Innovescion

Mar 15, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Apple

Giornata di MIX ancora poco interessante in quanto il “Gu” ci ha presentato SL4 in anteprima diversi mesi orsono…. il pensiero va alla concorrenza, visto che in Off Topo è un argomento ancora caldo e visto soprattutto che viene citata dai soliti noti come l’azienda più innovativa dell’universo intero ecc. ecc. La memoria va ad una discussione avuta con amici e colleghi sulla presentazione dell’iPhone 1.0. Qualcuno lo chiamava un dispositivo rivoluzionario altri si limitavano a definirlo evoluzionario. mela_marciaLa prima versione non supportava neanche le reti 3G (quel furbacchione di Steve Jobs raccontava la favola che era impossibile costruire un dispositivo onnipotente e anche 3G senza richiedere alimentazione nucleare salvo poi annunciare una nuova versione pochi mesi dopo). L’unico SDK per l’iPhone era Safari (esiste ancora?) e la volontà di venderlo come tale fu così tanta che fu sponsorizzato il porting di Safari per Windows, uno dei prodotti Software più inutili della storia, utile solo ai webmaster diligenti che volevano essere sicuri che i propri siti web funzionassero decentemente anche su OSX senza doversi svenare con la Apple Tax. Poi è arrivato il jailbreaking e Steve vide che era buono… che effettivamente c’era qualcuno al di fuori di Apple capace di immaginare usi del telefono diversi da quelli immaginabili esclusivamente a Cupertino. Fu così che nacque – secondo la mia modestissima opinione – l’idea dell’iPhone SDK e iFart partì alla conquista del mondo. Nel frattempo la concorrenza annaspava ma tirava fuori prodotti degni di rispetto: quello che ad esempio si poteva fare con il G1 (tethering senza hackeraggi, shopsavvy grazie alla fotocamera capace di mettere a fuoco, ecc.) era addirittura impensabile col telefono made in Cupertino. Alla fine hanno deciso di metterci finalmente una pezza con l’ultimo modello davvero niente male ma neanche niente di che dal punto di vista innovativo. Guardo al percorso evolutivo e noto:

iPhone 1.0 = Mezzo Smartphone + Multitouch + Ottima UI + “Ottimo” browser
iPhone 3G = iPhone 1.0 + 3G + Mezzo Smartphone (l’altra metà che mancava)
iPhone 3GS = iPhone 3G++ (hardware aggiornato alla soglia della decenza)

Last but not least:

iPad = (iPhone con funzionalità --) con dimensioni++

Ovvero praticamente da 3 anni e passa Apple vive di rendita pubblicitaria sull’innovazione: sul come c’è veramente da imparare lezioni e lezioni magistrali di marketing per vaporware. Se si prende l’iPad si può pensare a:

Fase segreta: alcune informazioni lasciate trapelare qui e là per suscitare interesse molto prima di avere qualcosa di concreto. Con una percentuale non irrilevante di clientela questo funziona molto bene, Robert Scoble in un suo twit si diceva pronto a mettersi in fila già dal giorno della presentazione del prodotto sulla fiducia. Contento lui…

Fase pre-lancio: il prodotto viene sottomesso all’approvazione dell’FCC. Alcune informazioni succose potrebbero essere già definite (es. se l’oggetto avrà un telefono o meno, ecc.) per cui Apple tiene tanto a mantenere questo come il più breve possibile.

Fase di lancio: gli aggettivi si sprecano (wonderful, beautiful, magical) il Reality Distortion Field viene pompato al massimo.

Fase di prevendita (opzionale): si annuncia che il tale giorno a tale ora si potrà ordinare il prodotto che sarà consegnato XXX giorni dopo. I trombettieri del Re ovviamente tornano a parlare del nuovo oggetto del desiderio.

Fase di vendita vera e propria, con i più fedeli a fare la fila accampati dal weekend precedente.

Sono convinto però che con l’iPad qualcosa si sia rotto. Se il 10% dei miei colleghi possiede un iPhone (brava Apple, però vorrei sapere quanti dei tuoi clienti/dipendenti possiede a casa un PC con una copia [magari pirata] di Windows: io lo so ma non lo posso dire ed assicuro che è un numero esageratamente grande rispetto a quel dieci), la totalità di quelli da me intervistati mi ha mostrato una smorfia quando è stato presentato l’iPad. Si aggiunga che mai prima d’ora Apple si era dimostrata sensibile ad un ritocco al ribasso del prezzo a pochi giorni dalla fase di lancio.

E ancora: qualcuno mi dica quali sono le novità rilevanti di Snow Leopard a parte la scopiazzatura in fretta e furia di qualche feature di Win7 rispetto a Windows Vista.

Infine sull’innovazione e brevetti: dodici anni fa si scherzava sul fatto che Microsoft avesse brevettato il codice binario. Qualcuno però legga l’articolo e sostituisca Microsoft con Apple e BillG con SteveJ e mi dica se quello stesso post non è molto più verosimile oggi di come lo era oltre una decade fa.

