I miei guai con…

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Commenti (51): [ Pagina 1 di 2  - più vecchi ]
22. Gabriele
martedì 7 luglio 2009 alle 7:07 PM - firefox 3.5.1 Ubuntu 9.04
   

mentre i produttori delle distribuzioni invece di avviare dei progetti seri per risolvere la questione, si limitano a raccogliere in una pagina tutto quello che capita "e se va, va, e se non va, embè a me è andato e se vuoi che vada pure a te chiama l'assistenza e paga caro" facendo così fare una figura di emme a tutto il mondo open source.

Come al solito parti per la tangente. Ma cosa cavolo c'entrano i "produttori delle distribuzioni" se un produttore di hw non ha rilasciato driver funzionanti?

Ma quando Paperino non aveva piena compatibilità con Vista64 era colpa di MS? Sta storia dei driver è l'argomento di chi non ha argomenti a sufficienza.

Io vorrei capire come fa linux a dare problemi su un netbook che sono tutti basati su componenti e tecnologie intel, una delle poche compagnie a rilasciare driver ufficiali e mi pare pure open source. Vorrei capire come mai carico ubuntu sul mio portatile che monta la stessa wifi caxxona della atheros e mi connetto al volo, mentre con la stessa wifi su un netbook scoppia la 3° guerra mondiale. Sinceramente sento un vago senso di presa per il culo..

Scusa e cosa c'entra Intel con Atheros??

Forse non ti funziona perché non sono esattamente lo stesso chip? Forse perché il produttore non rilascia driver? Forse perché usi un kernel diverso e i driver per certi chipset sono nel kernel a partire da una certa versione?

Io non credo che la gente si diverta a non far funzionare le cose. Anzi ringrazio chi si fa il culo per supportare hw che il produttore non supporta, cosa che, come ti ripeto non accade mai nell'ecosistema Microsoft.

(anzi se non gli ordini windows è perfino contento perchè se poi dovessi avere problemi e lui dovesse contattare il call center di microsoft ci perde mezz'ora a lessare l'orecchio alla cornetta)

Quindi devo dedurre che se un giorno a te si blocca Windows telefoni al call center della MS!

E che gli dici?

"Facevo più o meno quello che faccio tutti i giorni ... ehm... no il problema non avviene sempre, non è facilmente ripetibile ... uhm ... certo che ho guardato nel log viewer ... no non c'è scritto nulla ... no non ho nessun virus ... ah, quindi non mi mandate un tecnico gratuitamente a casa mia ... sì, riavviando si è risolto ... ok, la prossima volta riavvio e non vi sto a chiamare ... capito..."

   
23. Paperino
martedì 7 luglio 2009 alle 10:08 PM - firefox 3.5 Windows 7
   

@Gabriele:

lasciati dire una cosa: è vero ho dovuto cambiare scanner e lettore di impronte (la stampante è stata una conseguenza perché volevo accorpare le funzionalità) ma non sono sicuro che quel lettore di impronte abbia mai funzionato con Linux. Stessa cosa per lo scanner, versione USB 1.0

Questo però solo con le versioni a 64-bit.

Dal punto di vista pragmatico ho fatto l'upgrade di un bel po' di hardware alquanto vecchiotto. La domanda è: meglio Linux che se l'hardware ci gira sarà supportato per sempre (cosa rara se si prende in considerazione hardware esotico) o meglio Windows dove tra una generazione e l'altra (win16-win32-win64) tocca fare qualche upgrade?

   
24. Gabriele
martedì 7 luglio 2009 alle 10:36 PM - firefox 3.5 Ubuntu 9.04
   

Dal punto di vista pragmatico ho fatto l'upgrade di un bel po' di hardware alquanto vecchiotto. La domanda è: meglio Linux che se l'hardware ci gira sarà supportato per sempre (cosa rara se si prende in considerazione hardware esotico) o meglio Windows dove tra una generazione e l'altra (win16-win32-win64) tocca fare qualche upgrade?

Secondo me non è questione di meglio o peggio. Tra l'altro non credo nemmeno che l'hw sia supportato per sempre su GNU/Linux. Diciamo per molto a lungo o con driver generici tutto fare.

Semplicemente il fatto che una periferica non sia supportata deve essere valutato sempre allo stesso modo, qualunque sia il SO.

Tra l'altro alcune periferiche diventano obsolete alla svelta (dischi/schede video/stampanti). Altre no. Un buono scanner piano di 5 anni fa spesso vale più di uno troiaio comprato ieri.

È ovvio che se ho proprio quello scanner mi piace di più un sistema operativo che lo supporti. Peraltro se è particolarmente vecchio o particolarmente nuovo o poco diffuso è difficile da supportare senza aver aiuto da parte del costruttore (che notoriamente preferisce supportare la piattaforma più diffusa).

Per questo un tempo GNU/Linux era molto indietro con il supporto hw, adesso capita qualche problemino solo con alcune periferiche molto recenti. Spesso basta aspettare un mese ed i problemi sono risolti.

Però mi dico anche: tutto questo spesso avviene con poco supporto da parte dei produttori. Pensa cosa potrebbe essere se i produttori supportassero nativamente GNU/Linux!

Btw, non su questo si può dire che il SO è bello o brutto, ma sulla sua efficienza, facilità d'uso e perché no possibilità di configurazione.

Su questo si può discutere, fare comizi sui driver lascia il tempo che trova

   
25. Paperino
martedì 7 luglio 2009 alle 10:54 PM - firefox 3.5 Windows 7
   

Well, c'è il fatto che se usi Windows l'hardware è una commodity nel 99% dei casi. Poi ovviamente se la macchina a controllo numerico gira sotto DOS stai parlando di eccezioni ed ognuna va valutata a sé. Il supporto dei driver per Linux purtroppo è sempre stato il tallone di Achille, soprattutto per le schede di rete wireless che già quando sono pienamente supportate sono comunque problematiche.

   
26. floo
martedì 7 luglio 2009 alle 11:21 PM - firefox 3.5 Windows 7
   

Sui driver mi permetto di spezzare una lancia per Linux. Non parlo di netbook, ma cmq di computer.

Per il pinguino ho trovato sempre il driver disponibile o già integrato. Ricordo che rimasi stupito quando, da una Live di Linux, e nonostante fossi stato un po' spaventato dalla storia dello scarso supporto hw del pinguino, andò quasi tutto al primo colpo (parlo del maggio 2004, informaticamente non dietro l'angolo). Eccetto il modem 56K, uno dei cosidetti winmodem. Non fosse stato per questo, non so da quale sistema scriverei, probabilmente da una Mandriva (all'epoca prima provai una Live di Suse, poi installai Mandrake 10.0) a cui mi sarei abituato e affezionato; abituato al noioso XP, era manna dal cielo. Durò 1 mese, poi rimisi XP in quanto mi serviva l'accesso a Internet, e that's all per 3 anni.

Linux non mi ha mai dato problemi sul fronte driver, ma su altri purtroppo sì (indimenticabili gli sc***i di quella me*** di OpenSUSE 10.2 che con due sistemi di aggiornamento, YaST e Zen, mi distrusse il sistema all'improvviso in una giornata di agosto 2007, lasciandomi all'improvviso in un tet-a-tet con la simpatica shell al posto dell'X server). Anni dopo l'esperimento Mandrake, riuscii con qualche piccolo smanettamento a far funzionare il mio modem ADSL, nonostante fosse pure quello conosciuto come un tipico winmodem (la procedura ricordo fosse tramite ndiswrapper -o qualcosa del genere- e l'uso di un file dal CD dei driver del modem). Peccato che, come ho detto poco sopra, fui costretto a ritornare con la coda tra le gambe a Vista, che a dispetto di tutto aveva resistito all'uragano SUSE e stava lì tranquillo nella sua partizione ad aspettarmi.

Sul portatile dal quale scrivo Mandriva (l'anno scorso) e Ubuntu (quest'anno fino alla RC di 7) sono sempre andate bene, l'ultima meglio della prima, anzi, visto che avevo tutto funzionante, dalla prima all'ultima periferica. Qualcuna, ovviamente, ha richiesto qualche lavoretto supplementare rispetto alle altre.

Poi, negli ultimi tempi ho riscoperto un po' di più Windows e ho dedicato meno tempo al pinguino (ammetto: Vista senza SP1 mi ha costretto a diversi tentativi di fuga; dopo l'SP1 li ha però azzerati), ma questa è un'altra storia.

Dico infine due cose, che esulano dalla mia esperienza:

1. Per i driver, sia su Windows che su Linux, è spesso una questione di culo: o li trovi (Win/Lin), o te li fai (Lin) o ti attacchi. Se non ci sono, cmq, la colpa principale è dei produttori, né di MS, né di altri. Spesso, poi, i driver sono talmente fatti male (anche su Windows) che anche se ci sono conviene pregare di non doverli usare.

2. Linux è innegabilmente diverso da Windows. Ha un approccio completamente differente. Ti chiede di sfruttare il più possibile il ragionamento, la ricerca e l'uso della documentazione. E purtroppo il sistema non ti rende la vita facile, anzi: solo una volta che imbrocchi la partenza, la strada è in discesa. Da una parte può essere divertente per l'utente che vuole imparare o per quello navigato, dall'altra può essere frustrante per l'utente che preferisce un sistema out-of-the-box, come dovrebbero essere Ubuntu, Mandriva, OpenSUSE e Fedora (e che purtroppo non sono mai completamente pronte OOBE). Ecco, qui c'è ancora da lavorare, quantomeno ad una interfaccia più semplificata (tipo quella per i driver grafici restricted in Ubuntu, può essere un punto di partenza)

A me, per il primo punto, è sicuramente andata a culo di beccare i componenti giusti. Per il secondo, non nego qualche smanettamento, anche qualche bestemmia e, benché soddisfatto dei risultati finali, capisco chi trova difficoltà con Linux.

These are just my 2 cents. E scusate il papiro

   
27. 0verture
mercoledì 8 luglio 2009 alle 3:09 AM - firefox 3.5 Windows XP
   

Come al solito parti per la tangente. Ma cosa cavolo c'entrano i "produttori delle distribuzioni" se un produttore di hw non ha rilasciato driver funzionanti?

Ma qual'è il lavoro di un produttore di una distribuzione ? Prendere sorgenti a caso, compilarli e renderli parte di uno script di installazione ? Se le cose stanno così non mi stupisco che nel 2009 i problemi di linux sono gli stessi del 1999 e saranno identici nel 2019...

Chi produce una distribuzione non dovrebbe avviare dei progetti capaci di risolvere i problemi in maniera un tantino più estesa rispetto al singolo componente testato dall'utente di turno ?

Scusa e cosa c'entra Intel con Atheros??

Forse non ti funziona perché non sono esattamente lo stesso chip? Forse perché il produttore non rilascia driver? Forse perché usi un kernel diverso e i driver per certi chipset sono nel kernel a partire da una certa versione?

Invece erano lo stesso chip ed il kernel stava all'ultima versione, guarda un po'... I driver nel kernel a volte c'erano e andavano, altre volte si rifiutavano di netto (ma la cosa buffa e che rilevavano la presenza della scheda). Dimmi se per navigare su internet con un cosillo da 200 euro devo trasformarmi in dottor house...

Per il pinguino ho trovato sempre il driver disponibile o già integrato.

Floo ricorda sempre una cosa: che supporto driver non vuol dire solo che l'hardware si accende ma che funzioni per intero. Su linux trovi supportate un numero enorme di schede audio (probabilmente fin dai tempi delle isa a 8 bit) ma se fossi un musicista e se la tua scheda audio può fare determinate cose, il solo poter ascoltare gli mp3 non sancirebbe un supporto reale.

Tempo fa ho dovuto configurarmi la solita epson sotto linux e se con windows s'è trattato di far partire il solito setup che mi ha fatto avere tutte le funzioni, con linux da una parte ho avuto subito la stampante riconosciuta, mentre  dall'altro con i driver open source mi mancavano un casino di opzioni e per poter avere un riconoscimento dei livelli delle cartucce ho dovuto installare a parte i driver della epson che però non riuscivano a stampare perchè in realtà non per il mio preciso modello tranne che per il riconoscimento dei livelli.

Per me la parola "supportato" ha un significato ben preciso sul quale mi permetto ben poco di ironizzare e di accontentarmi, anche perchè se compro un componente lo pago per intero non per quanto l'os scrauso mi permetterà di sfruttarlo.

Se non ci sono, cmq, la colpa principale è dei produttori,

Ricordati sempre che scrivere un driver non è troppo diverso da scrivere un programma. In entrambi i casi si sono delle strutture sulle quali appoggiarsi che devono essere necessariamente certe e stabili nel tempo. Se il produttore si ritrova con centinaia di distribuzioni che applicano ognuna un modo diverso per far suonare la scheda audio o riconoscere la stampante, si trova costretto a riscrivere più volte lo stesso driver con i costi che salgono.

E purtroppo il sistema non ti rende la vita facile, anzi: solo una volta che imbrocchi la partenza, la strada è in discesa.

