The World’s Best Global Company to Work For

Oct 28, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Microsoft

dixit

Yesterday, Microsoft was named as the World’s Best Global Company to Work For.

We should all be incredibly proud of the company and culture that we have created together. We are unique in our ambition to build technology that makes life better for billions of people and millions of businesses around the world.  We have bold ideas that we pursue passionately and we can achieve anything when we work together and focus.

You can read more about the award here. It’s an award that only companies with a broad global footprint were eligible for and rankings were determined based on anonymous feedback from employees and managers from thousands of companies across six continents.

Each of you helps make Microsoft a great place to work. Thank you.

Steve


Probabile che già lunedì annuncino qualche altra sforbiciata di benefit qua e là. Ne approfitto questo weekend per fare scorte di carta igienica da portare in ufficio perché sicuramente il solito galletto predicherà quanto la carta vetrata possa essere più efficace.

-quack

The most interesting man in the world

Oct 25, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Tempo fa in TV girava una campagna per una marca di birra basata sull’umorismo stile “Chuck Norris” intitolata come da post e finita addirittura su Wikipedia. Su youtube è apparso un bellissimo riassunto:

The most interesting man in the work

Poi il tutto è diventato un meme ed ecco la mia versione:

Source Depot

-quack

Spetteguless Ottobre 2011

Oct 12, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

C’è un mio pro-collega in SQL che mi ha raccontato due spetteguless poco solidi ma abbastanza interessanti.

spetteguless

  1. Microsoft, cominciando da SQL, sarebbe pronta a mandare via un po’ di gente assunta durante il regno di Ballmer. Pare che ci sarà un po’ di casualità per cui, per non infierire su chi ha lavorato solo durante il regno di Steve I, dovrebbero dare un pacchetto di liquidazione pari ad un mese di stipendio per ogni semestre di servizio. Cioè, prendendo come esempio me, un ammontare pari a circa 26 mensilità che più o meno (più meno che più) è quello che le azioni non hanno reso grazie all’onnipresente opera di Steve I.
  2. Google starebbe chiudendo i battenti a Seattle+dintorni e avrebbero cominciato con un congelamento delle assunzioni: hanno aperto una sede nel nord-ovest con l’unico scopo di rubare talento e affossare così Microsoft. Però a quanto pare l’operazione non è riuscita: i maligni dicono che hanno assunto qualche asso messo male (ne conosco giusto un paio) i benigni dicono che il gioco alla fine non è valsa la candela.

La mia spersonalissima opinione è che il primo sia troppo fondato su voci che si rincorrono da lustri, quindi pressoché inattendibile. Per il secondo invece c’è già qualche riscontro incrociato. Certo è che sei due eventi dovessero manifestarsi in due punti dello spazio tempo abbastanza ravvicinati, questo posto comincerà ad avere l’aspetto di una città fantasma: sono poche le attività in grado di assorbire una tale onda d’urto.

Qualcuno ha qualche suggerimento per un elmetto efficace?

-quack

Felici ma trimoni

Oct 7, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

TabacchiFeliceMaTrimone

Che ha a che fare Stallman con l’insegna dei tabaccai? Lo dice una ex-pagina di Wikipedia.

Importante è il superlativo "Trimone con la T di Tabacchino" che si spiega con la grandezza delle insegne riportanti le T di Tabaccheria: fenomeno analogo alla più famosa "Donna con la D maiuscola" .

Titolo rubato da una canzone di Caparezza, capa ben molto più saggia di quella raffigurata in foto.

-quack

Secure boot

Oct 6, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Security #Trusted Computing #Windows

Due parole sul Secure Bootsecureboot.

Il Secure Boot non è un modo per impedire che Linux possa essere installato sui comuni PC. Era stata detta la stessa cosa dei TPM con una campagna guidata da gente che non sa distinguere un boot da uno stivale.

Il Secure Boot è un’evoluzione del TPM. Con il TPM il controllo delle misurazioni viene fatto a posteriori e quindi è possibile effettuare attacchi conosciuti come quello della diabolica signora delle pulizie (nel settore si chiama così, non è uno scherzo). Per prevenirlo, in assenza di Secure Boot è necessario armarsi di chiavetta USB con tutti i disagi del caso.

Praticamente:

TPM : BitLocker = SecureBoot : Anti-Evil-Maid

Punto due: molti ignorano che il boot loader firmato di Windows può lanciare altri sistemi/boot loader. Nel caso di boot certificato però questi boot-loader paralleli non saranno però in grado di caricare Windows.

