Crisi

Oct 9, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Questa è la nuova banconota da un dollaro messa in circolazione dalla banca centrale americana per affrontare la nuova crisi finanziaria:

Il nuovo dollaro
Intanto grazie alla mia sfiga al mio intuito, sono riuscito a trovare il modo per far deprezzare l’euro nei confronti del dollaro. Ho depositato una piccola sommetta in Euro in Italia.

-quack

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64 update

Oct 8, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Follow up dovuto al post di qualche giorno fa.

Laptop: l’insonnia non è dovuta ai 64 bit e lo posso dire con certezza. Per sfizio personale ho fatto un po’ di prove a tempo perso riducendo le possibili cause a due: il wireless e il driver per il lettore di impronte integrato. In ufficio, con il wireless disconnesso, il laptop si addormenta come un bambino. A casa invece si è risvegliato un paio di volte. Non ho ancora installato Digital Persona né Windows Home Server connector. Per un paio di giorni proverò a limitare l’uso della wireless e vedere che succede. Bottomline: mi tengo i 64 bit; sicuro al 100%.

Workstation: pensavo che il device driver del lettore di impronte si fosse installato e quindi fosse solo un problema del software in bundle ma mi sbagliavo. Le periferiche incompatibili sono il lettore di impronte, la webcam e lo scanner. Il bilancio si fa un po’ pesante per considerare l’uso dei 64 bit: niente di fondamentale dato l’uso occasionale che faccio della workstation ma visto che porterebbe nessun vantaggio, sto considerando se posticipare i 64 bit a tempi migliori. Oggi dovrebbe arrivare la nuova scheda grafica, ieri ho fatto l’update del BIOS che mi è sembrato un po’ zoppicante (un paio di BSOD da risveglio, memory test che pare freezarsi) incoraggiato dal fatto che tra le cose sistemate c’è appunto un baco nell’S3. Bottomline: sto pensando seriamente ad un “downgrade” ai 32 bit a meno di rapide svolte sul fronte dei driver.

-quack

Problem solving nel 2008

Oct 7, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Il lavoro dell’informatico, recitava la prof Floriana Esposito, non è quello di scrivere codice ma di risolvere problemi (magari scrivendo codice). L’ho imparato nel 1990 e da allora mi balza spesso in mente quando mi trovo davanti a certi episodi.

Molto spesso anche gli informatici più esperti non resistono alla tentazione di risolvere un problema sostituendolo con uno più grande. Raymond Chen lo descrive meravigliosamente nel suo blog:

The quip attributed to Jamie Zawinski captures the sentiment:

Some people, when confronted with a problem, think "I know, I'll use regular expressions." Now they have two problems.

For example, in response to "How do I write a batch file that..." some people will say, "First, install <perl|bash|monad|...>". This doesn't actually solve the problem; it merely replaces it with a different problem (fonte)

Questo tipo di atteggiamento da pifferaio magico è un qualcosa che mi provoca una sensazione di fastidio già a livello cutaneo. Un caso tipico è quello dello smanettone che ti suggerisce di sostituire Windows con qualsiasi altra cosa che non sia Microsoft (Linux, BSD, OSX, AmigaOS, poco importa) per risolvere il problema della stampante a cui si secca l’inchiostro troppo spesso. Peccato però che può essere considerato educativo il fatto che negli USA la percentuale di restituzione al mittente dei netbook Wind con Linux è di quattro volte superiore a quella di Windows XP.

Come mi piacere ripetere parafrasando De André, certa gente davvero non riesce a trattenersi dal dare cattivi consigli se è incapace di dare il buon esempio.  (Franco stavolta non c’entra)

-quack

A proposito di cattivi consigli: la smettiamo di installare software Apple per lo meno su Windows ? Per vedere filmati quicktime(*) il mio consiglio è il codec “quicktime alternative”: riduce la superficie di attacco (essendo quello ufficiale cancerware), funziona meglio ed evita di supportare chi scrive software con quella parte anatomica non appropriata a funzioni superiori.

(*) grazie ai produttori di macchine fotografiche che usano un codec che funziona male di default sul 95% dei PC.

64 bits are coming…

Oct 6, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

…but they are not here yet.

