A Ovest Di Paperino

Welcome to the dark side.

  • T-shirt tuu

    Venerdì son andato in ufficio con una maglietta con il logo qui a Microsarddestra. Immaginavo qualche domanda in più ma nessuno ha capito (of course) la battuta. Peccato. 

    Invece l'altro giorno, mentre visitavo il mercato di Seattle in Pike Place, mi son imbattuto in una bancarella che vendeva t-shirt umoristiche tra cui campeggiava quella qui sotto:

    paniccaos

    (Chaos, Panic, Disorder: My job here is done)

    Ci ho fatto un pensierino: non vorrei sembrare troppo drastico. Smile

    -quack

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  • Scusi vuol chattare con me

    ...grazie, preferisco di no!

    Ho scoperto da un paio di giorni My Plugoo via blog di Maxime («pensierineCcesso»). Screenshot:

    myplugoo

    che si può notare nella sidebar a sinistra.

    Diciamo che un plugin così lo cercavo da sempre. My Plugoo fa da ponte tra il mio contatto messenger, che rimane anonimo onde evitare le solite quintalate di pubblicità Vi4gra, ed il blogghe.

    Il funzionamento è semplice. Ci si registra presso www.plugoo.com dando l'indirizzo email associato al proprio contatto messenger (ma anche Yahoo, AIM o whatever), si configura l'aspetto del plugin e si ottiene in cambio un pezzo di HTML da aggiungere sul proprio sito. Nel frattempo alla lista di contatti messenger viene aggiunto un altro utente chiamato Plugoo, che fa da tramite tra la pagina web e messenger:

    PlugooMSN

    Semplicemente geniale! Ocio che My Plugoo è ancora in beta!!

    -quack

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  • SuperTools: InfraRecorder e Audacity

    Ho notato che da tempo Nero è diventato un pacchetto da più di 100MB. A Roma direbbero «te stai a' 'llargà» o «me pari l'omino Michelin». Gli americani, i soliti sintetici, hanno tirato fuori una parola sola: bloatware. Qualche mio amico ha detto che le features di editing audio avanzate possono risultare pure comode, ma per tutto quello che io ho mai dovuto fare mi son accontetato di Audacity e dei suoi plugin, che consiglio vivamente. Eccone uno screenshot della versione per XP, ma è un vero editor multipiattaforma con UI molto consistente, almeno per quanto riguarda la versione Windows:

    audacity-windows

    Per masterizzare ho quindi deciso di guardare ad altre alternative e son finito per scoprire InfraRecorder. Ne avevo letto bene già altrove, poi un post del matto (Dario Solera) mi ha definitivamente convinto a provarlo e devo dire che è ottimo: fa esattamente e solamente masterizzazione. Sono supportati DVD/CD dati, DVD video, CD audio, oltre al supporto totale per la piattaforma x64. L'unica pecca è che nella modalità "dati" il software non permette di stabilire l'ordine dei file: magari l'opzione c'è ma non ho ancora capito come trovarla.

    Eccone uno screenshot, su cui si può cliccare per ingrandire:

    InfraRecorder

    Entrambi i software sono hostati su SourceForge e quindi open source (per gli appassionati) oltre ad essere gratuiti come può esserlo una birra (metafora che non ho mai capito Smile); per cui l'invito è: accattatavilli!

    -quack

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  • Perle di AppCompat

    (Tanto) tempo fa, quando Windows 3.1 imperava e spopolava, il modo più comune (molto comune!!) con cui le applicazioni controllavano che la versione di Windows fosse quella corretta era la seguente:

    if (Windows.MajorVersion < 3 ) or
      
    (Windows.MinorVersion < 1) Then
          MessageBox("Questo programma richiede almeno Windows 3.1")
          Quit()
    End If

    Windows 95 originariamente doveva avere il numero di versione 4.0, ma il numero di applicazioni afflitte da questo baco (molto più comune di quanto si possa immaginare) era così grande che si è deciso di rinumerare Windows 95 come Windows 3.95

    Avendo a disposizione una virtual machine con Windows 95 si può «provare per credere».

    -quack!!!

