Il prezzo di Vista

May 29, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Windows

Dell ha lanciato da pochi giorni una linea di PC con Ubuntu pre-installato.

Jeff Atwood, tipo precisino, ha pubblicato un prospetto che mostra a conti fatti quanto costa realmente Windows pre-installato: Dell chiede ai suoi clienti la 'bellezza' di 79$ per Windows Home Premium, quella che include anche Aero (ne sarà felice qualche esperto informatico specialista di sicurezza) e MediaCenter; SKU di tutto rispetto che suggerisco a tutti gli utenti "casalinghi" che conosco.

Se avessi partecipato ad "OK il prezzo è giusto", avrei perso comunque perché in una mia stima "ho sballato": avevo parlato di "80 euri in su".

Nonostante ciò c'è qualche "maligno" che "esprime qualche dubbio" (in realtà pensa che «Microsoft mangia anche sui Notebook con Linux»): per fortuna si tratta dei soliti noti produttori industriali di «mozzarelle di bufala» e del loro seguito di "copia incollatori" (per carità: assolutamente vietato controllare la "fonte"). Tralascio poi la delusione di chi si aspettava di pagare il laptop 300$ di meno perché Vista costa così tanto perché l'aveva visto da Auchan: delusione così amara che ha portato il malcapitato a gridare «al ladro».

Aggiungo una ulteriore considerazione da fare nei panni di un "virtuale" cliente Dell: se volesse comprare Vista in futuro dovrebbe spendere almeno 50$ in più, per una identica versione OEM (stessa fonte, post di Jeff); mentre non commento sulle recenti defaillance dell'altro sistema operativo (c'è parecchia gente[1] che afferma di ritrovarsi davanti ad uno schermo completamente nero dopo l'ultimo aggiornamento "automatico" del Kernel) ma mi chiedo con insolito cinismo: tanta tribolazione, vale davvero meno di 79$ [2]?

-quack

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[1] i soliti pignoli

[2] o del suo equivalente in euri?

Acher cracher e diari

May 28, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Parlando di acher e di cracher, mi è tornata alla memoria questa storia che, sotto il titolo di «Diario di un Hacker» ha fatto il giro "del mondo" via mail. Pubblico volentieri per (mia) futura memoria visto che la par condicio mi è estranea. Smile

giorno 1
Caro Diario,
Oggi ho deciso di installare Linux. Non si può essere un vero hacker se non si usa Linux, e io voglio essere un vero hacker. Soprattutto per far colpo sulle ragazze. Ho chiesto a quelli che conoscevo ed ho scoperto che Giovanni usa Linux; stranamente ha gli occhiali spessi, è sovrappeso, non si lava molto, non si rade e non conosce nessuna ragazza. Mi aspettavo qualcuno di più figo, con gli occhiali scuri anche al chiuso e il trench di pelle. Probabilmente si traveste pernon dare nell'occhio. Una doppia vita! Che cosa emozionante diventare un hacker. Mi ha consigliato la Debian dicendo che è la "distruzione di Linux" per veri duri. Io sono un duro. Uso il computer da quando ero piccolo; sempre Macintosh, ma quando uno sa usare un computer, li sa usare tutti! Pensa: l'hacker di "Indipendence Day" entrava nel sistema operativo di una nave aliena: figata! Chissà perché si chiama "distruzione di Linux". Dovrò chiedere. Che nome da duro!


giorno 2
Caro diario,
Giovanni mi ha spiegato oggi che la Debian è una DIS-TRI-BU-ZIO-NE di GNU/Linux. Non distruzione. Dice che è molto importante che si dica GNU/Linux, se si dice solo Linux la Microsoft (che dovrei scrivere Micro$oft o Microsuck, non so perché) prenderà il controllo del pianeta, provocherà l'Apocalisse, spegnerà il sole, farà piangere Gesù Bambino e impedirà che ci siano giochi recenti per GNU/Linux. In questo ordine (di importanza). Giovanni dice che GNU vuoi dire "GNU Non è Unix", però Linux è Unix e Giovanni dice che è da queste contraddizioni apparenti che si capisce chi è un vero hacker. Tutti gli altri sono dei perdenti che si meritano che un Virus spedisca alla nonna pezzi di E-Mail pornografiche scambiate con la morosa. Io non posso essere un perdente perché mia nonna è quadriplegica e non sa usare il computer; oltre tutto, non ho mai avuto la morosa, anche se ho scritto dei racconti un po' spinti su Kaori della pubblicità del Philadelphia. Sto già diventando un vero hacker.
giorno 3
Caro Diario,
Ho smesso di fare domande a Giovanni, perché il suo travestimento da non-figo puzza davvero tanto e non riesco a concentrarmi trattenendo il fiato. Chissà dove si procura il suo "odore di ascella non lavata da quindici giorni", è DAVVERO realistico. Un altro segreto hacker, immagino. Ho comprato una rivista con i CD della Debian. Da questa notte il mondo sarà mio: devo solo installarla, poi sarò un vero hacker. Nella rivista non ci sono donnine nude: un vero hacker si eccita con le immagini dei computer nudi (smontati), o con il "codice sorgente". Ci ho provato, ma ho ancora molto da imparare

giorno 4

Caro Diario,
Non trovo setup.exe nel CD. Sarà rovinato.
Domani lo vado a cambiare.

giorno 5

Caro diario,
Non c'è il setup.exe! E' tutto molto semplice: si inserisce il CD a computer spento, si seleziona da BIOS di boot-are (un modo di dire inglese che vuoi dire "stivalare", ah! gergo hacker!) da CD, e si installa. Facilissimo. Ci ho messo solo 3 ore a capirlo. Ora devo solo scoprire come invocare il BIOS.

giorno 7

Caro diario,
Sono fortunato! Il BIOS nel mio computer si invoca semplicemente premendo i tasti
CTRL-ALT-SHIFT-CANC-Q-W-E-R-T-Y-1-2-3-4-5 contemporaneamente nei 4 microsecondi in cui avviene il check della memoria. Pensa che nel computer di uno che conosco è possibile invocarlo solo nelle notti di luna nuova, dopo la mezzanotte, se si rimane all'interno d'un pentagramma tracciato per terra col sangue d'un gallo nero. E' destino che io diventi un hacker.

