Somme algebriche

Dec 28, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

I problemi con i PC sono come le correnti in un nodo: la somma algebrica è costante e magari fosse zero. In una puntata precedente erano rimasti sospesi due problemi o presunti tali. Quello dell'abbonamento di OneCare, che risultava erroneamente scaduto, e quello di un hard-disk che sembrava difettoso.

Il primo è stato risolto come "fixed" con 2 mesi di abbonamento gratis per l'impiccio:

There was a technical issue due to which your subscription was cancelled. This issue has now been fixed; we have extended your subscription and it will now expire on December 21, 2008. We apologize for this inconvenience, and thank you for being a Windows Live OneCare customer.

Il secondo invece è stato risolto come "by design". In effetti sembrava che certe operazioni ci mettessero tanto perché tra l'avvio dell'operazione e il completamento c'era sempre di mezzo un periodo di sleep. Ed io chissà che mi pensavo.

Per due problemi che vanno, due problemi che arrivano. Uno riguarda Windows Home Server ma questo post mi rassicura un po' almeno fino al rilascio della patch ufficiale; la paranoia intanto è alle stelle. Il secondo riguarda le previous versions e qualche interazione strana con OneCare (ancora tu?!). Di più appena io stesso ci vedo chiaro.

Forse vale la pena giocare qualche numero al lotto. Suggerimenti?

-quack

TPM e bitlocker

Dec 27, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Trusted Computing #Windows

bitlock Nella "puntata" precedente ho raccontato come funziona il secure boot su una Trusted Platfrom (TP). Bitlocker è una feature di encryption "tombale" introdotta con Vista per arginare il fenomeno del trafugamento dei dati via furto dei laptop. Bitlocker, per funzionare, non richiede la presenza del TPM ma laddove esistente ed abilitato ne può fare uso. In questo post farò ampio uso di terminologia (es. sealing, PCR) introdotta nella puntata precedente.

Bitlocker funziona in maniera piuttosto semplice. Innanzitutto divide la partizione principale (es. C:\) in due partizioni "asimmetriche". Una piccolina e destinata a contenere il minimo indispensabile verrà usata per fare il boot (di solito chiamata S:\); l'altra verrà usata per contenere tutto il resto del contenuto originale di C:\. Nella versione attuale Bitlocker non permette di sigillare drive non di sistema (D:\, E:\, ecc.).

Splittata la partizione di sistema, l'attivazione di Bitlocker avviene in due fasi: la creazione di una chiave simmetrica e successiva criptazione del drive C:\ con tale chiave simmetrica. La chiave simmetrica, che va sotto il nome di Volume Master Key (VMK), può essere memorizzata in due diverse locazioni: in assenza di TPM può essere archiviata su chiave USB[1]; laddove il TPM è presente la VMK viene "sigillata" e salvata sul drive S:\

Una copia della VMK (recovery) viene generata per dare la possibilità di sbloccare il boot laddove succeda legittimamente qualcosa che possa prevenire l'un-sealing della VMK (esempio: installazione di hardware che cambia la configurazione del BIOS). Ovviamente il consiglio è di stampare la chiave di recovery e tenerla chiusa in un posto "tranquillo": il parallelo è con la copia della chiave di casa.

La criptazione del drive avviene in background grazie al low priority IO e in maniera safe. L'algoritmo basato su AES, la cui interessantissima descrizione è contenuta in questo paper in inglese, è sector based: il SO è in grado di distinguere quali settori sono criptati e quali no, nel caso un evento esterno possa interrompere il processo di criptazione.

In aggiunta alla chiave simmetrica è possibile proteggere il boot tramite PIN. Tali impostazioni sono poi forzabili a livello aziendale via group policy.

Per ulteriori approfondimenti consiglio una visita al System Integrity Team Blog da cui cito un paio di post interessanti:

Possibili FAQ:

Quale differenza c'è tra tenere la chiave di volume (VMK) su pendrive e fare uso di TPM?
Aldilà di una questione soggettiva di praticità, solo un TPM può garantire che il sistema è integro tramite il meccanismo di secure boot.