Assolutamente falso. Windows 95, lo imparavi ad usare e senza troppi patemi riuscivi a riciclarti fino ad Xp. Con linux già a livello di interfaccia ci puoi mettere una pietra sopra ed a livello di linea di comando ti salvi giusto nell'uso dei comandi classici, ma non è così raro trovare la guida che dice di cambiare un determinato file di configurazione che te cerchi ed assolutamente non riesci a trovare in alcun modo perchè a qualcuno tirava il culo che così non stava bene.

Ecco, qui c'è ancora da lavorare, quantomeno ad una interfaccia più semplificata

Quello che serve è ordine. Invece di avere un W3C sempre in ritardo quanto inutile nel voler chiudere il recinto quando tutti gli animali sono già scappati da tempo, servirebbe un ente che disponesse e facesse rispettare a calci in culo una roadmap di sviluppo ed organizzazione tra le varie distribuzioni in modo tale che quando gli utenti cercano il supporto di qualcosa su linux, lo trovano senza tante storie. Senza tanti giri strani se la distribuzione è quella, se il kernel è tizio piuttosto che caio, se la libreria è corretta, se la dipendenza c'è o non c'è ecc.ecc.

Linux è un sistema che dovrebbe vivere di assistenze e teoricamente non dovrebbe essere un solo tecnico di pc che non dovrebbe essere interessato a proporlo ai propri clienti eppure non succede quasi mai. Sai perchè ?

Perchè se hai un problema con windows, nella peggiore delle ipotesi risolvi in mezza giornata (se sfori è solo per testardagine del cliente che magari non vuole vengano applicate certe soluzioni), mentre se hai un problema con linux non sei assolutamente in grado di stabilire a priori un tempo massimo di intervento e quindi un costo (soprattutto se il computer non l'hai fatto te, selezionando tutti i pezzi giusti). Questo sistema si può applicare dentro un'azienda dove ci sono contratti di assistenza nettamente renumerativi ma non con una persona normale. Non le puoi dire "ti faccio suonare linux e farà 50 euro" perchè potrebbe trattarsi di una balla risolvibile in 10 minuti come in una caccia al tesoro che non sai fino a dove ti può portare e di sicuro, quando se risolverai non potrai ritrattare il prezzo, c'avessi perso un'intera settimana ed avessi lasciato accumulare una montagna di lavoro.

   
28. Gabriele
mercoledì 8 luglio 2009 alle 10:14 AM - firefox 3.5.1 Ubuntu 9.04
   

Per me la parola "supportato" ha un significato ben preciso sul quale mi permetto ben poco di ironizzare e di accontentarmi, anche perchè se compro un componente lo pago per intero non per quanto l'os scrauso mi permetterà di sfruttarlo.

Bravo. E pagarlo per intero vuol dire anche pagare il supporto al tuo SO. Se il produttore non rilascia driver per Vista è colpa del produttore o di Vista?

Se il produttore si ritrova con centinaia di distribuzioni che applicano ognuna un modo diverso per far suonare la scheda audio o riconoscere la stampante, si trova costretto a riscrivere più volte lo stesso driver con i costi che salgono.

Bum. La maggior parte dei drivel sta nel kernel. In un'unica versione. Semmai la diffusione di GNU/Linux è bassa e quindi per il produttore ancora non vale la candela. Ma era lo stesso per i siti IE only, le cose potrebbero cambiare nel futuro.

Perchè se hai un problema con windows, nella peggiore delle ipotesi risolvi in mezza giornata (se sfori è solo per testardagine del cliente che magari non vuole vengano applicate certe soluzioni), mentre se hai un problema con linux non sei assolutamente in grado di stabilire a priori un tempo massimo di intervento e quindi un costo

Non sono d'accordo. Se un aggiornamento di Windows smette di far funzionare un vecchio applicativo non è che hai molte soluzioni. O magari scopri come ho fatto io che togliendo gli aggiornamenti incriminati e riapplicandoli uno alla volta (per identificare il colpevole) il problema si risolve da solo. L'indeterminatezza e la non replicabilità non aiutano la predicibilità dei tempi.

(soprattutto se il computer non l'hai fatto te, selezionando tutti i pezzi giusti)

Vero. Ma esistono server e workstation certificate per funzionare con Linux.

Del resto, se compri un ARM, dopo non ci puoi mettere Vista. Mi pare normale non comprare la prima cosa che trovi ma scegliere con attenzione

Questo sistema si può applicare dentro un'azienda dove ci sono contratti di assistenza nettamente renumerativi ma non con una persona normale

Il tuo concetto di normale prevede di usare Windows.

L'azienda dove lavoro io usando GNU/Linux risparmia, sfrutta meglio il suo hw e la manutenzione è nettamente minore per i server Debian che per quelli Win2003. Nettamente vuol dire maggiore uptime, meno ore perse per i sistemisti e così via. In sostanza soldoni.

Mi dispiace, niente contratti di assistenza a nerd brufolosi

   
29. 0verture
mercoledì 8 luglio 2009 alle 11:11 AM - firefox 3.5 Windows XP
   

Bravo. E pagarlo per intero vuol dire anche pagare il supporto al tuo SO. Se il produttore non rilascia driver per Vista è colpa del produttore o di Vista?

Se il sistema è appena uscito posso accettare che non sia ancora perfettamente supportato. Se la cosa si trascina per anni e magari il sistema in oggetto è tutt'altro che sconosciuto/scarsamente utilizzato allora posso anche guardare verso il produttore. Ovviamente se e solamente se il sistema è stato fatto in modo da non far impazzire gli sviluppatori.

Bum. La maggior parte dei drivel sta nel kernel. In un'unica versione.

Certo vallo dire alla famosa scheda atheros...

Non sono d'accordo. Se un aggiornamento di Windows smette di far funzionare un vecchio applicativo non è che hai molte soluzioni. O magari scopri come ho fatto io che togliendo gli aggiornamenti incriminati e riapplicandoli uno alla volta (per identificare il colpevole) il problema si risolve da solo. L'indeterminatezza e la non replicabilità non aiutano la predicibilità dei tempi.

Se un aggiornamento invece ti fa casini su linux, non hai nessun rollback e devi accettare mestamente di ristudiarti tutto da zero per farlo girare o in alternativa monti dei collage con i backport. Tutta roba che non sai mai quando finisce.

Vero. Ma esistono server e workstation certificate per funzionare con Linux.

Parliamo di computer normali, parliamo di gente comune che potrebbe anche non aver approfondito per bene il problema compatibilità soprattutto grazie ai siti di fanatici che urlano ai 4 venti che linux "supporta" tutto. Se tantissima gente prova linux una settimana e poi lo molla è proprio perchè si è sentita fregata da questi atteggiamenti.

   
30. floo
mercoledì 8 luglio 2009 alle 11:23 AM - firefox 3.5 Windows 7
   

Overture, il discorso è diretto verso Linux.