Il tempo dirà se quello che mi sembra un declino innovativo è realistico o meno.

-quack

Animali di razza

Mar 8, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Seattle e dintorni

Ogni Sabato, fino al prossimo natale, in un parcheggio di un mall di Redmond un folto gruppo di stallieri di razza si incontra per fare colazione e chiacchierare del più e del meno sugli ultimi modelli di Lamborghini, Ferrari e chi più ne ha più ne metta. L’evento si chiama “Exotics at Redmond Town Center” e Sabato scorso mi son attrezzato con la mia fedele D80 interessato a fotografare qualche dettaglio. Il risultato è l’album qui sotto, godibile in 1024 pixel solo se JavaScript è attivato.galleria
-quack

Consigli per gli acquisti #2

Mar 5, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Recensioni

Super micro-recensioni, ora ancora più striminzite ed estremamente mirate, su alcuni acquisti dei passati dodici mesi.

eyefiEye-Fi

Decisamente il miglior acquisto in assoluto. Io ho approfittato di un’offerta di Picasa (servizio che siccome appartiene a Google mi rifiuterò di usare) che per 50$ offre in bundle una SD Eye-Fi da 4GB. Eye-Fi è una memoria SD che contiene una scheda di rete Wi-Fi e permette l’upload automatico delle foto tra macchina fotografica e computer. Ho installato la parte PC del software sul server e ho dovuto smanettare un pochino per fare in modo che girasse come “un servizio” e fosse sempre disponibile. Ci sono in vendita diverse versioni per tutti i gusti, ma anche la versione più economica è letteralmente una mano-santa. Tra l’altro con Windows 7 e un po’ di ingegno è possibile simulare alcune feature dei modelli più costosi anche col modello da 2GB (per ora sto scattando solo in JPG, per l’upload dei file RAW è richiesto qualche modello più evoluto). Un ottimo prodotto, senza se e senza ma; il tempo che si risparmia sommata alla pace mentale garantita dall’upload praticamente continuo ripaga immediatamente i costi economici.

Fritz Twelve

Fritz12_CoverFritz è _IL_ programma di Scacchi. Già diverse versioni fa era in grado di suonarle ai Gran Maestri nelle partite lampo. L’evoluzione hardware/software degli ultimi dieci anni ha reso il programma letteralmente imbattibile per le mezze calzette senza categoria da torneo di club come me. Ma che gusto c’è nel giocare un gioco che non si può vincere? Tra le svariate opzioni di Fritz ci sono diverse modalità di allenamento, alcune delle quali introducono errori volontari nelle mosse fatte dal computer adatte a sviluppare lo spirito di osservazione tattico di chi gioca. In modalità sparring sono addirittura riuscito a vincere una partita grazie anche ai suggerimenti in una finestra chiamata “explain moves” e la mia impressione è che giocandoci regolarmente è possibile migliorare alcune qualità di gioco o imparare qualche variante di apertura più simpatica. Per gli appassionati di Scacchi è consigliatissimo, visto che ormai si trova in giro a prezzo da discount. Geniale l’introduzione dell’interfaccia a Ribbon simile a quella di Office 2007

CSSTheDefinitiveGuideCSS: The Definitive Guide

Se ho capito finalmente come funzionano i CSS al punto da arrivare a non sgarrarne più una, lo devo a questo libro. Di libri sui CSS ne ho già letti quattro o cinque, ma nessuno batte la chiarezza del libro di Eric Meyer, un classico disponibile anche i PDF nei soliti canali underground (ho comprato la copia cartacea, ne vale la pena e si trova a prezzi da mercatino dell’usato).

Diffidate delle imitazioni ed ovviamente destinato ad un pubblico interessato all’argomento.
-quack

Privacy 101

Mar 3, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Codice #Privacy #Security

Giro una notizia che sta passando abbastanza in sordina ma che dovrebbe fare immediatamente il giro del mondo.

Microsoft ha rilasciato l’SDK di U-Prove di cui avevo già parlato in maniera flash in precedenza. La parte più interessante è questa:

It is made available under the BSD open-source license.

Vittorio Bertocci aka Vibro.Net ha intervistato Stefan Brands, il ricercatore dietro questa importante innovazione. L’intervista è estremamente godibile per gli appassionati dell’argomento cryptografia; Vittorio la definisce in una parola sola come cryptopr0n.

Enjoy!

P.S. sempre a proposito di privacy le scuse pubbliche di Google sulla questione Buzz sono esilaranti. The Onion è un giornale satirico, però l’esagerazione caricaturale dell’articolo è davvero minima.

Halloween nightmare

Mar 2, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Codice

Mentre giochicchiavo con alcuni database engine scritti interamente in C#, mi sono imbattuto in una spettacolare manifestazione di un baco scoperto già nel 1976. Trentaquattro anni, quasi più vecchio di me, eppure…

Gli aspetti interessanti sono due. Quello storico, il cui punto di partenza è questo articolo su Wikipedia. Quello tecnico contenuto in questo blog post di Craig Freedman.