Come il TPM è stato scritto che “chissà se sarà disabilitabile, chissà se sarà resettabile”: ad oggi non conosco nessun sistema con TPM che abbia il TPM attivo. E anche se fosse forzatamente attivo deve essere necessariamente resettabile altrimenti così com’è non servirebbe ad un tubo (basterebbe modificare una voce del BIOS ed il sistema operativo non sarebbe più avviabile, cosa che non è vera).

Come il TPM chi se ne avvantaggerà saranno le aziende che gestiscono la proprietà dei PC assegnati ai propri dipendenti. L’unica differenza è che stavolta per avere il bollino della certificazione sarà necessario supportare (leggi: ben diverso da abilitare) il secure boot. Io penso che sia una scelta buona perché se oggi compro un laptop certificato potrei non essere in grado di attivare bitlocker come piace a me in quanto il TPM non ha mai fatto parte dei requirement di certificazione.

Ultima osservazione: ma non se ne è accorto nessuno che questa polemica sterile è partita dall’osservazione da qualcuno in Red Hat? Bastava sapere un po’ di più come funziona Windows per evitare di mettere al mondo un’altra sterile polemica.

-quack

Being GiudaPaperino

Sep 30, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Sono intervenuto in un thread sul giuda paperino!blog di Melamente Assorto perché uno degli ultimi argomenti trattati riguardava il secure boot che è di per sé un topic che mi appassiona e incuriosito da un commento del nonno. Sono rimasto un po’ sorpreso per tutta la serie di accuse rivolte e quando ho capito che non si trattava di un blog tradizionale ma di una semplice valvola di sfogo ero già al secondo intervento. Il mio terzo ed ultimo è stato un commento di congedo, anche perché le risposte dell’autore contenevano inesattezze spacciate come “prova” delle mie vaccate.

Capisco, anche se non è il mio stile, chi fa moderazione preventiva. C’è effettivamente troppo “spam” in giro. Un po’ meno che fa moderazione post-ventiva. Pubblico qui il mio intervento finale in quanto ci ho messo del tempo, gentilmente messo a disposizione da una sfilza di build fallite misteriosamente, e vederlo inghiottire in un buco nero così vuol dire concedere all’autore il diritto di trattare il mio tempo come spazzatura solo per uno schiribizzo.

Questo post non ha nessuna intenzione di accendere una polemica o di esprimere giudizi di qualsiasi tipo sull’autore, motivo per cui a parte citare il nome del blog in questione, non c’è nessun link. Chiedo pertanto, a chi mi legge, di evitare in qualsiasi modo di intervenire sulla faccenda (chi vuole dire la sua, lo faccia pure nel forum, seguirò e dirò la contro-mia se necessario; i commenti sono disabilitati per lo stesso motivo). L’intenzione ultima di questo post è di evitare di scagliare una schiera di fedelissimi contro con o senza le buone intenzioni del caso: non è simpatico, qui è casa mia, si fa più o meno quel che ci pare.

Last, but not least, come spiego sotto ho smesso di seguire il suo blog anche da lettore ma non per ripicca: a quasi quarant’anni le ripicche hanno un retrogusto di latte in polvere. L’ho fatto perché se volessi leggere e assorbire passivamente editoriali alla Feltri preferirei abbonarmi piuttosto alla versione cartacea de “il Giornale”. Scrivendo qui faccio promessa pubblica di non intervenire più in quel luogo e se vengo colto in fragrante (i proxy non sono il mio stile) autorizzo i miei lettori a sputarmi in un occhio, virtualmente e non.

melamente assoreta

P.S. l’immagine è una rivettorializzazione di quanto trovato qui. Ho contattato diverso tempo fa Fabio per avere una copia della sua tavola in alta risoluzione, ma non avendo ricevuto risposta ho deciso di fare da me in virtù del fair use.