Cosa succede se il sistema non si riavvia e chiede la chiave di recovery?
Questo può accadere per svariati motivi, uno dei quali la modifica legittima di impostazioni del BIOS, l'aggiunta/rimozione di hardware, installazione di un menù multi-boot, ecc. Una volta inserita la chiave di recovery, il sistema si avvia e a questo punto basta disattivare/riattivare Bitlocker per rigenerare l'impronta del sistema con le nuove impostazioni. Dal successivo riavvio la chiave di recovery non sarà più necessaria. Un'altra possibilità, per evitare questa noiosissima operazione in caso di frequenti cambi di impostazioni (es. il Sony Vaio ha uno switch stamina-performance che cambia le impostazioni nel bios), è quella di indicare esplicitamente i registri PCR da usare per il sealing della VMK. Questo si può fare con i seguenti via gpedit.msc -> Administrative Templates - Windows Components -Bitlocker Drive Encryption -> "Configure TPM Platform Validation Profile"

I dati criptati con BitLocker sono inviolabili?
Assolutamente no. BitLocker usa algoritmi pubblicamente documentati e attacchi di forza bruta sono sempre possibili. BitLocker è un deterrente eccezionale per il trafugamento di dati ma non è un espediente magico contro le forze del male. Con sufficiente tempo e risorse qualsiasi algoritmo di criptazione diventa violabile.

Posso conservare la chiave di recupero nella partizione di boot (S:\)?
Certo, ma è come chiudere la porta a chiave e lasciare la chiave nella serratura. Non mi sembra un'ottima idea.

Lo voglio "comprare" ed "installare", cosa devo fare?
BitLocker, come tutte le feature "aziendali" di Vista, è disponibile solo su Vista Enterprise o Vista Ultimate. Su quest'ultima è disponibile - via Ultimate Extra - il BitLocker drive preparation tool che semplifica le operazioni di ripartizionamento dell'HD. In ogni caso una guida passo passo è presente a questa pagina in inglese.

Argomento del prossimo post sul Trusted Computing sarà il controverso meccanismo della remote attestation.

-quack

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[1] Per memorizzare la chiave su pendrive è necessario - per ovvi motivi - che il sistema BIOS+chiavetta supporti il boot da pendrive: questo garantisce che il codice di pre-boot possa accedere allo VMK sul pendrive senza bisogno di driver

Feste comandate

Dec 26, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Seattle e dintorni

Oggi, a differenza di quanto accade in Italia, qui negli USA si lavora. Il calendario delle feste comandate è ovviamente completamente diverso:

FesteComandate

Il silenzio surreale nel building è impagabile: nel parcheggio ci sono quattro macchine soltanto. Per un papero solitario come me, fichissimo!

-quack

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Messaggi di auguri

Dec 25, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Aneddoti #Cazzate

Pochi giorni fa ho festeggiato i miei primi 35 anni. Un amico, nato esattamente 10 mesi prima di me, mi porge gli auguri in maniera bizarra. Lui alza la palla, io schiaccio:

Compleanno

Due regali eccezionali quest'anno: festeggiare il compleanno in "famiglia" per la prima volta in 10 lunghissimi anni e un corso di nuoto per principianti da fare a Gennaio; roba da buoni propositi, di quelli eterni sempre uguali da anni.

-quack

Buone feste 2007

Dec 24, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Buone feste... e se usate Windows, affrettatevi ad ascoltare i vostri MP3. Fra otto giorni scadono (*), parola di Ross Anderson! Wink

By 2008, you may find that the costs of turning TC off are simply intolerable.

PaperXMAS

(*) ovviamente non è vero!

-quack

Meeting e navette

Dec 22, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Microsoft

È da tanto che non parlo di meeting chiuso come sono nel mio ufficio a lavorare (!) in questi giorni da calma piatta post pandemica (molti annunciano di essere malati ed intravedo una correlazione con i giorni di malattia inevitabilmente persi con la fine dell'anno solare). Pochi giorni fa però, invitato per la seconda volta ad un meeting per backup, ne ho scoperto un'altra categoria niente affatto rara. I meeting in trasferta.

shuttlecampus Si definisce meeting in trasferta, un meeting organizzato in posto che richiede la maggioranza assoluta di trasferte: ovvero la metà più uno dei partecipanti proviene da un building diverso. Maggiore è la distanza media da coprire, più alto il valore dei "punti trasferta" acquisiti dal meeting. Proprio nei giorni scorsi mi hanno invitato per la seconda volta ad Alcatraz, nome in codice dato al building in questione per via dell'aspetto esteriore alquanto austero. A voler coprire a piedi la distanza B27-Alcatraz, ci metterei nei giorni di perfetta forma almeno 40 minuti, per cui l'opzione pedonale non è neanche PiC (prendibile in considerazione). Siccome mi è capitato in entrambe le occasioni di essere piacevolmente smacchinato, l'unica alternativa rimasta è quella della navetta.