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  • Corollario al post che precede

    Parlando di virtualizzazione dei file ho omesso di spiegare quello che succede in uno specifico caso. E cioé cosa succede se un processo 'virtualizzato' cerca di leggere un file esistente da un folder 'proibito' (esempio: %SystemRoot%\win.ini)? Se tale file esiste già nel virtual store, il processo leggerà da quest'ultimo altrimenti il processo proverà a leggere dal file 'originale' (sempre che ne abbia i permessi). La copia nel virtual store ha quindi precedenza sul file reale.

    Cosa succede allora se un processo virtualizzato tenta di modificare ad esempio %SystemRoot%\win.ini e tale file non esiste nel virtual store? Semplicemente durante la fase di lettura leggerà da %SystemRoot%\win.ini, mentre nel momento in cui il processo comincerà la fase di scrittura, il sistema creerà una copia del file nel Virtual Store e redirizionerà (?) tutte le operazioni di scrittura verso tale nuovo file. Da quel momento in poi ogni successiva operazione di lettura darà la precedenza alla copia virtualizzata.

    Buona virtualizzazione!

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    (oggi temo che si schiatti dal caldo:

    Notare il national weather alert che recita: EXCESSIVE HEAT WARNING REMAINS IN EFFECT UNTIL 11 PM PDT THIS EVENING)

  • La virtualizzazione dei file e del registry di Vista

    (post ad alto contenuto tecnico)

    Uno dei grattacapi di appcompat da risolvere per il rilascio di Vista è legato all'implementazione di UAC e al fatto che le applicazioni scritte per Windows XP, essendo eseguite di solito con permessi di amministratore, si potevano permettere di scrivere un po' ovunque nel file system. Il classico esempio è quello delle applicazioni che memorizzano i dati dell'utente direttamente nella directory C:\program files\applicazione

    Per risolvere questo annoso problema in Vista è stato introdotto il concetto di "virtualizzazione dei file" (da non confondersi con la virtualizzazione via Virtual PC e similari). La virtualizzazione dei file può essere attivata o meno per ogni singolo processo. È possibile controllare se la virtualizzazione è attiva via Task Manager, avendo l'accortezza di aggiungere la colonna virtualizzazione a quanto attivo: per fare ciò selezionare il menù View/Select Columns e spuntare la voce virtualizzazione:

    Virtualization1

    Di lì comparirà in task manager la colonna virtualizzazione per ogni processo (clicca per ingrandire):

    Virtualization2

    È possibile quindi attivare/disattivare la virtualizzazione cliccando sul processo via tasto destro del mouse:

    Virtualization3

    Due parole su cosa vuol dire virtualizzazione dei file: quando la virtualizzazione dei file per un processo è abilitata, tutte le operazioni di scrittura presso folder "proibiti" (%ProgramFiles%, %ProgramData%, and %SystemRoot%) vengono redirezionate presso il folder %LocalAppData%\VirtualStore. Cioè una applicazione virtualizzata cerca di creare e scrivere il file C:\windows\readme.txt, il file verrà creato come %LocalAppData%\VirtualStore\readme.txt

    Come per ogni ogni regola, ci sono le eccezioni: vengono escluse da questo tipo di redirezione alcune sottodirectory ed i file target di tipo .EXE, .BAT, .SCR ed altri. Il motivo è semplice: se un processo cerca di sovrascrivere un eseguibile o similare, ci sono alte probabilità che si tratti di un updater e cioé un processo che cerca di aggiornare una applicazione.

    È possibile aggiungere altre estensioni delle esclusioni alla lista editando questa chiave di registry e riavviando poi il sistema:

    HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\Luafv\Parameters\ExcludedExtensionsAdd

    Un esperimento interessante da fare per provare la virtualizzazione è il seguente:

    1. aprire il command prompt
    2. digitare cd %SystemRoot%
    3. digitare echo hello > test.txt
    4. ci si beccherà l'errore "Access Denied"
    5. attivare la virtualizzazione per il processo CMD.EXE in questione via task manager
    6. digitare echo hello > test.txt
    7. questa volta nessun errore. Il file sembra essere davvero nella directory Windows, come si può notare lanciando il comando dir test.txt
    8. disattivare la virtualizzazione
    9. notare che il file - secondo il command prompt - è 'scomparso'. In realtà il file sarà comunque rintracciabile come %localappdata%\virtualstore\windows\test.txt

    Virtualization4

    L'esatto opposto avviene durante le operazioni di lettura.