giorno 8

Caro Diario,
Sto installando. Ho aspettato 4 ore che comparisse la schermata grafica, ma continuo solo a vedere delle scritte. E non compare la freccetta del mouse. Devo chiedere.

giorno 9

Caro diario,
Le scritte andavano lette! Pensa come sono furbi questi hacker, nessuno può usare il LORO GNU/Linux se non sa che le scritte vanno lette. E' un po' come una società segreta.

giorno 10

Caro diario,
Ieri mentre installavo mi è stato chiesto di "partizionare l'hard-disk". Ho spinto OK quattro o cinque volte e sono andato avanti. Cosa sono i moduli del kernel? Non so, ne ho scelti alcuni a caso.

giorno 11

Caro Diario,
In solo una settimana ho fatto partire il sistema. Pare che io abbia cancellato tutto quello che c'era sull'hard disk quando lo ho partizionato, ma non è grave: c'erano solo le mie mail personali degli ultimi 3 anni con tutti gli indirizzi (quando sarò un hacker famoso, si rifaranno vivi tutti) e la copia digitale della dimostrazione dell'ultimo teorema di Fermat che avevo trovato in soffitta della nonna, dopo che è morta (non sono andato al funerale perché stavo installando). Poco male: diventerò un hacker, ed ho la copia cartacea.
Non faccio una doccia da quando ho cominciato, ho la barba un po' lunga e sto solo mangiando pizza e hamburger. Però sto bene.

giorno 12

Caro Diario,
I moduli del kernel non andavano scelti a caso. Pare che io abbia fatto qualcosa che non va riguardo al modulo per la scheda grafica. Il monitor è esploso. Poco male: ne ho un altro. Nell'incendio è bruciata la copia cartacea della dimostrazione dell'ultimo teorema di Fermat. Non importa, non trattava di Linux. Le mie ferite guariranno in un mese, nessuno farà caso alle cicatrici quando sarò un hacker figo. Ho messo su 4 chili: smaltirò poi, ora non ho tempo.

giorno 14

Caro diario,
Ho passato due giorni a scegliere quali programmi installare: l'elenco ne comprende 6739, con nomi di solito senza vocali come ed, amb, brlscnb e mvf fncl; di questi, 1356 sono editor di testo! Pare che servano tutti: gli hacker ne sanno una più del diavolo!

giorno 15

Caro Diario,
XF86Config ne sa MOLTE più del diavolo. O forse serve ad evocare il diavolo stesso, non ho capito bene.

giorno 20

Caro diario,
Finalmente il computer funziona. Meno di tre settimane per sistemarlo: un record di velocità. Ho dovuto saltare le docce per risparmiare tempo, ma non ne ho risentito. Certo, non funziona l'audio, la grafica non va a più di 16 colori a 640*480, il masterizzatore non dà segni di vita e il cursore si teletrasporta da un angolo all'altro dello schermo: ma è proprio dalla capacità di affrontare questi piccoli disagi che si vede il vero hacker. Ora mi connetterò a Internet. Mi hanno detto che gli altri hacker sono sempre molto disponibili verso chi vuole imparare. Sono passati i vicini a chiedere dove era il cadavere. "Quale cadavere" ho chiesto io. "C'è odore di cadavere in decomposizione" hanno risposto. Non capisco. Non sento nessun odore: saranno impazziti? In effetti mi lanciavano delle occhiate poco rassicuranti.

giorno 21

Caro diario,
Oggi ho provato a connettermi a Internet. Ho un WinModem. Questo è MALE.

giorno 22

Caro diario,
Oggi ho provato a connettermi a Internet. Qualche cosa è andato storto, dal nuovo modem vengono rumori strani e un po' irati.

giorno 23

Caro diario,
I rumori strani erano la voce di un cambogiano che rispondeva alle telefonate. Pare che il suo numero di telefono sia quello usato di default per la connessione a Internet. Ha detto che, se voglio, mi legge ad alta voce il giornale, così mi sento nell'autostrada dell'informazione. Per ora ho declinato. Si chiama Chea Vichea.

giorno 24

Caro diario,
Mi sono connesso! Fino a che non esco dal pentagramma di sangue di gallo nero, tutto funziona a meraviglia! Mi chiedo cosa succederà all'alba. Sento degli strani rumori provenire dalla cantina.

giorno 25

Caro diario,
Ho mandato delle mail su Internet chiedendo aiuto per capire meglio. Ho scritto sulla mailing list Kernel Dev, mi sembra il posto migliore per trovare degli esperti.

giorno 26

Caro diario,
Chi è RTFM? E quando comincerà ad aiutami?

giorno 31 (o forse 52)

Caro diario,
Sono stato multato. Pare che sia vietato bruciare i computer in terrazzo. Ho detto che dopo tutto era Capodanno, ma mi hanno spiegato che Capodanno è stato tre settimane fa: devo aver perso il conto dei giorni. Ora che ho eliminato il computer, sto molto meglio.
Dopo la terza doccia ho sentito i miei vicini di casa urlare "era ora che riparassero quel tombino, l'aria era proprio irrespirabile!". Ho comprato un machete per tagliarmi la barba, fino ad ora ho rotto tre rasoi. Domani parto per la Cambogia, ho ritelefonato a Chea Vichea. Mi ha trovato un lavoro come bracciante nelle risaie. Non vedo l'ora di cominciare: ha detto che il computer più vicino è a 5km dal suo villaggio. Basterà?

-quack

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Ubuntu 7.04 e Virtual PC

May 27, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Linux #Virtualizzazione

Per installare tale versione di Ubuntu su Virtual PC e VMWare bisogna fare qualche piccola magagna in più a causa del famoso baco (ancora aperto nel momento in cui scrivo) che affligge i mouse PS2 emulati da entrambi i software.

La magagna è basata su una patch binaria del kernel non-ufficiale, non-supportata e che potrebbe anche non-funzionare («it works on my PC, certified», però); questo significa che al primo aggiornamento del Kernel la patch quasi certamente smetterà di funzionare (ma magari il nuovo kernel potrebbe aver sistemato le cose: condizionale d'obbligo). La patch è disponibile qui.

