Domenica bestiale

Dec 11, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Link

Il mio piano di backup prosegue imperterrito: mancano appena 7GB alla fine (*). Nei meandri di directories ormai dimenticate ho ritrovato l'immagine qui a sinistra, in perfetto formato vettiorale Corendro' (CDR). Preoccupato per la sua preservazione, ho scaricato la demo del nuovo Corendro' X3 e ho provato ad aprirla: fortunatamente tutto e' filato liscio e sono riuscito pure ad esportarla in formato SVG, per futura memoria.

Siccome queste nuove demo richiedono tutte un indirizzo email/password (e che rottura!), ho fatto uso di una mia recente scoperta chiamata 10minutemail, che provvede a generare un indirizzo email a durata breve, anzi brevissima (10 minuti, duh?) ma estensibile a comando. Enjoy.

-quack

(*) imperterrito per chi ha una volonta' di ferro. Certe volte la qualita' di quello che si vende in giro mi stupisce incredibilmente (in senso negativo): prendiamo il mio NAS DLINK con cui ho gia' fatto un paio di upgrade/downgrade del firmware. Oggi scopro che non mi permette di salvare un file abbastanza grande (circa 3GB, immagine della partizione di boot del mio DELL cosi' come l'ho comprato). Se un file server non serve i file, che razza di prodotto e'? Mah. Provero' a vedere se - facendo l'upgrade del FW con gli utenti gia' creati - chissa' che non riesca a salvare capra e cavoli.

Cingular sucks!

Dec 9, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

A quanto pare il cammello non e' neanche partito; Armando e' uno stronzo e pure malaticcio e Cingular e' una compagnia alquanto singolare. Ormai non si contano neanche i miei tentativi per raggiungere un rappresentante Singolare. Mi sono accorto che mi stavano prendendo per culo, la quinta volta che mi hanno detto ci lasci un numero di telefono che noi la richiamiamo (mmm, da qualche parte avete ben 4 copie di quel numero).

Tra l'altro lo scarso rispetto che hanno per i clienti pervade anche dal nuovo sistema di segreteria: se chiami per ascoltare un messaggio devi ogni volta sorbirti un training di qualche minuto (ovviamente a proprie spese).

Ora l'unica cosa che vorrei fare e' cancellare l'ordine: ho purtroppo firmato un contratto con tanto di numero di carta di credito e SSN e la cosa mi preoccupa. Oggi, all'ultimo disperato tentativo per parlare con qualcuno che sapesse del mio contratto, mi hanno detto che Armando mi chiamera' entro stasera (ovvio!). Quello che mi dispiace e' che tra le opzioni non ci sia un tasto fanc**o. Maledetti.

Se passate di qui, non comprate assolutamente da tal signori: non vendono cellulari, ma prese.

-quack

I am feeling lucky today

Dec 7, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Windows

Comprato il NAS (finalmente), comprato l'hardiscazzo per il NAS (400GB di pura follia) ho cominciato a fare le cose seriamente. Siccome volevo che anche la formichina avesse il suo spazio (due in realta') ho voluto configurare il NAS in modo tale che non potesse accidentalmente cancellare l'archivio storico (fotografie in alta risoluzione, file vecchi, ecc.). Piu' facile a dirsi che a farsi.

Dramma numero uno: questo NAS, simpatico e pimpante, ha deciso che le password SAMBA non possono contenere caratteri speciali ad esclusione di trattino e underscore. Facilmente bypassabile, basta cambiare le nostre password, ma che smaronamento!!

Dramma numero due: su Vista l'accesso alla share non appare essere trasparente (a differenza di XP) anzi abbastanza opaco visto che anche digitando le password a mano l'accesso era garantito una volta si e dieci no. Qual'e' la prima operazione che sul sito di supporto suggeriscono? Upgrade del firmware. Devo ammettere che ho avuto piu' culo di Luca (che s'e' disintegrato il router della stessa marca in un upgrade): l'upgrade e' riuscito ma la situazione putroppo e' peggiorata. Le password sono state ora limitate a 8 caratteri (sai che bello, non solo va cambiata ma pure accorciata... vallo a spiegare alla formichina che teorizza l'acquisto di nuova elettronica come portatrice di inutili malditesta). Tentativo di parlare col supporto tecnico che - dopo 35 minuti di attesa - mi collega con un operatore dall'accento decisamente indiano. Decido di riattaccare e sfidare la fortuna di nuovo e faccio un downgrade (molto piu' rischioso ma ormai il tutto mi fa un baffo): funziona e comincio a sentirmi decisamente fortunato. Le password ora non hanno piu' limiti (se ci sono non mi interessa, mi basta che non debba accorciare le mie), ma l'autenticazione ancora non va su Vista. Che faccio: visto che mi sento troppo fortunato, apro google digito 'VISTA' e 'NAS' e clicco il fatidico  . E c'avevo ragione.