64 bit Questa è la triste conclusione a cui sono arrivato durante il weekend, speso per la maggior parte del tempo nel fare l’upgrade della workstation. Che è cominciato con l’upgrade della motherboard sostituita con una “firmata” e proseguirà con quello del masterizzatore DVD, che fa lo snob con alcuni supporti nuovi di pacca, e che per l’occasione sposto da uno slot IDE ad uno Sata. Per finire con quello della scheda grafica, ancora da ordinare per la verità: sempre e fedele ad ATI, sto strizzando l’occhio ad un’offerta che non si può rifiutare per una HD 2600. Stesso prezzo di Nvidia 7xxx, ma generazione successiva (DX10 vs DX9) e affidabilità più collaudata. Oltre ad un invidiabile Vista score di 5.9/5.2 (che ho scoperto si può controllare online qui prima di comprare qualcosa: http://checkyourscore.com http://shareyourscore.com )

Dopo aver fatto l’upgrade della motherboard ho reinstallato Vista 64. Tutto ha funzionato al primo colpo grazie alla dotazione del CD dei driver. Tranne il lettore di impronte da scrivania integrato con il ricevitore per il mouse wireless: mi sarei aspettato di dover avere problemi con i driver, in realtà i problemi li ho avuti con il software in bundle: la versione disponibile supporta solo i 32bit e non c’è un upgrade path per chi ha Vista 64. La cosa mi fa parecchio rabbia in quanto il produttore dell’aggeggio è MS anche se il bundle è preso in licenza da terze parti. Qualcosa combinerò, magari rompendo le scatole fino alla nausea a qualche collega (già il supporto di Vista x86 è arrivato quasi allo scadere del tempo!). La figata della nuova motherboard sta nel TPM da 2048 bit integrato. Il prossimo HD che si sfascia non avrà bisogno di essere trapanato se mi decido a criptare tutto con bitlocker.

Sul laptop c’è ancora qualche problema con l’insonnia che pensavo di avere risolto ma a quanto pare è molto più randomico di quanto a prima vista mi era apparso. I fattori in causa (sempre ipotetici) sono diventati troppi: la versione di Vista (x64), il Windows Home Server software connector (che è autorizzato appunto a svegliare il laptop) che ha fatto la sua apparizione in versione x64 solo da pochissimo, il lettore di impronte digitali (che mi ha dato l’impressione che da spento tutto andava benissimo) ed infine il BIOS che in certe condizioni di batteria si comporta in maniera inusuale. Esempio: a batteria completamente scarica ci mette circa un minuto per fare il pre-boot. Insomma capire cosa cavolo causa il risveglio immediato è un’operazione per persone estremamente pazienti, ma non è questo che mi ha convinto a tornare a x32: Internet Explorer, cortesia di Adobe Flash Reader, è una pena da usare; certe volte Flash viene rilevato correttamente, certe volte no: e se tento di installarlo il sito di Adobe mi spernacchia dicendo che x64 non è supportato. Silverlight intanto va alla grande, ma purtroppo non basta. Ho intenzione – se ci riesco – di ridurre l’attuale partizione di sistema ad un piccolo angolo da 25/30GB e controllare ogni tanto se eventuali update migliorano la vita. La cosa buffa è che in ufficio (e sulla workstation, lettore di impronte escluso) lo stesso setup gira che è una meraviglia. Quindi mi ritrovo con una bilancia che ha su un piatto la capacità di indirizzare tutti e 4 i GB installati e dall’altra una versione più stabile dell’OS: l’indice di affidabilità, dopo 5 giorni di “calvario”, è a soli 5.95(*). Too bad…

Il resto del weekend, nonostante fosse il weekend dei salmoni, l’ho passato da Fry’s per comprare un po’ di memoria Flash. Non potevo resistere alle offerte sulle SD da 2GB (il massimo che supporta il mio car stereo) che immagino presto scompariranno dal mercato; e ad un prezzo stracciato su 2 thumb drive da 8GB l’uno. Seguirà qualche esperimento per verificare alcune teorie strampalate di slipstreaming avanzato. Ovvero come complicarsi la vita quando non è nemmeno necessario….

-quack

(*) niente sarcasmo: quello Mac, se esistesse, sarebbe 0+ (tendente a zero da destra)

Bomba-ware

Oct 3, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Tra le varie definizioni, questa è sfuggita un po’ a tutti.

Bomba-ware: software la cui installazione ed esecuzione richiede l’esecuzione esatta di alcuni passi – spesso malamente documentati – da effettuare con precisione da artificiere pena… l’esplosione della bomba virtuale. Alcuni tipi di bomba-ware hanno passi di disinstallazione ben più elaborati e non completamente simmetrici con quelli di installazione.

Pensando al bomba-ware la prima cosa che mi viene in mente sono le varie guide di installazione di XYZ per Linux. Una che mi è piaciuta un sacco è quella per installare TOR su Ubuntu: io mi ci ero preparato come per una passeggiata in spiaggia avendo più volte installato TOR sotto Windows. Ed invece fu una scalata alpinistica conclusasi con gioia alla seconda ora di bestemmie consecutive.