La manifestazione del baco che ho incontrato io è piuttosto banale:

CREATE TABLE TEST(Foo VARCHAR(10))
INSERT INTO TEST VALUES (‘Bar’)
INSERT INTO TEST SELECT * FROM TEST

Un database che funzioni dovrebbe contenere due righe identiche. Uno scassato… non lo ferma più nessuno!

-quack

How to suck at facebook

Mar 1, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Vignette

Sfortunatamente troppo vero per essere semplicemente comico.

SuckFacebook
Spettacolare!

-quack

Consigli per gli acquisti #1

Feb 25, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Hardware #Recensioni

Un libro anzi due, un case ed un CPU-cooler ad acqua.

superfreakonomics

Super Freakonomics

Questo libro l’ha consigliato persino Bill Gates via Twitter ed è il seguito di Freakonomics.

I due libri applicano la teoria economica agli eventi comuni; in questo nuovo volume sono raccontate un bel po’ di ricerche interessanti, tra cui: cosa succede se le scimmie imparano l’uso della moneta e perché in Cina i dottori si pagano quando si sta bene.

Morale della storia: scegliere i giusti incentivi è fondamentale, il libro è consigliatissimo, garantisce Bill.

Per quanto riguarda la ferraglia sono rimasto eccezionalmente sorpreso da due acquisti recenti. Il case è made in Corea, un GMC R-4 Bulldozer. Aldilà dell’apparenza giocosa e dei finti martinetti idraulici (in realtà elastici) che tengono lo sportello del drive ottico chiuso contro la forza di gravità, questo case è ge-nia-le. Per un bel po’ di motivi: a vederlo e dal nome sembrerebbe un’enormità. In realtà è più stretto e meno profondo di un CoolerMaster Elite 360 ed entra perfettamente nell’angolo cottura senza dover essere inclinato rispetto alla parete; è dotato di due termometri digitali pare abbastanza accurati; è abbastanza capiente da poter ospitare il raffreddamento ad acqua; è dotato di tre ventole da 12cm che garantiscono un flusso d’aria adeguato al raffreddamento passivo di alcuni componenti. La genialità sta nel fatto di utilizzare una soluzione inusuale per l’ospitalità del drive ottico e degli HD da 3.5”. A parole non si può descrivere, ma su youtube ci sono un paio di video che mostrano il giocattolo in funzione. Unica pecca l’assenza di uno slot da 3.5” esterno, non tanto per i floppy ormai estinti, quanto per la possibilità di integrare un lettore multimediale tutto-fare.

Infine per il raffreddamento a liquido ho comprato una soluzione Corsair H50: mi son convinto guardando il video dell’installazione sul sito del produttore ed una buona serie di review estremamente positive. La mia workstation è diventata praticamente silente. Questo tipo di dissipatore è un royal pain in the arse da installare a posteriori visto che in molti casi è necessario sganciare la scheda madre completamente. Però nel mio caso ho potuto evitare: l’inghippo più grosso è stato quello di cercare una soluzione su come ancorare il gruppo radiatore/ventola al case considerando il fatto che il case di cui sopra ha uno spessore in plastica che separa la ventola dalla parte ILikeItmetallica esterna. Ci ho dovuto pensare parecchio ed alla fine me la sono cavata con un’ottima soluzione invertendo la posizione del radiatore e della ventola; però il tutto mi ha portato via quattro ore passate anche piuttosto in fretta (mi diverto con poco) ma se dovessi rifare da capo ci metterei poco più di 30 minuti e senza danneggiare il danneggiabile.

Tutti e tre gli articoli godono pertanto del mio sigillo di approvazione.

-quack

2010 fuga da Google

Feb 16, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Privacy

Qualche giorno fa Google ha annunciato il ‘nuovissimo’ di zecca servizio chiamato Buzz. A differenza di Wave, che per provarlo ci voleva un invito di Sua Santità, Buzz è stato immediatamente aperto al pubblico. Quei genii di Mountain View hanno pensato che per fare il boot-strap dei contatti fosse simpatico che GrandeFratelloGoogle potesse scegliere per noi chi inserire nella lista di contatti. Hanno pensato poi che sarebbe stato interessante renderla pubblica. Ma non hanno pensato a chiedere il permesso di nessuno. Ciò ha creato alcune situazioni imbarazzanti, c’è qualcuno che ha visto mettere addirittura a repentaglio la propria incolumità fisica.

Fuck you, Google. My privacy concerns are not trite. They are linked to my actual physical safety, and I will now have to spend the next few days maintaining that safety by continually knocking down followers as they pop up. A few days is how long I expect it will take before you either knock this shit off, or I delete every Google account I have ever had and use Bing out of fucking spite. (fonte)

Dopo qualche giorno hanno deciso di sistemare un paio di cose, chiedendo scusa per non aver “testato a sufficienza” il servizio.