Un altro caso chiuso. Non mi resta che reinstallare OneCare sul laptop (ho provato di tutto, si vede?) e risincronizzare di nuovo le password. Per una volta augurarmi buona fortuna non serve: oggi vado a parlare col capo, chissa' riesca anche a spuntare un buon aumento Big Smile

-quack

Lo chiamavano smart-phone

Dec 7, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

...ma quando la batteria era quasi scarica emetteva un cicalino ultrasonico fastidioso ogni 5 minuti; per diverse ore (ma non eri scarico??) anche nel cuore della notte (ma non eri smart??) e a volte anche durante una conversazione (se cicali non capisco un ca**o e visto che la batteria e' scarica potrei perdere preziosi informazioni, STR***O!!!).

Lo chiamavano smart-phone, ma quando c'era un meeting cominciava - giustamente - ad avvisarti 15 minuti prima. Ogni 30 secondi un cicalino ancor piu' fastidioso. Con volume crescente. Grazie, ora tutto il corridoio lo sa che ho un meeting giornaliero alle 11 e 30 per andare a pranzo (eh si se non ti scheduli il pranzo, finiscono per incastrarti in qualche meeting in cui chi organizza s'e' magari portato il pranzo da casa).

Lo chiamavano smart-phone, ma quando l'avviavi ci metteva piu' di un minuto per partire; guai se lo stavi accendendo per un'emergenza.

Dedicato al mio MPX-200, finche e' durato.

Shipped via USCS

Dec 5, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

USCS = United States Camel Service.

In parole povere - alla stregua di "the check is in the mail" - quando un pacco viene 'spedito' ma senza un tracking number di sorta.

Premessa: negli US e' molto facile comprare per posta in quanto durante la mia modesta permanenza di 8 anni, non si e' mai perso un pacco anche qualora la merce preziosa fosse stata depositata davanti alla porta. Semmai, se qualcuno per risparmiare qualche fiorino dovesse scegliere la tariffa media mail (l'equivalente delle nostre 'stampe') tocca semplicemente aspettare qualche giorno in piu' (dai 5 ai 10).

 

Devo ammettere che acquistare per posta ha i suoi pro e i suoi contro:

  • non si pagano le tasse (circa 10%) ma si pagano le spese di spedizione (su grossi acquisti il risparmio, unito al prezzo mediamente piu' basso, puo' essere davvero consistente)
  • non si gode dell'instant gratification, ovvero di quella bella esperienza di andare a casa con l'acquisto sotto il braccio tipico ad esempio degli acquisti da Fry's
  • restituire merce difettosa puo' drasticamente ridurre tutti i vantaggi a zero e farla diventare un'esperienza ESTREMAMENTE negativa: non buono per acquisti di processore, motherboards, etc.

Giorni fa, visto che il mio cellulare stava morendo, ho trovato irresistibile l'offerta aziendale di Cingular per noi dipendenti di zio Bill. Circa 150$ + IVA per un Cingular (motorola?) 3125 (anteprima qui). Il tutto per un contratto di due anni appena ma con costi fissi minimi (i ricaricabili qui sono semplicemente un furto nonostante non ci siano costi di ricarica). Allettato dalla possibilita' di ammortizzare il costo del telefono in meno di un anno, ho aderito all'offerta in buona compagnia. Da notare che il piano aziendale non era pubblicizzato abbastanza, ma disponibile solo su richiesta (bisognava andare a parlare con 'Armando' gia' consci di cosa voler comprare): i piani pubblicizzati erano quelli "privati con sconto" che partivano dal triplo del mio ma con una miriade di minuti inclusi (che io no ho MAI usato). Firmato il contratto in cui la Cingular detiene il diritto di cancellare il mio contratto a sua discrezione ma io no (dovrei pagare una penale di 200$ che copre lo sconto sul cellulare) ho chiesto ad Armando quando avrei potuto ritirare il prezioso gadget, visto che ormai partecipo ad un meeting si/un meeting no (bella scusa, eh? Big Smile). Armando mi ha detto di passare il giorno dopo dal suo stand per ritirarlo (al che mi son detto: WOW). Ma il giorno dopo Armando mi ha riferito di non passare piu' dal suo stand, ma che il telefonino e la SIM sarebbero stati spediti in pochi giorni direttamente a casa. Poco male: ero in ferie e mi sarei scocciato un po' a dover passare in ufficio. E li mi e' venuto un timore bestiale: vuoi vedere che si tratta di una spedizione via cammello?