Oggi il bomba-ware mi è venuto in mente leggendo la guida su come installare correttamente iTunes 8 per Windows (ho sottolineato correttamente? Ah sì). Di solito su Windows basta cliccare sul file exe/msi, ma se non si vuole avere a che fare con iTunes8 in versione cancerware o peggio ancora my_cd_drive_is_missing_ware le istruzioni di Ed Bott sono indispensabili. Ne sa qualcosa Shance.

Ed io? Oggi mi sento un po’ artificiere. Seguite il mio consiglio:

Bombware

-quack

Rassegna stampa

Oct 1, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Sono a casa anziché in ufficio a letto con l’influenza anche se non so se quest’anno è Spagnola, Tedesca o whatever. La cosa antipatica è che causa egregi mal di testa che mi impediscono di cimentarmi in qualcosa di più elaborato che vedere un film o leggiucchiare qua e là. Per fortuna, grazie ad una class action suit di cui non me ne poteva fregare proprio di meno, ho “vinto” un mese di ri-abbonamento gratuito a Netflix che sto usando per rimettermi alla pari con i film mai visti nella wishlist personale (21, Iron man, 300, ecc.)newspapers2

Sul fronte della lettura non ho potuto fare a meno che soffermarmi su un paio di articoli apparsi su punto informatico.

Il primo porta la firma di Masini che si chiede se “Il software si acquista davvero?” e nel 2008 – con uno svolgimento del tema zeppo di semplicismo paragonabile a quello di un tema da esami per la licenza elementare – propone l’equiparazione tra software e beni materiali; e che mentre con un lampadario può farci quel che vuole, col software chiuso praticamente niente(*)! E da bischero che sono mi è venuta in mente una vecchia barzelletta su pierino e i lampadari.

Il secondo, di Luca Annunziata, riporta il pensiero di Stallman sul cloud computing, su cui la mia opinione – per il fine di questo post – è totalmente *irrilevante*. Post che ha scatenato le solite ire trollesche e che per fortuna Luca è dotato di ottimo sense of humor.

Poi complice qualche link maligno alle pagine della FSF piene zeppe di NO (NO DRM, NO Vista, NO Questo, NO Quello), il rimuginare sul NO di Stallman al cloud computing (e se lo dice lui!) e il nuovo show TV con Antonella Clerici che ha avuto per ospite Mike Buongiorno ho finito per sognare Ludovico Peregrini.

signor NO Speriamo che mi rimetta presto!

-quack

(*) solita affermazione filo-talebana. Dire che col software chiuso non si può fare praticamente niente significa negare l’esistenza del 99% dell’informatica quotidiana oltre a rinnegare una buona percentuale del proprio curriculum.

La mela e la grande impresa

Sep 30, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Security

Diversi mesi fa, in occasione di chissà quale viaggio, la coda dell’occhiopericolo di mele marce mi cadde su un numero di Business Week per via della storia di copertina dal titolo abbastanza accattivante: The Mac in the Gray Flannel Suit. L’occhiello riportava: “More office workers infatuated with iPods and iPhones are demanding Macs. Is business ready? Is Apple?” (l’articolo intero è disponibile qui). Ci diedi un’occhiata veloce e sorrisi, pensando all’ingenuità del giornalista che si potesse chiedere tale domanda. Non sono un espertone di mercato enterprise ma dalle visite fatte presso due grossi clienti mi ero convinto che il livello di paranoia medio dell’IT manager era di qualche ordine di grandezza superiore al mio.

È chiaro che il passaggio ad x86 per Apple ha rappresentato una svolta epocale: con i suoi Mac è entrata in diretta concorrenza con Dell, HP, Lenovo, ecc. Però l’offerta ha senso se presa in bundle con l’OS nativo. Quasi in risposta alla domanda di Peter Burrows è comparso quest’articolo sul blog Zero Day dal titolo autoesplicativo “Apple security not ready for enterprise prime time”.

Andrew Storms porta ad esempio la serie di patch rilasciate da Apple nel solo mese di Settembre: un centinaio se si considera l’intero spettro di prodotti per Windows e non.