Buzz è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso:

  • con google reader sanno cosa leggo e cosa mi interessa (starred items)
  • con feedburner, a cui mi sono iscritto prima che venisse acquistato da google senza lunga ponderazione, sanno cosa pubblico e chi mi legge, anche se chi mi legge non usa google reader
  • con gmail sanno cosa scrivo privatamente e chi sono i miei contatti telefonici; conoscono anche i miei contatti facebook grazie all’integrazione della rubrica via telefonino
  • con google maps/location sanno spesso dove vado
  • con Analytics/Chrome conoscono vita morte e miracoli della mia navigazione

Invece quando si tratta di dirmi perché hanno bannato il mio account AdSense sono riuscito ad avere solo risposte automatiche.

Ora capisco che una persona può rinunciare volentieri a pezzi di privacy, ma fino a quando ogni servizio era un silos, mi stava benissimo così: ognuno di noi è liberissimo di creare account in Facebook/Twitter/Wordpress e decidere di pubblicare quello che vuole. La mossa di Google mi ha fatto capire che i silos sono un illusione e che loro si sentono liberi di mettere in comunicazione mondi che io ho deciso di tenere separati senza chiedere il permesso.

E allora fan***o Google.

  • Sto spostando il mio account Google Reader su Blogline
  • Feedburner è stato quasi completamente eliminato
  • GMail sta vedendo una drastica riduzione. Sto pensando di cancellare il mio vecchio account ed aprirne uno anonimo da usare con il Nexus One
  • Analytics è stato abbandonato già da un pezzo
  • Chrome sarà sostituito con Firefox. È un po’ più lento, ma chi se ne frega, ora che son riuscito a far funzionare l’extension Total Rechrome con la 3.6 sono felice come una pasqua

È ora di finire sotto il loro radar. Studierò un sistema per diventare invisibile a Google Analytics (magari via extension Firefox). Non mi avranno più.

(of course, se qualche collega mi fa la gentilezza di procurarmi un WP7 al più presto, metterò immediatamente in vendita il Nexus One)

-quack

UPDATE: L’arroganza di Eric Schmidt mi sta veramente sullo stomaco:

Think of it as an opportunity to instrument the world. These networks are now so pervasive that we can literally know everything if we want to. What people are doing, what people care about, information that’s monitored, we can literally know it if we want to, [pauses, lowers voice] and if people want us to know it. (fonte)

UPDATE 2: eh sì, mi hanno proprio fatto incazzare. Ho trovato un trucchetto banale (diciamo per chi non ha paura di editare un file di testo a mano) per bloccarli su tutti i miei PC. La manipolazione del file Hosts di windows.

Link 1, Link 2

Ovviamente non dimenticate di tirare lo scarico sulla cache del DNS tramite:

ipconfig /flushdns

Microsoft is not Apple

Feb 14, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Venerdì era arrivata una email “super-segreta” su qualcosa di imminente.

winpho-7-series-photoshop

Di più su Engadget. Certo che del nastro adesivo migliore potevano pure permetterselo.

-quack

Comunicascion of service

Feb 12, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Blog-Tech

Piccola comunicazione di servizio. È cambiato il link al feed RSS. Il nuovo feed RSS è qui.

Alcuni link utili per la migrazione:

Subscribe with BloglinesAdd to Googleaddtomyyahoo4rss-iconOffline/desktop reader

Scappo via da feedburner/google come avevo promesso qualche giorno fa. Il vecchio feed funzionerà ancora per un po’ con l’aggiunta di un promemoria più o meno evidente.

Vedasi quest’immagine:

feed

-quack

P.S. FeedBurner potrebbe metterci un po’ a propagare la ‘modifica’; il feed dei commenti sarà spostato la prossima settimana.

Chi beve birra

Feb 10, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Video

~quack

Dark side tale

Feb 8, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Codice

Compro una scheda hardware di cui mi darksideriprometto di condividere maggiori dettagli e che viene venduta in due bundle diversi.

1. Scheda + Applicazione A

2. Scheda + Plugin per applicazione B

Siccome mi interessa tantissimo il secondo bundle, comincio ad informarmi su come comprarlo. Sul mercato americano non è mai comparso. Sembra disponibile forse in Giappone ed è in vendita al pubblico in Australia, ma il negozio online non sembra voler spedire verso gli Stati Uniti.

Navigo sul sito dell’azienda che produce la scheda scoprendo che il bundle B è abbastanza supportato, infatti è possibile scaricare un aggiornamento che però richiede che la versione precedente sia già attivata. È giusto, non mi oppongo anche se mi da un po’ fastidio il fatto che non riesca a poter comprare quello che voglio. Scompatto ed installo l’aggiornamento e scopro l’esistenza di una fantomatica libreria “ApplicazioneA.Dll”, ovvero il plugin venduto da una società terza usa codice di chi ha scritto l’applicazione A in licenza per poter implementare il plugin per B. Ad occhio e croce il formato del codice seriale, 6 gruppi alfanumerici di quattro cifre, sembra essere identico con quello dell’Applicazione A. Nel frattempo scopro l’esistenza di un’offerta limitatissima per il bundle numero 1. Mi azzardo, provo, ricevo.

