aIfon

Sep 12, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Cazzate

Ieri un collega mi ha chiesto:

* sai cos'ho in tasca?
* un iPhone?
* come hai fatto ad indovinare?!?

Sono mesi che sognava di comprarlo e finalmente per fortuna sua gliene hanno regalato uno di zecca (la sfortuna l'ha beccata chi ha fatto il regalo per via del pacco di Steve da 200$[1] ). Gli ho chiesto (visto che ero armato di macchina fotografica) se potevo scattare una foto del mio blog "visto" sull'iPhone. Ecco il risultato, davvero bellino:

CIMG2729

Prima di riuscire a scattare la foto abbiamo dovuto (giuro, tutto vero):

  • allontanarci abbondantemente dal building (il mio collega riferisce che Edge "non prende" nel building)
  • riavviare un paio di volte l'iPhone (il mio collega diceva: potrei giurare che da qui ho fatto un paio di telefonate senza problemi)
  • riavviare la mia Casio per via di problemi con la memory card (falsi contatti)

Ennesima dimostrazione che certi "misteri" sono insiti nella "tecnologia" in sé senza distinzione di marca (come qualche religioso vuol fal credere).

Visto che siamo in tema di superstizioni e visto che ho letto già commenti su quanto sarà dolorosa l'installazione del SP1 per Vista (commenti basati sul nulla dato che se non sbaglio la beta non è ancora uscita), un allegro omaggio da un post di Engadget di oggi:

future iPhone "software updates will most likely break" 3rd party app compatibility

Traducendo il linguaggio da PR di Apple in Italiano, le probabilità di "rottura" sono prossime al 100%

Infine una vera bella notizia sempre da Engadget: il primo hack per iPhone completamente Open Source. Ora la questione si fa davvero molto interessante.

-quack

 

[1] In realtà sto trattenendo a stento le risate quando penso a quei disperati che stanno vendendo il modello da 4GB su ebay. Qualcuno aveva già provato ad avvertire di stare alla larga da un prodotto di prima generazione: ma si sa come son fatti i fedeli di certe religioni. Un po' di humor non guasta.

Decorazioni post vacanza

Sep 11, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Come anticipato ieri, ecco qualche foto delle decorazioni dei miei colleghi. Lo spaventapasseri - di cui sono venuto a conoscenza solo da poco in quanto stipato in un altro ufficio - è la mascotte della "pizzeria":

CIMG2721

Decorazioni sulla porta:

CIMG2722

e sulla ciabatta:

CIMG2723

Le piante vere. A sinistra la sopravissuta, a destra il vaso vuoto dell'altra:

CIMG2724

Visto che ci sono perché non mostrare anche l'angolo "cottura". Due schermi 19" (in attesa del terzo?), la tastiera super ergonomica, due cubetti neri commemorativi, il sensore di presenza e una lattina vuota.

CIMG2725

Angolo telefonico con immancabile bandiera istituzionale:

CIMG2728

-quack

Sorprese al ritorno

Sep 11, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Microsoft

Al ritorno dal viaggio in Italia ho trovato un paio di piccole sorprese. La prima è un aumento della bolletta telefonica di 52cents; ovviamente ed inesorabilmente in rispetto alla legge di Murphy, il nuovo importo era già fatturato per il mese di Agosto. Siccome avevo schedulato in automatico il pagamento per l'importo flat, nella bolletta di Settembre ho trovato un late fee (mora) di 2.50$. Queste cose mi fanno leggermente imbestialire, non tanto per gli importi totalmente trascurabili, ma per le relative percentuali (500%). Stamattina mi è toccato chiamare la compagnia telefonica e far rettificare: per fortuna la rettifica è stata semplice e immediata.

La seconda sorpresa riguarda uno scherzo goliardico a mie spese ma implementato a metà. È tradizione fare scherzi goliardici a chi va in vacanza per lungo tempo, di solito modificando l'aspetto dell'ufficio. Qualcuno si è ritrovato la scrivania sul soffitto, qualcun altro se l'è ritrovato pieno di materiale più disparato (palline da ping pong, lattine vuote, balle di fieno, ecc.). Per me hanno pensato ad una pizzeria, ma l'esecutore (di solito si lascia l'ingrato compito all'ultimo arrivato) ha lasciato il lavoro a metà. Anzi meno di metà. E mi son ritrovato con due ghirlande di piante finte in ufficio; domani armato di macchina fotografica scatto qualche foto delle ghirlande che fanno pendant con una finta pietra tombale da halloween. Una delle due piante vere, lasciata in custodia ad una mia collega, è invece completamente seccata. C'est la vie.