A me sarebbe bastato menzionare questo baco sistemato con la release 10.5.4:

CVE-ID: CVE-2008-2314
Available for: Mac OS X v10.5 through v10.5.3, Mac OS X Server v10.5 through v10.5.3
Impact: A person with physical access may be able to bypass the screen lock
Description: When the system is set to require a password to wake from sleep or screen saver, and Exposé hot corners are set, a person with physical access may be able to access the system without entering a password. This update addresses the issue by disabling hot corners when the screen lock is active. This issue does not affect systems prior to Mac OS X 10.5.

Certo l’accesso fisico limita parecchio la portata del baco… però considerando certi precedenti… quasi invidio il clima goliardico che si respirerà nel campus di Cupertino. Nel frattempo il mondo IT è ancora al buio riguardo la vulnerabilità di FileVault discussa un paio di mesi fa e tenuta finora in gran segreto.

Slogan Apple: tranquilli, siete in buone mani.

-quack

Missing the Mac

Sep 29, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Link

Prima di causare fraintendimenti vorrei precisare che del Mac non sento assolutamente la mancanza; a tratti ho l’impressione che tutto fili fin troppo liscio come se un BSOD si nascondesse inaspettato dietro l’angolo.

Però come è risaputo di alcune feature si sente la mancanza solo quando non ci sono più. Le più ovvie:

  1. il fatto che OSX riconosca le immagini ISO in maniera nativa;  a questo si può sopperire tramite l’ottimo Virtual CloneDrive, tra l’altro pure gratuito. L’unica pecca è i file ISO sono rappresentati tramite l’icona di una pecora. Ravanando nel registry si può modificare l’icona con una più consona. Se si vuole risparmiare fatica si può scaricare direttamente il file .reg già preparato dal sottoscritto. Basta cliccare su questo link.
  2. mi piace molto il fatto che tutti di drive, rimovibili e non, sono linkati direttamente sul desktop. Personalmente tendo a preferirlo addirittura al wizard automatico che appare su Vista quando si infila un drive USB nell’apposita porta. A questa mancanza si può sopperire tramite Desktop Media, che fa la sua porca figura.
  3. mi manca tanto il two-finger scrolling del trackpad del Mac. A quanto ho capito è una questione di driver visto che su Ubuntu il trackpad è facilmente configurabile in questa maniera ma credo che sia una questione di brevetti e quindi devo riabituarmi al mondo bizarro di scrollare dei trackpad tradizionali

Altrettanto carini sono gli sfondi di default del Mac che mi hanno portato ad apprezzare l’archivio fotografico della NASA. Alcuni dei wallpaper di default come il seguente si difendono bene, ma il fascino della terra vista dallo spazio è imbattibile.

Seagull_1920x1200

-quack

I am a PM

Sep 26, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Microsoft

Sono andato a pranzo non tanto per mangiare qualcosa, quanto per fare un break dalla ricerca dell’ennesima quadratura del cerchio con probabile nuovo nobel in arrivo.

E chi ti trovo in cafeteria? Sean Siler, il PM microsoft più famoso del momento…SeanDevo dire che non l’avrei riconosciuto se non fosse stato per un ‘passante’ che ha attirato l’attenzione su di lui. Com’è piccolo il campus…

-quack

Insonnia

Sep 25, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Windows

Non si tratta di jetlag né si tratta di me. Ma dell’insonnia che si può manifestare in alcuni PC che di andare in sleep proprio non ne vogliono sapere.

La vicenda legata al mio laptop, che improvvisamente è stato colto da insonnia lieve, mi ha portato a scoprire qualche altra feature legata alla nuova gestione dei consumi di Vista e dividere i casi di insonnia in 3 grandi categorie (per ora).

Insonnia periferica: si verifica quando qualche periferica – che magari non implementa correttamente le specifiche ACPI/WWF/KKP/etc. – impedisce al PC di andare in sleep. Il PC ci prova, ma viene immediatamente risvegliato dalla periferica dispettosa. L’insonnia periferica si può curare potenzialmente in due modi. Il primo consiste nel disattivare tale funzionalità tramite BIOS; il problema è che tale soluzione è piuttosto onerosa nei confronti del risveglio in quanto la riattivazione di mouse e tastiera potrebbe richiesere più di qualche secondo annullando il vantaggio del tenere il PC in sleep. La seconda soluzione per l’insonnia periferica è quella di cercare il colpevole e renderlo innocuo. Le istruzioni sono in questo post edificante di Raymond Chen.

Insonnia da ibernazione: si verifica quando per qualche motivo l’ibernazione non è attivata ed al tempo stesso è attivata l’opzione di hybrid sleep. Ci sono tanti motivi per cui l’ibernazione potrebbe non funzionare, il più bizarro dei quali è legato all’ordine con cui i drive sono collegati ai vari controller (per chi ha più di un HD). Un aneddoto legato a questa casistica lo si può trovare in questo post altrettanto edificante di Beppe. La cosa positiva è che risolvendo tale problema in realtà se ne risolvono due.

Insonnia multimediale: l’ho scoperta ieri per caso sul mio nuovo e fiammante DELL STUDIO (è bello, lo devo ammettere). Siccome ero reduce da un ripartizionamento via parted magic, che meriterebbe una definizione a parte!, ed il problema aveva cominciato a presentarsi in concomitanza con l’evento, l’avevo diagnosticata erroneamente come insonnia da ibernazione: quando ho notato che l’ibernazione funzionava regolarmente mi sono ritrovato spiazzato. La solita ricerca su Scroogle Live mi ha portato ad identificare la terza (e ultima?) casistica di insonnia che si presenta qualora una di queste opzioni è attiva:

Insonnia multimediale

L’opzione è raggiungibile tramite le advanced power settings via il solito pannello di controllo. Nella diagnosi ho trovato un paio di indizi fuorvianti. In realtà il PC non viene “bloccato” dall’andare in sleep come si potrebbe pensare cercando di interpretare la frase “prevent idling to sleep”, ma viene immediatamente risvegliato subito dopo lo sleep; il secondo indizio fuorviante l’ho trovato nel log di sistema che recitava:

The system has resumed from sleep.

Sleep Time: 9/25/2008 2:25:39 AM
Wake Time: 9/25/2008 2:26:28 AM

Wake Source: Device -ACPI Power Button

E anche questo nuovo mistero è risolto.

-quack

Technorati Tags: ,

P.S. Arancio.

…ware

Sep 24, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Mi ha fatto sorridere la definizione di lackware fatta da Sirus per MSN messenger versione Mac.

Sullo stesso tema mi è venuta in mente qualche altra definizione:

Cancerware: quando vuoi installare un codec e ti ritrovi altri cinque prodotti senza volerlo. Il premio Cancerware spetta ad Apple per tutti i prodotti Apple per Windows.

Inutilware (variante: inutility): quando di un certo software non se ne sentiva davvero il bisogno. La palma d’oro spetta a Chrome, anche se heise.de lo bollerebbe come il peggiore degli spyware.

Illusionware: software basato sull’illusione che sia esattamente come lo descrive il marketing.

Viene in mente qualcos’altro?

-quack

I am a PC again

Sep 22, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Non è più un segreto che ho venduto il mio MacBook Pro ad una compaesana del mio paese d’origine. Che era così contenta che ne voleva comprare addirittura un secondo. Nel frattempo, mentre ero ancora in vacanza, ho comprato il nuovo portatile DELL con l’intenzione di trovarlo in consegna già ieri.

Trattasi di un DELL Studio 1535 refurbished e in quanto tale mi è costato addirittura meno del MBP comprato meno di qualche mese fa. La sensazione, date le caratteristiche hardware, è quella di un grosso upgrade (T9300, 4GB di RAM, un sacco di slot integrati, lettore di impronte digitali, display a LED). Visto che c’era preinstallata una versione a 32bit ho felicemente formattato e reinstallato da zero Vista x64: devo ammettere però che mi è sembrato particolarmente CRAP-free fatta eccezione per una dock simil Mac abbastanza pronunciata in cima allo schermo.

Sia chiaro che non l’ho venduto per tutti i guai elencati nell’apposita pagina, anche se la tentazione era fortissima quando ho letto alcuni commenti demenziali in giro, ma in quanto ho raggiunto in parte i miei obbiettivi: locazione gratuita (nel mio caso lautamente retribuita) di un mac per testare come si deve e da vicino la piattaforma della concorrenza. Nel frattempo ho scoperto che vivere multipiattaforma, laddove non ci siano evidenti vantaggi nel farlo, è uno stress quasi inutile.

Ora in pieno jet lag mi appresto ad installare gli applet indispensabili prima di passare ad Office e altre applicazioni “serie”.

As usual, queste le performance riscontrate dal tool di Vista:

image

A quanto pare le perf della scheda grafica del MBP sono decisamente superiori a quelle di questa ATI, ma c’è da considerare che non ho ancora installato i driver “ufficiali”: staremo a vedere se cambia qualcosa. Intanto il lettore di impronte digitali è davvero addictive. Non l’avevo mai usato come password manager, ma devo dire che vale veramente la pena farlo.