Tento di usare il PID dell’applicazione A con il plugin B ma non funziona. Ogni volta che il plugin viene lanciato parla con un server internet per chiedere se la chiave è valida. La cosa mi infastidisce tanto, saranno pure cacchi miei quando e come voglio lanciare l’applicazione/plugin? Ci attacco un proxy, guardo la connessione HTTP (che tapini, manco usare SSL per questo tipo di dialogo) e sorpresa il plugin B parla con i server dell’applicazione A.

Mi incazzo, hanno abbondantemente gonfiato le siffatte ciufole. È ora di adattare il software alle _MIE_ esigenze. Tento di carpire come comunicano client e server sperando di usare il trucco del proxy ma c’è bisogno di una attivazione riuscita per tentare un replay attack. Guardare codice in assembler e cercare di fare il reverse engineering di quale sia il messaggio di sblocco non è più alla mia portata; tra l’altro penso che un replay attack non è il modo più semplice per riattivare il software qualora dovesse servire. Tento disperatamente la patch binaria, non saranno mica così pirla da non aver perlomeno da qualche parte “firmato” il codice tramite una banale checksum.

Trovo un pezzo di codice che fa più o meno questo:

            int EAX = 0;

 

            EAX = Call_ProceduraMisteriosaX();

            if (EAX == 0)

            {

                return 0;

            }

            EAX = Call_ProceduraMisteriosaY();

            if (EAX == 0)

            {

                return 0;

            }

            EAX = Call_GetPointerForError(EAX);

            return EAX;

Sostituisco i due if(EAX == 0) con return 0; in assembler equivale a sostituire TEST EAX, EAX con XOR EAX, EAX. Ovvero rimpiazzare due volte l’opcode 33 (TEST) con l’opcode 85 (XOR), cambiando lo stato di 10 bit in tutto su una ventina di milioni.

Sono scettico ma funziona molto bene.

La coscienza? È a posto. Il prezzo dei due bundle è identico. L’applicazione A non mi interessa. Ho cercato in tutti i modi di comprare il secondo bundle senza successo; e dal punto di vista economico non mi sembra di danneggiare nessuno, visto che la distribuzione degli introiti dei due bundle sembra essere la stessa. E a suggerirlo c’è il fatto che l’azienda di B distribuisca un’applicazione a riga di comando simile all’applicazione A in maniera totalmente gratuita. Sinceramente certe manovre distributive tafazzi-style mi lasciano completamente allibito; nel frattempo s’è fatta ora di tornare al lavoro di tutti i giorni nel bright side.

-quack

Excelsize

Feb 8, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

…o in italiano excelcizio.

Di questi tempi, con all’incirca mille dollari, si può scegliere tra:

image

o un MacBook 13.3”, con Intel Core 2 Duo, 2GB di RAM, NVidia 9400M 256MB, yada, yada, yada tutto il resto ‘uguale’.

Se si volesse tracciare un grafico di quanto conviene un Mac vs. un PC qualsiasi (il primo Dell a tiro di schioppo) a distanza di qualche mese da un nuovo modello si avrebbe un qualcosa del genere:

image

Ovvero più passa il tempo e meno conviene comprare un Mac a condizione di non effettuare una locazione “artificiale”(*). E di questi tempi il più conveniente dei Mac viaggia asintoticamente verso lo zero….

-quack

(*) (acquisto nuovo/usato - rivendita usata) / numero di mesi di possesso.

Geek al volante

Feb 5, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Mi son fatto convinto che ci sia una classifica, del tutto personale, di categorie di persone al volante in relazione soprattutto alla provenienza geografica e basata su un campione di conoscenze dirette e personali:

  1. i baresi, perché chi sopravvive a sessioni di guida in provincia di Bari è un talento nato
  2. gli italiani, perché come diceva un collega americano in una lista di consigli per viaggi di lavoro in Italia don’t rent a car in Italy: you will die
  3. gli europei, perché in Europa le strade sono a misura di cavalli by design
  4. gli americani
  5. gli asiatici
  6. gli indiani ex-aequo con i geek; i geek indiani sono pericolosissimi

Se qualcuno non ci crede, questa foto è stata scattata pochi giorni fa nel parcheggio del mio building. Non l’ho scattata io e non ho avuto neanche occasione di vederla dal vivo nonostante fosse parcheggiata di fronte alla mia finestra. Però ne garantisco l’autenticità

fretta Ovviamente sono nate subito disquisizioni sulla probabilità che il conducente fosse un geek in gonnella in quanto le donne sembrano più capaci nel distinguere sfumature cromatiche a differenza degli uomini in grado di riconoscere un rumorino sospetto. Durante il dibattito è stato preso persino in considerazione il fatto che c’è un benzinaio appena dietro l’angolo. In pochi però conoscono l’identità del parcheggiatore misterioso e sono ben cauti nel non lasciarla trapelare.