-quack

Ancora sul jetlag

Sep 9, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

L'ultima strip su XKCD sembra molto appropriata:

insomnia

Se non ci fosse il jetlag

Sep 8, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

...non si potrebbero apprezzare certi momenti. Alba sul lago con nebbiolina:

CIMG2718

-quack

Corridori da aeroporto

Sep 8, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Aneddoti #Cazzate

Quella che segue è la sintesi del viaggio di ritorno, Bari -> Seattle. Se non fosse stato al limite del tragico, ci saremmo divertiti molto di più.

I bagagli "forse" arrivano. Al momento del check-in, siccome il volo è gestito da due compagnie, ci fanno solo il biglietto per Malpensa. La signorina molto gentile ci dice che a Milano c'è pochissimo tempo e ci spiega come correre a fare il biglietto della British. I bagagli, per la mancanza di tempo, forse "arriveranno".

Turisti per l'Egitto. Ingannati dal fatto che la coda per la security sembra molto breve, nel momento in cui varchiamo la soglia della porta ci ritroviamo una serpentina a quattro livelli di persone in attesa di imbarcarsi per Sharm El Sheikh. Facciamo la fila dietro un genio (si vede che ha viaggiato molto) che all'amico dice

Che ignoranti che sono. Una volta imbarcati i bagagli non ti possono lasciare a terra.

Beata ingenuità!

Maleducazione poliglotta. Poco dietro di noi, un signore poliglotta in viaggio anche lui per Malpensa, "sorpassa" un ragazzo che ci aveva lasciati passare (il suo volo partiva dopo un po', il nostro era ad "imbarco immediato"). Nasce quasi una collutazione e il signore chiama la polizia urlando a voce alta. Aspettavo che imprecasse in tre lingue, ma non è andata così. La security è dovuta intervenire.

Era meglio viaggiare coi sandali. Sono passato 3 volte sotto il metal detector per colpa di un paio di scarpette comprate in Italia. L'addetto sembra abbastanza incazzato ma i guai non sembravano ancora finiti.

Sono più di 100 mL. Questo ci è stato detto nel momento in cui ci hanno sequestrato 3 litri di olio super-extra-vergine di oliva fatto in casa e la bottiglietta di liquore che avevamo voluto tenere nel bagaglio a mano. Effettivamente stavolta hanno ragione loro, mea culpa per non essermi ricordato di questo importante dettaglio durante la preparazione dei bagagli.

Ce la faremo? Sul tabellone la partenza è rinviata di 30 minuti. Chissà se ce la faremo ad imbarcarci _NOI_ per Londra. Figuriamoci i bagagli!

Aspettando un segnale. Aspettavamo un segnale dal cielo, ma osservo imbarcare una bara (piena?) nella stiva. Se è un segnale, di sicuro non è rincuorante.

Agitazione. Dopo nove anni di viaggi Seattle/Bari A/R sono riuscito a beccare la prima vera agitazione sindacale in atto (le altre erano state fortuitamente evitate per manciate di giorni). Il personale di terra è in "sciopero bianco" e si limita a rispettare il contratto alla lettera causando gravi inefficienze (per la serie non è possibile manco incazzarsi con loro) e il ritardo si allunga di altri 15'. Tra me e me penso che se non ci fosse l'Italia, il mondo occidentale sarebbe un meccanismo svizzero. L'hostess gentile ci fa sistemare nelle prime file che se ci danno un finger si risparmia qualche minuto prezioso (no: troppo sfigati, ci danno un bus).