Le istruzioni sono semplici:

  • seguire i passi indicati da 1. a 5. nella guida all'installazione della versione 6.10 disponibile in questo post (mi raccomando a non riavviare)
  • digitare i seguenti comandi:
    wget http://librarian.launchpad.net/7583925/unsupported-patch-for-87262.sh
    chmod +x unsupported-patch-for-87262.sh
    ./unsupported-patch-for-87262.sh
  • seguire il resto dei passi della guida linkata sopra dal 6. in poi (il punto 7. potrebbe non essere necessario, ma il punto 8. potrebbe esserlo)
  • auguratevi buona fortuna

Ho nel frattempo trovato una soluzione migliore in giro per risolvere il problema in maniera migliore soprattutto in vista di un update del kernel qualora l'update non contenga la fix (già successo per altro); le seguenti istruzioni sono estremamente dettagliate per chi non conosce ricorda i comandi di vi:

  • seguire i passi indicati da 1. a 5. nella guida all'installazione della versione 6.10 disponibile in questo post (mi raccomando a non riavviare)
  • lanciare i seguenti comandi:
    vi /boot/grub/menu.lst
    portarsi col cursore sulla prima riga simile a questa (comincia per kernel e finisce con splash):
    kernel    /boot/vmlinuz-2.6 […] splash
    premere il tasto 'A' (sta per append; è importante la maiuscola); aggiungere il parametro:
    i8042.noloop
    Uscire e salvare premendo il tasto 'ESC' seguito da 'ZZ' (due zeta maiuscole)
  • seguire il resto dei passi della guida linkata sopra dal 6. in poi (il punto 7. potrebbe non essere necessario, ma il punto 8. potrebbe esserlo)
  • auguratevi buona fortuna

Tali passi potrebbero essere necessari ripeterli qualora un update del kernel non contenga la fix necessaria.

Enjoy!

-quack

Tipi da Messenger: gli scrittori

May 26, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #MSN Messenger

Di questa categoria fanno parte un paio di miei amici.

È facile confonderli con gli indecisi perché anche nel loro caso appare la scritta malefica 'Scrittore is writing a message' e il messaggio si ostina a non apparire.

Ma la differenza salta immediatamente all'occhio quando il messaggio poi appare per davvero, magari in risposta al sempre verde come stai?

Il messaggio sembra a tutti gli effetti un vero e proprio capitolo tratto da guerra e pace e ci si sente superfortunati a sapere che per fortuna MSN messenger limita il numero di caratteri per ogni messagio (sfortunatamente aggirabili via malefici plugin... grrr!).

Se poi capita uno scrittore dattilografo son guai: non si fa in tempo a leggere il primo messaggio che ne è arrivato un secondo ed è pronto già il terzo... la pressione aumenta, bisogna leggere, capire, assimilare e rispondere. Parafrasando Troisi, «tu sei uno a leggere ma loro sembrano mille a scrivere».

Lo scrittore non va confuso con lo «scrittore occasionale» che è quasi sempre "innocuo": lo «scrittore occasionale» è quella persona che per noi sta facendo momentaneamente Cut&Paste da qualche altra fonte non facilmente raggiungibile; meritano perciò tutta la stima del caso. Lo scrittore invece scrive di getto e magari tra le righe richiede una risposta al suo dilemma personale, un po' come un cliente da un cartomante.

D'altra parte la colpa è nostra se abbiamo cominciato con un «come stai?». Lo scrittore sta semplicemente ma dettagliatamente rispondendo alla nostra domanda!

-quack-joy!

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P.S. Buon weekend «lungo» agli "americani" in ascolto. Smile

Scherzi da cracher

May 25, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #MSN Messenger

Questa volta la vittima designata c'est moi.

Luca, via scoperta di Beppe, ha installato ed usato 'contro' di me un addon per messenger malefico chiamato MessengerDiscovery Live.

Tra le tante features, quella più micidiale è quella che permette di imitare "graficamente" il proprio interlocutore. Nell'esempio qui sotto cioé è Luca che scrive facendo sembrare mio (nome e font) quanto "scritto".

Devo dire che è veramente micidiale e con qualcuno è stato il motivo per ricevere un emerito e meritato vaffanzap. Un paio di colleghi ancora si divertono a farmi domande e rispondersi da soli. Quello che segue invece è il resoconto di una piccola vendetta, ma senza necessità di alcun plugin:

(silenzio per 2 minuti; panico di sottofondo)



Ovviamente anche per questo piccolo plugin, vale lo stesso disclaimer dell'altra volta: usatelo solo con persone dotate di sense of humor. Potrebbe nuocere gravemente alla salute. Smile

-quack

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Vista contro tutti

May 24, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Linux #Windows

Il titolo del post può somigliare a quello di un film di serie B di tanti anni fa (chi ricorda la saga di Maciste? Smile) ma altro non mi veniva in mente per linkare due post che vedono a confronto prima Vista con OSX (c|net UK) e poi Vista con Ubuntu (Information Week).

Entrambi i confronti mi sembrano un po' troppo politically correct e se dicessi di più leverei un pochino la sorpresa dei verdetti: sembra quasi che sia il risultato a dettare i punti di cosa venga messo a confronto e non viceversa.

Su una linea diversa invece questo post su ZDNet intitolato «Five crucial things the Linux community doesn’t understand about the average computer user» (l'autore ne aggiunge poi altri tre basati sui commenti ricevuti al primo articolo chiamato «Three more things that the Linux community doesn’t get»).

Dato il mio recente sperimentare con Ubuntu da "average user", condivido tutti gli otto punti a cui ne aggiungerei un nono: la mancanza di una vera "leadership" con tanto di "Vision" (lo so fa un po' «trendy» ma per me è così Stick out tongue).
Mi limito a commentarne un paio:

4 - As far as most people are concerned, the command line has gone the way of the dinosaur

È da sempre che ripeto che il passaggio DOS (linea di comando) -> Windows (GUI) è stata un'evoluzione. Richiedere di aprire un terminale per un'operazione risolvibile in Mac e Windows con il drag&drop è un'involuzione, per quanto possa essere potente il concetto di terminale.

5 - Linux is still too geeky

[...]