Appunto, il driver già disponibile; come ho detto poi, però, si deve pregare che funzioni stabilmente altrimenti sono ca***. Fortunatamente, ho beccato sempre componenti giusti.

Riguardo al punto della facilità, il discorso è inerente solo a Linux. Ovvio che se mi parli di Windows, sono d'accordo che è semplice. E lì, dico che anche su Linux va semplificata la cosa.

Infine, i due punti riguardo alle molteplici distro e alla personalizzazione: il problema è che sono tante, troppe le distro, e ognuno ragiona con la sua testa, anche con una base che dovrebbe essere comune (il kernel Linux). Se si adottasse una architettura driver unificata sarebbe fantastico, ma poi ne spunterebbe una concorrente e la sarabanda ricomincia.

Appunto, qui la rimando a Gabriele: è vero che molti driver stanno nel kernel, ma è anche vero che molte distro se lo personalizzano come gli pare e piace, il kernel. Direi che differenziarsi a livello grafico, di programmi e di utility era già sufficiente. Se utilizzassero, quantomeno le distro principali, un solo kernel non personalizzato (o il minimo possibile) e un formato unico per i driver sarebbe molto migliore la situazione.

   
31. 0verture
mercoledì 8 luglio 2009 alle 4:12 PM - firefox 3.5 Windows XP
   

Fortunatamente, ho beccato sempre componenti giusti.

Però visto come funzionano male i netbook, da qualche tempo mi sto chiedendo quali sono i "componenti giusti" se neppure la paccotiglia di intel ne vuole sapere di essere subito operativa.

Infine, i due punti riguardo alle molteplici distro e alla personalizzazione: il problema è che sono tante, troppe le distro, e ognuno ragiona con la sua testa, anche con una base che dovrebbe essere comune (il kernel Linux).

Il problema è che il software non cresce sugli alberi e che il mondo linux ha deciso di non farsi pagare nessuna licenza, solo assistenze.

Se creassero un sistema che funzionasse troppo bene come "persona normale si aspetta" e non come "guru sogna dopo canna mattutina" ci sarebbero meno richieste di aiuto e quindi meno possibilità di fare soldi sistemando i problemi. Le assistenze a livello di aziende evidentemente non sono abbastanza da pagare quello che serve quindi si cerca di fare il colpaccio ma come ho già spiegato nell'altro post, i primi che dovrebbero puntare in quella direzione (i piccoli tecnici) si guardano bene perchè non hanno garanzie di poter stabilire un tempo massimo di intervento e quindi un costo.

   
32. floo
mercoledì 8 luglio 2009 alle 8:20 PM - firefox 3.5 Windows 7
   

I "componenti giusti" non intendo di netbook, nella mia esperienza personale. Probabilmente il problema sono i driver Intel, fatti evidentemente da schifo.

Per il secondo punto, non saprei che dire. Può essere che si cerchi in qualche modo di guadagnare con l'assistenza ciò che si perde fornendo gratuito il software. Sui piccoli tecnici, hai ragione: chi glielo fa fare loro di avere tale sbattimento, che possono perdere una giornata e altri potenziali clienti? Inoltre, la poca diffusione di Linux al di fuori delle aziende non li incoraggia nemmeno di certo a raccapezzarsi con un sistema che non sia Windows, con il quale ci si mette relativamente poco a risolvere.

   
33. 0verture
domenica 10 gennaio 2010 alle 4:16 AM - firefox 3.5.7 Windows 7
   

Per il secondo punto, non saprei che dire. Può essere che si cerchi in qualche modo di guadagnare con l'assistenza ciò che si perde fornendo gratuito il software.

Ma per forza. Se apri una società, se avvii un'attività, le tasse le devi pagare, non ci sono storie, non c'è perdono, non ci sono sconti e tanto meno agevolazioni se fai il tutto con uno scopo, diciamo, umanitario quale cerca di spacciarsi tutta l'opera di diffusione di linux e del software libero.

I soldi che non entrano con la vendita delle licenze devono assolutamente entrare con assistenze e personalizzazioni e questa ragione è alla base del motivo per cui stranamente non si riesce mai a trovare software per linux o distribuzioni dello stesso che funzionano come ci si aspetta al primissimo colpo.

Inoltre, la poca diffusione di Linux al di fuori delle aziende

Diciamo pure al di fuori di alcuni rami aziendali. Molto difficilmente troverai un'azienda totalmente basata su linux, ma molto più facilmente troverai un'infrastruttura mista con i server linux ed i client windows.

che non sia Windows, con il quale ci si mette relativamente poco a risolvere.

centinaia di milioni di persone che utilizzano lo stesso sistema permette di fare ricerche mirate che spesso aiutano a risolvere i problemi  in breve tempo. Con linux bisogna suddividere i vari casi in base alla distribuzione, alla versione della stessa, tenere d'occhio eventuali configurazioni particolari se sono presenti, per quale ragione sono state introdotte e poi ancora non si può essere certi di niente: basta che l'eventuale tizio con un sistema che corrisponde al nostro sotto i ferri abbia in qualche tempo installato o non aggiornato un pacchetto particolare e non se ne ricorda e si va totalmente alla cieca.

Mi ricordo ancora anni fa di un problema su una antica kubuntu 5 alla quale avevo ricompilato il kernel dove la tastiera faceva strani scherzi e che per la soluzione avevo cercato fino a trovare una piccola nota in portoghese o spagnolo su un blog di un latino americano (una settimana incessante di ricerche per la cronaca... avessi dovuto farmi pagare per un servizio del genere cosa avrei dovuto chiedere ? 500 euro ?)

 

   
34. floo
domenica 10 gennaio 2010 alle 3:04 PM - firefox 3.6 Windows 7
   

Azz, e chi se lo ricordava più quel post, da luglio...

   
35. Gabriele
domenica 10 gennaio 2010 alle 5:34 PM - firefox 3.5.7 Ubuntu 9.10
   

@Overture

basta che l'eventuale tizio con un sistema che corrisponde al nostro sotto i ferri abbia in qualche tempo installato o non aggiornato un pacchetto particolare e non se ne ricorda e si va totalmente alla cieca

Beh però c'è un sistema semplice per sapere tutti i pacchetti installati ed in quale versione.
E in Windows? Come faccio a sapere rapidamente tutte le versioni di tutti i software installati fino al minor number delle librerie?
Direi che non posso.

Inoltre c'è un sistema facile per ricostruire un sistema con gli stessi pacchetti nelle stesse versioni. E in Windows?
Direi che non posso.