Prima corsa. Arriviamo a Milano con 45 minuti di ritardo e pochissimo tempo a disposizione per fare la carta di imbarco. Decidiamo di correre come dannati direttamente al gate. L'aereo parte alle 14.50, noi siamo lì alle 14 e 30. Ci danno i biglietti e ci dicono che di li a poco comincia l'imbarco. In realtà l'imbarco comincia alle 15.30 e si parte alle 15.50. La coincidenza per Seattle sembra ormai praticamente persa, l'hostess ci parla di prepararci ad accomodarci in albergo. In realtà siccome il volo è in discesa (??) l'aereo ci mette 1h e 30m anziché 2h, con un ritardo netto perció di "soli" 30 minuti. Forse basterà correre.

Seconda corsa. Arriviamo a Londra, un aereoporto così strano che ti fanno la security anche dopo il volo (????). Corriamo al gate dopo che la navetta ci ha portati dal terminale 1 al terminale 4. Stavolta facciamo davvero appena in tempo perché l'imbarco era già iniziato da un po'.

Corridori inutili. Anche l'aereo per Seattle sembra portare un ritardo non indifferente (circa 45 minuti). Per fortuna essendo destinazione finale non ci sarà da correre ancora, solo semmai fare qualche "solita" discussione alla dogana (anche se questa volta abbiamo "importato" decisamente di meno. Non c'è stato il tempo materiale per visitare una latteria, mentre olio e liquori sono stati sequestrati alla partenza.

E i bagagli? Arrivati "sani e salvi" nonostante tutte le probabilità contro. All'immigrazione l'addetto ci saluta in Italiano mente l'addetta alla dogana sembra leggere tutta la nostra stanchezza negli occhi e si fida ciecamente e giustamente della dichiarazione cartacea senza altri controlli.

Che sfiga, ma tutto è bene ciò che finisce bene (non ho ancora aperto le valigie, ma spero non manchi niente)

Citazioni citabili

Aug 29, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Mentre qualcuno via messenger specula sul perché dei vari problemi di "ops something went wrong" (tranquilli: sometimes it's a hardware problem!), mi son imbattuto su alcune citazioni di James Zawinski, "hacker". La più bella, tanto bella da essere invidioso di non averla detta io:

Linux is only free if your time has no value. (fonte)

Come non concordare!
Incredibile anche che qualcuno cerchi di propagandare Linux parlando di problemi di compatibilità di Vista. Ma se passare da XP a Vista causasse "problemi", come definire un ipotetico passaggio da XP a Linux? A me viene in mente la parola tragedia

-quack

Senza Parole

Aug 27, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Aneddoti

VacanzeSerene

(senza parole ma anche senza la Rete)

Bancomatt

Aug 6, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Anche quest'anno è toccata la classica discussione rituale con alcuni bancomatt locali. Degni di nota due episodi abbastanza curiosi:

  1. In uno dei bancomatt visitati, le chiare e gigantesche istruzioni sul verso di inserimento della carta erano completamente sbagliate. Ci ho messo un po' per capire e fare di testa mia
  2. Questo messaggio di errore, semplicemente favoloso:
    Abbiamo avuto disposizioni di restituire la vostra carta. La preghiamo di rivolgervi al vostro istituto di credito

Dopo una strenua lotta sono riuscito ad entrare in possesso del contante. Chissà se la prossima riesco di nuovo a spuntarla!

-squaraquack

 

La profezia di Nostradamus

Aug 5, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

nostradamusTempo di estate, di calura, di ombrelloni e di vacanze e di poca voglia di mettere in moto le cellule cerebrali. È l'estate la stagione ideale per leggere di cazzate, data l'alta correlazione di queste con la temperatura solare. E allora si può leggere di tutto, compreso di inverosimili somiglianze tra il logo di Windows e la svastica nazista (roba vecchia ma in estate circola più facilmente).

A tal proposito voglio condividere l'interpretazione di una famosa terzina del famoso Nostradamus:

nell'anno in cui il nome di vindous comincia con le stesse lettere della parola vindous, chi non passa al metodo di operazione figlio di Lino il finlandese, entro la fine di Agosto riceverà per mezzo di incidente divino, uno strumento di musica dall'immagine contrastante tra vita e morte, sul proprio capo cominciando così la discesa agli inferi

Interpreto per i non pratici delle terzine di Nostradamus:

nel 2007 (anno di rilascio di windows VIsta; le prime due lettere del nome Vista coincidono con le prime lettere di windows scritto in latino!) chi non passa a Linux entro il mese di agosto (il S.O. figlio di Linus Torvalds) riceverà in testa un pianoforte (strumento musicale dai tasti bianchi e neri, contrasto tra Vita e Morte visto che ai tempi di Nostradamus il pianoforte non era stato ancora inventato!).