Ho chiamato la settimana scorsa per chiedere possibilmente un tracking number. Mi hanno detto che purtroppo la neve... sai com'e'.... ecc. E che il tracking number non esiste. E che se non fosse arrivato entro domani (6 Dicembre) avrei potuto richiamare (dopo che ci ho messo 4 telefonate per riparlare con Armando) e chiedere lumi.

Il caso e' chiuso, si tratta quindi di USCS. Spero che arrivi entro domani perche' sono ormai sprovvisto (il mio vecchio cellulare me ne combina di tutti i colori, ma questo merita un post a parte).

Auguratemi buona fortuna e datemi qualche consiglio per mantenere la pressione bassa.

-quack

Nevica

Nov 28, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

O perlomeno: nevicava. Ora c'e' il sole. Freddo.

Il caso dei trasferimenti lenti di messenger

Nov 27, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Codice #MSN Messenger

E' da un po' che sono molto scocciato dall'infame messaggio "If you are experiencing a slow transfer rate, click here to find out why". Ieri, armato di santa pazienza e di nuovo router di zecca (un'altra storia da raccontare), ho cercato di capire PERCHE'!

Alcuni indizi:

  1. non dipende dalla versione di messenger (succede sia con la 8.1 Beta che con la 8.0)
  2. non dipende dal router (ne ho provati 4); o per lo meno: non dipende interamente dal router
  3. non dipende dall'ISP: connesso direttamente al modem tutto sembra funzionare alla perfezione
  4. non dipende dall'OS (in senso stretto): si verifica - in alcuni casi - anche su windows XP SP2
  5. non dipende dai vari firewall: si verifica anche quando i firewall sono completamente disattivati
  6. non dipende dal settaggio dell'UPnP del router: il problema si verifica anche quando l'UPnP e' attivato

Quando pensavo ormai di essere sfigato e basta, ho installato messenger sul mio mediacenter (XP SP2) e tutto funzionava alla perfezione... Ma allora cos'e'?

Un passo indietro.

Fino alla versione 5.x di messenger era necessario aprire a mano alcune porte sul firewall del router (6891-6900). Questo pero' semplicemente non funziona se dietro il firewall ci gira piu' di un client messenger. Infatti tale numero di porte e' limitato (10 in tutto) e finirebbe - in casi quasi estremi - per esaurisi facilmente. Dalle versioni successive il meccanismo e' cambiato e richiede un router in grado di supportare UPnP. L'idea non e' malvagia in quanto l'UPnP e' uno standard ormai quasi onnipresente su router di ogni marca e modello. L'UPnP espone un'interfaccia comune che rende facile per le applicazioni aprire una porta sul firewall al volo: per gli smanettoni qui c'e' il codice di esempio ed un tool pratico per verificare il funzionamento dell'UPnP del router con tanto di sorgente.

Quando tutto funziona correttamente durante l'inizio di una sessione di file transfer il messenger si fa una chiacchierata col router via UPnP e apre una porta (immagino a caso) da usare per il trasferimento. Se tale dialogo per qualche ragione non va a buon fine, messenger dirotta il trasferimento del file via server (di cui ignoro le modalita') ma che risulta estremamente lento e fa apparire l'odioso messaggio in cima alla finestra.