Mi ricordo ancora anni fa di un problema su una antica kubuntu 5 alla quale avevo ricompilato il kernel dove la tastiera faceva strani scherzi e che per la soluzione avevo cercato fino a trovare una piccola nota in portoghese o spagnolo su un blog di un latino americano

Beh ricompilare il kernel non è proprio una cosa alla portata di tutti. Se lo fai e qualcosa non funziona non è incredibile.
Prova a cambiare qualche chiave di registro in Windows nei rami propri del S.O. e vedi se poi continua a funzionare tutto o se trovi tante persone qualificate a dirti cosa sia successo esattamente

un sistema che non sia Windows, con il quale ci si mette relativamente poco a risolvere

Non sono d'accordo. Ci metti poco se sei competente e trovi qualcuno che abbia risolto già il problema e ti dice come fare.
Idem per altri S.O.

Se mi dici che il numero di persone competenti nei due sistemi operativi è diverso e che spesso chi dice che Windows è facile e Linux no ha nettamente maggiori competenze nel primo...

I soldi che non entrano con la vendita delle licenze devono assolutamente entrare con assistenze e personalizzazioni e questa ragione è alla base del motivo per cui stranamente non si riesce mai a trovare software per linux o distribuzioni dello stesso che funzionano come ci si aspetta al primissimo colpo.

Intanto togliamoci dalla testa che il free software non consenta business. Ne consente solo uno diverso. Basta guardare l'andamento in borsa di MS e RedHat per capirlo.

Software per linux se ne trova in abbondanza e in alcuni casi anche con licenze proprietarie. Se per certi scopi il software che cerchi non esiste o non ha le funzionalità che cerchi puoi pagare qualcuno perché te le sviluppi.

Non capisco come mai è accettabile che la licenza di base per Office 2010 costi così tanto ma non che se uno vuole una funzionalità specifica in un software GPL possa pagare perché venga aggiunta.

Idem per l'assistenza. Se non sei in grado di fare da te un certo lavoro, paghi qualcuno che lo faccia per te. Dove sta il problema?
Se una persona ha investito in conoscenza e questa conoscenza permette di risolvere il tuo problema, bene che si faccia pagare per farlo.
E questo vale per tutti i S.O.

   
36. 0verture
domenica 10 gennaio 2010 alle 10:34 PM - firefox 3.5.7 Windows 7
   

Beh però c'è un sistema semplice per sapere tutti i pacchetti installati ed in quale versione.

Il problema era suddiviso tra kernel, pacchetti, configurazioni varie, patch casalinghe di canonical.

Esiste un comando magico per rilevare un simile casino ?

Non sono d'accordo. Ci metti poco se sei competente e trovi qualcuno che abbia risolto già il problema e ti dice come fare.

Ci metti poco se basta riportare il codice d'errore in google e trovare al 95% un topic, una spiegazione o altro che ti porta sicuramente ad identificare il problema. Con centinaia di milioni di utenti è facile creare una statistica degli errori e come sistemarli.

Ne consente solo uno diverso.

Anche rubare e truffare sono due modi diversi di fare business, soltanto che sono illegali e non si possono fare. Come ho già spiegato fin troppo bene, se si fanno le cose in regola, ci sono tasse e scadenze da rispettare. C'è stato un  tempo dove le distribuzioni linux sembravano ben avviate ad un futuro di semplicità d'uso poi quando le prime società promotrici di quel sistema sono fallite per mancanza di assistenze (però poche storie: tasse, stipendi, contributi, imposte di vario genere, quelli lo stato li voleva senza tanti complimenti), si è tornati indietro di anni dove perfino l'automount dei cd era qualcosa da non chiedere. C'è voluta canonical finanziata a suon di dollaroni dal miliardario di turno per far girare la ruota di nuovo nel verso giusto (e guarda caso la maggior parte delle distribuzioni "facili" sono tutte figlie di ubuntu).

 

Non capisco come mai è accettabile che la licenza di base per Office 2010 costi così tanto ma non che se uno vuole una funzionalità specifica in un software GPL possa pagare perché venga aggiunta.

Stranamente office 2010 contiene al suo interno tutto quello che una persona normale può desiderare, è giusto che costi tanto.

Prendi un software gnu e da una parte trovi delle vette incredibili di funzionalità e prestazioni mentre dall'altra delle cadute di stile assolutamente inspiegabili. Poi ti rendi conto che le cose che mancano sono proprio quelle che servono e guarda un po le devi richiedere a parte. A quel punto è meglio un banale shareware che mette in chiaro dal primo momento come stanno le cose, senza cercare giustificazioni alternative.

Idem per l'assistenza. Se non sei in grado di fare da te un certo lavoro, paghi qualcuno che lo faccia per te. Dove sta il problema?

Nel mondo windows bisogna essere completamente idioti per non riuscire a togliersi da certi impicci, nel mondo linux stranamente i problemi sembra che vengono costruiti ad arte e spesso la soluzione di ieri, non va bene per lo stesso problema di oggi.

Se una persona ha investito in conoscenza e questa conoscenza permette di risolvere il tuo problema, bene che si faccia pagare per farlo.

Ma se la persona si rende conto che in quel modo non campa a lungo guarda caso pasticcia le carte in tavola in modo da poter rivendere lo stesso pacchetto più volte.

Quello non è investire in conoscenza ma qualcos'altro di molto meno nobile

   
37. Edward
lunedì 11 gennaio 2010 alle 6:28 PM - firefox 3.5.5 Windows 2000
   

@ overture:

Anche rubare e truffare sono due modi diversi di fare business, soltanto che sono illegali e non si possono fare.

Piano con gli accostamenti. Riesumare un thread sepolto e' una cosa, farlo per accusare un'altra: o mostri delle prove che softwarehouse, comunita' delle varie distro o societa' di assistenza hanno violato la legge, sia rubato sia deliberatamente truffato qualcuno, o considero queste affermazioni delle ilazioni. L'ho gia' scritto: mai accusare qualcuno o qualcosa a cuor leggero.

Nel punto, ti sfugge che Canonical e le societa' di supporto/assistenza vivono sui servizi offerti al mercato aziendale, alla pubblica amministrazione, agli OEM: benche' esistano offerte dedicate ai professionisti e agli utenti casalinghi, questi non fanno volume ne' tantomeno una parte rilevante del fatturato. E, aggiungo, se esse sono in cattive acque, lo sono non tanto per pratiche scorrette ("vuoi un minimo di assistenza? paga!") quanto per concorrenza interna: per esempio, quante pa ed enti francesi che adottavano Mandrake/Mandriva sono passate ad, per es., Ubuntu [1]?

 

Edward

 

[1] Lo chiedo per due motivi: le azioni di Mandriva sono in calo dal 2006, ha cambiato CEO nel 2008 e l'ufficio stampa non pubblica piu' proclami "XYZ ha adottato Mandriva per i suoi computer" dallo stesso anno. Quanto manca alla seconda amministrazione controllata?

   
38. Paperino
lunedì 11 gennaio 2010 alle 7:44 PM - firefox 3.5.7 Windows 7
   

overture c'è andato giù pesante, ma ha centrato il punto della questione. Perché dedicarsi allo scrivere software se poi i soldi devono arrivare aprendo una tabaccheria?

Come diceva FDG tanto tempo fa, l'OpenSource può tornare utile in molti casi in cui bisogna condividere dei costi; però per fortuna OpenSource non è GPL/free.

   
39. Gabriele
lunedì 11 gennaio 2010 alle 10:47 PM - chrome 4.0.288.1 Linux
   

Nel mondo windows bisogna essere completamente idioti per non riuscire a togliersi da certi impicci, nel mondo linux stranamente i problemi sembra che vengono costruiti ad arte e spesso la soluzione di ieri, non va bene per lo stesso problema di oggi.

Niente affatto. Nel mondo windows è facile credere di essere bravi. Ma esserlo è difficile come altrove.
Trovare un'amministratore di sistema di Windows con le palle non è facile, visto anche che le policy di default sono "morbide".
È facile invece trovare qualcuno che fa doppio-click senza aver capito un tubo di quello che fa.

L'opposto è vero in Linux, a mio modestissimo parere. La conoscenza è più "solida" perché non devo stare a capire cosa è fumo (marketing) da cosa è arrosto (funzionalità) e la manutenzione oggettivamente minore (io un uptime di un anno su una macchina Windows tenuta aggiornata non l'ho mai visto. Voi?)

overture c'è andato giù pesante, ma ha centrato il punto della questione. Perché dedicarsi allo scrivere software se poi i soldi devono arrivare aprendo una tabaccheria?

Se RH è una tabaccheria poveri noi. È un modello diverso.

per fortuna OpenSource non è GPL/free

Non sono d'accordo. Open Source è un'etichetta che purtroppo oggi serve anche per fare marketing. E io diffido di chi ha scritto Open nel nome del prodotto perché se c'è bisogno di scriverlo nel nome è segno che nei fatti non lo è poi molto (vedi ad esempio alla voce OOXML).

La contraddizione di molti, sempre a mio modestissimo parere, è che si invoca la giusta remunerazione di chi fa software ma non si accetta che esista il copyleft.

Da un lato si dichiara utopico e politico rilasciare codice con così tante libertà per chi lo riceve e così pochi costi. Dall'altro non si vorrebbe rispettare l'unico vincolo richiesto, quello di condividere le proprie modifiche.

Si vorrebbe cioè utilizzare gratis il lavoro altrui ma non che gli altri facciano lo stesso con il nostro lavoro. Il ragionamento non mi è mai tornato.

Peraltro i soldi buttati in assistenze esistono anche in Windows e nel suo ecosistema. Mai sentito parlare di Gold Partner, personalizzazioni, enterprise subscriptions e così via?

L'assistenza non serve spesso per risolvere i problemi, ma per "avere qualcuno a cui dare la colpa" quando qualcosa non funziona. È un parafulmine.

Guarda per esempio Autodesk, giusto per non dire male sempre di Microsoft. La loro assistenza si concretizza in qualche webinario, qualche bella scatola di cartone, non bella come quella di Paperino, ma abbastanza da far gongolare i capi, diversi service pack all'anno dove ti spacciano per feature le funzionalità che prima c'erano ma non funzionavano e via dicendo.

E si parla di migliaia di euro di licenze annue.

E in realtà tutto il meccanismo si basa sul lock-in da formato proprietario. Esistono 100 persone al mondo che in Autocad 2010 usano feature che non c'erano in Autocad 2007. Ma molti lo comprano perché non riescono ad aprire i file che qualche genio ha fatto con l'ultima versione. Tipo Office2003 vs Office2007 per intenderci.
Che sì ha i ribbons che sono una cosa interessante, ma sono carucci a 100$ per macchina (ma incentivo tutti quelli che lo desiderano a comprare Office 2010, se lo ritengono un buon investimento).

Queste follie altrove non esistono perché non c'è tutta sta necessità di "vendere scatole".

C'è poi da dire che io stimo di più il modello free-software (lo credo maggiormente in accordo con l'idea scientifica di massima condivisione della conoscenza) e ne rispetto le licenze. Assolutamente legittimo essere in disaccordo.

Overture reputa credibile invece solo il modello "delle scatole" (salvo usare anche altro...) però dice che le sue licenze sono carta ... da bagno.

È una questione interessante, mi pare che si voglia la botte piena e la moglie ubriaca. Questo sì che è triste, tifare ma non rispettare!

   
40. 0verture
martedì 12 gennaio 2010 alle 3:51 AM - firefox 3.5.7 Windows 7
   

Queste follie altrove non esistono perché non c'è tutta sta necessità di "vendere scatole".

Queste follie esistono perchè a monte se si fanno le cose in regola, si DEVONO PAGARE LE TASSE, comprendi il piccolo stupido concetto ?

E' ovvio che se si ragiona da furbetti, ovvero si fanno le cose in nero (in parte o in toto), si sottopagano i dipendenti (vedi caso di questi giorni a Rosarno, hanno mandato via i neri e le arance stanno a marcire sugli alberi perchè nessun italiano è disposto a spaccarsi il culo per meno di 30 euro al giorno, senza contributi, senza assicurazione e tutto il resto), magari ci si spaccia per "associazione pro diffusione software libero" ed intanto si attirano gonzi ai quali vendere assistenze e lezioni sottobanco allora è facile rimanere sempre in attivo ed avercela tanto con la vendita delle scatole.

La gente nelle software house viene assunta e va pagata costantemente mese dopo mese. Le assistenze da sole hanno dimostrato in larghissima parte di non essere sufficienti (e bella forza tirare in ballo RH e Canonical, due aziende che quando sono nate hanno avuto una il vantaggio di essere la prima sul mercato e l'altra di avere svariati milioni come base a fondo perduto, tengo ancora due scatole sigillate di CD stampati di ubuntu 5, tiriamo in ballo compagnie più comuni e vediamo come nuotano nell'oro) ecco perchè stranamente si cerca di fare in modo di rendere la necessità delle assistenze più importante che altrove.

che le sue licenze sono carta ... da bagno.

Una licenza che pretende di farsi pagare prima ancora di essere stata accettata non è buona neanche ad accendere la stufa.

   
41. il nonno
martedì 12 gennaio 2010 alle 9:06 AM - IE 8.0 Windows 7
   

Queste follie altrove non esistono perché non c'è tutta sta necessità di "vendere scatole".