Ma sarà solo uno scherzo estivo? Certo che no, parola di insider! Sullo stesso tema una dimostrazione REALE del fatto che Bill Gates è l'anticristo. Certo ora non si può dire che non abbia lanciato il mio appello!!

-quack

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Bug col GPS

Aug 4, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Aneddoti #Cazzate

Tempo fa nel Bug Tracking System di .Net 1.0 (quindi si parla di 1999) apparve un baco dal titolo innocente:

Se si invoca il metodo XYZ passando come parametro null il metodo genera eccezione null pointer

Il baco fu assegnato ad un mio collega britannico e "risolto" come by design con la seguente spiegazione:

L'unico modo per sistemare il baco è di allegare un dispositivo GPS con il rilascio di .Net e aggiungere un pezzo di codice che - nel momento in cui il chiamante passa null invii una mail a Mauro Ottaviani (NdP: lo stesso Mauro intervistato per "Italia 9") contenente dettagli geografici sull'origine dell'eccezione. Il buon Mauro si metterà alla guida della sua macchina provvisto di pollo di gomma e raggiunto il cliente può decidere se è il caso di

  1. colpire il cliente con il pollo morto in testa
  2. sistemare il codice per il cliente qualora lo voglia

Per la versione 1.0 non abbiamo risorse sufficienti per sistemare il baco correttamente per cui tale baco verrà sistemato come by design. Si consiglia il tester che ha originato il baco di aprire un nuovo baco per la versione 1.x

Dubito che il baco per la versione successiva sia mai stato aperto, ma questo è quello che può capitare nell'eterna lotta tra dev&tester.

-quack!

P.S. è la prima volta che il mio portatile finisce in un triangolo delle bermuda senza nessuna copertura wi-fi e pertanto questo è il mio primo vero post scritto completamente offline!

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Dipendenze da Java-script

Aug 3, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Blog-Tech #Cazzate

Se qualcuno ha provato a lasciare un commento su questo blog nelle ultime ore, si sarà accorto che il meccanismo di feedback non funzionava. Questo perché quelli di CoComment hanno deciso di fare l'update del loro script praticamente rompendo il "fragile" equilibrio del mio blog. Tempo fa ricordo che un giorno capitò che buona parte dei blog mondiali non caricavano l'home page in quanto usavano uno script technorati per il calcolo del trackback ed il server technorati era completamente giù.

Lesson learned: laddove non strettamente necessario, evitare dipendenze esterne via java-script; possono nuocere gravemente alla salute.

Se volevate lasciare un commento, chiedo perdono. Il plugin è disabilitato e le eventuali inefficienze d'ora in poi saranno puramente interne! Smile

-un quack con jet lag!

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Touchdown

Aug 2, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Aneddoti #Cazzate

Siamo finalmente arrivati in Patria. Come recitava Morpheus, some things will never change. Dopo nove anni ancora non mi riesco ad abituare all'anti-gentilezza d'impatto non appena si tocca suolo italiano. Riassunto di un paio di episodi:

  1. siamo passati dal customer care Alitalia per confermare che il pezzo di carta che avevamo in mano come ricevuta del biglietto elettronico fosse sufficiente per passare la fila alla sicurezza; di tre impiegati una, sul posto di lavoro, parlava allegramente e ad alta voce dei suoi fatti personali con una amica al cellulare. L'altra tentava di aiutarci dandoci informazioni sbagliate (un gate totalmente diverso che senza carta d'imbarco ci ha fatto rischiare di perdere l'ultima coincidenza) mentre il terzo "aiutava" un signore e la sua famiglia rei di voler far passare del cousous in volo
  2. la security: concentrato di maleducazione totale. Trattare clienti come se fossero capi di bestiame è il modo più veloce per farsi licenziare dalle mie parti. Nessuna istruzione su come fare il controllo, un metal detector per ogni due file, incompetenza totale nel trattare i clienti. L'ho già detto?
  3. i pugliesi in viaggio; nulla in contrario con in pugliesi (sono pugliese anch'io) ma mi sembrano una comitiva di ragazzini chiassosi in gita con l'età media di 50 anni. La scena folkloristica al baggage claim sembrava tratta da La mia Africa
  4. la dogana in Italia. Per la prima volta mi hanno chiesto «da dove vieni?». Da «Seattle». «Allora devi fare la dogana». Mi fanno infilare i valigioni nella macchina a raggi-X per la quindicesima volta, ma non il mio marsupio che stava per esplodere. Che cosa potessero trovare via raggi-X ancora non l'ho capito.