What the Ubuntu dev team need to do is find, I don’t know, 100 people who aren’t Linux geeks and stick them in front of the OS.  Use these people to get feedback on different aspects of the OS

C'è un espressione che racchiude il paragrafo di cui sopra in tre parole: "test di usabilità" e gli "sviluppatori puri" ne sono allergici Smile.

Evito di commentare l'ottavo ed ultimo punto: sembrerebbe essere un problema globale.

-quack

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Addicted to OneNote

May 23, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Link #Microsoft

OneNote è una applicazione che ho 'scoperto' solo con Office 2007. Fino ad ora l'avevo completamente ignorata usando all'occorrenza il più classico dei notepad. A dir la verità l'ho scoperto vedendolo usare da un mio collega durante i meeting... prendeva nota col laptop collegato al proiettore, passava da una sezione all'altra, copiava incollava ed alla fine del meeting, neanche il tempo di andare in ufficio e le note erano già nella inbox in forma di email. Wow! Altra cosa peculiare di OneNote è che finora tutti quelli che me ne hanno parlato lo hanno fatto in maniera totalmente entusiastica. Merito della sua integrazione con il desktop (basta premere +N per far apparire una pagina nuova), della integrazione con il tablet PC e del fatto che si possa mandare il contenuto di quasi qualsiasi applicazione in una pagina OneNote: OneNote infatti installa una speciale stampante, simile ad alcuni generatori di PDF come PDFCreator e CutePDF, in grado di catturare l'output di qualsiasi software in grado di stampare.

Nel modello di OneNote, una volta creato un notebook (che può essere condiviso in maniera semi-automatica su più computer), non c'è più bisogno di "salvare" e scegliere un nome per le nuove pagine. Ogni notebook è diviso in sezioni:

ed ogni sezione ha poi più "pagine":

Creare una pagina è semplicemente un click. Il titolo della pagina ne diventa il nome:

Ovviamente manco a dirlo è possibile cercare a livello globale su tutti i notebook con un semplice click:

Io lo trovo ottimo per raccogliere idee, pezzi di codice che tornano utili, note per un articolo, link a pagine web, ecc. Ma è possibile anche aggiungere animazioni, immagini, file audio e altro: OneNote infatti integra anche un piccolo ma sempre utile cattura schermo.

Insomma se non si è capito, ne sono diventato addicted. Si può provare gratuitamente, ma attenzione: chi lo prova non ne può più fare a meno. Smile

-quack

P.S. una serie di demo per chi non può scaricarlo è disponibile a questo indirizzo.

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Vista e gli Integrity Level

May 22, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Security #Windows

Come già spiegato in passato su questo canale, Vista è la prima versione di Windows ad implementare una corretta separazione degli account via UAC.

Purtroppo con alcune forme di malware recenti, la separazione degli account non basta. Se lanciassi una applicazione come utente normale, l'applicazione avrebbe comunque pieno accesso ai miei dati personali (parlo delle cartelle Documenti, Desktop, ecc.) e questo è vero anche su altri OS. Una delle forme più insidiose di malware che non ha bisogno di permessi di amministratore per combinare danni è il cosidetto ransomware, software che si 'accontenta' di criptare tutti i file dati a cui ha accesso e chiedere una all'utente una quantità di denaro in cambio dei codici chiave per riavere indietro i propri dati, dal punto di vista legale una vera e propria estorsione. Così come è concepito, il ransomware non avrebbe problemi a mietere vittime su tutte le piattaforme: in parole povere è possibile scrivere ransomware per tutti gli OS.

A questo punto è chiaro che il solo impiego di UAC (utenti con bassi livelli di accesso) non basta. Con Vista è stato introdotto il concetto di Integrity Level (IL). Gli IL disponibili in vista sono Low (4096), Medium (8192, valore di default), High (12288) e System (16384): ad ogni IL è assegnato un valore numerico indicato tra parentesi ed è possibile - ma fortemente sconsigliato - creare IL personalizzati usando valori intermedi. Inoltre ogni "risorsa" - processo, file, directory, chiavi di registry, ecc. - è marcata con un IL e il concetto è semplice: una risorsa con un determinato IL può 'leggere' e 'scrivere' risorse con IL uguale o più basso, ma può solo leggere (niente permessi di scrittura) risorse con IL più alto. Questo tipo di controllo di accesso è totalmente ortogonale a quello delle ACL basate su utenti che regola il funzionamento di UAC.

Molto importante: mi preme precisare che lo scopo degli IL è di proteggere il sistema operativo (e i dati degli utenti) da possibili manomissioni; gli IL non proteggono i dati degli utenti da possibili "letture indesiderate". In parole povere il malware potrebbe comunque essere in grado di leggere i vostri documenti e farne un upload su internet.

Sotto questo aspetto Vista è il primo e probabilmente unico[1] sistema operativo ad implementare gli Integrity Level. Una delle applicazioni pratiche degli IL è il protected mode di Internet Explorer (IE) basato appunto su questa nuova feature e come tale non implementabile su Windows XP e precedenti: IE viene fatto girare come processo con IL basso e come tale non ha accesso ad esempio alla cartella Documenti (ad eccezione della sottodirectory "Favoriti" marcata anch'essa con IL "Low"): ogni tentativo di exploit di bachi "remoti" veicolato via IE si scontrerebbe con il muro costituito dagli IL come appunto accaduto per i cursori mannari. Anche in Firefox è stato aperto un work item per prendere in considerazione questa feature (fonte pseudotecnico, link al BTS: https://bugzilla.mozilla.org/show_bug.cgi?id=266533). È auspicabile che in un immediato futuro buona parte del software che si interfaccia con il web tenga conto di questa nuova dimensione (penso soprattutto ai vari aggregatori di feed).

-quack

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[1] Qualcuno tende a comparare tale feature con il set di patch per il kernel di Linux che va sotto il nome di SELinux. Si tratta peró di implementazioni completamente diverse che hanno parzialmente anche scopi diversi.

Inglisc uan-oh-uan

May 21, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Aneddoti #Cazzate

Restroom. La parola in 9 anni di inglese scolastico non l'avevo mai sentita; vuol dire bagno, soprattutto nell'accezione di bagno in luogo pubblico. A me invece mi hanno insegnato a chiedere «may I go out», «may I go to the bathroom» o ancor meno formalmente «where is the toilet». Restroom mai e credo faccia parte di quelle parole usate solo in America.