    Un'ultima nota sul criterio usato dal sistema per decidere se un processo va virtualizzato o meno: una applicazione viene considerata legacy (e quindi virtualizzata) se è 32-bit, non è stata lanciata con permessi di amministratore e non contiene il manifest che indica si tratti di una applicazione Vista. Per quanto riguarda il registry  un meccanismo simile è in funzione. Le voci di registry virtualizzate vengono redirezionate verso:

    HKEY_ CURRENT_USER\Software\Classes\VirtualStore

    A differenza del file system però, per il quale i folder da virtualizzare sono un insieme noto a priori, per il registry il bit che segnala se la chiave del registry va virtualizzata o meno è memorizzato nella chiave per ogni singola chiave.

    Per maggiori informazioni su UAC e la virtualizzazione, rimando all'articolo in inglese apparso su Technet Magazine a firma di Russinovich.

    -Enjoy

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  • Il pulsante Start

    start95 Non ho mai visto nessuna "feature" di Windows essere trattata male dalla "critica" come il noto pulsante Start introdotto con il mitico Windows 95 (qualcuno magari ancora ricorda ancora la colonna sonora firmata Rolling Stones "start me up"). Visto che Raymond Chen molto recentemente ha dedicato un'intera saga di articoli sulle funzionalità di last recently used dei programmi in Windows XP nel menù di avvio, ho pensato di mettere insieme un botta e risposta virtuale dedicato a lui ('Start').

    • Sulla buona progettazione. Dicono di 'lui': 
      In Microsoft le ragioni commerciali prevalgono sulla buona progettazione.
      Risposta:
      Even advanced users liked the Windows XP Start menu (in poche parole, il pulsante 'Start' è progettato così bene che piace anche agli utenti 'avanzati'; aggiungo perché la buona progettazione è molto commerciale)
    • Sull'opzione di shutdown:
      Windows complotta contro l'utente: ad esempio per spegnere Windows bisogna cliccare il pulsante START.
      Risposta:
      Why do you have to click the Start button to shut down? (in parole povere: per lo stesso motivo per cui per spegnere una macchina si usa la 'chiave di accensione')
    • Teoria complottistica sulla lista dei programmi iniziale:
      Il menù Start di Windows XP contiene soltanto i programmi che Microsoft vuole indurre gli utenti ad usare. Tutti gli altri programmi non-Microsoft sono relegati dietro la scritta "Tutti i programmi".
      Risposta:
      What determines which programs show up on the front page of the Windows XP Start menu?
      Why does a new user get stuff on their Start menu right off the bat?
      In parole povere: sul come popolare la lista su un PC "nuovo" fresco di XP, c'erano due possibilità. Lasciare la lista vuota o prepopolarla con un po' di link a tool di sistema che possono tornare utili su un Windows appena installato. Nessun complotto, solo una scelta molto ponderata di progettazione.

    Mi viene in mente la famosa legge di Murphy: chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare... critica (o peggio: tira fuori teorie complottistiche)!! Smile

    Domanda finale per i volenterosi: con Windows XP il pulsante start occupa tutta l'area a sinistra della taskbar (come da immagine sotto) a differenza di Windows 95 in cui il pulsante era spostato pochi pixel a destra e verticalmente centrato. Perché?

    startxp

    -quack!

       

  • Maggiordomi in pensione

    Pensavo fra me e me che il post sui maggiordomi non sarebbe stato completo senza parlare di 3 maggiordomi ormai in pensione e di cui sono stato "donatore di lavoro" in prima persona.

    nerd

    I'm OS/2

    OS/2 il maggiordomo precisino
    La storia di OS/2 è abbastanza articolata: nato in uno sforzo congiunto MS-IBM per rimpiazzare il maggiordomo DOS, aveva alcune abilità niente male ma non era compatibile col maggiordomo DOS al 100% a cui molti ospiti si erano già abituati.
    La versione Warp (3.0) fu presentata come un maggioromo "ad oggetti". In un periodo in cui tutto ciò che era "ad oggetti" o "con oggetti" vendeva di più, la domanda diventava: ma a che servono poi questi oggetti ai datori di lavoro? OS/2 era in grado di condividere la casa con Windows: era possibile addirittura assumere OS/2 con un sub-contratto con Windows. Si dice che il maggiordomo Windows lavorasse meglio alle sub-dipendenze di OS/2, ma nuove versioni di Windows e di OS/2 sono entrate in competizione aggressiva per gli stessi posti di lavoro. OS/2 è andato definitivamente in pensione il 31 dicembre 2006.