Nota di folklore: ieri, durante il viaggio da Francoforte a Seattle, ha viaggiato con me Carmen Consoli quì per un concerto. Io ero al 27G, lei era al 26E. Mi sono accorto di lei solo all’arrivo: il volto mi sembrava familiare ed una sbirciatina disinteressata ai suoi moduli del visto (CONS CAR) ha confermato la mia supposizione. Le ho chiesto un autografo ma ero sprovvisto di carta… mi ha chiesto che faccio e le ho accennato brevemente, chiedendo se fosse interessata a visitare il main campus. Ha chiesto ai suoi assistenti e pare abbiano detto di sì: per concordare l’eventuale visita mi ha chiesto di scrivere sul suo quaderno i miei recapiti. Ho come avuto la sensazione che l’autografo, nella sua accezione più generale, lo stessi lasciando io….

-quack

Untangle Network Gateway

Sep 17, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Link

Questo prodotto, gratuito e open source, sembra essere mooolto promettente.

image

La lista delle feature è abbastanza lunga e interessante:

Productivity

Security

Remote Access

Alcune di quelle più “importanti” sono a pagamento (es. Remote Access Portal). La maggior parte però di quelle casalinghe sono totalmente gratuite.

-quack

Vista annoyances resolved. Mac annoyances still not

Sep 16, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Windows

Tempo fa è apparso un articolo molto interessante su TweakGuides che parla di alcuni fastidi di Vista e come sistemarli. Siccome ho trovato un suggerimento abbastanza utile riguardante l’indicizzazione – che di default indicizza tutta la cartella Users – passo il link sperando di fare cosa gradita. Visto che l’indicizzazione è un processo alquanto affascinante, passo il link a questo gadget carino che permette di “sbirciare” su cosa accade.

VistaAnnoyances

A proposito di annoyances e indicizzazione, è uscito l’aggiornamento 10.5.5 per Leopard. Tra le novità è stato migliorato SpotLight. I miei problemi col Mac invece restano tali. Anzi, peggio. Il primo tentativo di installare la 10.5.5 si è fermato così:

Picture 1

Il secondo tentativo è andato a buon fine. Ma il netbios non ne vuole sapere ancora di risolvere i nomi:

netbios

L’immagine ISO ancora genera Kernel Panic; però adesso a metà:

KPMeta

Da notare, oltre alla differenza di contrasto tra le due parti dello schermo, l’assenza della finestra che invita a riavviare il Mac:

KPMissing

Avevo letto da qualche parte che il 10.5.5 aumenta la stabilità del sistema. Forse sono semplicemente sfigato.

-quack

Windows Live Writer Post Download Plugin

Sep 15, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Blog-Tech #Cazzate #Codice

English version of these instructions.

Come promesso, questo è il post sul plugin da premio Nobel che mi sono auto assegnato.

Il problema: tempo fa cercando sul mio blog, ho scoperto che un post antico non si visualizzava correttamente in quanto l’immagine hot-linkata su WikiPedia era stata rinominata. Siccome la piattaforma ancora non supporta l’editing on-line (Всему свое время, direbbero i russi), l’alternativa era quella di aprire gli ultimi 500 post via Windows Live Writer, trovare quello giusto, editarlo e ripubblicarlo. Più facile a dirsi che a farsi ed il post è rimasto “rotto” per un bel po’

La soluzione (teorica): la prima soluzione è stata quella di suggerire al team di Windows Live Writer di supportare l’apertura di un post tramite PostId. Purtroppo il suggerimento non è stato recepito in tempo (vorrei sperare) ed io ed un paio di colleghi siamo rimasti con un palmo di naso.

La soluzione (pratica): armato di santa pazienza e di magico reflector, ho ravanato un bel po’ nel codice di Windows Live Writer ed ho scoperto che la magica funzionalità era a qualche API di distanza. Da lì è stato poi semplice: ho referenziato le giuste DLL, creato le 10 righe di codice necessarie per fare la magia e ho creato uno URI protocol handler (wlw://) per invocare il codicillo magico. Il tutto condito di un installer ed una UI frichigna, che poi in realtà altro non è che una semplice animazione visto che scaricare il post via webservice non è una delle operazioni più veloci del mondo ed ho dovuto renderla asincrona. Tutto qui? Non proprio. Nel momento in cui ho testato il plugin sul mio PC in ufficio per testare che tutto funzionasse su un PC “vergine”, ho scoperto che diverse versioni di DLL rendevano lo sforzo vano: da lì l’idea di invocare le stesse API usando la reflection: sicuramente meno safe, ma funziona e sono contento così. Dal lato server per esporre la funzionalità basta inserire un link della forma wlw://hostname.com/?postid=numeroPost per i post o wlw://hostname.com/?pageId=numeroPagina per le pagine.