-quack

Decalogo per l’aspirante acaro blogger moderno

Feb 3, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Linux

  1. Scegliere un nome appropriato e nazional popolare; la regex per i più pigri
    .*(Ubuntu|Linux|LUG)(project|freedom|inside|discovery|per tutti).*
  2. Scegliere un host pubblico (wordpress/blogspot/altervista/netsons)
  3. Cercare un tema attapirante e aggiungerci il solito pinguino da qualche parte
  4. Tradurre in italiano alcune delle innumerevoli guide ormai obsolete disponibili in rete su come aggiornare la versione 2.4.3 del pacchetto XYZ e renderla compatibile con il pacchetto ZYX in versione 4.3.2
  5. Scegliere un bel motto. Esempi:
    Con Linux nulla è impossibile, è solo stramaledettamente più complicato
    Trucchi per tutti i turchi, chicche per Chicca e guide per Guido e Guida
    Viva la libbbertà abbasso la gnocca
  6. Sperare di scalare qualche classifica come quella di wikio o di BlogBabel
  7. Celebrare il raggiungimento dell’ambizioso traguardo con un post celebrante auto-celebrativo di celebrazione per la nuova entrata nella top XX copiando ed incollando l’intera classifica così com’è ivi inclusi i link a blog che non c’entrano una pippa h4ckers
  8. Ricelebrare il nuovo traguardo con un altro post celebrante auto-celebrativo di celebrazione per aver raggiunto le lontane vette della top YY con YY << XX ovviamente ricopiando ed re-incollando l’intera classifica così com’è ivi inclusi i link a blog che non c’entrano una pippa
  9. Stampare e incorniciare una copia cartacea della classifica fotografante il momento di gloria
  10. Ringraziare amici e parenti per la loro partecipazione

-quack

Lanzichenecchi

Feb 1, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Apple

L’entrata di Apple nel mercato degli e-book è benvenuta quanto una calata di lanzichenecchi, quanto un emorroide da 10cm o un brufolo sui genitali (maschili).

Il motivo è semplice: quando Apple entra in un mercato si muove con la stessa grazia di un elefante in una cristalleria. lanzichenecchi Esempio: quando Amazon è entrata nel mercato degli MP3 i prezzi sono praticamente calati. Il viceversa non è assolutamente valido: Apple entra nel mercato degli e-book ed i prezzi aumentano violando qualsiasi legge di mercato; tra l’altro caro Steve Jobs, non avevi detto che i libri non li legge più nessuno? Il problema è che, come fa notare Beppe Severgnini, il rilascio dell’iPad farà sì che qualcuno pur di usare il nuovo iAssorbente si metterà a leggere libri di fatto rovinando il mercato a quelli che finora lo facevano solo per puro piacere intellettuale.

Due parole sul CEO del decennio: sinceramente dopo l’uscita su Google mi è davvero un po’ scaduto. Realizzare che Google è un competitor solo ora è davvero da gonzi, come è da gonzi applaudire a questa trovata; evidentemente tra Apple e gonzaggine c’è davvero una forte correlazione. Se l’avesse fatto Steve Ballmer e fossi lì dal vivo ad ascoltarlo, l’avrei spernacchiato a lungo. Ma questa dev’essere l’altra faccia della medaglia di avere un CEO “tennico”.

Brava Amazon nel fare la cosa giusta, lasciare la scelta ai propri clienti: tanto con i masochisti più hardcore c’è poco da fare.

-quack

P.S. dimenticavo che volevo spendere due parole sulla questione Flash on iPad. La cosa che mi stupisce incredibilmente è che c’è gente che usa la menzogna come una droga: non riesce a farne a meno. Secondo il CEO del millennio, Flash non adatto all’iPhone/iPad per troppo bacato salvo poi essere utilizzato ingannevolmente in alcune immagini promozionali. Too buggy my a**e. Per due motivi:

1) ad Apple la qualità del software non è mai interessata. Se lo fosse comincerei a chiedere di sistemare la trave che si ritrovano nel c**o anziché guardare la pagliuzza negli occhi del vicino (i driver CD di iTunes sono un esempio spettacolare)
2) abilitare Flash su iPhone/iPod equivale a dare la possibilità di sviluppare minc**ate cross-platform. Infatti – stima mia personale – un buon 99% di applicazioni per iPhone sono della stessa stregua di iFart. Supportare Flash, nel mondo rovesciato dipinto dai loro spot del grande fratello 1984, è controproducente.