Partiamo da una bella notizia: questo è il mio ultimo intervento e capirai subito perché.
Primo: a me non interessa la parte legale della questione, non sono appassionato di questioni legali, essendo ciò dettato da una questione di gusti, eviterò di rispondere alle tue domande. Se sono intervenuto in questo thread è perché pensavo che la parte tecnica interessasse allo scrittore del post, mi dispiace di essermi sbagliato e con questo di aver dato l'impressione di trollare. Chiedo sinceramente scusa e la mia sincerità non è solo pro-forma.
Secondo: non ho dato dell'ignorante a nessuno. Mi sono limitato ad osservare che io ignoro COME BootCamp faccia ad attivare l'emulazione e non ho mai affermato che sono ignorante su tutto il resto della materia, seppur dando andito alla possibilità di essere dato per ignorante sull'argomento a trecentosessanta gradi. Anzi, per correttezza di presentazioni, in passato ho avuto esperienza diretta a riguardo come sviluppatore di qualcosa che somigliava ad un BIOS. Se tra le righe ti è sembrato che abbia voluto offenderti, accetta nuovamente le mie sincerissime scuse.
Terzo: scrivere che io voglia nascondere la mia crassa spudorata ignoranza potrebbe essere considerato offensivo ma voglio precisare che gli sconosciuti (inteso come non ci conosciamo personalmente, non ti conosco se non per quello che hai scritto finora e sicuramente tu non conosci il mio curriculum professionale che è estremamente attinente alla questione) sono l'ultima categoria di persone che potrebbe essere capace di offendermi. Non scrivo questo perché penso che fosse tua intezione farlo ma perché così potrebbe apparire da una lettura oggettiva.
Quarto: dare dell'ignorante ad un anonimo su internet è per lo meno inelegante. Questo non è un giudizio su quello che sei, ma su quello che hai scritto. Non conosci il mio curriculum, non conosco il tuo, senza una evidenza cristallina della mia ignoranza, e girare la questione dal fatto tecnico ad elementi irrilevanti non è un modo di provare tale evidenza, potrebbe essere un boomerang. Per tutto conto potrei essere uno dei massimi esperti del settore, non trovi? Non è che tutti massimi esperti del settore debbano per forza sapere COME Apple faccia qualcosa quando sanno perfettamente il PERCHÉ.
Quinto: ho parlato solo di fatti tecnici. Ti ho detto che se infili un DVD di installazione di Windows senza aver fatto i necessari preparativi con BootCamp (geniale quel link che dice la necessità di BootCamp è un falso mito, basta quest'altro tool che poi fa le stesse cose che fa BootCamp; ma va?) Windows non lo installi, per lo meno sui modelli del 2009 e precedenti quando già allora BootCamp era distribuito preinstallato. Il link mi ricorda che se vuoi farti passare il mal di testa non occorre un'aspirina, basta un Moment.
Sesto: Palladium non è stato mai abbandonato. Ha cambiato nome, ha cambiato forma, ma è ancora vivo e vegeto. Si chiama BitLocker, si chiama XBOX, si chiamerà secure boot. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione di alcuni soggetti interessati (leggi aziende che hanno estremo bisogno di controllo su fughe di dati e di proprietà intellettuale: FBI, aziende che forniscono servizi militari, laptop bancari e di tutti quelli che lavorano nella pubblica amministrazione) la tecnologia necessaria per ridurre i rischi citati. Ho visitato due grosse aziende, diciamo aziende con un parco PC che va da 50mila unità in su, la prima fornisce materiale militare, la seconda prodotti di consumo ricchi di P.I. ed entrambe erano interessate a "what's next". C'è una ricercatrice molto famosa che sta scrivendo parecchio in argomento, non ti passerò il link perché da quanto ho capito l'argomento ti interessa poco, ma è solo una nota per dire che la questione interessa soprattutto i più paranoici, quelli veri.
Settimo: questo posto è molto inospitale. Credo di non aver detto niente con la provabile intenzione di offendere. In cambio mi son sentito dire che sono un avvocato (per uno scienziato dell'informazione è considerato offensivo), che il mio esperimento scientifico fa parte delle cazzate/trollate/ecc. siderali a ripetizione, che sono venuto a floddare il tuo blog (wow, due interventi persino estremamente informali sono un flood) e che quello che scrivo ti rompe l'anima (aggiungo: è un problema tuo). Tralascio l'aspetto tecnico di questo blog che per scrivere un commento ci vuole una registrazione e poi se l'avevi già scritto e non ti eri registrato devi riscriverlo, che rende l'intervento del lettore un esercizio masochistico, il tutto tralasciando la spada di Damocle della moderazione preventiva: di certo non ne hai colpa se non fosse una scelta consapevole e non sto qui a giudicare. Solo rimpiango che avrei dovuto prenderlo come un indizio che questo non è un blog tipo "scrivo qualcosa accetto i commenti" ma piuttosto "voglio sbraitare qualcosa e se qualcuno fa osservazioni - opinabili o meno - è un troll/monnezzaro/floddatore offtopic". Chiaro è casa tua, ognuno fa e tratta gli ospiti come vuole in base a regole che si gira come je pare incluso quella di usare la propria casa come camera di sfogo anecoica e fesso io che non l'ho capito neanche quando doveva essere evidente dal sistema masochistico di commenti.
Ti lascio come commentatore perché gli interessi, seppur sullo stesso topic, sono completamente divergenti. Ti lascio come lettore, e immagino che te ne freghi meno di niente, in quanto le farneticazioni di qualcuno che predica nel deserto non sono un genere che mi appassiona neppure se sono scritte in uno stile che ammetto mi piace tantissimo. Mi rincuora che questo l'abbandono di un (finora) silenzioso lettore non potrà arrecare ulteriori rotture d'anima, rimango a disposizione su canali diversi (email, mio blog/forum lungi da voler essere in qualsiasi modo essere pubblicizzato in questo thread) qualora in futuro il tuo interesse sulle questioni di personal computing possa coincidere con il mio. Ti assicuro che sono posti molto più accoglienti.
Buona fortuna e buon viaggio!