Seguono un paio di screenshot che non renderanno sicuramente giustizia al lavoro svolto :

Plugin1

 Plugin2

Un paio di note:

  1. il plugin, misteriosamente, non funziona su x64. Non avendo un PC x64 nelle immediate vicinanze, non ho nessuna possibilità di rimediare. FIXED
  2. il plugin potrebbe non funzionare correttamente se con WLW si gestiscono più blog sullo stesso PC (working on a fix, visto che la cosa interessa direttamente ) FIXED
  3. lo stesso è scaricabile dalla pagina download.works
  4. infine il nobel-worth-plugin è certificato works on my machine, use at your own risk; se lo usate, fatemi la cortesia di dirmi brevemente se funziona

-enjoy

Which color are you?

Sep 12, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Cazzate

Contento di sapere che Steve sia in buona salute, sono rimasto un po' deluso per gli annunci a gran fanfare di qualche giorno fa. Quelli che come me si aspettavano un refresh dei vari mac sono rimasti a bocca asciutta; i più fedeli sanno già che ad ottobre (naturalmente!) uscirà qualcosa; tutti gli altri possono scegliere tra i nuovi colori disponibili: giallo limone, rosso fuoco, blue schermo:

nano4g

A quanto pare non solo Apple non ha smesso di fare concorrenza sleale, ma ha cominciato ad essere più subdola: se prima il driver incriminato si chiamava USBAAPL.SYS, adesso sono passati ad un più inosservato gearaspiwdm.sys. Glisso sul fatto che StopBadware ha finalmente allargato la definizione di badware e questa ora include praticamente tutto il software Apple per Windows (i fan stiano tranquilli: Apple è già al lavoro; da cinque mesi).

Le vacanze intanto procedono tranquille: ho appena terminato un add-in per Windows Live Writer che con 10 righe di codice mi potrà permettere di vincere il nobel per la scienza. I dettagli in un post molto prossimo.

-quack

OOF messages

Sep 9, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Il mio messaggio di OOF (Out Of oFfice) di Outlook:

I will be OOF through September 19th
For ACT issues please contact xyz
For all other issues please contact zyx
Thanks
-Paperino
p.s.: Thank you for your email. Your credit card has been charged $9.99 for the first 10 words and $2.99 for each additional word in your message.

Fino a qualche tempo fa erano piuttosto plain boring, poi un mio collega italiano - molto famoso per il suo humor involontario, ha cominciato a prenderci gusto e mi ha trasmesso la malattia. I suoi erano una sfilza di "for xxx issues contact yyy" e l'ultimo era una variazione sul tema "for Italian XYZ contact Paperino", dove XYZ poteva essere di tutto dalle "barzellette di Berlusconi sui gay" ai "suggerimenti per mangiare bene italiano a Seattle", ecc. Da lì è partita una gara non-ufficiale tra noi a chi lasciava il messaggio più simpatico in OOF. E il vizio mi è rimasto.

-quack

P.S. il volo Malpensa-Bari con EasyJet è stato più spassoso di quelli precedenti. EasyJet è una compagnia che tira fuori tutta la baresità inconscia dei viaggiatori. Baresi e non.

Prima di partire per un lungo viaggio…

Sep 6, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

…il mio capo mi chiese di rilasciare una nuova versione di ACT. È successo quando finalmente ho trovato il tempo per fare l’annunciazione-annunciazione come da check-list programmata.

ACTLOGO

La Carmenmia risposta è stata che l’avrei fatto anche a costo di ammazzare qualcuno:

 

c’è stato qualche incidente diplomatico e i toni si sono alzati per cui un baco di sicurezza è stato escalato a livelli inaudibili (di quelli soliti che se uno ha accesso come admin può fare tampering, ma và) prima di rivelarsi un falso positivo. 

Morale della favola anche la 503 è sfornata in “solo” 23+1 build. Applausi, applausi, applausi e ora si pensa alla partenza imminente di domenica. Il ritorno sarà addolcito da tanti fattori, uno dei quali il concerto di Carmen Consoli al Triple Door.

-quack

Ancora in mia assenza

Sep 3, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

UPDATED

La vacanza alle Hawaii è stata un’esperienza stupenda, prossima alla perfezione: già perché da sfigato che sono, sono riuscito a beccare un raffreddore di quelli che non ti lascia dormire di notte e ti sveglia con l’aureola. Nonostante l’impiccio l’ultimo giorno l’abbiamo dedicato a fare snorkling sulla barriera corrallina: indimenticabile come pure giocare a beach volley su un banco di sabbia nel bel mezzo dell’oceano a decine di miglia dalla terra ferma. Incidentalmente io, insieme agli altri 20 avventori sullo stesso battello, sono la prova vivente che la congestione “della mamma” (mi raccomando, non fare il bagno prima di X ore dopo aver mangiato!!) non esiste: nell’acqua gelida della barriera ci siamo tuffati solo pochi minuti dopo un lauto pasto a base di cheeseburger (1.5 per la precisione).

Nel frattempo Google ha rilasciato la versione beta del suo browser Chrome; i soliti giornalai l’hanno definito “innovativo”. Forse per i TAB posizionati sopra la barra degli indirizzi (wow! Che genialata!). Forse per il fatto che ogni TAB gira in un processo separato (IE8? che scandalo!). Forse per la modalità di websurfing denominata Incognito che da Mountain View assicurano non essere un “Porn Mode” come le equivalenti feature di Safari/IE8 (IE8 essendo di gran lunga superiore )

Innovativa è senz’altro la EULA, come il buon Enrico fa notare, tendente a mettere il cliente in una posizione non proprio consona.

90 gradi

Forse un disclaimer del genere non sarebbe poi così insensato.

Dal punto di vista tecnico? Molto interessante l’implementazione del sandboxing disponibile solo per Windows, implementazione ben più restrittiva di quella di IE7/IE8 (quel maligno di Robert Hensing nota la grandissima somiglianza tra il paper succitato e una serie di articoli a firma di David LeBlanc). Implementazione non priva di bug (Beta? I don’t think so) incluso il tristemente famoso ‘Safari Carpet Bombing’. Il motore JavaScript, come fanno notare Adrian e pseudotecnico, è molto veloce.

Morale della favola: per i web-master sicuramente non si tratta di una bella notizia; il rendering non è identico – per quello che ho potuto provare in fretta e furia – a quello di Safari. Prevedo che finirà per rubare quote di mercato a tutti browser, ma la maggior parte della share verrà da Firefox (Chrome è più sicuro e anche più veloce!) nonostante qualcuno li definisca “complementari”. In Mozilla qualcuno digrigna i denti.

Per quanto mi riguarda IE8 ha le stesse feature che mi piacciono di Firefox 3.0, il browser più sicuro… per Mac! Considerando tutte le implicazioni dell’EULA e la mia naturale propensione alla paranoia non credo di cambiare abitudini di navigazione a breve-medio termine. E non si tratta di campanilismo.

-quack

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P.S. non ho potuto fare a meno di notare i colori windowsiani del logo di Chrome.
Disclaimer: This post is not made in Chrome

UPDATE: qualcuno ha analizzato come funziona il “sandboxing” low-IL style in lettura. Semplicemente ridicolo. Come pure un baco di questo tipo nel 2008; un buffer underflow/overflow di questo tipo non potrebbe neanche essere pensato, ancor meno codificato.

Vado alle Hawaii

Aug 30, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

hawaiiVado alle Hawaii all’idroscalo non m’imbarcherò mai
Prendo l’autobus scendo all’ippodromo e da lì
Scappi alle Hawaii? Già
E quando arriva l’uragano che fai?
Giro in cadillac con gli hula-hula
dell’hi-fi. Caddero giù sincopati
giù per una scala di blues...
Tentarono una settima più disperata
No non era quella la serata
Si suonava per la paga
Mentre la malavita
Schioccava le dita
Concita do brazil
Pestava sulle nacchere
Sbuffando "Dura minga così",
vado alle Hawaii
Stra-Milano goodbye
Fammi un fischio e vengo via a zonzo con gli indigeni e i piedi sempre a bagnomaria
Vado alle Hawaii, da queste parti non ci pagano mai, prendo l’autobus, un bagno turco e poi da lì... Vado alle Hawaii mi lascio crescere la barba e vedrai, quante femmine, col paradiso nel tutù
Caddero giù sbilanciati colpa di una pinta di rhum
Tentarono una finta di blues disperata, mentre naufragava la serata, si suonava per la grana... mentre la malavita schioccava le dita era l’ora dello strip
Conchita tutta in ghingheri, sbuffava “Dura minga così”
Angelo mio, metanopoli addio, chiudi il sax e vieni via
A far baldoria ai tropici
A far baldoria ai tropici
A far baldoria ai tropici
Coi piedi sempre a bagnomaria!

waikiki

-quack

P.S. solo per il weekend “lungo”; speriamo non piova; si parte alle 5PM (PST)

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