Prendere la navetta è un'esperienza che va fatta almeno una volta a trimestre: le navette "normali" sono calde, rassicuranti e dotate di caramelline anti-stress. L'esperienza deve essere trimestrale per meglio confrontare gli algoritmi di distribuzione e di percorso delle navette. In nove anni si sono evoluti in maniera pazzesca, giungendo all'attuale perfezione (max. 20 minuti tra chiamata e arrivo a destinazione) passando attraverso diverse macro fasi qui elencate in ordine di implementazione cronologica:

  • FCFS: first come first serve. La navetta raccoglie i passanti e li porta a destinazione in ordine di salita sulla navetta. Questo algoritmo rendeva il tempo di navigazione totalmente imprevedibile
  • CSF: closest served first. La navetta raccoglie i passanti ma serve per prima il più vicino. Poteva capitare però che una navetta venisse presa in ostaggio da prigoni con poca voglia di andare a piedi tra due building ravvicinatissimi.
  • AdL: autobus di linea. Due percorsi, il rosso e il verde, che vanno tra i vari building in due sensi di marcia opposti, orario e antiorario. La navetta si ferma a tutte le stazioni e questo penalizza chi ne ha più bisogno e cioé quelli che si muovono tra due estremità opposte del campus
  • FM: fritto misto. Due percorsi fissi come in AdL ma la navetta si ferma solo nei building necessari e perciò può prendere scorciatoie. Finora effettivamente il migliore in assoluto.

In questi giorni kilometrici sto pensando seriamente all'introduzione di una tessera Shuttle-Millemiglia. Chissà che prima o poi mi diano retta, nel frattempo mi consolo con il fritto misto.

-quack

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Teorema

Dec 21, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Catan #Cazzate

La sfiga esiste

Dimostrazione:

Partita a Catan, piazzamento iniziale:

catan4 catan5
I numeri 8, 6, 9 e 4 sono buoni. Ma le statistiche pessime:

catan1

Il 9 è stato 'tirato' 3 volte. Il suo equivalente statistico (5) ben 9 volte.
Il 4 è stato 'tirato' 5 volte. Il suo equivalente statistico (10) 8.
Il 3 è stato 'tirato' 1 volta. Il suo equivalente statistico (11) 4.
Rapporto uscita ai dadi numeri scelti-equivalenti: 9:21.
Il 7, numero dello spostamento del ladro, è apparso solo 6 volte. Il ladro ha stazionato sul 6 abbastanza a lungo. Risultato:

catan2
47 risorse guadagnate contro 91-94.
Di queste 47:
catan3

23 sono andate perse per colpa del ladro (contro 6 e 11).
Siccome è la somma che fa il totale, queste le risorse a disposizione: 24 contro 85 e 83. Sconfitta memorabile, teorema dimostrato. La sfiga esiste, ci vede benissimo e prende la mira anche al buio. [cit.]

Big Smile

-quack

P.S. se a qualcuno è venuta voglia di imparare uno dei giochi da tavolo più belli di sempre, qui può trovare qualche link utile.

Saluti Acidi

Dec 20, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Software

AcidTest2

A solo pochi giorni dal rantolo di Opera IE8 ha superato il famoso test Acid2: data la mole di lavoro coinvolta credo sia solo una coincidenza.
Il post del team di IE, per quanto autocelebrativo, è illuminante per quanto riguarda i temi degli standard e della compatibilità.

Ne consiglio caldamente la lettura.

-quack

A volte funziona

Dec 19, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Software

Stanotte mi son svegliato alle 3 per bere un po' d'acqua. Il "ristorante" cinese di ieri e il gelato da coldstone mi causato un improvviso attacco di sete.

Già che c'ero ho acceso il PC e ho cominciato a navigare: sono finito su un blog in cui si parlava di far girare MacOS su un PC con tanto di link ad una crew autrice del misfatto. Curioso come una scimmia ho cliccato ed il sito ha cercato di spararmi un JavaScript malefico intercettato da OneCare. OneCare si è incazzato, ha messo il file in quarantena dopodiché il PC si è inchiodato letteralmente al punto che ho dovuto spegnere di forza.

Quando ho riacceso, curioso come una scimmia, sono andato su OneCare che nel frattempo mi diceva che la mia subscription è scaduta. Ho rinnovato la subscription giusto due mesi fa, qualcosa non va. Vado su http://billing.microsoft.com che oltre a dirmi che ho ancora 400 Microsoft Points da spendermi su XBOX Live mi conferma l'atroce verità:

OneCare1

salvo poi lasciarmi perplesso quando clicco sul link e leggo:

OneCare2

Contatto il supporto commerciale che mi dice che è un baco di cui loro sono a conoscenza e che verrà sistemato al più presto. Rassicurato mi faccio un giro di OneCare che mi dice che ci sono alcuni aggiornamenti importanti che vanno installati. Strano! Ci clicco e scopro che c'è un aggiornamento del driver del bluetooth, che mi pareva desse problemi, e tre aggiornamenti di sicurezza risalenti a 2 mesi fa che dopo innumerevoli tentativi non riescono a installarsi per via dell'errore 800B0100.

Parto con il driver bluetooth, installo riavvio e ops:

(prima)

BT3 BT2

(dopo)

BT1

Ovvero col driver aggiornato manca la voce per attivare e disattivare il dispositivo a volontà. SSR (Santo System Restore) mi viene in soccorso e rimette a posto il driver precedente. Evviva.

Passo al problema degli aggiornamenti di sicurezza. Cercando in giro finisco su un forum in cui si consiglia di scaricare e installare gli aggiornamenti a mano. I primi due filano liscissimi come l'olio, il terzo invece:

AVF

Ravanando ancora in giro scopro di aver scaricato la versione sbagliata dell'aggiornamento, ma non ho assolutamente idea di cosa ci fosse di sbagliato visto che si trattava lo stesso di una versione x86. Scarico quella "giusta" e tutto fila a posto. Faccio un giro nell'event viewer prima di coricarmi e vi spulcio:

LongTime 

Neanche l'hardware è perfetto, occorre fare un salto su newegg e comprare un HD di rimpiazzo. Così facendo avrò modo di provare le funzionalità di ripristino di Windows Home Server prima di doverlo fare in condizioni di emergenza. Sono passate le quattro ed è ora di tornare sereni a letto soprattutto dopo aver lasciato un commento spiritoso (?) sul blog di Giovy.

Morale della favola: a volte il software non funziona; la cosa non mi sorprende visto la complessità dei sistemi e tutte le variabili (bacate) in gioco; ma mi consola il fatto che solo qualche anno fa - senza System Restore, event log, Google e la rete - sarei semplicemente rimasto con un palmo di naso.

-quack

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Customer Service Americano

Dec 18, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Seattle e dintorni

Mentre sono felice come una cozza per l'operatività del server  il rumorino della ventola e le temperature inusuali mi turbano non poco.

Ieri decido di testare il customer service di newegg chiedendo una ventola sostitutiva. Questo in sintesi i vari dialoghi:newegg_logo

Paperino: Salve ho comprato un barebone che è fantastico ma la ventola è difettosa. Potrei avere una sostituzione?
CustomerService1: Purtroppo non possiamo mandarle solo la ventola. Potremmo sostituirle il barebone...
Paperino: eh ma mi toccherebbe smontare e perdere l'uso di un PC....
CustomerService1: Faccia una cosa; ne ordini uno nuovo e chieda un rimborso per il vecchio
Paperino: si ma spedire questo coso non è facile... una ventola proprio non si può?
CustomerService1: Guardi le mandiamo un foglio di spedizione con affrancatura prepagata; oppure provi a contattare quelli di MSI e chieda a loro per la ventola

chiamo MSI che mi collega ad un IVR sadico che per parlare con un operatore devi premere il tasto uno ogni 40 secondi pena il dirottamento in segreteria telefonica:

Paperino: Salve ho una ventola difettosa, potrebbe sostituirla?
CustomerService2: le mandiamo subito una nuova. Dovrebbe pagare solo le spese di spedizione...
Paperino: e a quanto ammonterebbero?
CustomerService2: 8$
Paperino: (pensa: questi sono scemi; spedire una ventola costa la metà che spedire l'intero barebone) senta ma almeno mi manda anche l'heatsink? Così non rischio di rompere la filettatura inutilmente...
CustomerService2: guardi la richiamo fra un'ora e le faccio sapere

È passato un giorno ma da MSI nessuna telefonata. Penso che quasi quasi per una ventola, al max 3$, non c'è bisogno di fare tutto questo casino. Passo in negozio e noto che non c'è nessuna ventola simile e che quelle decenti costano dai 10$ in su. A questo punto è una questione di principio. Richatto con newegg:

Paperino: Salve vorrei fare un RMA. Mi dice se mi restituite anche le spese di spedizione originali?
CustomerService3: Purtroppo no, le restituiamo solo il prezzo della merce
Paperino: Senta mi si sta rompendo la ventola. Possibile che debba venirmi a costare 15$ la sostituzione di qualcosa che ho comprato già difettoso?
CustomerService3: Capisco. Guardi se lei ordina il nuovo barebone glielo spedisco gratis così non le viene a costare niente.
Paperino: Allora procediamo...
CustomerService3: il numero di RMA è XYZABC
Paperino: Il numero di ordine è ABCZYX
CustomerService3: perfetto, le ho cancellato le spese di spedizione. Vedrà la situazione aggiornata entro 10 minuti. Buona giornata!

Tutto è bene quel che finisce (?) bene. E al diavolo quelli di MSI.

-quack

Software vs Hardware

Dec 17, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Windows

Alla fine è arrivato e come Enrico me lo son quasi andato a cercare (due upgrade di scheda madre e processore senza reinstallare l'OS). Ma il mio era speciale, un BSOD in serie e pilotabile a comando: ed il mio olfatto da papero mi diceva che stavolta non poteva essere hardware ma doveva essere software.

Questi gli indizi degni da quiz da Settimana Enigmistica (quelli che di solito vanno sotto il titolo di Suspence!).

  1. Ha cominciato a manifestarsi randomicamente quando Beppe si connetteva via remote desktop alla workstation
  2. Ha cominciato a manifestarsi randomicamente quando, dopo aver registrato la mia impronta digitale, anche io mi connettevo alla workstation
  3. Abbiamo scoperto che per farlo manifestare a comando bastava connettersi alla workstation in remoto e lanciare il memory diagnostic tool di Vista, tra l'altro anche abbastanza carino
  4. La workstation come già detto precedentemente è dotata di 3GB di RAM: 2 sono DDR2 5300, il rimanente terzo DDR2 6400; il memory diagnostic ha però riportato che la memoria era OK

A questo punto memore di lezioni di vita dal passato sintetizzabili nelle due pseudoequazioni:

randomico ≈ hardware
sistematico ≈ software

ho cominciato ad indagare. Ho rimosso il software del fingerprint reader ma il problema continuava a manifestarsi. A questo punto la colpa è ricaduta immediatamente sul driver della scheda di rete. Non sono neanche rimasto sorpreso più di tanto quando, cliccando il pulsante maggico Upgrade Driver, Vista mi ha confermato che un nuovo driver fosse disponibile. Installazione, riavvio (necessario solo perché il router - ormai l'ultimo baluardo Linux in casa mia - si rifiuta di assegnare indirizzi IP come dovrebbe!) e puff! problema scomparso. Un altro caso è chiuso, come direbbe Russinovich, l'indice di reliability è nel frattempo sceso in cantina e pertanto mi consolo con una hot chocolate prima che di BSOD ne arrivi un altro:

MyBSOD

-quack

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They are alive

Dec 16, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Desktop: Alive1

Server: Alive2

logono

Alla fine Venerdì ho tirato un morso al proiettile, espressione americana equivalente all'italiana "'ingoiare il rospo" ma forse più gustosa, e mi sono definitivamente deciso ad assemblare le seguenti configurazioni:

Upgrade del desktop
Core 2 Quad Q6600 (con virtualizzazione!) e terzo GB di RAM. Ora con 4 macchine virtuali ciascuna col suo core e i sui 512MB di RAM potrei giocare a Catan da solo. Big Smile Prossimo upgrade fra 2 anni.

Windows Home Server
Pentium D 820
1 GB RAM
HD Seagate Sata 320GB
HD Seagate EIDE 400GB
Barebone MSI Hetis 900

Tutto è filato quasi liscio: avrei pensato che sostituendo scheda madre, processore, memoria e tutto l'hardware correlato Vista non sarebbe riuscito neanche a fare il boot in modalità non-provvisoria. Ma non solo il sistema si è avviato ma ha configurato tutto il configurabile in pochi minuti e senza nessun intervento esterno a parte il cambio di risoluzione. L'unico piccolo batticuore c'è stato quando ad un certo punto il desktop non riusciva ad ibernarsi ma il mistero è stato risolto da Beppe ad ulteriore conferma che se l'ibernazione non funziona la colpa è solo dell'OS che in questo caso non riusciva a leggere un file di configurazione; ora l'unico intoppo rimasto è la ventola del server: rumorosa per via di un cuscinetto rotto al punto da doverla sostituire e CPU che gira a temperature un po' sospette (~57°C). Se mi scappa un po' di pazienza provo a spalmare un altro po' di pasta termica, ma che rottura visto per questi lavorini di precisione non ci sono per niente portato. E pensare che 40° mi sembravano all'inizio un po' troppi. Comunque, il server è stato complicato da assemblare per via del form factor del case, ma molto facile da configurare. I permessi sui folder di default sono semplicissimi come pure la folder replication attivabile per ogni singolo folder: l'ho subito attivata per foto, video e musica. Nei prossimi giorni si tratterà di fare il backup tombale dei PC in casa, vendere un po' di hardware avanzato, migrare i file condivisi dai vari PC sul server e cominciare a dormire sonni tranquilli; they are alive e windows home server è il mio gadget dell'anno. E TGIsS.

-quack

Sparalink #6 a tema

Dec 15, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Versus - ovvero recensioni e confronti scriteriati (*) in ordine sparsoVERSUS

In ciascuno di questi link sono sepolte perle di "obiettività" senza paragoni. Sfida per i lettori: elencare le migliori.

Windows Thinking

It just works?

Da quest'ultimo link cito solo un pezzo molto bello:

I have to admit, though, all this complaining about the brand promise of the Mac does make me laugh to a certain degree. Have you people ever seen a commercial before?

Qualcuno potrebbe spiegare a Scott Granneman, l'autore dei primi due confronti, che la pubblicità in generale e quella Apple in particolare non può essere usata come fonte attendibile di informazione? Grazie! Smile

-quack

(*) scriteriato = scegli un vincitore e poi in base a quello scegli cosa confrontare.

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SSS statistiche senza senso

Dec 14, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Numero di mesi per conoscere i primi baresi a Seattle: 110

Numero di baresi conosciuti nell'ultimo mese: 4

Numero di baresi conosciuti al party di Riccardo ieri sera: 2 (un record: mmo' e che cosa!!)

Numero di commenti nel momento in cui scrivo: 2177

Numero di post nel momento in cui scrivo: 500

Eppoi qualcuno non crede nei processi di Poisson!! Smile

-quack

Migrazioni - i problemi

Dec 13, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Blog-Tech

Un grande saggio un giorno disse che migrare dati da una qualsiasi stazione di partenza ad una qualsiasi stazione di destinazione è sempre un'operazione che lascia ferite difficilmente rimarginabili. Nello specifico, migrare un blog, è un'impresa che definire ardua significa minimizzare per la presenza di tanti ingredienti. Circoscrivendo il tutto allo stack ASP/ASP.Net sMigrazionei potrebbe sintetizzare in

  1. La fine del XCOPY deployment
    Fino a qualche anno fa ASP imperava ed i siti a "basso traffico" usavano il mitico Access Jet Engine come backend. Questo permetteva di "installare" un sito web semplicemente copiando dei file via FTP. Purtroppo il mitico Jet Engine è stato mandato in pensione e pare una versione a 64bit non ne vedrà mai la luce
  2. 64bit e medium trust
    Alcuni host supportano solo 64bit e la quasi totalità di chi offre hosting per ASP.Net forza l'uso della medium trust (e fanno bene!).

Per ovviare a tutto ciò ovviamente si può scegliere di sostituire Access con qualcosa altro oppure passare ad una piattaforma che fa uso di un backend vero e proprio: il secondo tipo di soluzione però non permette di spostare facilmente i contenuti da un host all'altro.

Infine la classica ciliegina sulla torta: purtroppo le piattaforme di blogging ancora non sono "standardizzate" al punto da permettere una migrazione indolore da una piattaforma ad un'altra. Un paio di formati sono stati proposti (BlogML o Wordpress XML) ma ahimé non funzionano bene o sono incompleti. Laddove lo fossero ci si metterebbe di mezzo il formato dell'URL: ogni piattaforma ha il suo tipo di URL e una migrazione trasformerebbe i permalink in odiosi tempalink.

Nel frattempo ho trovato tantissime informazioni interessanti che sto valutando: i risultati spero di pubblicarli in un prossimo post intitolato "Migrazioni - le soluzioni" Smile

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Addii

Dec 12, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Seattle e dintorni

Davide ha impacchettato le sue ultime cose per andare in Cina a tempo indeterminato.

Riccardo torna in Italia.

Comcast - la stessa azienda che blocca alcune tipologie di traffico sulla loro rete internet - comunicava nove giorni fa che sei giorni fa avrebbero "spento" RAI International, tanto alcune partite le danno sul canale spagnolo; l'ha fatto davvero.

Intanto Paolo VI non c'è più, è morto Berlinguer, ecc. [cit.]

Se non fosse per Michele e Alessandra, arrivati da poco, mi verrebbe da chiedere:

Ragazzi, mi vorrete mica lasciare qui da solo? [cit.]

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Privacy e segreti di Pulcinella

Dec 12, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Google #Microsoft

Leggevo il post di Casper dedicato al Windows Feedback Program, un software a scelta per i tuoi click di usabilità:

Gelosi come siamo dei nostri segreti di Pulcinella, preferiamo che a Redmond continuino ad arrovellarsi il cervello su come vorremmo che il sistema operativo fosse impostato, piuttosto che dirglielo a chiare lettere pulcinella e goderci i risultati.

Mi chiedevo: vuoi scommettere che tra la stessa gente che (giustamente!) si chiede dove vanno a finire certi dati di poco valore c'è  più di qualcuno che usa la toolbar di Google integrata con FireFox per le ricerche, prende appunti importanti - magari anche qualche password - con Google Notebook, usa Google Apps per tenere la contabilità spicciola e dulcis in fundo ha un indirizzo at-gmail-dot-com?

Perché sarebbe un paradosso... ed i paradossi mi affascinano; come ad esempio chiedere, ad un convegno sulla sicurezza, quante donne(*) hanno le chiavi di casa ed un documento di identità nella stessa borsetta.

P.S. Da slashdot mi sarei aspettato un trattamento ben peggiore. Non si finisce mai di stupirsi

-quack

(*) non perché le donne siano meno security-aware degli uomini, ma perché gli uomini comunemente non usano borsette; altrimenti sarebbe peggio!

Senza Parole #2

Dec 12, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

kamasutra

(credo che il titolo in russo significhi Kamasutra del 21° secolo)

-quack

Virtualismi

Dec 9, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Virtualizzazione

Core2Duo A casa mia è arrivato finalmente l'agognato momento di passare a Windows Home Server. La mia idea è quella di costruirmi un server from the scratch mettendo insieme un po' di componenti che tra un upgrade e l'altro avevo accumulato.

L'ultimo upgrade in ordine di tempo è stato un combo Intel Core 2 Duo E4500 + scheda madre per pochi spiccioli al posto dell'esistente Pentium D820 e avere finalmente la virtualizzazione hardware anche sul desktop. Ed invece...

...a guardare questa tabella si scopre che non tutti i Core 2 Duo supportano la virtualizzazione. All'inizio - dando un'occhiata ai risultati di questo tool - pensavo fosse solo un problema di BIOS. In realtà per quanto riguarda la virtualizzazione su Core 2 Duo ci vuole almeno un E6xxx. Porca paletta. Così tocca restituire il combo e passare ad uno un po' più evoluto. Per gli scettici questa pagina racconta il guadagno che si ottiene attivandola nelle macchine virtuali: a dare un'occhiata fugace ai numeri si tratterebbe di almeno il 25%. Mica poco.

A fine assemblaggio seguirà un rapporto dettagliato sulla configurazione del server.

-quack

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Every build you break

Dec 8, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Codice #Video

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