Il guaio è che quando sono venuto per la mia prima volta a Redmond quel Maggio di nove anni fa, la frase «do you want to go to the restroom» era la frase più frequente della giornata, in quanto per questione di cortesia ogni "intervistatore" me lo chiedeva sia all'inizio sia alla fine del colloquio. Si aggiunga anche il fatto che l'80% degli intervistatori non è americano e nel loro curioso accento la frase di cui sopra suonava come «do you want to go to the restaurant».

Ora si provi ad immaginare la faccia dell'interpellante quando alla domanda «do you want to go to the restroom» si risponde con:

  • no grazie ho appena fatto colazione
  • mmm non è che mi sembri l'ora giusta (guardando l'orologio)
  • beh io aspetterei verso mezzogiorno
  • si andiamo, comincio ad aver fame

Sono le risposte che ho dato io quel giorno alla cui base c'era appunto l'equivoco restroom-restaurant.

Quando sono entrato nel restroom è bastata una frazione di secondo per capire l'equivoco e spiegarlo ai miei intervistatori.

Vi assicuro che c'è chi ha fatto detto di peggio. Surprise

(to be continued...)

-quack

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Humor domenicale

May 20, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Video

È uscito il nuovo numero di Whipped, la nuova rivista americana per uomini sposati. Smile


Su un tono diverso, il video girato da 5 interns microsoft nel main campus alla fine della loro esperienza "stagionale". Fichissimo (soprattutto per alcuni "riferimenti casuali")!


OOB: È ormai da un paio di giorni che ho fatto l'upgrade a Community Server 2007. Tutto finalmente sembra funzionare (beh quasi) incluso il line-break nei commenti! Yeah! Se rilevate problemi, mandatemi per favore una mail. Grazie!

-quack 

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I consigli di Julius

May 19, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Aneddoti #Cazzate

Una volta ho fatto una cosa che, da persona estremamente razionale qual sono, non mi sarei mai aspettato di fare. Ho accettato un consiglio di Julius e operato di conseguenza.

Julius è una persona estremamente intelligente ma semplicemente inetta nelle faccende della vita pratica quotidiana. Chiedere a Julius ad esempio ogni quante miglia fare un cambio d'olio è un po' come chiedere a Trapattoni i tempi e i modi dei verbi italiani. Purtroppo una volta mi è capitato di chiedere il suo aiuto.

Eravamo usciti di casa per andare ad un evento e, nella fretta e per lo stress, avevamo sbadatamente lasciato le chiavi di casa dentro. Indecisi sul cosa fare abbiamo provato a chiamiare un locksmith (scassinatore professionista di serrature) che ci presenta telefonicamente un preventivo spaventoso con la promessa che forse sarebbe venuto a trovarci solo dopo 7-8 ore.

Pensandoci a lungo mi son ricordato di aver lasciato la finestra aperta sul balcone. A quel punto sarebbe bastata una scala piuttosto lunga ed ero sicuro che Julius ne avesse una: si sarebbe potuto tentare. Abbiamo chiamato Julius che è arriva puntuale con la scala ma purtroppo era abbastanza corta e qualsiasi tentativo sarebbe risultato un numero da circo alquanto pericoloso. Con una faccia totalmente indifferente, Julius ha allora deciso di darmi un consiglio. "Sfondare" la porta con un calcio, esattamente come nei film: È facile - diceva - qui le porte son di cartone.

Ci ho pensato, il panico cominciava a prendere il sopravvento, e ho deciso di seguire il suo consiglio. La scena ha ricalcato fedelmente quello che si vede nei film d'azione americani quando un polizitto decide di forzare la porta con una spallata. Il ricettacolo della serratura, quello sul lato dell'architrave, si è a completamente disintegrato. Ho pensato: evviva la sicurezza. Obiettivo senz'altro raggiunto, ma in malo-malo-malo modo visto che a quel punto ci ritrovavamo con una porta impossibile da chiudere (ma sistemata poi in modo magistrale da Forrest appassionato di fai da te).

Questo mi ha insegnato che:

  • bisogna riflettere a lungo sui consigli di Julius nella vita pratica (quando si parla di massimi sistemi tale insegnamento non si applica)
  • se si decide di seguirli, bisogna prepararsi davvero al peggio
  • piuttosto che sfondare la porta sarebbe bastato distruggere il cilindro inferiore con un trapano (consiglio di Amok, decisamente maestro del fai da te sulla scia di Forrest); adesso viaggio con un trapano elettrico nel baule del veicolo (scherzo: ho semplicemente lasciato in ufficio - in un cassetto chiuso a chiave - una copia delle chiavi di casa)

Non tutto il male però viene per nuocere. La nuova serratura - installata con l'ausilio di Forrest - con le sue viti e ricettacolo in acciaio indistruttibile è molto più sicura della precedente; d'ora in poi servirebbe un ariete per sfondare la porta. Più che altro conoscendomi, prima di chiuderla alle mie spalle, mi assicuro di avere una copia delle chiavi di casa in mano.

Smile

quack

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Scherzi da accher

May 18, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Link

Qualche volta, mentre vago per il corridoio alla ricerca di un collega, mi cade l'occhio su una workstation lasciata incustodita. 

L'altro giorno è capitato ad un mio collega dotato di buon sense of humor al quale ho fatto questo scherzetto: mentre un terzo collega faceva da palo, mi son aggiunto al gruppo degli amministratori del suo PC. Dopo di che ho lasciato il tutto senza toccare nient'altro per non creare sospetti e dal mio ufficio abbiamo aspettato il suo ritorno.

Una volta che la vittima è tornata nel suo ufficio mi sono divertito con i pstools a fare le seguenti cose alla sua workstation mentre ignara era intenta a lavorare:

  1. ho ottenuto la lista dei processi e relativo pid con pslist
  2. ne ho ammazzato un paio tra i più significativi (Outlook, VS, notepad, ecc.) con pskill
  3. ho lanciato in remoto via psexec ma nella sua sessione il famigerato clippy, che simula il noioso apparire della graffetta di Office XP

Solo pochi istanti dopo si è affacciato nel mio ufficio temendo la presenza di un virus, raccontandoci - a me e al 'palo' - quanto fossero noiosi alcuni messaggi di clippy, tipo "Your productivity has been decreasing lately. I hope everything is ok." e che non avesse idea di come fosse apparso.