Happy weekend a tutti, spero di parlare di secure boot seriamente, visto che sull’argomento c’è molta più carne a cuocere di quanto sta affiorando nella web-sphere ultmamente.

-quack!

UPDATE:  ho ricevuto questa mail, a cui non posso rispondere perché MacRaiser può ricevere solo dai “suoi amici” (eccapirai).

Primo: Hai fatto confusione con i tuoi nick multipli. L'accusa di avermi insultato l'avevo rivolta a Ennoxxx, non a te. Ops.

Confondere me e Enroxx, nonostante il suo blog immagino tracci gli indirizzi IP, è l’ennesima dimostrazione di qualcuno che sa come si scrive ma non sa come si legge. T

Secondo: Come preannunciato, il tuo commento non sara' pubblicato dato che non soddisfa la condizione minimale che ti avevo richiesta: rispondere alle mie chiare e semplici domande.

Interessante, non è una discussione, è un interrogatorio tra uno che può dire che gli altri sparano cazzate e uno che non può farlo perché non risponde alle sue “domande”. Interessnte.

Se avessi davvero voluto scusarti con me del tuo comportamente, senza ipocrisie intendo, avresti risposto alle mie domande con sincerita' e senza accampare patetiche scuse.

Altrettanto interessante: se a me non interessa qualcosa che a MacRaiser interessa è una patetica scusa.

Non l'hai fatto, quindi sarai trattato per come ti sei comportato: come un troll.

Son contento così, d’altra parte io ho preso una decisione simile e simmetrica. Ho smesso di seguirlo e sarà trattato per come si è comportato: uno che parla a vanvera di cose che non conosce.

Dio Xen

Sep 20, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Linux

Per non essere blasfemo, userò la parola dio con la minuscola, intesa come divinità generica.

Cos’hanno in comune dio e Xen?

  • entrambe sono entità astratte, non si possono toccare, comprare o scaricare
  • non si può provare che esistano, l’esistenza è un dogma
  • la loro opera è descritta molto vagamente nelle scritture (nel caso di Xen in forma di Wikipedia)
  • la loro opera si manifesta in miracoli chiaramente non riproducibili (es.: VGA passthrough di Xen)
  • i loro profeti tendono ad apparire e scomparire in aloni di mistero (chi sarà mai il “cittadino di Singapore signor Teo En Ming”?)

Sinceramente un’entità software più sfuggente di Xen 4.1 non l’ho mai vista. Pare che dovesse apparire in Fedora 15 ma la venuta è stata rimandata a Fedora 16 (in alpha). Le uniche poche distro che sembrano includere (chissà quale versione) sono Qubes, RedHat e Suse. Le uniche guide step-by-step sono troppo dettagliate e includono sempre una

C’è qualche ‘sacerdote’ in ascolto che mi possa guidare al miracolo non riproducibile di cui sopra?

-quack

Consolidèscion

Sep 16, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Hardware

Ho venduto il mio laptop, perché la tastiera ha cominciato ad irritarmi ed il trackpad è troppo impreciso per le dita di una bambina di quattro anni.

Sto vendendo il mio Kindle, perché leggo più spesso di sera che di giorno e mi piacerebbe leggere a colori in modalità portrait.

Penso che venderò la mia Workstation perché faccio sempre meno video-editing e alla fine non è altro che uno schermo più grande per leggere.