Intanto ieri sera tardi mi son accorto che sono stato PI-zzato (effetto simile all'essere slashdotted). Spero che il mio host abbia tenuto e ringrazio pubblicamente Patrizio Tassone per la citazione e il suo articolo che - se fosse possibile - condividerei al 200%. Alcuni brani che ho gustato:

Con un ecosistema del genere, già debilitato, i nuovi paletti che la GPL3 inserisce, se da un lato vanno a proteggere quei principi che la FSF persegue, dall'altro rischiano di uccidere il malato, facendolo tornare un gioco per geek
Ma spostare il discorso sulla libertà è un vantaggio di troppo che si concede a FSF: per come la vede Torvalds, la GPL3 limita le libertà, non le amplia, ficcando il naso in cose che non dovrebbero riguardare la licenza
[...]
Si equipara quello che FSF vuole sia "legale" con quello che è il proprio credo.

Infine questo pezzo è semplicemente favoloso:

Se oggi si mettono paletti su dove eseguire il software, chi ci garantisce che domani la GPL3.1 o la GPL4 non contengano una clausola che vieterà l'uso di software coperto da GPL nei paesi dove vige la pena di morte, o in quelli non considerati "liberi" (dalla FSF, ovviamente!), o in quelli che non concedono una pensione agli sviluppatori GPL per lavoro usurante? Un po' più di rispetto per le idee altrui e meno proclami aiuterebbero sicuramente a non dividere la comunità creando blocchi contrapposti, ma a favorirne l'espansione.

Un po' quello che avevo detto anche io con l'allegoria dell'accendisigari.

BRB

P.S. in meno di sei mesi Vodafone mi ha invalidato la mia vecchia SIM telefonica. Toccherà comprarne un'altra e trovare una soluzione un po' più permanente.

L'Italia di Piero

Jul 31, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Tempo di spiaggie e presto, il mitico Vincenzo Mollica, ci propinerà il classico servizio giornalistico estivo sulla canzone tormentone dell'estate: se scommettessi i miei due cents, sarà l'Italia _DEI_ Piero, perché di Piero per (s)fortuna ce n'è più di uno in circolazione. Devo ammettere che la canzone di Cristicchi è spettacolare: chi non conosce un Piero? E soprattutto, se Cristicchi avesse scelto un nome americano, avrebbe scelto Forrest?

Ne riporto un brano:

Piero dice che l'altr'anno è stato sulla luna,
Piero dice c'ha piantato funghi e mariujana,
la penisola italiana è un suo stivale,
Piero è stato assolto dalla corte costituzionale,
Piero con il suo gommone sbarca clandestini,
[...]
Piero ha fatto vincere l'Italia nei mondiali... (vedi ringraziamento nell'about page)
Piero adesso si è arruolato con i bersaglieri...

 Qualcuno non l'ha ancora sentita? Non ci credo ma nel caso eccone una versione simpaticissima su youtube:

E fra qualche ora (appena 7) si parte per il lungo viaggio (>20h). In mia assenza non fate niente che io non farei! Stick out tongue

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Don't try this at home

Jul 30, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Tre anni fa è apparso questo post su SlashDot:

The guys over at winhistory.de managed to get their Windows XP Professional running on a very minimal box: an Intel Pentium clocked down to 8 MHz with 20 MB of RAM. (segue commento sarcastico)

L'intero esperimento è dettagliato qui.

Come sono arrivato a ricordarmi di questo post? Una nota su una rivista:

On a final note, we in the Linux community often criticize Microsoft Windows for the high hardware requirements it seemingly requires.