Noi, ovviamente con una faccia con la riga in mezzo, gli abbiamo spiegato che non era possibile in quanto clippy è stato definitivamente sepolto proprio pochi mesi fa. È andato via con un'espressione sconsolata e ci ha messo un po' (solo perché ho voluto essere buono e lasciargli qualche indizio) a scoprire l'autore dello scherzo.

Anyway, se si vuole esplorare l'idea per qualche collega simpaticone, una variante da lanciare al posto di clippy è il famigerato blue screen screensaver, sempre del solito Russinovich.

Avvertenza importantissima: assicurarsi che la vittima abbia un minimo di autoironia (il mio collega ad esempio sta pensando a vendicarsi via attacco hardware). Io non mi assumo responsabilità Big Smile

-quack!!

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Fame di RAM

May 17, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Linux #Windows

La rivista online Tom's Hardware ha pubblicato da pochi giorni un'analisi scientifica dell'effetto sulle prestazioni di SuperFetch e ReadyBoost chiamata "Vista e l'uso della cache".

I risultati sono riportati graficamente a pagina 6. Per capire l'effetto di SuperFetch va analizzato il tempo di caricamento confrontandolo tra le versioni 512MB, 1GB e 2GB: se con 512MB un'applicazione richiede dai 3 ai 10 secondi per partire, con 1GB i tempi scendono a 1.3-4 secondi e con 2GB a soli 1.1-1.5 secondi.

ReadyBoost, ad occhio, fa risparmiare circa un ulteriore 30% nei tempi di caricamento. Da notare che un PC con 1GB + ReadyBoost ha performance simili ad un PC con 2GB e che con 2GB di RAM gli effetti di ReadyBoost non sono più "apprezzabili" (anche se ci sono).

I risultati sono interessanti se si sta pensando ad investire in un secondo GB di RAM e non si ha esigenza di usare applicazioni abbastanza RAM-fameliche (come Photoshop, Premiere, etc.): un memory stick USB costa ormai un quinto dell'equivalente in RAM e in quanto a prestazioni su Vista è quasi completamente equivalente.

Il che mi porta a parlare di un altro argomento correlato e comincio da un consiglio pratico: per ora, non comprate il quarto GIGABYTE di RAM!

Il consiglio non ha niente a che vedere con Vista o meglio ancora con Windows. Il motivo è che il quarto "giga" non è direttamente e pienamente visibile dal sistema operativo in quanto una parte di quella "zona di memoria" (semplifico) è stata assegnata per l'uso al bus PCI. Il quarto giga è visibile per intero solo se si installa un sistema operativo a 64bit e la scheda madre/BIOS supporta il remapping della memoria cosa per ora molto rara. Questa considerazione è valida a prescindere dal sistema operativo ed assomiglia vagamente al problema del primo mega di 20 anni fa; il che mi fa maliziosamente chiedere se i disegnatori di hardware di base hanno davvero imparato qualcosa in questi ultimi venti anni: chi ha vissuto l'epoca dei DOS extender o ricorda vagamente la sigla QEMM sa di quale tipo di esperienza dolorosa sto parlando Smile

Per maggiori informazioni sul "limite dei 3 GB" consiglio due letture in inglese:

http://www.codinghorror.com/blog/archives/000811.html
http://blogs.msdn.com/hiltonl/archive/2007/04/13/the-3gb-not-4gb-ram-problem.aspx

-quack!

P.S. off-topic: credo di aver risolto i miei problemi di banda che avevano dato un po' di noie sul mio server ultimamente; la colpa non era né di IIS come qualche maligno teorizzava, né di Community Server come teorizzavo invece io. Semplicemente il mio ISP aveva dimenticato di aprire "il rubinetto": così mi ha detto e sinceramente ora che tutto funziona non me ne frega neanche capirne a fondo il significato. Come ci insegna Occam la spiegazione è sempre quella più semplice.

SuperTools: Dyslexic Helper e PNGOUT

May 16, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Link

Essendo umano e un po' dislessico faccio diversi errori di ortografia. Il problema grosso è che molto più del 50% della mia corrispondenza è in Inglese e quindi il correttore ortografico di default è settato su "US English". Sebbene questo renda la forma delle mie mail in Inglese perfette, i contenuti in Italiano ne soffrono un po'. Chiacchierando con Amok, si parlava della feature fantastica di MacOS che è appunto il correttore ortografico di sistema. Si pensava già di mettere insieme vari pezzi in C# quand'ecco che Amok ha scoperto solo pochi istanti dopo che qualcuno l'ha già fatto. Si chiama Dyslexic Helper (mai nome fu più appropriato) ed è un correttore ortografico da tray area. Il funzionamento è semplice: copiare il testo da controllare nella clipboard, attivare Dyslexic Helper con +F7 e comparirà un popup che guida attraverso la correzione del testo; alla fine il testo corretto verrà ricopiato nella clipboard. Dyslexic Helper è freeware, con sorgente e con corredo di diversi dizionari tra cui anche l'Italiano! Qualcun altro mi ha annunciato che potrebbe tirare fuori una versione 2.0 con qualche chicca in più. Di più non posso dire.

L'altro supertool del giorno è PNGOUT, una utility a riga di comando per la compressione loseless dei file PNG. Non so quale arcano algoritmo usi ma la riduzione media sulle mie immagini si aggira intorno al 20% con punte del 50%. Scott Hanselman spiega in questo post un paio di "trucchi" per usare PNGOUT al meglio, tra cui come lanciare - in PowerShell - una riduzione ricorsiva di tutti i file PNG in una directory. Se volete applicarvi potreste fare la stessa cosa senza PowerShell usando le indicazioni del solito Raymond Chen.

~quack-enjoy!

OOB: il mio amico Davide ha organizzato una raccolta di firme per protestare contro i disservizi del consolato Italiano per il nord-ovest degli USA (che raccoglie gli stati di Washington, Oregon, Utah, Hawaii e buona parte della California). Se vi va, aiutateci a far sentire la nostra voce firmando: un giorno potreste venire in vacanza da queste parti (ricordate che c'è anche la California) e avere bisogno di un consolato che non c'è.

Plugin per mediacenter

May 15, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Microsoft #Software

Sono un avido utente di Windows Mediacenter Edition ormai da anni, prima ancora che fosse disponibile alle 'masse' nella versione Vista Home Premium. La cosa bella di mediacenter è la possibilità di installare plugin. Un paio di quelli che considero per me fondamentali:

  1. Plugin Karaoke. Tale plugin - che funziona anche con Windows Media Player e quindi non richiede Media Center - è scaricabile da questa pagina. Purtroppo non è più supportato e bisogna modificare il registry "a mano" per fare in modo che mediaplayer (e mediacenter) riconosca i file midi/kar come video. In alternativa si può scaricare il file .txt contenuto in questo link; rinominarlo in .reg e lanciarlo
    Il plugin ha un baco davvero fastidioso e cioè su Windows XP alla fine della canzone blocca la CPU al 100% per una manciata di secondi (circa 30): il workaround è quello di fermare a mano la canzone qualche secondo prima della fine del brano. Con Vista tutto parrebbe funzionare. Il plugin è opensource ma abbandonato, se qualche volenteroso volesse divertirsi a debuggare un filtro directshow, il mondo ne sarà grato.
  2. WebMedia. WebMedia permette di ascoltare le web-radio comodamente via mediacenter. Utile per ascoltare le radio estere (io lo uso per ascoltare quelle italiane Smile)

Un elenco più esauriente è consultabile presso thegreenbutton.com, il 'sito' di riferimento per gli utenti mediacenter.

-Enjoy!

P.S. non sottostimate il potere del Karaoke. Sono stato abbondantemente preso per culo quando ne ho parlato ad alcuni miei amici: adesso sono loro che chiedono, prima di venire a cena da noi, se è previsto il karaoke Smile E c'è anche chi contribuisce a rimpinguare la mia libreria di file .kar!! Big Smile

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Perché non sono sorpreso

May 14, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Linux #Software

James Rayner, uno dei manteiner del kernel ArchLinux MPeF[1]dixit:

I'm sick of the kernel. It's crap. Every release breaks something new, and every release is as poorly tested as the last. (not you tpowa, I mean upstream -- you do a good job with what you're given by them) The stable tree, isn't stable. I want something that works and won't break.

This email was not sent on a whim, I've thought about this for a while, and have realised, that there's not going to be a decent release in the near future and i'd prefer to not lead people on any further.

Insomma - secondo James - il kernel è crap e la mail non è uno sfogo del momento ma il riassunto di lunghe riflessioni.

Solo qualche giorno fa osservavo che l'ultima versione di Ubuntu è stata rilasciata con problemi nel kernel aventi a che fare con i mouse PS2 e non solo; molti ad esempio reclamano che ci son problemi anche con tastiere e mouse USB. Nessuno dei bachi aperti (esempio confirmed e high importance) è ancora stato sistemato a 3+ settimane dal rilascio. Su Edgy, che per lo meno era "installabile" avevo già detto che:

[...] il rilascio, per motivi di scarsa qualità evidenti, si poteva volentieri ritardare. Vista è slittato, Leopard è slittato... Edgy no. Ma la qualità a detta di molti ne ha sofferto.

Su Feisty, che non posso ancora provare, non mi voglio pronunciare. Mi limito a riportare una osservazione non mia: se un baco così grosso ed evidente (il classico showstopper) è passato inosservato al punto di finire in una distro, chi lo testa il kernel di Linux?

La qualità insomma non sembra essere un punto "forte". Lo stesso Mark Shuttleworth - il fondatore di Ubuntu MPeF - in un'intervista parla di Compiz e Beryl rilasciati con Feisty ma non abilitati di default:

derStandard.at: But still: Edgy Eft and Feisty Fawn are both more "conservative" releases than originally planned.
Mark Shuttleworth: Actually there is just one feature that I really wanted to land in both, that is Compiz or Beryl enabled by default. And the reasons not to do so was just they were not stable enough to be pushed out to the users. In Feisty Compiz is in fact installed it's just not enabled, but it's just a single checkbox to turn it on.
And also, I don't always get what I want. I'm just one person in a big community.

derStandard.at: It seemed that one of the reasons for not enabling Compiz for Feisty Fawn was that the free drivers were not good enough. Why are you confident that this will change for the next release?
Mark Shuttleworth: That's not the case. The actual software itself - Compiz and Beryl - is not good enough. If it would be, we would consider using the proprietary drivers in order to make it work.

Traduco: Compiz non è abilitato di default perché non è abbastanza stabile per gli utenti comuni; e ció non è colpa dei driver ma dello stesso software (Compiz e Beryl) che non è abbastanza buono.
Ognuno tragga le proprie conclusioni: se non siete d'accordo con quanto riportato, manifestate magari il vostro dissenso a James o a Mark. Io semplicemente "non sono sorpreso".

-quack

Fonti: Amok e WinAddict.


[1] Mica Pizza e Fichi

Catan online tutorial

May 13, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Catan

Recentemente è uscita una nuova variazione sul tema del gioco dei "Coloni di Catan" chiamata "Catan Histories: the Struggle for Rome". Il gioco originale, con le sue 5 "espansioni", è diventato un vero e proprio cult per gli amanti dei giochi da tavolo in quanto ha caratteristiche che lo rendono appetibile ad entrambi i sessi (mai giocare contro il proprio partner: il gioco - anche se non aggressivo - ha qualche elemento di ostilità, non fosse altro per il fatto che alla fine c'è un solo vincitore).

Ne ho regalato immediatamente una confezione alla formichina e mentre cercavo il manuale ho notato un link ad un tutorial online che ne spiega bene i concetti fondamentali, in modo tale da poter affrontare una prima partita senza remore. Sul sito ho trovato le istruzioni, sempre in inglese ma abbastanza chiare, anche per altri giochi come appunto l'originale "Coloni di Catan"; tale gioco è disponibile in versione giocabile online ed opensource presso questo sito.

Infine una notiziona per i possessori di una XBOX 360 e appassionati di Catan. Su Live Arcade è uscita la versione ufficiale del gioco.

Enjoy!!