    amiga
    I am AmigaDOS

    AmigaDOS il maggiordomo sexy
    'Snob' come MacOS, il maggiordomo AmigaDOS lavorava solo in case costruite da una certa ditta di cui era proprietario un famosissimo navigatore.
    È stato un maggiordomo attraente non tanto per la bellezza fisica in sé, quanto per alcune abilità a gestire compiti speciali utili soprattutto a proprietari 'artisti' (musicisti, disegnatori, grafici, ecc.).
    AmigaDOS ha avuto una vita lavorativa abbastanza travagliata seguendo le sorti dell'impresa di costruzioni con cui collaborava: spesso in cassa-integrazione, è stata più volte richiamata in servizio con i successivi di proprietà dell'impresa stessa.
    AmigaDOS è ora in pensione, ma qualche fan ci tiene a far sapere che si tratta solo di cassa integrazione e che presto si potrà rivedere AmigaDOS in azione.

    fantasma

    I am DOS

    DOS il maggiordomo fantasma
    Maggiordomo storico, classe '80, è nato per lavorare in case costruite dall'IBM ma da subito ha fatto fortuna anche altrove. Dai costi modici, era facile trovarlo impiegato anche presso alcuni alloggi 'popolari'; molto spesso si trattava di impiego a nero, senza copertura previdenziale.
    DOS si limitava ad eseguire solo compiti molto basici lasciando gli oneri più gravosi della gestione della casa nelle mani degli ospiti. Non avendo avuto nessuna educazione in gestione famigliare, non era in grado di soddisfare le esigenze di più di un singolo ospite alla volta. Qualche ospite si è adattato a questa limitazione rifugiandosi nei famosi sgabuzzini TSR, dando la possibilità ad altri ospiti di alloggiare comodamente senza 'disturbare' tanto DOS.
    Ha avuto uno strano imparentamento con il maggiordomo più moderno Windows, da cui è stato mandato definitivamente in pensione nel Settembre 1995. Qualcuno tuttora rimpiange la semplicità di tale maggiordomo che spesso si vede ancora in giro in piccole capanne virtuali.

    -Enjoy

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  • A day at the beach

    Ho comprato questo kit da scrivania diversi giorni fa:

    DayAtTheBeach

    Considerando che per le scorse due settimane a guardare le condizioni meteorologiche ci si convinceva di essere in Novembre, il kit è stato un investimento morale e psicologico! Meno male che anche qui l'estate è arrivata!

    -quack

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  • Le cornacchie del DRM

    Peter Brown, executive director di FSF, disse:

    Today [NdP: il 29 Giugno 2007], Steve Jobs and Apple release a product crippled with proprietary software and digital restrictions: crippled, because a device that isn't under the control of its owner works against the interests of its owner.

    Traduco: Apple ha rilasciato un prodotto super-lucchettato con DRM proprietario; super-lucchettato perché è un dispositivo che non è sotto il controllo dei proprietari e funziona contro gli interessi di costoro.

    Insomma presto - secondo Brown - leggeremo sul giornale di iPhone che scappano dalle tasche dei proprietari; che si rifiutano di fare telefonate o che semplicemente esplodono[1] se si tenta di ascoltare un MP3: perché da un dispositivo così semplice, che funziona contro gli interessi del proprietario, non mi aspetterei altro. Temo che a queste cornacchie non riesca facile capire che più di 500 mila masochisti (a questo punto devono esserlo per forza!) sono entrati in possesso della costosa quantomai inutile macchina della tortura: in un solo weekend (con la media di 3 masochisti[2] al secondo). Comincio seriamente a pensare che il DRM esista ormai solo nella fantasia di qualche filosofo. Per "restringere" cosa, ancora non l'ho capito! Certo è che fare i DRM-filosofi in cima ad una montagna sentenziando a destra e sinistra è più facile che tirare fuori qualcosa di sexy (Vista, iPhone, ...)

    Ma questo of course solo IMHO

    -quack


    [1] ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale
    [2] in realtà del masochismo vero c'è ed è legato al fatto di diventare schiavi clienti di at&t/Cingular per due anni; almeno qui negli USA

  • Channel9 in Italiano

    Vittorio "Vibro.Net" Bertocci ha lanciato la lodevole iniziativa di intervistare i colleghi italiani a Redmond per il famoso portale Channel9.