Vera la parte delle "scatole", ma ce ne sono di altre di follie dall'altra parte... ad esempio la mia esperienza con VirtualBox e' stata a dir poco fallimentare. Dal punto di vista della qualita' del prodotto e' anni luce indietro a VirtualPC e pensare che ovunque leggevo di quanto meglio fosse... alla prova dei fatti il confronto e' a dir poco impietoso.

Non avranno bisogno di vender scatole, ma c'e' la frenesia di aggiungere features senza mai raggiungere vera stabilita' del prodotto. Adesso hanno finalmente risolto il problema della corruzione dello stato della virtual machine ibernata e ne hanno introdotto un'altro gravissimo che mi richiede di fare il riavvio di VirtualBox perche' il sistema guest viene eseguito a priorita' vicina allo zero (al punto che l'orologio resta indietro di diversi minuti in pochissimo tempo) e VirtualBox se magna il 50% di CPU a fare cosa lo sa solo lui (no, non si tratta di un problema dell'OS guest dato che questo problema si presenta solo e unicamente con l'ultima release di VirtualBox).

Tra l'altro persiste il baco della clipboard... funzionalita' basilare che e' "rotta" da un'eternita'... quindi vediamo di raccontare meno favole sulla "qualita'" dell'open source... please.

L'assistenza non serve spesso per risolvere i problemi, ma per "avere qualcuno a cui dare la colpa" quando qualcosa non funziona. È un parafulmine.

Evita di sparare tali belinate perche' ne va della tua credibilita'. Non solo non e' vero quello che scrivi, ma spesso MS fa fix personalizzate per i clienti anche quando la fix non serve a risolvere un baco del prodotto, ma ad aggirare qualche specifica limitazione "imposta" dal cliente.

   
42. Snake
martedì 12 gennaio 2010 alle 9:41 AM - firefox 3.5.7 Windows 7
   

(io un uptime di un anno su una macchina Windows tenuta aggiornata non l'ho mai visto. Voi?)

http://uptime.netcraft.com/up/today/top.max.html

   
43. Gabriele
martedì 12 gennaio 2010 alle 10:16 AM - chrome 4.0.249.30 Linux
   

Dal punto di vista della qualita' del prodotto e' anni luce indietro a VirtualPC e pensare che ovunque leggevo di quanto meglio fosse... alla prova dei fatti il confronto e' a dir poco impietoso.

Non sono d'accordo. Nel mio caso non rilevo nessuno dei bug che te invece hai. Apri dei bug sul bugtracker. Può darsi che sia la tua configurazione ad essere più sfortunata. Tieni conto che VirtualPC gira solo su Windows ed è di MS ed è in parte integrato in Windows7. CI manca che non ci funzioni. Virtualbox invece gira ovunque, non è proprio un confronto pari come funzionalità

quindi vediamo di raccontare meno favole sulla "qualita'" dell'open source... please.

Non mi pare di aver raccontato favole. E nemmeno mi pare che se trovi un software open source con dei bug si possa concluderne qualcosa di statisticamente rilevante sul modello di sviluppo

Non solo non e' vero quello che scrivi, ma spesso MS fa fix personalizzate per i clienti anche quando la fix non serve a risolvere un baco del prodotto

Di che tipo di cliente stiamo parlando? Desktop no di sicuro. Non c'è nemmeno un modo pubblico e aperto per riportare bug per tanti prodotti.
Quando hanno aperto i commenti sul blog di IE8 ne è arrivata una valanga, segno che se fosse possibile avere un bug tracker pubblico la gente sarebbe contenta di partecipare.

Idem per i tuoi suggerimenti alla MS, che spesso trovo azzeccati. A parte sperare negli amici degli amici, qual è la strategia per fornire questi suggerimenti agli sviluppatori?

 Evita di sparare tali belinate perche' ne va della tua credibilita'

Ti ringrazio per il consiglio, anche se non richiesto.

Purtroppo però quanto ti ho detto è vero per quasi tutte le aziende medio piccole italiane che non hanno contratti diretti con MS o partner (accenture et similia), che forse gli risolvono tutti i problemi, ma ad un costo molto salato. (O non era tutto facile??)
Altrimenti se mi fai sapere dove posso telefonare per risolvere il fatto che ogni aggiornamento devo riavviare WS2003...

@Snake

 http://uptime.netcraft.com/up/today/top.max.html

Vedi frase precedente. Non sono macchine aggiornate o non hanno una configurazione standard. Mi farebbe più incazzare la seconda onestamente, perché al di là delle motivazioni tecniche dover riavviare è uno spreco di risorse e tempo, quindi se c'è un modo semplice per non farlo, che venga fuori per favore

   
44. Giuseppe
martedì 12 gennaio 2010 alle 11:02 AM - chrome 4.0.249.43 Linux
   

Tieni conto che VirtualPC gira solo su Windows ed è di MS ed è in parte integrato in Windows7. CI manca che non ci funzioni. Virtualbox invece gira ovunque, non è proprio un confronto pari come funzionalità

Ehm... quando però si dice "Windows gira su un bordello di Hrdware diversi, grazie che è meno stabile di MacOS", siamo tutti scemi? (l'ironia non è per te direttamente Gabriele perché non ti ho mai visto difendere a spada tratta l'OS Apple...

E non mi tirate in ballo l'architettura x86 che hanno ora gli apple... stessa cosa vale per WinMobile e iPhone... quali dei 2 NON vuole HW dedicato?

 

   
45. il nonno
martedì 12 gennaio 2010 alle 11:35 AM - IE 8.0 Windows 7
   

Nel mio caso non rilevo nessuno dei bug che te invece hai. Può darsi che sia la tua configurazione ad essere più sfortunata.

Classica risposta "it works on my machine"... evitiamo di cadere in discorsi infantili, please.

Tieni conto che VirtualPC gira solo su Windows ed è di MS ed è in parte integrato in Windows7. CI manca che non ci funzioni. Virtualbox invece gira ovunque, non è proprio un confronto pari come funzionalità

Io mi riferisco a Virtual PC 2007, che non e' integrato, ma questi sono dettagli. Il punto e' che Virtual PC fa tutto quello che promette e lo fa in modo impeccabile, VirtualBox promette di piu' ma non mantiene. Il confronto e' lecito, se qualcuno decide di fare un prodotto multipiattaforma non e' che poi se non funziona a dovere puo' nascondersi dietro ad un dito. Ma se vuoi tiriamo in ballo VMWare...

Di che tipo di cliente stiamo parlando?

Ma non ti ricordi neppure cosa hai scritto nel commento precedente? Prima scrivi che il Gold Partner e' una presa per il culo e poi quando ti viene detto che non lo e' cambi discorso e ti metti a parlare di quanto sia difficile mandare feedback a MS per l'utente "comune"... proviamo a discutere di una cosa senza divagare. MS per i clienti premium offre un servizio all'altezza di quello che lo fa pagare.

