A Ovest Di Paperino

Welcome to the dark side.

  • Italian 101

    Il mio italiano scritto non è perfetto né mai sognerei di raggiungere la perfezione: per me risulterebbe più facile scrivere codice senza errori. Però fino ad oggi non ho mai avuto la sensazione di avere gravi problemi di comprensione. Per stabilire se è colpa mia o di chi ha scritto, faccio una domanda “tecnica”.

    Cosa significa “XYZ costa parecchio di più di ABC”:

    1. XYZ costa almeno il doppio di ABC
    2. XYZ costa tra il 50-100% in più di ABC
    3. XYZ costa tra il 10-50% in più di ABC
    4. XYZ costa meno del 10% in più di ABC
    5. XYZ costa meno di ABC

    Da “expat” sarei dell’avviso che la risposta giusta sia la 2. La prima in italiano credo si scriva “costa esageratamente di più”. Mentre la terza in italiano dovrebbe essere “costa un bel po’ di più”. Ovviamente è tutto molto fuzzy.

    -quack

    P.S. non si vince niente.

  • Wishlisting

    Wishlisting è andare in un bookstore a tempo perso, farsi un giro, farsi accalappiare da alcuni titoli e prendere nota con Compare Everywhere.

    Poi con calma ordinare sul web e attendere l’arrivo a casa scaglionato.

    A proposito di libri, lunedì ho ricevuto questo titolo:

    OSXinternalsAnche se Amit è stato più volte definito il Russinovich di Apple, il confronto secondo me non regge. Il primo è stato capace di tenere sessioni su “Windows Internals” anche ad alcuni employee di Microsoft, oltre ad essere autore di numerosi tool che dimostrano la profonda conoscenza dei meandri dell’OS; dubito che Amit abbia azzardato qualcosa di simile anche se ha tutto il mio rispetto per il suo curriculum.

    Ad una prima sfogliata superficiale devo dire che il titolo sembra ben fatto. Buffa la storia del “BIOS”, ovvero come Apple ci abbia messo più di dieci anni prima di arrivare a capire quanto fosse controproducente infilare tutto un OS in una memoria a sola lettura. Purtroppo gli argomenti più “succosi” sono davvero trattati in maniera superficiale, ma resta comunque un buon libro.

    -quack

  • Scientific American sulla privacy

    Qualche mese fa avevo comprato un numero di Scientific American che dedicava alla privacy l’argomento di copertina. Non sono più riuscito a trovare la copia cartacea, privacy ma fortunatamente ho visto che gli articoli sono disponibili (quasi?) tutti online a questo indirizzo.

    Una frase che mi ha fatto riflettere parecchio, proveniente da un articolo sui social network, è questa:

    Public sharing of private lives has led to a rethinking of our current conceptions of privacy. (fonte)

    In tema di privacy anche se non c’entra quasi una cippa, oggi ho comprato questo: USB Foot pedal security button. Lo scopo in realtà è quello di semiautomatizzare la scansione dei documenti, visto che il mio scanner è attualmente sprovvisto di pulsante per attivare la scansione. Però se funziona come dovrebbe ne compro un altro per evitare il ficcanasare di qualche collega troppo impiccione.

    -quack

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  • Funny: Win7 vs. Snow Leopard

    Dallo stesso giornale che pubblicò la notizia del brevetto sul sistema binario, un raffronto tra gli imminenti Win7 e Snow Leopard:

    win7 vs OSX 10.6

    have fun!

    P.S. l’immagine è intenzionalmente ridotta per invogliare a cliccare sull’originale.

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  • Un-be-lie-va-ble

    Questo buco nel mio nuovo telefonino G1 ha l’impressione di essere un traforo del monte bianco:

    anything you type into your keyboard is also being run in a hidden console with root permissions.

    Praticamente tutto quello che si scrive sulla tastiera viene eseguito anche in una console non visibile. E se si chiaccia (enter)reboot(enter) il telefono si riavvia. Qualcuno l’ha chiamato Worst. Bug. Ever.

    Post da tenere caro ogni volta che viene ‘vantata’ la presunta sicurezza intrinseca dell’open source.

    Aggiornamento: ieri è finalmente arrivato l’update di sistema. L’esperienza dell’upgrade, soprattutto se confrontata con prodotti analoghi, è stupenda.

    -quack

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  • Liar’s poker

    È da un po’ di tempo che noto – durante la pausa pranzo in caffeteria – un gruppo di persone incontrarsi spesso per giocare ad un gioco con i numeri seriali delle Liars Pokerbanconote da un dollaro. Ne sono sempre stato incuriosito, ma le ricerche online non hanno mai portato da nessuna parte. Oggi grazie ad un amico e pro-collega ho scoperto che si tratta del Liar’s Poker e Wikipedia ne dedica un articolo intero con tanto di analisi probabilistica.

     

    Un must read come il libro omonimo, considerati i risvolti finanziari degli ultimi tempi

    -quack

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  • Nomi

    Shakespeare nel suo capolavoro Giulietta e Romeo si chiedeva che cosa ci fosse in un nome:

    "What's in a name? That which we call a rose
    By any other name would smell as sweet."

    Me lo son chiesto anche io quando ho dovuto battezzare i miei PC. Un nome non è solo un nome ma anche un alias per un indirizzo IP. All’inizio avevo cominciato ad usare il nome mnemonico del processore prefissato dal mio email alias, come da convenzione necessaria in ufficio. Purtroppo tale ‘convenzione’ a casa è diventata presto problematica ed è cominciata l’era dei nomignoli miscelata con nomi generici ma mnemonici:

    paperino – il laptop storico
    paperinik – il nuovo laptop; non ho riutilizzato il nome di sopra per non incasinare i backup sul server
    formichina – il laptop della formichina
    server – il Windows Home Server
    workstation – il QuadCore per “lavorare comodo”
    mediacenter – il PC da salotto nonché client FaucetPVR

    Infine, per un periodo seppur breve di tempo, aveva fatto la sua comparsa paperoga, il MacBook Pro lato OSX.

    -quack

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  • 10 volte tanto

    In un post precedente avevo menzionato che Apple ha il fegato di vendere certi upgrade anche a 10x il prezzo di mercato. Esageravo? No

    Stavolta il raffronto è con la RAM DDR2 667:

    AppleRam

    4 GB di Apple-RAM costano 300$ (considerando che 225$ corrispondono al prezzo di un upgrade di 3GB). fonte

    4 GB di PC-RAM da Fry’s costano 30$

    FrysRAM (fonte)

    In pratica i banchi di RAM DDR2 vengono venduti allo stesso prezzo di quelli DDR3. Politica bislacca quella di tenere prezzi “artificialmente” alti che nella maggior parte dei casi avvantaggia gli early adopters (tranne casi clamorosi).

    Questo rende felicissime le persone come me che sono in attesa di sbarazzarsi di HW made in Cupertino (sono in procinto di vendere una time-capsule acquistata a Luglio). Comprare un prodotto Apple è come comprare una barca!

  • Io Fumo Windows

    Almeno stando a Stallman.

    Stallman (fonte)

    A giudicare da cosa si fumi in altri ambienti per sparare cazzate madornali come quest’altra:

    For those that decry the constant prediction of the “year of the Linux desktop” I am happy to say that next year Linux may actually ship on more desktops than Windows or the Mac. That is right, I said next year. What is driving this? Two words: fast boot.

    devo dire che poteva andarmi molto peggio.

    Fumate Windows. Nuoce molto meno alla salute.

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    P.S. ho ricambiato di nuovo l’editor dei commenti. Dovrebbe essere moooolto meglio. Grazie per la pazienza.

  • Laptops are weird

    Laptops

    Essere fotografati da una vignetta di XKCD è divertente. Ma anche triste

    E a proposito di vignette sono notevoli anche le ultime di Joy of Tech, tutte incentrate intorno a SteveJ & Apple:

    Notes on the new Apple Notebooks
    Firewire and MacBooks
    G1 vs. IPhone
    Where your Apple Tax goes

    Tutte prontamente archiviate nella pagina delle mie preferite di tutti i tempi.

    -quack

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  • Heisenbug

    Mi sono imbattuto nella definizione geniale (anche se leggermente scorretta) di questo tipo di baco. Geniale in quanto è bastato il nome per capire esattamente di cosa si trattasse: ovvero di bachi che cambiano il loro comportamento se osservati attraverso il microscopio di un debugger (di solito hanno a che vedere con l’inizializzazione delle variabili). Wikipedia fa le pulci a questa definizione osservando che tale tipo di effetto è conosciuto come l’observer effect, ma è spesso confuso appunto con il principio di indeterminazione di Heisenberg.

    Ravanando in giro si può scoprire l’esistenza di altre tipologie di bachi legate ad effetti ben noti nel mondo della fisica:

    • il Bohr bug, che si manifesta puntuale come una cambiale
    • il Mandelbug, le cui cause sono così oscure che causano comportamenti caotici e non deterministici
    • il Schroedinbug, che rimane dormiente fino a quando non si manifesta per un motivo insolito e non smette più di manifestarsi

    -Enjoy!

  • G1 one week after

    Come avevo preannunciato segue una piccola review del G1, a cui ne seguirà un’altra dopo il primo update del software di sistema

    Usabilità: Molto buona. Superiore all’iPhone/iPod Touch per la parte musicale; creare playlist al volo è facilissimo, settare un mp3 come suoneria è banale, ecc. Stessa cosa per il resto dell’interfaccia anche se con qualche eccezione: ci sono due modi per simulare il tasto destro che portano a menù contestuali diversi. Questo richiede un po’ di sforzo mnemonico per ricordare o capire dove può essere un determinato setting. Positivissimo: non occorre nessuna applicazione particolare per gestire l’Android via USB. Viene semplicemente gestito come un qualsiasi drive USB. La trackball è veramente utile e sopperisce a eventuali lacune del touch screen (ma non ho ancora rimosso la plastica protettiva, non sono riuscito a comprarne una nel frattempo)

    Feature: ci sono tutte quelle che ci dovrebbero essere a parte la connessione con Outlook/Exchange e il tethering.

    Qualità audio: non uso molto la parte telefonica ma mi sembra decente.

    Perplessità: l’Android Market comincia a popolarsi di applicazioni simpatiche ed utili, ma il fatto che sia obbligatorio usare una licenza open source credo stia spaventando i grossi produttori. Nessuna applicazione è a pagamento ma questo lo vedo più un male che un bene (c’è qualche applicazione nell’Apple a pagamento che mi sarebbe piaciuto comprare)

    Peccati di gioventù: ce ne sono diversi alcuni molto irritanti. La Mail POP3 non funziona correttamente (l’IMAP sì ma altri lamentano il contrario); se si stacca il telefono dalla USB alcune applicazioni non riconoscono più la memory card e tocca riavviare; non c’è nessun modo per chiudere le applicazioni (o non l’ho ancora trovato) e dopo un po’ di navigare l’esperienza degrada; l’accelerometro non è preso in considerazione nell’orientamento della UI.

    Bluetooth: qualche baco durante una chiamata ricevuta (mi è apparso null al posto del nome del chiamante sul display dell’autoradio). Chiamare e ricevere chiamate funziona decentemente. Il riconoscitore vocale (call casa) funziona ‘na cifra.

    Exchange: nota dolentissima. Nessun supporto ad Exchange. Le applicazioni di terze e quarte parti per sopperire sono messe molto male: ho sincronizzato i miei contatti via Funambol e mi son ritrovato con una rubrica inusabile; un sacco di voci inutili, un incredibile numero di duplicati. ContactSync non sembra gradire le mie credenziali. Alla fine ho deciso che farò da me. Ho trovato il classico uovo di colombo, la soluzione semplice che posso buttare giù in 50 righe di C# circa che mi permetterà di sincronizzare contatti/calendario exchange con quello di GMail dopo opportuno passaggio di filtratura anti-anti-privacy. Che google scopra che ho un appuntamento con la misteriosa Gina non me ne può frega’ de meno.

    Durata batteria: nella norma. Un paio di giorni con uso normale (non faccio/ricevo molte telefonate), un po’ meno se con abuso di EDGE/G3/Wi-Fi. Diventa secondario se si considera che la batteria è facilmente sostituibile.

    Si dice che l’aggiornamento è già in corso. Seguiranno approfondimenti post-update.

    -quack

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  • Rumore assordante

    Oggi non si riesce a lavorare…

    C’è un rumore assordante come di fotocopiatrici in fase di riscaldamento. Qualche collega in California dice che il rumore lì è molto più assordante e confermano l’impressione delle fotocopiatrici in array pronte a studiare ad uno ad uno i bit della M3.

    Lavavetri a cupertino :)

    Chissà se a Cupertino una macchina del tempo l’hanno comprata già.
    Peccato che nelle tante recensioni qualche figaggine non ha ancora fatto capolino. È ancora presto of course, oggi è il primo giorno appena. Lascerò ai veri recensori fare il loro mestiere, sono troppo di parte per essere obbiettivo. Poi se sarà il caso dirò la mia.

    Is Windows 7 a major or minor release? So from a technical standpoint, Windows 7 is a minor upgrade. From a usability standpoint, however, Windows 7--like XP--is a major upgrade, one that erases problems with its predecessor and brings with it a slew of new capabilities, most of which are quite welcome, and some of which are laugh out loud excellent. (fonte)

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  • Vista WinPE su chiavetta USB in 10 minuti o meno

    Tempo fa ho indicato la procedura su come ottenere una chiavetta WinPE bootabile, ma la procedura stessa mi è sembrata troppo laboriosa. Ho cercato diverse scorciatoie e per caso mi sono imbattuto in un post che mantiene quanto promette: “Easiest Bootable WinPE on a USB stick - 10 mins max.... and only needs 120Mb or so” (Update: il link è morto nel frattempo ma le istruzioni riportate qui sotto sono valide)

    Praticamente si tratta di scaricare un tool per portatili HP che con la semplice pressione di un pulsante si occupa di quanto è necessario perwinpe creare una chiavetta USB.

    Nel post originale si consiglia di cancellare alla fine il file *.ibr nella root de l drive bootabile. Spiega anche che il file \IBRPE\thinstate.cmd viene automaticamente invocato subito dopo il boot e può essere modificato a completo piacimento.

    Il tool è gratuito e la chiavetta USB risultante funziona anche su macchine non-HP.

    Siccome è fikus e gratuito il consiglio è sempre il solito: accattatavill’

    -quack

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  • Sul buon uso di un capo

    Svelo il mistero di ieri.

    Tempo fa ho cominciato la collezione dei quartini celebrativi. Senza impegno mi son accorto che ho in realtà cominciato ben 8 anni fa. Poi ho nascosto il raccoglitore comprato ad una svendita per 3$ e la collezione è finita nel dimenticatoio fino a quest’estate. Ho ritrovato il raccoglitore per caso e mi son accorto che di monete ne mancavano più di trenta. Quando ne mancano così tante è molto facile progredire e in un mese sono arrivato a -15.

    Poi il mio capo è venuto nel mio ufficio e mi ha chiesto se stessi facendo la collezione e se avessi per caso una Alaska extra (messa in circolazione ad Agosto). Gli ho detto di no e che mi mancava ben più dell’Alaska per completare la mia di collezione e lui si è offerto di darmi una mano. Gli ho dato la mia lista e mi ha letteralmente stupito con un ritmo di 2 o 3 monete al giorno.

    A questo punto mi ha incuriosito: più o meno traffichiamo in maniera simile, tra pranzi e caffé giornalieri; eppure con tanto impegno non sono riuscito a fare meglio di lui. Fino a quando gli ho chiesto il suo segreto che come in un gioco di prestigio una volta svelato rende la magia meno tale. Lui semplicemente nei momenti di pausa forzata (deve fare 10 mila passi al giorno) va nelle kitchenette provviste di distributore automatico, inserisce una certa quantità di quartini e preme il pulsante di restituzione. La cosa interessante è che i distributori automatici qui in U.S.A. restituiscono monete diverse da quelle inserite come in genere ho visto fare altrove. Praticamente 3 o 4 volte al giorno il mio capo prende la mia lista, preleva un mucchio di quartini che ho lasciato a disposizione sulla mia scrivania e si diverte a cambiarli nella macchinetta.

    Ad oggi mi mancano solo Missouri, Illinois ed Hawaii (in circolazione dal prossimo 3 Novembre).

    Missouri Illinois Hawaii

    (sorry per la banalità del quiz, ma non si dica che non ho avvisato )

  • Suspense!

    Altro quiz ispirato ad una delle “rubriche” della Settimana Enigmistica, in realtà più simile a quello dei fagioli della Raffa in TV. Il giusto teaser per il weekend che volge a termine

    Cosa accomuna: Missouri, Illinois e Hawaii?

    • Non sono gli stati USA che ho visitato, ne quelli che non ho ancora visitato
    • Il legame non è di tipo geografico, politico o culturale
    • C’è un legame tra gli stati, il sottoscritto ed il 2008

    Qualche indizio seguirà prima della mezzanotte PST. Poi domani la soluzione sarà rivelata.

    (chiedo venia ai partecipanti ma si tratterà di una banalità)

    -quack

  • Resource Hog

    Una delle tante litanie dei “droni” è che Vista è un mangia risorse incredibile. È chiaro che i minimun requirements per Vista debbano essere per forza di cause maggiori superiori di molto ad un OS rilasciato 5 anni prima; anche perché se la potenza di calcolo di un Core2Quad viene tenuta sotto lo 0.1% e lanciare un’applicazione di uso quotidiano spreca preziosi secondi, molto senso non c’è. Insomma what Intel giveth, Microsoft taketh away.

    La cosa buffa è che i requirement minimi di Vista sembrano molto simili a quelli di MacOS. Infatti 3 cose sono molto importanti se si vuole vedere girare Vista:

    • un processore decente (1 Ghz o più)
    • una scheda grafica decente (DirectX 9.0 o più, possibilmente con 128MB di RAM dedicata), ma solo per Aero
    • una quantità di memoria adeguata (512MB minimo, 1GB ok, 2GB lusso, 4GB extra-comfort modello limousine)

    Ho dato un’occhiata alle specifiche di uno degli ultimi PowerBook basati su PowerPC e ho avuto l’impressione che se Vista fosse stato compilato per PPC ci avrebbe girato “benino”. Infatti gli ultimi modelli venivano venduti con 512MB di RAM, una scheda grafica ATI 9700 DirectX 9 capable, e un processore su cui sempre resterà il dubbio (quando NT veniva compilato per RISC ci girava abbastanza bene). Stessa impressione che ha dato a qualcuno Leopard su G4: gira “benino” ma non consiglierei.

    Insomma i requirement di Vista sembrano gli stessi di OSX Leopard, però il primo si è ricevuto la fama di Resource Hog e divoratore di RAM. Per fortuna nel campo dell’informatica quasi tutto è misurabile. E i risultati possono essere sorprendenti:

    OSXFootprint VistaFootprint

    A sinistra la quantità di memoria occupata da Leopard (583MB) a destra quella usata da Vista (594MB), con una differenza inferiore al 2% ed in condizioni di carico di sistema simili (una canzone MP3, una finestra del browser di default aperta). La differenza più grossa è nella memoria libera. Leopard di 430MB non sa che farsene e li tiene in parcheggio, Vista pensa che possano servire meglio come cache: e se qualcuno non è d’accordo con il caching, alla fine può sempre disabilitarlo.

    Sempre in tema di memory footprint, un mio collega mi ha fatto notare l’esistenza underground di versioni di XP superstriminzite. Una con il nome di MicroXP è capace di essere installata in 5 minuti da una ISO di 88MB. Su youtube è presente un video. Ocio che tali versioni di XP fuori licenza d’uso.

    Infine un paio di note sulle prove batteria di Anandtech ricavate da discussioni a tavola con qualche collega del team “basso consumo”:

    1) le prestazioni di tenuta batteria sono estremamente dipendenti da tutti gli elementi dello stack; se un driver fa il polling continuo del lettore DVD, finirà per impedire il ciclo idle della CPU. Il confronto Vista vs. OSX tramite bootcamp non è pertanto significativo; personalmente aggiungo che vista la mancanza di cura con cui Apple scrive software per Windows non ci sarebbe da meravigliare della presenza di codice “poco ottimizzato” nei driver per Windows

    2) il confronto con il Lenovo non è corretto per via delle caratteristiche diverse della batteria e dei consumi dei processori. Le batterie non hanno performance lineari e fare moltiplicazioni e divisioni non ha assolutamente senso.

    Come si può fare un confronto serio? Non so neanche se si può; ho visto i risultati di alcuni confronti tra specifiche simili e la variabilità è estremamente alta. In particolare in 2 test “sensati” uno dei modelli si è comportato significativamente meglio del rivale OSX/Apple, l’altro modello si è comportato significativamente peggio (e purtroppo non posso neanche rivelare quali sono i modelli usati). Sarebbe bello se venisse fuori qualcosa di simile a http://www.shareyourscore.com che mostrasse le performance di durata delle varie configurazioni: un parametro in più per scegliere il PC/OS in base alle proprie esigenze.

    -quack

  • Paperinesimo

    Al papero dà fastidio essere autoreferenziale e ripetitivo; and he is very guilty of that, lo ammette. Però vorrebbe chiarire un paio di cose una volta e per tutte riguardo questo blog Paperinike l’autore ad uso e consumo dei visitatori futuri. Gli abitué, in quanto tali, sanno già che aria tira da queste parti. 

    Nonostante tutto il post va preso con molta ironia. Insomma, come direbbe il mitico Raymond Chen: for entertainment purposes only.

    Teorema 0: Il blog del papero non è depositario di nessuna verità assoluta
    Questo è un posto di perdizione. È scritto nella tagline ed è più di una battuta.  Sembra strano doverlo chiarire: non sa se è più folle chiarirlo o insinuare il contrario.

    Corollario al teorema 0: Il papero non è infallibile
    Le critiche nel luogo di perdizione sono più che benvenute, come pure opinioni diverse. Suscitano compatimento quando sono totalmente gratuite e cariche di talebanesimo, a la Fantozzi contro tutti.

    Corollario al corollario al teorema 0: Il luogo di perdizione non è l’Accademia della Crusca
    Anche il papero soffre di ortografite. Se n’è già parlato in passato. Di solito la gente si accanisce sulla forma quando esaurisce gli argomenti o quando addirittura non ne ha in partenza.

    Teorema 1: Il blog del papero non è un organo di informazione
    Visto il gran segreto con cui si preparano tanti progetti sarebbe paradossale che qualcuno pensi che nel luogo di perdizione si possa leggere qualche “notizia” buona. Ciononostante spera che spunti di riflessione non manchino, insieme a qualche racconto tratto dal quotidiano.

    Assioma 0: Al papero non interessa criticare gli altri per sport
    Secondo il papero ci sono un sacco di attività molto più interessanti in cui investire il preziosissimo tempo libero. 

    Assioma 1: Le passioni informatiche del papero antecedono di parecchio la sua data di assunzione
    Il papero si ritiene fortunato di poter lavorare su progetti che reputa interessanti.

    I teoremi sono lasciati come esercizio per il lettore; i corollari sono banali una volta dimostrati i teoremi. Per gli assiomi c’è solo la parola del papero. Sorry

    -quack

  • Meeting accademici

    Era da un po’ che mi facevo sfuggire l’occasione per raccontare qualche categoria di meeting. L’ultima in ordine cronologico risale a molto più di un anno fa, durante la quale si parlava di meeting a reazione.lecture

    I meeting accademici sono quelli in cui di solito uno parla e gli altri cercano di inventarsi di tutto di più per non ronfare. Nel mio team la cosa capita spesso durante gli “status meeting” data la deformazione di alcuni elementi del team ad assumere atteggiamenti accademici. Per alcuni veterani, incluso il sottoscritto, sentire parlare di cosa succede in determinate fasi del prodotto, subire la paternale sulle cautele da intraprendere, va ben oltre ogni spirito di sopportazione.

    Per non morire precocemente di noia ci sono diverse soluzioni:

    • evitare il meeting per cause di forza maggiore; nell’ultimo periodo sono stato estremamente fortunato a causa di una pseudo-influenza, un giuramento da presenziare, una build da sistemare (che è sempre un guaio, ma se capita proprio durante certi momenti ha un suo lato positivo)
    • causare brevi interruzioni con battute, gag o provocazioni per interrompere la monotonia del discorso
    • portarsi una fonte di intrattenimento travestibile da telefonino: uno smartphone, iPhone, ecc. è perfetto

    Finora le mie tecniche sono ad ampio spettro. L’ultima è consigliabile solo per i meeting serio-importanti, laddove neanche l’assenza per forza maggiore è tollerabile.

    -quack

  • Trytor

    Non sono un traitor (traditore) ma un try-tor.

    T-Mobile G1 Android

    Ne ho appena comprato uno: meno di 200$ tasse incluse e con un data-plan (che finora non ho mai avuto) con minuti illimitati che mi costerà 15$/mese, sconto corporate incluso.

    Vediamo come va con Exchange/Outlook (importanza primaria). La navigazione Web è bella, il trackball è molto funzionale e l’esperienza touch assolutamente decente. In attesa che l’HTC Touch HD si renda disponibile e desiderabile, per un cliente T-Mobile di vecchia data non mi sembra ci sia niente di meglio.

    -quack

    Technorati Tags:

    P.S. appena mi capita un lettore SD sotto mano, seguirà screenshot del blog come renderizzato da Android.

    Update:

    CIMG5919

    CIMG5918