Ho deciso di prendere un tablet, ovviamente Android perché quelli Win8 ancora non esistono. Uno con l’uscita HDMI e con un dock, così da poter usufruire del monitor largo se ne avessi bisogno. Poi magari con una buona applicazione RDP client potrei connettermi al server e fare video-editing da lì o usare quelle applicazioni ancora inesistenti su Android (OneNote, Windows Live Writer).

Poi ho pensato che Windows 8 supporterà Hyper-V e quindi VSphere diventerebbe inutile: a proposito, grazie per aver deciso di distruggere l’HD virtuale al primo ed unico snapshot solo perché non c’era abbastanza spazio libero.

Il Dom0 di Hyper-V diventerebbe la mia workstation, su cui girerebbero virtualmente un OS che supporta ZFS (Nexenta o EON) e Windows Home Server. Un solo PC + tablet anziché tre (*) + Kindle. Per questo ho già un nome (vedi figura) ed un piano:

  • Processore pazzuto ma a basso consumo (2500T o E1260L, il secondo supporta ECC)
  • un case decente
  • un controller da otto porte aggiuntivo, perché la potenza di fuoco non è mai abbastanza [cit.]
  • Windows 8 oppure VSphere 5, magari il secondo solo fino al rilascio della beta del primo

La cosa buffa è che il netto tra venduto e comprato dovrebbe essere addirittura positivo. Me lo dicono i miei sensi di ragno papero.

Anche una via equivalente AMD sarebbe interessante in virtù dei nuovi processori, ma il 1260L ha una dissipazione termica di appena 45W. Suggerimenti?

-quack

(*) forse quattro se riuscissi a virtualizzare decentemente anche MCE

Minimum Wage

Sep 15, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Working

(fonte)

Esempio reale: un collega mette in vendita l’oggetto X usato al prezzo di 50$. Nuovo costa 55 e mi chiede se passo a prenderlo dal suo ufficio a 30 minuti A/R e passa dal mio.

Se fatti i calcoli trenta minuti del mio tempo valessero meno dei 5$ di sconto, starei lavorando a circa 15$/h. Gli ho risposto allegando uno smile alla vignetta di XKCD che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Ovviamente ci sono eccezioni al ragionamento. Potrei risparmiare (in senso lato) comprando un computer già fatto, rispetto a farne uno da zero tra prove ed errori e tempo che va via, ma in cambio non avrei solo il computer ma anche quella conoscenza extra che deriva dall’esperienza che ha valore solo individualmente. La stessa storia si applica a Linux: Linux è gratis se il tuo tempo vale zero, qualcuno però non ne fa un problema perché nel frattempo impara qualcosa che considera di valore per la propria esperienza personale.

A questo punto mi è venuta un’idea per un App:

image

-quack

Waikiki anomaly

Sep 12, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Seattle e dintorni

Le Hawaii sono lo stato americano più giovane (21 Agosto 1959)… e si vede!

Gli hawaiiani di Waikiki sono generalmente cafoni. Danno l’impressione che ti stiano per mandare affanciullo per la minima informazione, guai a dare la minima idea di volerli contraddire. Piccola eccezione i camerieri dei ristoranti più allamodé, in media gentili quanto gli equivalenti camerieri da fast-food seattliani.

Il volo di ritorno, che accoglieva una quarantina di anziani fancazzisti diretti a Seattle per vedere la partita di football, è stata un’esperienza vicina ad un incubo.

Hanauma Bay è bellissima, ma il personale ci ha fatto aspettare all’aperto alle due di pomeriggio, nonostante la disponibilità di ampie zone d’ombra, per vedere un noiosissimo documentario storico sintetizzabile in un paio di raccomandazioni: guardate quanto potete, ma evitate di toccare, dar da mangiare, disturbare, spernacchiare la flora e la fauna marina.

Famous-Hanauma-Bay-Oahu[1]

Per fortuna la spiaggia di Waikiki è sempre spettacolare anche vista dal condo…

 DSC_6680

…e ottimamente frequentata.

DSC_6983

P.S. dimenticavo l’anomalia più grossa: i negozi ABC. A Waikiki ce ne sono 37 nel raggio di un miglio, ma sembrano molti di più. Anche perché ci sono casi in cui tra due punti vendita ABC ce ne sono un paio nascosti sotto false spoglie (Hawaiian Casuals ad esempio)

-quack

Ultimate topo

Aug 26, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Hardware #Microsoft

Finalmente il Touch Mouse è arrivato. Ne ho comprato un esemplare due giorni fa e devo dire che sono ormai totalmente dipendente.