La domanda allora diventa: cos'e' che fa fallire questo dialogo? L'atroce scoperta avvenuta passata mezzanotte e' che il dialogo non "funziona" (solo per il file transfer; per l'audio funziona benissimo) se messenger gira con un token restricted (ovvero come utente normale e non amministratore). Questo purtroppo e' quello che accade di default in Vista (e per estensione sul portatile della formichina su cui gira XP SP2 in LUA mode): in realta' - baco a parte - questo e' un grosso vantaggio che vale da solo l'upgrade a Vista; mi riferisco al fatto che anche loggandosi come amministratori le applicazioni vengono lanciate con un token restricted. Un quick test lanciando messenger come "amministratore" ha confermato la mia ipotesi.

E cosi' il caso e' chiuso ed il baco e' aperto. Chi doveva essere notificato dell'obbrobrio e' gia' all'opera e immagino che, prima che Vista raggiunga i milioni di utenti, il baco sara' bel e sistemato.

Un ringraziamento a chi ha avuto la pazienza di mandarmi file a quasi ogni ora del giorno: aldino, vitonze, windrago e il contributore mascarato.

-quack

Chiuso per ferie - Thanksgiving 2006

Nov 22, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Panna cotta di paperino

Nov 19, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Ricette

  1. Ingredienti 4 persone 6 persone 8 persone
    Latte intero 145 ml/g 230 ml/g 290 ml/g
    Gelatina 10 g 15 g 20 g
    Panna 590 g/ml 885 g/ml 1200 g/ml
    Zucchero 50 g 75 g 100 g
    Vaniglia 1 baccello 1 baccello 2 baccelli

 

 

Era da tempo che volevo pubblicare una nuova ricetta. 

Preparazione:

Mettere il latte in un tegame e miscelarlo con la gelatina. Lasciare riposare per 5 minuti per far ammorbidire la gelatina. Mettere la panna e lo zucchero in un tegame separato. Grattare i semi di vaniglia nella panna e lasciare anche il baccello intero. Sbattere leggermente fino ad avere un miscuglio omogeneo.

Lasciare i 2 tegami a riscaldare a calore medio basso (il latte per 5 minuti e la panna per 8 minuti) ma senza far bollire (possibilmente far riscaldare il latte con 3 minuti di ritardo per avere la temperatura giusta contemporaneamente).

Combinare i contenuti dei due liquidi in uno o piu’ stampi e lasciare raffreddare in frigo per 3-4 ore.

Gustare.

MacOSX DeepSight Report

Nov 17, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Security

Quando Steve Jobs dice che sta per rilasciare Vista 2.0, mi fa morire dal ridere.
Questo documento e' semplicemente spassoso.

Alcuni paragrafi presi dalla sezione "OSX security technologies and preventive measures":

Rigurardo il canary: Since OS X is a BSD-based operating system, ProPolice functionality should be accessible to Apple and will hopefully be enabled by default in OS X applications at some point. (Implementato in XP SP2 per tutte le librerie di sistema)

Riguardo ASLR: Currently, like most releases of Windows, OS X contains no memory randomization and also distributes precompiled binaries. This poses a significant risk where worms are concerned, since a single exploit could work across multiple systems and possibly operating system releases. (ASLR e' stato implementanto in Windows Vista)

Riguardo il flag NX dei nuovi processori: So far, it would appear that OS X implements this non-executable memory feature only within stack memory. At the time of writing, the researcher KF has already demonstrated that this feature can be trivially circumvented. (NX e' stato implementato in XP SP2)

L'articolo conclude con:

    • Critical vulnerabilities are being discovered on a regular basis.
    • Exploits for these flaws are being actively developed and released to the public.
    • Post-compromise tools are being researched and released.
    • Self-propagating malicious code is being created for the platform, although it is still in its infancy.

Praticamente se il MacOs non e' un focolaio di virus e worms, e' solamente perche' non se lo caga nessuno.

Morale della favola: caro Steve, magari invece di lavorare a MacOsVista2.0, non sarebbe il caso di cominciare da MacOsXp1.0? Big Smile

Evvai con il flaming!

Brogli

Nov 13, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Politica

Domanda: le elezioni del 2006 sono state truccate o no?

Risposta: secondo me si.

Beppe Grillo diceva "c'e' uno strano odore nell'aria"

Questo "romanzo" lo conferma. Ora diventato un documentario

Per me il piu' grande indizio e' stato guardare questo grafico. Davvero un po' improbabile. E' come se a testa o croce uscissero 5 volte testa e 5 volte croce ma in un ordine perfetto (TTTTTCCCCC). E se questo ha su dieci lanci una probabilita' di una su 1024, su milioni di voti la probabilita' e' ancora piu' bassa.