Recently one "expert" suggested that Windows Vista's sweet spot comes in at roughly 4GB of Ram. However, I'm still getting over a story on Slashdot in the same week in which Windows XP was installed on a under-clocked 8Mhz original Pentium processor with 16MB of RAM. It just worked. Many Linux distributions probably wouldn't have.

Fonte Linux Magazine Pro, numero 78 Maggio 2007, pagina 95.

Delizioso, but don't try this at home!

-quack

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Mandatemi a fanzap

Jul 29, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Leggendo il penultimo post di Jeff, sono finito su una pagina che illustra fumettisticamente la teoria GIFT.

Nella mia esperienza - a parte casi particolari come il forum troll di Punto Informatico - ho scoperto che c'è anche un altro elemento che incide sul difetto di comunicazione online: il fatto che per iscritto non si riesce a comunicare bene quanto dal vivo con uno sguardo, un gesto, un sorriso, un tono smorzato.

Sfortunatamente succede con e senza anonimato: più volte ho visto mezze tragedie compiersi tra amici sulla cattiva interpretazione di una mezza parola ed ho imparato che nel dubbio è meglio ri-chiedere l'interpretazione di chi scrive.

Le emoticon nel loro piccolo aiutano un po' e mi rendo conto che la piattaforma che uso non ne semplifica l'uso al commenDatore di passaggio. E allora - in notevole ritardo - ecco le istruzioni su come divertirsi con le emoticon nei commenti. Basta racchiudere lo smile fra parentesi quadre, cioé per ottenere Smile basta digitare [:)]. Le altre sono indicate in tabella qui sotto:


:) = Smile :D = Big Smile  :O = Surprise :P = Stick out tongue 
;) = Wink  :( = Sad  :S = Tongue Tied  :| = Indifferent
: = Crying   := /> = <img src="/blogfiles/oldemoticons/emotion-10.gif" alt="Embarrassed" /> </td> <td valign="top" width="100">H = <img src="/blogfiles/oldemoticons/emotion-11.gif" alt="Cool" /></td> <td valign="top" width="100">:@=<img src="/blogfiles/oldemoticons/emotion-12.gif" alt="Angry" />  </td></tr> <tr> <td valign="top" width="100">A = <img src="/blogfiles/oldemoticons/emotion-13.gif" alt="Angel" /></td> <td valign="top" width="100">6 = <img src="/blogfiles/oldemoticons/emotion-14.gif" alt="Devil" /> </td> <td valign="top" width="100">8-| = <img src="/blogfiles/oldemoticons/emotion-15.gif" alt="Geeked" />  </td> <td valign="top" width="100">:# = <img src="/blogfiles/oldemoticons/emotion-16.gif" alt="Zip it!" /></td></tr> <tr> <td valign="top" width="100"> <img src= = Whisper :^) = Huh?  <:o) = Party!!!  |-) = Sleep 
8o| = Super Angry    ^o) = Hmm +o( = Ick! *-) = Confused
8-) = Confused Y = Yes N = No  


A guardare il post a cui si riferisce Jeff, c'è da dire che nel complesso mi posso ritenere davvero fortunato: i toni sono generalmente moderati anche se qualche censura è scappata e mentre qualche commento censurabile è rimasto, soprattutto nei post più datati. E allora faccio una proposta: se proprio qualcuno vuole mandarmi a quel paese per qualche post controverso, lo faccia in calce a questo post. Ocio ad usare e ad abusare degli asterischi (altrimenti li sostituirò io), così da non scadere nella cruda volgarità.

Enjoy! È davvero il caso di dirlo!!

-quack

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Rotolando verso Sud

Jul 28, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

FungoAtomico L'estate (lavorativa) sta finendo ed è tempo di impacchettare le valigie prima del viaggio che ci aspetta il prossimo Martedì. La tentazione di fare un checkin di codice modello «fungo atomico» e fuggire è molto grande. Altrimenti come farei a far sentire la mia vacanza? Per ora ho lasciato un paio di bbpack e la gatta da pelare ai miei colleghi.