Rispetto a quello Apple è più brutto. Rispetto a quello Apple funziona.

Le gesture ci vuole un po’ per impararle ma poi diventa tutto “automatico”; più che altro accoppiate con Windows Snapping sono il massimo: due dita a dx/sx e la finestra snappa; due dita in alto/basso: maximize/minimize. Tre dita in alto/basso: Exposé/Desktop.

La versione Intellipoint di Exposé è fatta molto bene.

Tra i contro: il pulsante centrale è scomparso. A me piaceva tanto il fatto che si potesse aprire un link in un nuovo tab, ma pare che il terzo tasto stia diventando obsoleto. Intellipoint permette però di cambiare il comportamento dei click destro/sinistro in base all’applicazione. Il peso: usa due batterie AA che se da una parte durano di più (mi auguro) dall’altra pesano. È racchio ed il logo è stampato nero su nero, quasi non si vede: a questo punto mi chiedo perché stamparlo, avrebbero potuto risparmiare qualche centesimo. Ci vuole un po’ ad abituarsi ad usarlo correttamente, evitando gesture involontarie.

Tra i pro: a differenza di quello Apple è stata disegnata una piccola incalanatura in corrispondenza del confine tra tasto destro e sinistro, dando un feedback tattile estremamente utile; con il mouse Apple mi era più volte successo che premessi il destro e venisse registrato il sinistro e viceversa. Come dicevo sopra un’altra differenza è che funziona, e l’OOBE è spettacolare. Si inserisce la dongle, si accende il mouse, un piccolo tutorial che ho trovato molto utile e via… Persino le impostazioni di default, da sempre il punto debole dei driver Intellipoint, sono le migliori. Last but not least, hanno capito che il laser blu non è un optional e il mouse funziona come si deve su qualsiasi superficie, mouserug incluso.

Le recensioni su Amazon sono tendenti verso il neutrale/negativo e questo mi aveva lasciato un po’ perplesso. Ma devo dire, che in base all’uso che ne faccio in ufficio, questo mouse è perfetto e prenderebbe volentieri un voto da cinque stelle.

Non me la sento di consigliarlo con il solito “accattatavillo” date le diverse esigenze ergonomiche di ciascuno. Sarebbe ideale poterlo provare e se fitta ergonomicamente parlando, buttare via nella spazzatura tutti gli altri mouse.

-quack

Addio Porcellino

Aug 25, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Cazzate

Ieri per pura coincidenza ho venduto tutte le varie azioni AAPL accumulate in questi mesi. In totale ventitre.

Shares:  +9.000  Price: $267.25  Amount: -$2,413.20  
Shares: +11.000  Price: $308.42  Amount: -$3,400.57  
Shares:  +3.000  Price: $395.99  Amount: -$1,195.92  
Shares: -23.000  Price: $368.69  Amount:  $8,471.75  

INCASSO LORDO: $1,462.06

Al netto di tasse, tassi e cassi, fa circa un MacBook Air da 11”. Ovviamente non potevo neanche immaginare che Steve oggi lasciasse (anche per gli Steve, a lasciare sono sempre prima i migliori). Ora speriamo che Ballmer tenga a lungo, che il MS-DayTrading favorisce i rimbalzi da 80centesimi al giorno, prendere o lasciare.

-quack

Failing

Aug 24, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

È tempo di review, su cui fiumi di parole sono state scritte talvolta anche sotto forma di immagini estremamente eloquenti come questa:

Dilbert.com

Durante questo periodo è anche molto comune imbattersi, nei soliti social network che all’uopo diventano veri e propri bar virtuali, in frasi [de]motivazionali che ispirino le battaglie per il nuovo anno “scolavorativo”. Una delle più carine, beccata su Twitter, è la seguente:

‎"Success is going from failure to failure without a loss of enthusiasm."—Winston Churchill

Sembra la descrizione perfetta del CEO che quest’anno ci ha propinato un nuovo “review process”. Se l’obiettivo era quello di contenere la fuga di talenti, allora potremmo essere davanti ad un nuovo clamoroso fallimento; se l’obiettivo invece era quello di costruire una azienda ad immaginem et somiglianzam, direi che ci è perfettamente riuscito. Per parlare con i numeri alla mano è troppo presto, ma se fra due mesi la lista di defezioni da me considerate onorevoli fosse superiore ad alcune unità, significherebbe che il pessimismo co[s]mico supera abbondantemente l’ottimismo della volontà.

-quack

Average star rating

Aug 12, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Vignette

-quack

Comparescion

Aug 11, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Microsoft

Essenzialmente work in progress, però rende l’idea.

  win mac
Spellchecker  

x

ISO mounting  

x

iSCSI

x

 
OOB Hardening

x

 
Transasctional Install

x

 
App Store  

x

Versioning  

x

Modern file system

x

 
Backward compatibility

x

 

-quack

Ballmer effect

Aug 5, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Mi son chiesto: ma se invece che maledire SB tutti i sacrosantissimi giorni guardando l’andamento azionario, si cercasse di sfruttare l’effetto Ballmer a proprio vantaggio? Ma cos’è l’effetto Ballmer?

image

Definizione: fino a quando SB sarà CEO di questa società le azioni non rimbalzeranno mai di più di un dollaro al giorno, ovvero la volatilità è bassa, anche se non nulla. Anzi, per il mio esperimento direi pure ottimale.

Esperimento: ci si alza la mattina alle 7, si guarda un grafico e si cerca di interpretare come andrà la giornata. Si decide un prezzo, alto ma non irraggiungibile. Se non viene raggiunto pazienza comunque, ci si pensa il giorno dopo. Si imposta di vendere ad esempio mille azioni a quel prezzo, ordine di vendita valido solo per un giorno. Se succede bene, altrimenti si torna al punto di partenza il giorno successivo.

Qualora la vendita abbia successo, si imposta un ordine di acquisto per lo stesso numero di azioni ad un prezzo pari quello di vendita meno cinquanta centesimi. Ordine valido fino a cancellazione. Si aspettano un paio di giorni, magari SB viene intervistato e comincia a parlare di Android, di Playstation o similia, il prezzo scende e le azioni vengono riacquistate.

Lordo = 1000 x 50c = 500$.
Costo dell’operazione = 16$
Tasse = 500 x 35% = 160$

Netto = 320$ circa.

Periodicità: almeno cinque volte al mese, fa un netto di 320$ x 5 = 1600$. Praticamente uno stipendio part-time spendendo max un’ora al mese tra monitoraggio e studio.

Variante: progressione geometrica. Invece di puntare a fare cassa, si punta ad aumentare il numero di azioni. Nell’esempio precedente, invece di riacquistare 1000 azioni, riacquistarne in numero tale da spendere tutto il valore di vendita. Supponendo un prezzo oscillante tra 25 e 26, un valore scelto di 25.60 e 25.10 fa in soldoni circa 2% di azioni in più per ogni andata/ritorno. Ovvero progressione geometrica con radice 1.02.

Sviluppando i calcoli in due anni si potrebbero fare lordi circa 230$, praticamente uno stipendio mediano da developer l’anno.

Disclaimer: le farneticazioni di questo post non hanno nessuna base economico-scientifico-finanziaria. L’autore non è responsabile dell’eventuale cambio di carriera da parte di qualche lettore.

Dribbling

Aug 2, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Nel mio paesino di provincia, oltre quarantamila anime, ci si conosce tutti per lo meno per soprannome, che raccontano vizi, estrosità o a volte origini ancestrali. Alcuni tra i più classici: scoparella (il nonno era un avido giocatore di scopa); portafoglio [sic] che si racconta fosse andato fuori di testa per una donna e da allora elargisce lezioni di filosofia in pubblico; ieluccio (diminutivo di Raffaele) un disabile mentale che cantava “dove sta zazza’” in cambio di una moneta da cento lire; Peppino la befana con le sue manie spaghetti western; Ciccillo Babbè vero inventore del moderno concetto di Walkman.

Last but not least: Mauruccio, titolare della sala giochi più grande del paese e che subiva la concorrenza del fratello solo pochi metri più in là (in realtà non era concorrenza perché Mauruccio sbolognava a suo fratello i video-game più vecchi). All’epoca, fine anni settanta, il calcio balilla imperava, poi c’erano un paio di flipper rigorosamente made in Italy, e qualche rarissimo videogioco. Era lì che si spendevano intere domeniche a guardare individui con abilità amanuensi incredibili ma con scarso uso della parola: c’era chi riusciva a finire l’intero Pitfall II con l’uso di una sola monetina.

