via di cazzate simili.

Perché alla fine se un ubuntu user (utonto) si ritrova un problema tipo pollycoke.net/.../ok-comincio-a-g va a finire che formatta, la stessa cosa che avrebbe fatto con windows al primo problema (causato magari dalla sua imperizia).

Alla fine non è che gli scontenti di windows siano per forza contenti altrove, però se altrove hanno problemi o non li reputano colpa dell'OS o pensano di aver fatto qualcosa di sbagliato.

Detto questo contenti loro, contenti tutti, io sono assolutamente felice di usare windows per le mie faccendo quotidiane perché "just works" (tralasciando quando quelle schifezze dei driver ati rompono le palle).

   
56. Enrico
mercoledì 23 luglio 2008 alle 11:09 AM - unknown unknown unknown
   

@Scrooge McDuck

Il fatto è che l'utente ritiene normale che su windows girino tutti i software che vuole (che non vuol dire tutti i software esistenti bensì tutti i software che conosce, il 99% abbondante dei quali gira su windows) mentre non lo pretende dagli stessi sistemi operativi.

Fosse solo quello! Pretende pure che con Windows funzioni tutto l'hardware esistente, passato e futuro, macchina del caffè compresa!

....su windows è sempre colpa della microsoft ed è giusto dirne di cotte e di crude, su linux ma tanto è gratis, non è giusto lamentarsi...

Già. A caval donato...

Nessuno si ferma mai pero' a calcolare i costi "reali" di Linux.

Se come utente Windows posso utilizzare con soddisfazione, in base alle mie esigenze, una stampantina da 50 Euro, ma per Linux non esistono i drivers e son costretto ad orientarmi su un'altra cje costa 90, posso affermare che Linux non è proprio gratis?

Se, come azienda che ha un problema con un parco macchine Wintel, ho bisogno di assistenza, trovo un'offerta enorme. Se utilizzo Linux ho la stessa scelta? Esiste la medesima concorrenza in grado di calmierari e prezzi?

   
57. Lorenzo
mercoledì 23 luglio 2008 alle 12:22 PM - unknown unknown unknown
   

@Enrico

poi parli di generalizzazioni... generalizzi tu per primo:

Se come utente Windows posso utilizzare con soddisfazione, in base alle mie esigenze, una stampantina da 50 Euro, ma per Linux non esistono i drivers e son costretto ad orientarmi su un'altra cje costa 90, posso affermare che Linux non è proprio gratis?<b/lockquote>

quali stampantine da 50 euro? Da anni installo dalle Brother Laser di qualunque modello, alle hp multifunzione, alle inkjet, etc. e, posso assicurarti che, al 90%, sono pienamente supportate (piccola eccezione canon). Al limite puoi parlare delle stampanti da 500 euro! Lì forse si qualche problema lo incontri. Ma, se fai l'amministratore di sistema o se sei un utente attento, ti orienti nell'acquisto dell'hardware. Fa parte del gioco. Puoi affermare tranquillamente che Linux è gratis. Non è Linux che invita i produttori hardware a rilasciare drivers per questa o quella piattaforma. Sono due cose diverse.

In più, copy&paste da wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Wintel):

Il termine Wintel è nato con una connotazione un po' "maligna" per indicare il binomio tra i due maggiori colossi del panorama informatico mondiale, Microsoft (di cui vengono prese le iniziali del proprio sistema operativo Microsoft Windows) e Intel leader indiscusso della produzione di microprocessori. La connotazione "maligna" deriva dal fatto che questo termine è stato coniato per riferirsi al regime di monopolio che tali colossi hanno istituito nel momento in cui hanno unito le forze per realizzare sistemi con software Microsoft e hardware Intel. Storicamente infatti, le due aziende lavorano a stretto contatto per sviluppare nuove tecnologie da implementare nei propri prodotti, a volte a discapito della concorrenza. Ovviamente nessuno dei due progetta soluzioni che siano compatibili esclusivamente con quelle della controparte, ma la stretta interazione aumenta di fatto il potere contrattuale e prestazionale di entrambe, complicando la vita agli sviluppatori concorrenti.

e parli di concorrenza che calmiera i prezzi?

Tra l'altro, hai mai cercato assistenza unix? Credo di no. Certo l'offerta è minore. E nessuno dice che sei obbligato ad utilizzarli i sistemi *nix.