Un posto in prima fila

Nov 13, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Microsoft #Windows

Come tutti i progetti portati a termine anche Windows Vista ci ha deliziato di un RTM party. Ed io ho avuto la fortuna di avere un posto in prima fila lo scorso Venerdi 10 Novembre 2006. Spettacolare.

Qui sulla sx c'e' il DVD gigante che raccoglie tutte le firme del team di windows. C'e' anche la mia. Da qualche parte.

Avrei voluto preparare un vero e proprio slideshow, ma il tempo e' tiranno e volevo dare una piccola anteprima di quello che e' stato il party piu' atteso degli ultimi 5 anni.

 

Presenti Jim Allchin, Bill Gates e Kevin Johnson.

Spettacolare. Spettacolare. Spettacolare.

Backup for blackout

Nov 10, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Backup #Cazzate #Security

Se leggete questo blog da parecchio, avrete capito che soffro di forti paranoie: quanto sia sicuro il PC, quanto siano al sicuro i miei dati, ecc. Ultimamente mi son soffermato a lungo a pensare ad una soluzione efficiente per il backup. Sono arrivato alle seguenti conclusioni:

  1. Ci sono 2 gruppi di dati quando penso al backup: dati online (desktop, my documents, e-mails) e dati offline (tutta roba 'archiviata' non necessaria da tenere online: foto in alta risoluzione, vecchi documenti ecc.)
  2. Di tutti i dati 2 copie su due drive (meglio ancora dispositivi) diversi sono il minimo indispensabile
  3. Tutto il resto (ftp server, ecc.) e' un bonus extra

Per implementare questi requirements ho comprato un NAS. I dati online verranno backupati in automatico da Windows Live One Care sul NAS (e quindi ne avro' due copie: una sul PC una sul NAS). I dati offline verranno salvati su un drive USB e backupati periodicamente sul NAS. A questo punto l'unico evento disastroso potrebbe essere la rottura contemporanea di due drive (possibile ma altamente improbabile; vedi vignetta sotto).

-quack

P.S. ogni riferimento a fatti realmente accaduti e' puramente causale.

La storia di Dancing Banana

Nov 8, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Codice

dancing_banana_ani Era da un po' che ho cominciato a notare le banane spopolare sui forum online (grazie alla formichina che mi ha mostrato la prima qualche anno fa). Ma ignoravo che - dietro questa emoticon - si celasse una vera e propria storia, ne mai avrei pensato di trovarla su wikipedia.

La scoperta l'ho fatta oggi tramite il post su CodingHorror di un plugin per VS che permette di piazzare la mitica banana un po' ovunque nell'editor dell'IDE.

Lo voglio!!! Big Smile

(l'immagine è tratta da WikiPedia)

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Nov 8, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Windows

E ho detto tutto!!

Peppino De Filippo

Casa con Vista

Nov 8, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Windows

(senza parole... anzi una sola: Tie' a tutti quelli che hanno parlato - male - di Vista leggendo recensioni di recensioni) Big Smile

Ah: su un Pentium D 820 con 1 GB di RAM gira BENISSIMO!!!

Mi chiedo

Nov 6, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Politica

Perche'? Lo chiedo anzi a Mastella. Per quanto riguarda lo stato di legalita', l'Italia e' stato sempre borderline (piu' di la' che di qua). E allora perche'?

Office 2007 RTM

Nov 6, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Microsoft #Software

Finalmente! Era ora!

Linux wars

Nov 5, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Windows

Quello che e' successo la settimana scorsa ha a dir poco dell'incredibile. Prima notizia: grazie ad un perverso uso della GPL, Oracle ha annunciato la 'sua versione' di Linux. Nel video - a parte l'uso squallido di animali simpaticissimi come i pinguini - tutta la personalita' di Ellison viene fuori.

Lo stesso Ellison che per anni ha giustificato gli esosi prezzi del suo prodotto nelle maggiori performance ma che quando e' stato battuto proprio in quel campo (tpc benchmark) ha detto che le performance non sono tutto (e allora perche' - caro mr. Ellison - bisogna pagare qualche ordine di grandezza per il tuo DB? Pensato user friendly quanto un telecomando senza tasti?)