    La prima di una (lunga?) serie di interviste è dedicata all'amico e collega Mauro Ottaviani che parla di WCF dal punto di vista delle performance. Le altre saranno postate a questo link.

    -Enjoy!

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  • Self-image

    Questa è la mia self-image versione Simpson:

    PaperSimpson

    Via Pseudotecnico.

    (oggi si cazzeggia un po'...)

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  • Vista: attivare il firewall in outbound

    Non tutti sanno che...

    ...Vista è stato rilasciato con un firewall molto aggressivo incluso nel sistema. Ovvio che si può scegliere di installare un firewall della concorrenza, ma quello che c'è funziona abbastanza bene. Il problema di fondo è che il firewall built-in non blocca le connessioni outbound di default e bisogna ravanare un po' per attivare tale feature. Non ho avuto modo di provare i passi su Vista Home (non so su quale edizione siano disponibili le group policy) ma su Vista Business e Ultimate basta seguire i seguenti passi.

    Lanciare le 'Local Security Policy' e scegliere l'opzione Windows Firewall with Advanced Security:

    Cliccare su Windows Firewall Properties:

    Modificare il valore in Outbound connections da Allow(Default) a Block:

    Et voilà. Il firewall è servito! Buon 4 Luglio!!

    -Enjoy!

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  • UAC vs Sudo

    Aaron Margosis, predicatore dell'usare il PC come LUA sin dai tempi di XP ha postato da pochi giorni un articolo interessante chiamato «FAQ: Why can’t I bypass the UAC prompt?». Ne consiglio la lettura a tutti gli appassionati paranoici di sicurezza. Per inciso i consigli di Aaron mi hanno definitivamente convinto un paio d'anni fa sul fatto che girare come LUA è possibile anche per utenti poco «pratici» come la formichina: da allora sul PC della formichina non ho trovato mai più nessuna traccia di spyware.

    Tornando all'articolo: Aaron mi ha spiegato di essere completamente sorpreso dal fatto che Sudo, a differenza di UAC che «rompe le scatole» per ogni singola «elevazione», ha un grace period di default di 5 minuti. Ma da tempo mi son convinto che sicurezza e usabilità sono 2 versi opposti di una stessa direzione. L'approccio di Sudo è più usabile di UAC in Vista, ma se fosse stato implementato su Vista ci sarebbe malware in grado di fare Elevation of Privilege (EoP) già dal giorno del rilascio dell'OS: infatti fare local EoP[1] con Sudo può essere banale, basta dare un'occhiata qui per capire.

    Morale della favola, UAC è meglio di Sudo? No. Semplicemente dipende dal contesto (OS) e dal grado di paranoia (il mio: alto). In Windows UAC è meglio di Sudo. Punto.

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    [1] ricordo che per local EoP si intende che un processo non elevato è già in esecuzione sulla macchina target.

  • certificazioni software

    Nuova certificazione in arrivo per qualche collega dal checkin facile:

    wba

    Chiaramente ispirata ad «it-works-on-my-machine» e dedicata a coloro che scrivono codice che funziona per caso creando non pochi grattacapi di compatibilità ; i quali poi vanno a riempire le «casse» della categoria tristemente famosa sotto il nome di bug-ward compatibility.

    -qua'

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  • Viva l'originalita'

    Updated (thx to WTF)

    Nel cinema multisala vicino casa ieri - e non sto scherzando - stavano dando i seguenti film: movieciak

    1. Die Hard 4
    2. Shrek the 3rd
    3. Fantastici 4, 2
    4. Pirates of Carribeans 3
    5. Ocean 13
    6. Evan Almighty
    7. Surf's up
    8. Nancy Drew
    9. Knocked up.

    I primi 6 della lista, praticamente il 66%, sono sequel di cui due alla seconda versione, tre alla terza ed uno addirittura alla quarta. Il numero 7 è "ispirato" alla saga dei pinguini. Gli altri 2 "forse" sono originali.

    2 biglietti per il cinema a Redmond costano più del DVD che immancabilmente uscirà solo qualche settimana dopo e molto più di un mese di abbonamento a Blockbuster/Netflix. Per non parlare dei popcorn, vera fonte di reddito dei multisala.