Resta da pensare ai soliti dettagli insignificanti:

  • cosa mettere nel bagaglio a mano oltre a laptop (non mi aspetto che ci sia la connessione in volo, ma si sa quanto siano simpatici i signori che caricano le valigie in aereo) e allo smartphone versione music-only.
  • procurarsi un paio di passaporti non scaduti (con tutte le vicissitudini del Consolato di S. Francisco non è che sia semplice)
  • prepararsi ad un po' di sfiga accessoria
  • lasciare una lista di task enorme per i miei colleghi da adempiere in mia assenza
  • cominciare ad entrare nel mindset vacanziero
  • perdere gli ultimi grammi possibili in bicicletta. Ringrazio chi mi ha dato tanti consigli e chissà se l'anno prossimo si riesce a fare la Seattle-Portland. Troppi buoni propositi però non portano da nessuna parte, neanche in bici (vedi fallimento clamoroso di quelli di inizio 2006!).
  • decidere la t-shirt da indossare in volo decisa! Trattasi di questa, casomai dovesse capitare qualche francese in volo.

Il blog ha già assunto un look più disteso (notato il nuovo header?) e spero sia di buon auspicio. Ho intenzione di pubblicare il mio numero di cellulare appena scopro qual è, se magari qualcuno ci volesse contattare quando arriviamo a destinazione.

Per ora, buon inizio di weekend!

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Getting ready for WHS

Jul 27, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Software

Finalmente Windows Home Server è stato rilasciato nello splendore della versione 1.0 e non vedo l'ora di metterci le mani sopra: intanto le vacanze sono a tiro di schioppo e per ora non ha senso neanche pensarci. In attesa di dettagliare un piano per sfrattare lo stupido NAS che ho «assunto», comincio a mettere insieme un po' di link utili per la lista della spesa che si limiterà semplicemente al barebone e qualche accessorio. Di interessante ho trovato:

barebone1 MSI Hetis 900 
Non è dotato do firewire (alquanto inutile su WHS ma pensavo ad un plugin Camcorder -> WHS o ad un utilizzo del barebone per MCE).
mcedisplay

Pertelian LCD Display

Utile per mostrare qualche statistica o per MCE.

Una cosa simpatica che differenzia WHS dai comuni NAS, che di solito girano su una versione embedded di Linux, è la possibilità di creare/installare add-in. Ce ne sono di svariati davvero carini elencati su questo sito. Paradossale che una piattaforma "chiusa" possa risultare più aperta di una piattaforma "aperta" (ovvero quando il codice sorgente dell'OS non serve davvero a un tubo!).

-Enjoy!

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Magari!!!

Jul 27, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Quando anche il Corriere della Sera prende gli abbagli:

Microsoft taglia il prezzo di Xbox negli Usa
In più cinque film gratuiti ai nuovi clienti, la console costerà 179 dollari, 20 in meno. Ma tra i due litiganti fa festa Nintendo

fonte (probabile che nel frattempo correggano)

Screenshot:

corriere

In realtà è stato tagliato il prezzo del lettore HD-DVD per XBOX, tra i meno cari in circolazione (essendo USB funziona di default anche su Vista ma per vedere i film ci vuole il software adatto; con qualche magagna funziona anche su XP). Non sono l'unico ad aver bisogno di una vacanza.

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Lo spot del vicino

Jul 26, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Cazzate

Se l'erba del vicino è sempre più verde, lo spot del vicino è sempre più bello.

Spesso si può arrivare ad una stessa soluzione seguendo vie diverse e parallele e quando due "prodotti" finiscono per assomigliarsi troppo può essere solo una grossa coincidenza. Se ne discuteva anche nei commenti al mio succitato post.

Quando le coincidenze cominciano a diventare troppe, la statistica insegna che si è davanti ad un fenomeno chiamato volgarmente rip-off. Ognuno può farsi la propria opinione guardando questa pagina. Il video qui sotto è un esempio.

A sinistra lo spot di Apple, a destra brani tratti da un video di una band chiamata The Postal Service:

La probabilità che si tratti di coincidenze visto che il regista dei due pezzi è lo stesso? IMHO davvero bassa. La risposta? Apple nega Smile

[Apple] insisted it had no prior knowledge of the music video

Mi raccomando, think different! Oh sure...

-quack!

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