Il primo videogioco che ho mai provato era un gioco in cui armati di fiocina si cercava di colpire quanti più pesci possibili, cercando di evitare i colleghi sommozzatori. operazione che comportava una decurtazione di 500 punti (qualcuno lo ricorda??). Poi vennero quelli un po’ più evoluti: speedrace, space invaders, donkey kong, ecc.

arcade_speedrace_ss[1]300_250681[1]

Un giorno del lontano 1983 nella sala di Mauruccio arrivò dribbling e qualcosa cambiò:

FastStoneEditor

Si trattava di una simulazione elettronica del calcio balilla, con una giocabilità pazzesca. Ricordo che per giocare c’era una fila pazzesca; qualcuno non voleva abbandonare il seggiolino e qualcun’altro perpetrava azioni di sabotaggio molto efficaci: fazzoletto di stoffa (ovviamente sporco) sul monitor con l’annuncio di nebbia in campo. Il gioco però fu ucciso immediatamente dal suo estremo successo: era troppo conteso, la gente si metteva volentieri in fila come per andare al dottore ed il risultato era che le finanze di Mauruccio avevano cominciato a prendere una brutta piega in quanto, alla fin dei conti, era una questione di quantità. Gente in fila = meno consumatori di partite.

Al mondo ce ne sono pochissimi esemplari, quasi tutti in Italia, in quanto la ditta produttrice era la gloriosa “Model Racing” di Montemarciano. Se riuscissi a trovare il modo per emulare i controlli stile calcio balilla, mi verrebbe in mente di costruire un’emulazione dedicata.

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Quiz riflessivo per programmatori C#

Jul 27, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Codice

Data una classe X_Class ed una proprietà Y_Property di tipo Zeta:

        class X_Class

        {

            public Zeta Y_Property { get; set; }

        }

ricavare il nome della proprietà sotto forma di stringa in maniera programmatica (hint: usare la versione 4.x del Framework).

BONUS POINT: L’esercizio ha anche un suo perché, stabilire quale.

Soluzione:

public static string YPropToString()

{

    return ((MemberExpression)
     ((Expression<Func<X_Class, object>>)
       ((o) => o.Y_Property)).Body).Member.Name;

}

Probabilmente si può fare di meglio. Lo scopo, come spiegato nei link dei commenti, è di fare in modo che il codice non compili se viene rinominata una proprietà

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Campagna acquisti

Jul 25, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Ora che ho finalmente capito il vero asset di Skype, sebbene lungi da valere 8 fantastiliardi di dollari, provo a fare un suggerimento per la prossima campagna acquisti.

Teamviewer: sono secoli che per Windows ci vuole una soluzione per il supporto remoto affidabile come questa, capace di far briciole dei vari NAT e di trapanare anche il più pazzuto firewall aziendale. Ho studiato tanto e dal punto di vista server una soluzione così costa davvero pochissimo; certo il talento per crearla inhouse c’è già, ma in MS si fa così.

Possibile che non ci siano un paio di fantastiliardi per comprare questa azienda? Mi viene il dubbio che Steve non abbia mai dovuto fare un’assistenza remota, soprattutto in orario di ufficio.

Nel frattempo mi consolo con la spesa pazza del mese. IPlunge:

Con 5 fantastiliardi si potrebbe comprare un iPlunge per ogni essere umano del mondo civilizzato.

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Wiping policy

Jul 8, 2011 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Microsoft #Security

Il supporto per Exchange in Windows Phone è fantastico, tranne per una piccola antipatica anomalia: richiede l’uso di un PIN, di norma opzionale se non si usa Exchange.

Il problema è che il PM che ha disegnato la feature deve essere di natura estremamente paranoico: a differenza dei comuni cellulari, inserire un pin sbagliato per tre volte non porta al blocco del telefono e conseguente necessità di dover inserire il PUK. Quei furbi di WP7 hanno pensato che la punizione esemplare da elargire è il reset totale del telefono a livello di appena uscito dalla fabbrica.

C’è gente come me, vittima di un wiping accidentato, che ancora si chiede che relazione c’è tra casella postale aziendale e foto/video/musica/applicazioni personali. Tra l’altro a differenza di Android, il recupero di tutte le applicazioni è un poco divertente esercizio di memoria, risorsa già largamente in esaurimento con l’avanzamento dell’età.

Questo eccesso di paranoia deve essere una malattia in rapida diffusione visto che persino in Apple, ove sono tendenzialmente poco attenti a questa materia, si permettono di bloccare la mail in uscita se il contenuto è considerato discutibile. Una vera epidemia da scemo del villaggio.

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