Alquanto interessante è la reazione dei pappagalli incapaci di accendere la corteccia frontale che ci stanno propagandando che Flash serve solo al porno/pubblicità inutile/giochini dannosi e rende tutto molto instabile. Certo perché una sessione di browsing su cellulare deve essere senz’altro mission critical…

Tipografi della domenica

Feb 1, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Per le stampanti laser, come per le comuni fotocopiatrici, ho sempre avuto un avversione simile a quella di Michael Bolton di Office Space, ovvero la mia sola presenza in sala stampa può portare all’inceppamento di tutte le stampanti in funzione. Sono uno dei pochi però che si scoraggia di fronte alla scritta “PC LOAD LETTER”. Con le stampanti moderne, in grado di mostrare graficamente le operazioni da fare per sbloccare la stampa, la manutenzione occasionale è quasi semplice. Niente spiega perché debba toccare sempre a me per quelle rarissime volte che stampo qualcosa che mi serve, però mi capita. La cosa irritante è però scoprire che, una volta sistemato il problema temporaneo, in coda di stampa c’è sempre un documento prima del mio.

tipografi

Aldilà del fatto che i “raccogli-stampe” sono generalmente pieni di documenti stampati giorni prima dai tipografi della domenica: gente che lascia stagionare i documenti anche per settimane. Quando sono arrivato nel main campus c’era una collegona (nel senso che occupava il volume di tre colleghi medio-obesi) che era specializzata nel bloccare le stampanti a lungo termine: stampava un corposo manoscritto di duemilaquattrocento pagine il venerdì pomeriggio precedente alle sue partenze per lavoro o per vacanza e lasciava un’intera ala del building 24 letteralmente paperless. All’epoca non era neanche possibile cancellare fisicamente il job presso la stampante per cui bisognava attendere l’intervento di un amministratore. Con le nuove stampanti per fortuna questa possibilità è stata definitivamente scongiurata; resta però la rabbia nello scoprire l’ennesimo tipografo dietro l’angolo. Spesso mi è venuta la tentazione di cestinare alcuni documenti senza nessuna pietà; d’ora in poi mi limiterò a farlo ogni tre per due. Se ne becco uno, lancio un dado e se esce pari cestino. Si accettano suggerimenti su cosa fare quando esce dispari.

-quack

Supercazzole

Jan 29, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Video

Si confronti questo video:

con questo.
D’altra parte come non si può non partire con uno sbrindellamento a destra quando si parla di the most advanced technology in a magical and revolutionary device at an unbelievable price.

-quack

Il triangolo

Jan 28, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Pippe Mentali

Fino a poco tempo fa immaginavo il mondo della tecnologia diviso tra hardware e software e tutte le teorie sulla mercificazione dell’uno o dell’altro. In realtà da tempo ormai ci sono tre aspetti: software, hardware e “pubblicità”.

In questo post assumo semplicemente che software = Microsoft, hardware = Apple, pubblicità = Google. In un mondo connesso come quello attuale tutti e tre i fattori sono determinanti per il successo di un prodotto; la pubblicità forse un po’ meno ma se consideriamo che la pubblicità serve a finanziare la miriade di servizi online che usiamo tutti i giorni la questione quadra.

La cosa era poco chiara anche ai piani alti di Cupertino, visto che per anni hanno inciuciato con Google per far meglio concorrenza a Microsoft. Con il rilascio di Android, l’annuncio di ChromeOS e la commercializzazione di Nexus One, anche nel quartier generale di Apple devono aver messo il sale in zucca. E tutti a correre ai ripari: oggi compro quell’azienda specializzata nella vendita di pubblicità sui telefonini, l’altro ieri ho comprato quell’altra azienda specializzata in mappe, domani annuncio che sostituisco Google con Bing, ecc. Google è passata da amante a rivale nell’arco di pochissimi mesi (il che lascerebbe intendere che Apple è abbastanza bi… polare).

In tutto questo un altro paio di considerazioni, giusto per tirare in ballo anche Mozilla e preparare un bel caldo minestrone con brodo di guerra di browser (nessuno si fida più di nessuno: Apple con Safari ha dimostrato di non fidarsi di Microsoft; stessa cosa di Google vs. Mozilla e il rilascio di Chrome). Di solito diamo per scontato che utenti (chi usa) e clienti (chi paga) siano la stessa cosa, ma se guardiamo ai tre browser più popolari non è assolutamente così.

Mozilla è praticamente “pagato” da Google.
Chrome è praticamente “pagato” da chi commissiona pubblicità su Google.

Può capitare alcune volte che bisogna prendere decisioni che siano veri e propri conflitti di interesse tra cliente e utente. Qualsiasi decisione si prenda, a pagare in questi casi sono sempre gli utenti, anche se la decisione è quella che beneficia direttamente il cliente l’utente a discapito di chi paga (cliente). Il motivo è semplice: cliente insoddisfatto –> meno soldi per lo sviluppo –> meno possibilità di innovare.

Questo non vuol dire che chi è pagato dai propri utenti svilupperà un prodotto migliora, anzi… ma sicuramente in certe scelte è motivato più correttamente della concorrenza. E questo lo dice un utente di Chrome/Firefox che quasi sicuramente passerà ad IE9 (spera).