Per concludere:

Fosse solo quello! Pretende pure che con Windows funzioni tutto l'hardware esistente, passato e futuro, macchina del caffè compresa!

ma non è forse la tua stessa pretesa a riguardo di linux?

Ha ragione paperino: certe dinamiche e problematiche ce le hanno tutti i s.o. Se fai il sistemista lo sai bene e cerchi di economicizzare interventi, scelte e spese, se fai altro no. Tacci giudizi.

   
58. Scrooge McDuck
mercoledì 23 luglio 2008 alle 1:00 PM - unknown unknown unknown
   

Basta con la wikipedia in lingua italiana però, è un covo di talebani/complottisti assurdo, basta farsi un giro su certe voci

complottismo.blogspot.com/.../Wikiperla

Senza contare che la wikipedia in inglese ha una voce di tutt'altro spessore per Wintel, molto più esaustiva e prima di argomentazioni che violano palesemente il NPOV

en.wikipedia.org/.../Wintel

   
59. Enrico
mercoledì 23 luglio 2008 alle 9:08 PM - unknown unknown unknown
   

@Lorenzo

Mi pare tu stia facendo solo una gran confusione

   
60. Lorenzo
mercoledì 23 luglio 2008 alle 11:17 PM - unknown unknown unknown
   

@Enrico:

tutto può essere, anche che sia tu a farla la confusione. Io ti ho parlato di esperienza mia lavorativa (ventennale). Opinabile o no è quello che vivo quotidianamente e, visto che di solito in una discussione si suole suffragare le proprie tesi con le esperienze proprie e dei propri colleghi di lavoro, ne parlo. Da parte tua che contraddittorio c'è? Il sentito dire sulle incompatibilità hardware? O le mega-campagne diffamatorie verso quello o quell'altro sistema? Gli esempi su mega-reti mission critical e i relativi costi di migrazione? Di cosa stiamo parlando? Di usabilità? Di costi di migrazione? Di far girare giochi? Non ho un mac, non lo conosco e non lo compro (costa tanto e mi basta quello che ho per fare quello che mi serve). Non taccio giudizi su mac. Parlo di windows che uso da una vita, di linux che uso come sistemista insieme a win. E mi fermo lì. Si, si, sono io quello che fa confusione.

Inoltre, chi dissente su qualcosa (anche portando le proprie esperienze) non è di idee diverse, è talebano oppure generico oppure confusionario.

p.s. talebano = termine orrendo, secondo me usato a sproposito visto che si parla di informatica e di informatici, non di politica, nè di terroristi, ma tant'è... Ri-ripeto:secondo me

   
61. Paperino
giovedì 24 luglio 2008 alle 6:09 AM - unknown unknown unknown
   

@Lorenzo:

in questo post non si parlava di politica o di terroristi. Si parlava di "religiosi" e il talebanesimo nasce prima di tutto come movimento religioso.

   
62. Filippo
sabato 15 novembre 2008 alle 12:52 PM - unknown unknown unknown
   

Quoto Lorenzo.

Anche nella patria dei flame (com'è questo simil-blog-fattomale), anche da parte di chi ha l'originalissima idea di usare il titolo di un film per titolare il proprio sito (fantasia al potere eh...), si dovrebbe fare un pò d'attenzione ai termini che si usano.

Ma d'altronde, cosa ci si può aspettare qui se non supponenza, presunzione, maleducazione?

Sarà l'aria di Redmond?

   
63. Paperino
sabato 15 novembre 2008 alle 4:54 PM - unknown unknown unknown
   

@Filippo:

noto con piacere che quello che mi sembrava un fenomeno teorico è meno teorico di quanto sembri. Ovvero quando gli argomenti scarseggiano, arriva l'ora di criticare "i flame"/i termini/il titolo del blog.

Sono estremamente sorpreso che il commento non si sia concluso con una velata minaccia di intraprendere un'azione legale.

Un po' meno dai complimenti totalmente gratuiti, soprattutto quando in una riga soltanto rispecchiano e riflettono come uno specchio le supposte caratteristiche di questo blog.

Può darsi che sia l'aria di Redmond, oggi fine e soleggiata, ma mi viene il sospetto che anche da quelle parti lì non si respiri molto meglio.

Supponenza per supponenza, non mi resta che concludere con il certificato di garanzia soddisfatti o rimborsati che vige per i contenuti di questo blog.

   
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