    Intanto l'industria musicale se la prende con The Artist Formerly Known as Prince per - udite udite - aver deciso di regalare un CD allegandolo ad un giornale Inglese.

    Intravedo un drastico cambiamento all'orizzonte: se ci fosse più razionalismo in giro, forse sarebbe già arrivato.

    -quack

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  • Spazzacamino

    Tanto tempo fa un mio amico mi raccontava la storia di un preventivo per la pulizia SpazzaChimneydel camino. Sono passati circa 18 anni da allora ed alcuni dettagli sono ormai sfumati: non ricordo se fosse una storia riportata o vissuta in prima persona o addirittura una leggenda metropolitana. Fatto sta che a tale spazzacamino venne chiesta un'indagine sul problema che affliggeva la ciminiera.

    Lo spazzacamino esordì con un "non vi prendete a bile" (che in pugliese vuol dire "non vi preoccupate") per poi dettagliare scientificamente il problema con la seguente frase:

    [Quelle] sono le crosche della natura liofilizzate nella verticabilità del tubo: basterà rastremare le ottusità degli angoli ed il gioco è fatto.

    Chissà che avrei pagato per vedere lo sguardo stupefatto di chi aveva ricevuto tale referto, tramandato poi di amico in amico secondo antica tradizione orale. Se dopo 18 anni ancora ricordo quasi parola per parola, un motivo c'è. No?

    -quack!

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  • Maggiordomi

    L'altro giorno ho usato la metafora della casa e del maggiordomo. Devo ammettere che non è farina del mio sacco in quanto l'ho letteralmente copiata dal libro Showstopper di cui ho già parlato in precedenza: non mi sento in colpa perché parafrasando Troisi penso che «la metafora non è di chi la scrive ma di chi gli serve». La metafora mi ha fatto riflettere un po' in virtù anche delle varie prove che ho fatto; sono arrivato quindi ad un confronto potenzialmente umoristico fra «maggiordomi»: mi raccomando a prendere questo post per quello che è, e cioé un post poco serio.

    IamaPC
    I am a PC 

     

    Windows il maggiordomo boring
    Windows è un maggiordomo flessibile: si adatta a lavorare in quasi tutte le case, comprese quelle «virtuali»[1] e non ha problemi a lavorare con quasi tutta gli altri «collaboratori». Qualche volta l'upgrade del maggiordomo richiede un'estensione della casa, ma in un mercato delle case aggressivo le estensioni diventano sempre meno costose e più convenienti. Dotato di troppa fiducia ha avuto spesso problemi con qualche collaboratore disonesto a volte grazie anche alla complicità maldestra del proprietario della casa: corre voce che l'ultima versione di Windows abbia fatto un corso pratico di difesa domestica. Windows ha un costo di «assunzione» variabile (dagli 80$ ai 400$) ma per il resto ha un costo di gestione veramente basso. Non ha nessun problema di sorta con l'impiego degli elettrodomestici di casa. Nonostante Windows sia una scelta molto popolare, chi lo «assume» tende generalmente a lamentarsene.

    IamaMac
    I'm a Mac 

    MacOS il maggiordomo snob
    MacOS è il meno flessibile dei maggiordomi: infatti per assumerlo bisogna comprare una nuova casa con tutti gli elettrodomestici; di lavorare in una casa virtuale - senza violare un accordo sindacale - manco a parlarne. Le case con MacOS sono peraltro di fascia alta e decisamente costose. Anche per MacOS, anche se meno raramente di Windows, qualche volta è richiesto un upgrade della casa: solo che siccome le case in cui lavora MacOS sono poco flessibili a loro volta, tocca seriamente traslocare: in alcune occasioni la tecnologia della casa «migliora», passando da «migliore tecnologia (terracotta modello 68000)» a «tecnologia più migliore ancora (legno tipo PPC)» a «tecnologia più migliore assai (mattoni marca x86)»[2]. Ci sono inoltre serie ripercussioni sui collaboratori, già abbastanza difficili da trovarne compatibili con la personalità estrosa di Mac, costretti ad imparare nuove skill o a fare il doppio lavoro. Anche per gli elettrodomestici ci sono problemi di compatibilità, accentuati soprattutto con gli elettrodomestici «interni». Una casa MacOS è generalmente meno violata di una casa Windows: questo soprattutto per la penuria di collaboratori compatibili, inclusi quelli «disonesti» nonostante una certa «sciatteria» del maggiordomo. Chi compra una casa con MacOS (assumere Mac è impossibile) è tendenzialmente molto felice anche se di solito rimane una casa poco «vissuta»