Da teamplayer di Microsoft però ho solo un grande rammarico: quando le altre due aziende sfornano prodotti in aree per loro secondarie, riescono a farsi percepire abbastanza bene (Chrome, Nexus One, iPhone OS, iPhone platform). Il viceversa purtroppo non è assolutamente valido (Bing AdSense? Inesistente; Zune? Praticamente un fiasco). Però considerando la storia passata, sono convinto di lavorare per l’azienda più promettente.

Due parole infine sull’iAssorbente. Non sono riuscito a leggere tutti i commenti, però stamattina pensavo che il nonno non ha tutti i torti. Tutti pensano all’iAssorbente come ad un terzo dispositivo da portarsi appresso insieme ad uno smartphone o ad un laptop. Molte critiche sono piovute perché in tanti si aspettavano che l’iAssorbente fosse il mix perfetto. In realtà è un prodotto diverso: conosco tante persone che non vogliono uno smartphone e che beneficerebbero di un dispositivo né troppo grande né troppo piccolo per navigare/leggere la posta/sfogliare il giornale. Se qualcuno sceglierebbe un netbook per farlo, allora ci dev’essere per forza qualcuno che sceglierebbe un dispositivo più semplice. Un netbook infatti ha gli stessi vantaggi/svantaggi di un PC: nella valutazione che ciascuno di noi fa quando pensa se valga la pena o meno c’è sempre la possibilità che qualcuno possa pensare che gli svantaggi di un netbook sono troppi per l’uso che se ne intende fare di dispositivo secondario per la navigazione periferale (leggasi: mentre si fa finta di vedere un programma poco interessante alla TV per tener contento il proprio partner, ecc.).
Altro punto: Apple si può permettere di sperimentare con i propri clienti, perché qualsiasi ca**ta faccia c’è sempre un numero consistente di unità vendute. È accaduto con l’iTelefono di prima generazione, anche se diciamolo come dispositivo l’iTelefono era molto meglio dell’iAssorbente. Però per il primo iTelefono non c’era nessun SDK: la gente ha cominciato a sbloccarlo, son venute fuori applicazioni interessanti, Steve Jobs ha visto che tutto ciò era buono e sono arrivati all’iTelefono di terza generazione. Però io mi ci vedrei sparapanzato sul divano a navigare periferalmente usando un iAssorbente di terza generazione e magari con le ali. Certo è che questo modello per ora non si può proprio vedere… e nemmeno sentire nominare

-quack

P.S. dimenticavo un fatto fondamentale. Come ha risolto Apple dal punto di vista del marketing il fatto che iPad non ha la potenza di un PC? Semplice, down-scalando (orribile termine) l’OS. I netbook sono lenti, iPad è velocissimo ma una applicazione per volta.

Genius bar

Jan 23, 2010 - 0 comments - Archiviato in: #Apple

Cliente: salve, tempo fa ho comprato una copia di Snow Leopard ma il disco non è più leggibile, potreste sostituirmi il supporto?

Genio: guardihomer-simpson che non si può installare il prodotto su più di un Mac…

Cliente: sì ma io non voglio installare il prodotto su più di un Mac, voglio solo che mi venga sostituito il supporto che è difettoso… non è leggibile insomma…

Genio: un attimo….

(va nel retro; dopo 5 minuti torna con due dischi, il cliente sembra contento)

Genio: i tecnici mi hanno detto che per installare l’OS su più di un Mac c’è bisogno della versione “famiglia” che costa 20$ in più

Cliente: sì ma io non voglio installare l’OS su un altro Mac (stava scappando “PC”), voglio solo che mi venga sostituito il disco difettoso…

Genio: ce l’ha la ricevuta?

Cliente: sì è elettronica, non l’ho stampata

Genio: potrebbe recuperarla?

Cliente: veramente no, è finita chissà in quale angolo della mia casella di posta elettronica, così su due piedi…

Genio: mi dispiace ma non posso aiutarla… non abbiamo un archivio delle ricevute elettroniche (geniale! Giustamente…)

Cliente: io il disco l’ho comprato qui, potrebbe controllare tramite carta di credito (show them the money)

Genio: sì questo posso farlo…

controlla sul terminale

Genio: sì, ci risulta… un attimo torno sul retro

Cliente: mi raccomando, gli spieghi che non voglio installarlo su un altro Mac, voglio solo una sostituzione del supporto…

Genio: ok!

sparisce ancora per cinque minuti

Genio: i tecnici hanno controllato e dicono che il disco non è difettoso, ma come cortesia lo sostituiamo comunque.

Cliente: scusi ma come hanno fatto a controllare così in fretta se durante l’installazione ci vogliono circa quindici minuti per rilevare l’errore?

Genio: sì ma loro hanno tenuto il disco tutto questo tempo (mente palesemente visto che era già tornata in precedenza con il disco del pollo)

Cliente: vabbé, la ringrazio, arrivederci

Genio: grazie a lei, buonasera, e si ricordi che non può installare il sistema su un altro Mac.

Cliente: (senza parole)

-quack

P.S. ogni riferimento a persone o fatti ecc. ecc.