-quack

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BlogRoll update

May 12, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Link

Ho aggiunto un paio di voci al mio blogroll due delle quali meritano una piccola presentazione.

Il primo blog è quello di Enrico (ora vive e lavora in Europa) conosciuto nell'ambiente MS Italiani expat come "il nonno": è arrivato a Redmond diversi mesi prima della vera "onda lunga" di Ottobre '98, ed ha reso a tutti noi la vita molto più semplice con la sua esperienza di expat "stagionato". Ci ha introdotti alla vita dei "party universitari"; probabilmente il nonno ricorda ancora quando per la prima volta gli ho chiesto «ma di chi è la festa?? Ma davvero non lo conosci??», salvo poi crollare dal sonno per il mio primo vero jetlag con una bottiglia di birra in mano. È invidiato da tutti noi per la sua rubrica telefonica, più «importante» di quella di Gianni Minà. Il popolo dei suoi fan ancora aspetta con fede zelante l'avverarsi della sua predizione, lanciata l'indomani dello scoppio della bolla dot-com. Il nome del blog di Enrico è tutto un programma: «I miei guai con Vista»; come al solito non mi rimane che dire: accattatavillo, vi ci troverete moltissime informazioni utili se volete passare un giorno a Windows Vista!! Una delle mie frasi preferite tratta da un suo ultimo post è:

Se la' fuori c'e' ancora qualche credulone, vediamo di chiarire subito una cosa: il DRM non esiste!

 Il secondo, anche questo «fresco di stampa» e di profumo di inchiostro sulle rotatorie, è quello di LucaB altra leggenda dell'informatica. Con Luca ho lavorato - ottenendo risultati incredibili - all'ormai famoso «Elezioni Comunali» rilasciato per Win 3.1 nel lontano 1994, quando la battaglia più grossa in campo software era la lotta impari con  l'implementazione della segmentazione su vecchi Intel pre-386; i più anziani ricorderanno i "modelli di memoria" in riferimento alle impostazioni di compilazione e i puntatori NEAR, FAR, HUGE, TINY, ecc. ecc. Primo vero «software politico locale» già in tempi immemori era stato portato su più piattaforme (DOS/CGA con i mitici 4 colori, Amiga, Win3.1 e Win95) dall'originale implementazione di Luca per Sega SC-300. Per due "ragazzini" nei loro low-20 un successo incommensurabile. Di quelle notti insonni ricordo ancora l'esperienza di Luca con TurboVision e la programmazione «grafica» per DOS in modalità testo e il maledetto baco nel compilatore C++ di Borland (per cui x += 4 produceva un risultato diverso da x = x + 4)

Presto, grazie al suo suggerimento, rilascerò anche io la mia intestazione grafica rotante, un'ottima idea per dare al lettore casuale l'idea di che ore sono qui sulla pacific cost. Favorite quote dal blog di Luca:

Le opinioni espresse in questo blog sono solo le mie, ma necessariamente coincidono con quelle del mio capo, altrimenti avrei problemi di schizofrenia Wink

Il blog di Luca è hostato sulla Community chiamata "dotnetside" che sta per .Net Sud Italia DEvelopers il cui nome è tutto un «programma». Anche in questi casi il solito suggerimento è più che mai valido: accattativilli!!

-quack

Tipi da Messenger: i desaparecido

May 12, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #MSN Messenger

La mia lista di contatti messenger raccoglie oramai un centinaio di persone. Di questi, come la statistica insegna, il 20% è visibile online circa l'80% della mia "giornata". Il restante 80% si divide in casual (un buon 75%) e desaparecido (il restante 5%).

In termini personali questo fa circa 5 desaparecido.

Il desaparecido è un contatto messenger aggiunto magari per sbaglio in un momento di debolezza: magari bastava un semplice scambio di email. Una volta terminata la prima chat, scompare - ed intendo totalmente offline - per mesi o addirittura per anni: ciononostante l'emozione di vedere il desaparecido riapparire è grande.

 Molto spesso il desaparecido è tale in quanto non usa abitualmente MSN messenger in favore della concorrenza: Skype, Gaim, Yahoo messenger, ICQ, ecc.; l'ha inizialmente installato solo su vostro suggerimento. È quindi altamente probabile che l'unico contatto sulla sua lista siate voi: questo garantisce la certezza quasi matematica che il desaparecido sia riapparso per chattare con voi.

A dimostrazione di ciò un piccolo esperimento fatto alcuni giorni fa: ero appostato in "tenuta" da cecchino quando ad un certo punto è apparso un desaparecido; curioso qual sono mi son deciso di apparire online. Solo pochissimi istanti dopo, nell'ordine davvero dei millisecondi, il desaparecido mi saluta con il mitico "cià".

Ai miei desaparecido, dedico l'omonimo album dei Litfiba prima maniera. Enjoy

-quack!

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Miti Microsoft: Dave Cutler

May 11, 2007 - 0 comments - Archiviato in: #Aneddoti #Microsoft

In un post precedente ho parlato di Brian Valentine ex VP della Windows Division e del suo peculiare sense of humor.

Se mi si dovesse però chiedere il nome di un "programmatore" che considero un "mito" ed una leggenda, me ne viene in mente solo uno: Dave Cutler.

Dave Cutler è l'unica persona al mondo ad aver scritto due sistemi operativi per intero (windows NT e Digital VMS) e - dettaglio estremamente importante - partendo da zero. Jeff Atwood dice molto semplicemente:

Copying UNIX over and over is laudable enough, but developing an entire OS architecture (2 in realtà se si include VMS) from scratch is the ultimate in hardcore development.

Jeff parla più in dettaglio di Cutler in questo post in cui fa una recensione del libro Showstopper, ovvero la storia di Windows NT (il libro è fuori stampa ma facilmente reperibile nel mercato dell'usato).

Una delle qualità di Cutler che mi fa piacere menzionare è la passione per il dogfooding e cioé il "forzare" gli sviluppatori di un prodotto (nel caso in esame Windows NT) ad usare il prodotto stesso per i task giornalieri: approccio a volte molto doloroso ma che porta a rilasciare prodotti di qualità decisamente superiore. 

Altre informazioni su Cutler sono disponibili sulla solita WikiPedia.

Enjoy!

-quack