Lo stesso Ellison scoperto a frugare nella nostra monnezza che a dato l'occasione a mr. Gates di tirar fuori una battuta spaziale:

I thought we'd have a terrible time getting the press to pay attention to a subject like Garbage Collection... then Larry Ellison solved the problem for us.

Ma l'idiozia piu' grossa e' stata quella della scelta del nome. Unbreakable Linux; come on... Big Smile il lupo perde il pelo ma non il vizio?


 La seconda notizia e' stata quella del patto tra Novell e Microsoft che ha sorpreso ben molti. E cosi' - povera RedHat - si e' trovata al centro tra due fuochi. E ai due fuochi ha risposto con due pagine (a parer mio esilaranti). La prima dedicata ad Ellison & co., intitolata Unthinkable; la seconda dedicata all'annuncio MS-Novell intitolata Truth Happens: dal sapore retro' di "abbiamo vinto" di Netscape.


Ormai mancano pochi giorni al rilascio di Vista che sara' disponibile per le corporations gia' dal prossimo 30 Novembre. Apple e' sembrata gia' abbastanza nervosa mentre alcune distribuzioni di Linux (tra cui la mia preferita Ubuntu Smile) sembrano in preda al panico da rilascio immediato. Che spettacolo.

P.S. questo post e' sponsorizzato dalla connessione wireless gratis della biblioteca pubblica di Bellevue. Che figata queste biblioteche.

La Formula della Fortuna

Nov 4, 2006 - 0 comments - Archiviato in: #Pippe Mentali #Recensioni

Questo mese sto leggendo un libro piuttosto interessante: "Fortune's Formula".
E' un libro che spiega l'intreccio delle storie di diversi "scienziati" che hanno contribuito a teorizzare la matematica dietro le scommesse.

Una premessa: sono appassionato di statistica e non affermero' MAI che si puo' vincere al lotto in maniera scientifica (con un po' di culo magari si...). Ma e' possibile vincere al Black Jack (e nel libro si estende il concetto ad altri giochi a scommessa come la borsa). La differenza fondamentale tra Black Jack e lotto & co. sta nel fatto che il mazzo di carte "ha una memoria" tra mani (manches) diverse: nel lotto una volta che l'estrazione (mano) e' effettuata le palline vengono rimesse nell'urna; nel Black Jack questo non accade dopo una singola mano ma solo quando il mazzo e' quasi esaurito. Considerando che il dealer dei Casino' non puo' usare questa informazione ma deve rispettare regole di gioco delineate, il vantaggio del giocatore e' consistente.

Il libro in realta' non si sofferma molto su questo aspetto (di piu' in questo libro di Ed Thorpe: "Beat the Dealer") ma sulla storia dei vari personaggi (Claude Shannon che ha teorizzato completamente la teoria dell'Informazione; John L. Kelly, che ha messo insieme la formula che massimizza i profitti delle scommesse; Edward Thorpe che ha applicato la teoria dell'Informazione ai giochi a scommessa e cosi' via). Nel libro si racconta anche che Shannon aveva assimilato la borsa ad un gioco a scommesse simile al Black Jack: anche se a prima vista puo' sembrare un'eresia (qualche economista si era sforzato in passato di dimostrare che la borsa e' piu' simile al lotto che al Black Jack), vi si legge che ad un certo punto della sua vita fosse stato in grado di creare un Portfolio su basi matematiche con una rendita del 100% mensile realizzando in 11 mesi un guadagno di 2048x. Questo ha poi portato, con la collaborazione di Edward Thorpe, alla realizzazione del libro "Beat the Market" (praticamente introvabile).

Questo libro fichissimo, che mi ha letteralmente aperto gli occhi in quanto di matematico applicato al gioco a scommessa conoscevo solo la martingala, l'ho trovato per caso mentre cazzeggiavo per i corridoi della biblioteca pubblica di Redmond alla ricerca di alcuni libri per la formichina. A lei va un ringraziamento particolare per avermi prestato il suo account presso la biblioteca (il mio e' perennemente chiuso in un cassetto Sad).

Se vi piace il mix che puo' nascere tra storie di intrigo, di scommettitori gambizzati e di matematici geni occhialuti, questo libro fa per voi.