Il punto e': MS ha tantissime cose criticabili, ma anche molte qualita'. Vediamo di dare a Cesare quello che e' di Cesare e di non vivere di crociate contro MS a prescindere. Le politiche MS in ambito professionale sono di gran lunga piu' solide che in ambito consumer (per evidenti ragioni legate al fatto che fino a pochissimo tempo fa il consumer rappresentavo grossomodo solo il 105 dell'intero fatturato MS).

L'open source ha moltissimi aspetti positivi, non ultimo quello di "spronare" MS a migliorare la sua offerta, ma da qui a dipingere l'open source come un mondo idilliaco ce ne passa.

   
46. Gabriele
martedì 12 gennaio 2010 alle 12:50 PM - chrome 4.0.249.30 Linux
   

Classica risposta "it works on my machine"... evitiamo di cadere in discorsi infantili, please.

No semmai "doesn't work on your machine"
Comunque segnala il bug e apprezza il fatto che lo puoi fare.
A me funziona su vari hosts (linux) e vari guests (windows vari). Tranne a volte la clipboard. Noioso ma sopportabile.

Peraltro preferisco di gran lunga KVM, virtualizzato in hw, controllabile da remoto, integrato nel kernel Linux.

Il punto e' che Virtual PC fa tutto quello che promette e lo fa in modo impeccabile, VirtualBox promette di piu' ma non mantiene.

Nella tua situazione di sicuro è così. In altre no. Ti dicevo solo questo, poi io non lavoro alla Sun.

Ma se vuoi tiriamo in ballo VMWare...

No grazie. Nella mia esperienza va lento e funziona il giusto. E molte delle funzionalità che altri mi offrono senza costi sono solo a pagamento.
Per non parlare delle impostazioni di rete su host Linux. Dire che fanno il loro porco comodo e nemmeno funziona sempre è fare un complimento. Lo uso quando sono costretto, ma non mi fa impazzire.

MS per i clienti premium offre un servizio all'altezza di quello che lo fa pagare.

E infatti non capisco infatti cosa ci sia di male nell'assistenza a differenza di chi la critica.
Gold Partner non era riferito specificamente a MS, signor coda di paglia. Se MS è buona nell'assistenza, bene, mai detto nulla in proposito di MS. Ma non è tutto rose e fiori in generale, dipende dalla serietà della ditta che offre assistenza, come sempre.

per evidenti ragioni legate al fatto che fino a pochissimo tempo fa il consumer rappresentavo grossomodo solo il 105 dell'intero fatturato MS

Vabbè ma allora ti fai pagare la scatole e non offri assistenza gratuita? E in cosa sarebbe meglio del free software dove non ti fai pagare la scatola e non offri assistenza gratuita?

Si fa per scherzare eh!

L'open source ha moltissimi aspetti positivi

nonno++

   
47. il nonno
martedì 12 gennaio 2010 alle 1:09 PM - IE 8.0 Windows 7
   

10%... ma vedo che e' stato capito...

Perche' assistenza gratuita? Ci sono ennemila prodotti che vengono venduti a prezzi ben superiori che non hanno alcuna assistenza, neppure a pagamento.

MS con Windows, ma anche con molti prodotti (tra cui Office) offre una piattaforma (piu' che un prodotto finale) che alimenta un ecosistema dove idealmente i partner hanno una grossa parte. Poi e' chiaro che molti partner possono non essere all'altezza, ma tanti altri lo sono ed e' proprio a loro che il cliente finale dovrebbe rivogersi per l'assistenza perche' il modello centralizzato (quello IBM) era proprio quello che MS voleva scalzare.

IBM ti vendeva hardware, software, applicativi e consulenza. MS ha costruito un modello nel quale vende direttamente il software ma lascia a terze parti tutto il resto. Solo in un secondo momento ha creato la parte dei servizi di supporto dato che i partner da soli non ce la facevano, ma non ha mai voluto diventare invasiva come lo era IBM.

Per me questo e' sempre stato un valore del modello offerto da MS, a differenza di altre aziende quali Apple o Google che vogliono papparsi tutto senza lasciare nulla alle terze parti.

Ora come questo modello possa applicarsi al settore consumer... beh forse non si applica, ma per me MS e' prima di tutto business, quindi in primis giudico quell'aspetto e lo trovo "moralmente etico"

   
48. Gabriele
martedì 12 gennaio 2010 alle 7:59 PM - chrome 4.0.249.30 Linux
   

10%... ma vedo che e' stato capito...

Sprizzi sempre simpatia in questo modo?
Capire è facile, ma non vuol dire condividere.
Non è che se non sono d'accordo non ho capito!

Io rispetto le opinioni di tutti e cerco di capirle tutte senza insultare.
E purtroppo ho fiducia che questo atteggiamento sia diffuso nel genere umano.

MS ha costruito un modello nel quale vende direttamente il software ma lascia a terze parti tutto il resto. Solo in un secondo momento ha creato la parte dei servizi di supporto dato che i partner da soli non ce la facevano, ma non ha mai voluto diventare invasiva come lo era IBM.

C'è una certa partigianeria (mai sputare nel piatto...), ma sono abbastanza d'accordo.
Ed il modello non è diversissimo da Red Hat o da altre aziende che si occupano di consulenza ed assistenza nell'ecosistema del software libero, tranne il fatto che il software ha una licenza diversa. Glielo spieghi te a Overture?

   
49. 0verture
martedì 12 gennaio 2010 alle 9:34 PM - firefox 3.5.7 Windows 7
   

Qualcuno che ha provato anche solo lontanamente a gestire qualcosa che non siano gli alberghi del monopoli gli può spiegare che nel mondo reale si pagano le tasse anche quando non si incassa un fico secco ?

Qualcuno gli fa notare che a dispetto di quello che dicono le più evolute costituzioni, nel momento in cui è lo stato a voler incamerare pecunia da noi, la presunzione di innocenza "non posso pagare le tasse perchè non ho lavorato" va a farsi cortesemente benedire lasciando il posto alla presunzione di colpevolezza che siamo tutti degli evasori ?

   
50. il nonno
martedì 12 gennaio 2010 alle 10:05 PM - IE 8.0 Windows 7
   

Io rispetto le opinioni di tutti e cerco di capirle tutte senza insultare.

????

Ho scritto 10% per correggere l'errore di battitura... anche se era pleonastico perche' avevi capito cosa volevo scrivere... non era ne' una battura ne' altro.

   
51. Gabriele
mercoledì 13 gennaio 2010 alle 10:58 AM - chrome 4.0.249.30 Linux
   

Ho scritto 10% per correggere l'errore di battitura...

Chiedo scusa. Avevo capito l'errore ma non la correzione

   
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