    IamLinux
    I am Linux 

    Linux il maggiordomo cibernetico
    Già definire Linux un maggiordomo, potrebbe ferire la sensibilità di qualcuno. Perché il maggiordomo è in realtà un Robot e Linux è il nome del «processore» che usa. In realtà il maggiordomo è disponibile in diverse scatole di montaggio (più di 200 variazioni!) di solito incluse di alcuni elettrodomestici. È il maggiordomo più flessibile di tutti in quanto alcune variazioni sono in grado di «lavorare» anche in case modeste e senza stipendio, anche se quasi mai questo avviene senza una buona dose di riprogrammazione! Linux è anche il maggiordomo più divertente per chi ha spirito da geek: il divertimento non è vederlo all'opera, ma di programmarlo per vederlo forse all'opera. Ha problemi gravi di compatibilità con collaboratori ed elettrodomestici, ma il divertimento più grande è cambiare il programma per risolvere tali ostacoli. Alcune attività di intrattenimento - tipo realizzare un filmino amatoriale - sono poi quasi completamente incompatibili con l'assunzione di Linux. In quanto a sicurezza, vale lo stesso discorso per MacOS anche se Linux è meno «sciatto»
    Chi «assume» Linux vive nella casa più disordinata e meno vissuta di tutte, ma vuoi mettere il fascino della programmazione? È per questo che chi lo assume non fa che parlarne assolutamente bene (anche perché in alcune piccole faccende domestiche se la cava davvero egregiamente).

    Enjoy!

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    [1] Parebbe che qualche variante dell'ultima versione di Windows abbia problemi sindacali con le case virtuali, anche se un accordo produttore sindacato è stato più volte paventato

    [2] Questo ha lasciato un po' perplesso chi da tempo viveva in una casa di mattoni con Windows.

  • Meeting metafisici

    Sarà il periodo quasi estivo, ma i meeting a cui attendo cominciano ad avere un sapore un po' troppo metafisico.

    Con tale definizione mi riferisco ai meeting di lavoro cheMetafisico non hanno quasi nessun legame concreto con la realtà ed in cui si finisce per parlare di processo fine a se stesso. Proposte da teatro dell'assurdo fanno capolino ma la cosa che mi strabilia e al tempo stesso mi annoia è il fatto che tali proposte finiscono per essere ampiamente discusse e sviscerate.

    A volte mi viene la tentazione di pensare che sia _io_ ad essere quello fuori dal contatto con la realtà e che le argomentazioni metafisiche siano una realtà che mi rifiuto di vedere, finendo regolarmente per addormentarmi e fare scena muta. Poi mi confronto con qualche altro collega, che non ha partecipato al meeting, e scopro di avere in fondo ragione.

    Il problema grosso è evitare di farsi etichettare come dormiglioni ed è per questo importante, durante i meeting metafisici, pensare a qualcosa di intelligente da dire o da chiedere anche se in fin dei conti non ne vale assolutamente la pena.

    E non che non sia già successo: alla domanda sul perché il developer (io) che avrebbe dovuto implementare il diffgram non fosse stato invitato ai meeting di discussione del formato, tutt'altro che metafisici!, mi son beccato la seguente risposta: «ma è uno di quei meeting in cui di solito ti addormenti...». Roba che ho dovuto fare davvero tanto per ristabilire un po' di credibilità. Cose da metà-fisica!

    -quack

    Technorati Tags:

  • Le chiavi di casa

    Se il computer fosse una casa, il SO sarebbe il "maggiordomo" mentre il software installato sarebbe da equiparare agli ospiti e/o servitù, a cui dare appunto le chiavi di casa. Giorni fa ho provato la beta di Safari sul un mio PC: che sarà mai, mi ero detto? Sorpresa:

    chiaviCasaApple

    Mi preme far notare che questo popup appare nonostante Safari sia stato completamente disinstallato. E nonostante avessi mostrato in precedenza totale disinteresse per QuickTime e iTune. Bottom line: ho affidato le chiavi di casa al software sbagliato (sarò drastico, ma la vedo così).

    La prossima versione di Safari? Solo in una VM of course

    -quack

    Technorati Tags: