A Ovest Di Paperino

Welcome to the dark side.

  • Tricky Answers

    Le mie risposte (quelle ufficiali):

    What do we call the first ten amendments to the Constitution? Bill of Rights
    How many amendments does the Constitution have? 10
    We elect a U.S. Senator for how many years? 6 years
    The House of Representatives has how many voting members? 435
    We elect a U.S. Representative for how many years? 2 years
    If both the President and the Vice President can no longer serve, who becomes President? The Speaker of the House (Nancy Pelosy)
    Who is the Chief Justice of the United States now? John Roberts
    Who wrote the Declaration of Independence? Benjamin Franklin(*) Thomas Jefferson
    When was the Declaration of Independence adopted? July 4th, 1776
    There were 13 original states. Name three. New York, New Jersey, New Hampshire, Delaware, …
    When was the Constitution written? 1787
    The Federalist Papers supported the passage of the U.S. Constitution. Name one of the writers. Publius, Hamilton
    What territory did the United States buy from France in 1803? Louisiana
    What did Susan B. Anthony do? She fought for the women right to vote (**) civil rights
    Who was President during World War I? Wilson

    (*) mi son confuso con il fatto che Franklin era il più vecchio tra il “comitato” della costituzione.
    (**) non so se la mia risposta sarebbe stata sufficiente

    La questione interessante è che verranno chieste quattro o cinque domande tra un pool di cento alcune delle quali relativamente facili (Chi è il presidente in carica? Bill Clinton, anzi no… Bill Gates!).

    Per principio di reciprocità questo è il test che somministrerei agli Americani che volessero acquistare la cittadinanza italiana:

    Pasta italiana

    Con un certo qualché di flessibilità ma non troppo: in fondo la percentuale di americani natii che conosce il nome della Speaker of the House è decisamente bassa.

    -quack

  • Tricky questions

    Domande di educazione civica americana:

    What do we call the first ten amendments to the Constitution?
    How many amendments does the Constitution have?
    We elect a U.S. Senator for how many years?
    The House of Representatives has how many voting members?
    We elect a U.S. Representative for how many years?
    If both the President and the Vice President can no longer serve, who becomes President?
    Who is the Chief Justice of the United States now?
    Who wrote the Declaration of Independence?
    When was the Declaration of Independence adopted?
    There were 13 original states. Name three.
    When was the Constitution written?
    The Federalist Papers supported the passage of the U.S. Constitution. Name one of the writers.
    What territory did the United States buy from France in 1803?
    What did Susan B. Anthony do?
    Who was President during World War I?

    Cercare le risposte su google è considerato barare. Le mie riposte (senza barare) domani.

    -quack

  • Autoironia

    blogging

    Blogging:

    Never before so many people with so little to say said so much to so few.

    Fonte: il mio spacciatore di poster preferito.

    -quack

    P.S.: Happy Pi-Day!!

  • Pane e libertà

    Piccolo spazio pubblicità locale

    Domani Dopodomani (domenica) e lunedì andrà in onda su RAI 1 la fiction Pane e Libertà sulla storia di Giuseppe Di Vittorio sindacalista delle mie parti a cui è stata dedicata anche una bellissima statua in una piazza del mio paese adorna di fiori ogni primo di Maggio.

    La fiction è girata in parte anche a Gravina con qualche comparsa di mia conoscenza.

    -Enjoy

    P.S. sarà Venerdì tredici ma ho tutte le intenzioni di chiedere un modem 56K alla mia admin per la connessione a internet:

    velocità

  • Brevetto numero 61440031

    Anche questo brevetto ha a che fare con la musica.

    Si tratta di un sistema e metodo per la riproduzione di brani musicali senza dispositivi elettronici battezzato all’uopo come zufolo vocale o fischietto labiale. Pare sia alla base della prossima versione di iPod, denominata iPod Whistle evoluzione dell’ultima incarnazione di iPod Shuffle: dopo l’iPod senza schermo, dopo l’iPod senza bottoni, finalmente l’iPod senza iPod:

    whistle

    Per la modica cifra di 80$ si potrà comprare il diritto esclusivo di zufolare qualsiasi motivetto senza dover neanche pagare i corrispettivi a SIAE, RIAA e soci: dopo le canzoni senza DRM sono in arrivo le canzoni senza file.

    L’iPod Whistle è completamente impermeabile e permette la riproduzione di zufoli musicali anche sotto la doccia. Pare che l’idea sia il parto geniale del nuovo CEO pro-tempore di Apple, l’italianissimo Carcarlo Pravettoni.

    -quack

    Fonte della foto.

    P.S. ok, ok, è solo per scherzare.

  • Trading Places

    Quando leggo notizie così provo ad immaginare come sarebbe l’informatica se Apple avesse il monopolio del S.O. desktop (ipoteticamente appellato come MelaSoft WindOXS):tradingplaces

    1. l’UNICO(*) modo per pubblicare applicazioni per WindOXS è tramite il WindOXS store. Pagando il 30% degli introiti per la tangente per il supporto logistico
    2. non si potrebbero sviluppare browser, programmi di posta et similia alternativi a quelli installati con il sistema (lookout express .2 e Internet OXSplorer .6)
    3. l’SDK di WindOXS sarebbe disponibile solo con la firma di una licenza strangolatoria in cui MelaSoft è l’unica a decidere vita e morte e boccare l’applicazione per chattare perché chi chatta può dire le parolacce!!
    4. per navigare su Internet l’unica opzione sarebbe usare i servizi di PIcM che approfitterebbe dell’esclusiva WindOXS per far pagare leggermente il doppio per il servizio di connessione
    5. Scrivere applicazioni che non piacciono neanche al PIcM porterebbe automaticamente alla perdita della licenza di sviluppo
    6. I developer potrebbero subire la concorrenza sleale di Geeglo: se Geeglo usa API non documentate va bene, se invece lo fa il developer sfigato è la fine
    7. Ad ogni aggiornamento di sistema ci sarebbe il rischio di vedere il dispositivo trasformarsi in zucca mattone qualora il furbetto di turno abbia tentato di bypassare le stringenti protezioni
    8. L’unico modo di copiare canzoni su WindOXS è usare MelaSoft IStunes.
    9. Tutti i dati da e per il WindOXS PC passerebbero solo via IStunes. Nessuna presa USB, nessun floppy, niente di niente.

    Stavo per dimenticare il punto dieci:

    WindOXS girerebbe solamente se HW MelaSoft; ma questo accade già, non c’è bisogno di un monopolio.

    -quack

    P.S. nel frattempo mi sto godendo i privilegi del rooting del GPhone:

    GPhoneRooting

    UPDATE: ciò che Apple toglie, Apple potrebbe ridare, così senza apparente ragione.
    (*) enfasi aggiunta alla parola UNICO. Pare spesso sfuggire quest’ovvia differenza.

  • Fargo 2, la vendetta di Redmond

    Episodio precedente.

    Fargo 2 la vendetta

    La saga continua? Inutile ripeterlo ma anche a Redmond sta nevicando più quest’inverno che in tutti i miei nove inverni precedenti. Ieri alle 3PM si poteva fare un pupazzo di neve ma alle 6PM sarebbe già scomparso. In Italia si dice che Marzo è pazzo…

    -quack

  • Mediacenter3 il software

    Dopo aver completato il setup hardware del giocattolo è toccato al firmware e poi al software.

    La nuova ASUS ha alcune delle opzioni BIOS più stupide che io abbia mai visto: è stata incapace di fare correttamente il boot da chiavetta USB (che funziona su tutti gli altri PC compreso il piccolo Atom) e nel momento in cui si dà priorità al lettore DVD rispetto all’HD in assenza di DVD il POST richiede la pressione di un tasto! Cigliegina sulla torta il down-clocking ha reso il sistema completamente instabile al punto che ho dovuto settare tutto sui valori di default: poco male, il sistema è ancora abbastanza salotto-friendly silenzioso e potente quanto basta.

    Software: ho installato la versione Home Premium di Vista per poi scoprire che non supporta il remote desktop (capita…). Siccome è importante poter fare manutenzione da remoto perché operare su uno schermo da 37” non è il massimo della vita, sono passato alla Ultimate e via il pensiero. È seguita l’installazione del TV Pack (in un certo senso mi sento un OEM autorizzato!) ed infine ho installato i driver del sintonizzatore ed ho potuto notare la qualità dei codec di default di Windows (MPEG2) rispetto al codec NVidia Pure Video. È seguita la lunga operazione di sincronizzazione dei canali visto che uno dei problemi di HDHomerun è che tale operazione è poco automatica e va fatta tutta a mano. Qualcosa è andato storto tra aggiornamenti Windows, configurazione e Vista Codec Pack e mi ha costretto a reinstallare i driver del sintonizzatore. Ieri sera a notte fonda ho poi completato la sincronizzazione tra i canali e la guida TV online.

    Tra i plugin il primo da installare è stato WebMedia per Vista: solita palla dal sito che richiede autorizzazione a spammare con un sistema di registrazione pure abbastanza antipatico. Per recuperare la password non basta l’indirizzo email ma anche ricordarsi tra i tanti quale username è stato usato. È seguito un primo giro tra bugmenot e poi la creazione di un indirizzo fasullo su 10minutemail. Il secondo è stato il tool personalizzato per lo scaricamento dei file da FaucetPvr. Seguirà il plugin più fondamentale di tutti: Karaoke for DirectX.

    Per ora sono estremamente soddisfatto dell’upgrade sotto tutti i punti di Vista.

    -quack

  • Cable management

    Il nuovo case è quello che si definisce un tight fit. Ho riciclato un lettore DVD-ROM più corto dei soliti ed il risultato è quello nella foto:

    DSC00146 DSC00147  DSC00149 DSC00152 DSC00153 DSC00154 

    Anche completamente aperto il sistema sembra abbastanza silenzioso. Domani installo il drive secondario e poi si parte con il software.

    -quack

  • Rendering

    Tempo fa avevo accennato ad un famoso pezzo di HTML che genera un output diverso in dipendenza del browser anche usando i pezzi più elementari di CSS.

    Eccolo:

    image Firefox 3.0.x
    image Safari 4/Chrome 1.x
    image IE 8

    Il file HTML lo si può trovare qui. E pensare che c’è chi sogna di poter sostituire Office con un po’ di HTML/JavaScript in un mondo in cui la proliferazione dei browser sta diventando la regola.

    -quack

    P.S. è molto plausibile che di CSS non abbia capito una vera mazza, ma mi sembra paradossale ottenere rendering così diversi con davvero pochi elementi.

    Update: Se non ci si vuol uscire pazzi consiglio questo post e questo tool.

  • Paperopoli MediaCenter versione 3

    In questi giorni sto mettendo insieme la terza versione del mediacenter che ospito in soggiorno.

    La prima versione era basata su una scheda madre con NVidia MX-440 integrata e processore AMD, incapsulati in un case Antec Aria e raffreddato secondo i piùAntec Aria fantascientifici accorgimenti aereodinamici presi paro paro dalla rivista online Silent PC. All’epoca ci girava una beta della versione 2004 di Windows Media Center edition ed era collegata al sintonizzatore digitale via uscita composita con tutte le degradazioni del caso, ma su un JVC 25” tutto aveva l’Aria della perfezione. 

    Tutto andava a meraviglia fino a quando è stata rilasciata la versione definitiva dei driver NVidia che erano così lenti da causare l’annullamento ufficiale del supporto della MX-440 in MCE2004. Mi son dovuto arrangiare con una scheda grafica a raffreddamento passivo ma nel frattempo le temperature mi lasciavano davvero perplesso. E così ho dovuto accantonare la lavatrice (soprannome che aveva ricevuto il PC per la forma cubettosa) in favore di una soluzione più semplificata.

    Ahanix D-Vine 6La seconda iterazione è stata una scheda madre GIGABYTE con scheda video ATI integrata nella speranza che dove NVidia aveva fallito, ATI avrebbe avuto successo. Ciò mi ha costretto al cambio di processore (ironia della sorte allora le schede madre con ATI integrate era più facile trovarle con socket Intel anziché AMD) e visto che c’ero ho scelto un case meno spartano e più soggiorno-friendly (conosciuti anche come HWAF), l’Ahanix D6 dotato di slot per 2 lettori DVD uno dei quali destinato alla riproduzione di DVD region coded con la regione sbagliata. Purtroppo anche in questo caso la scheda grafica integrata non si è rivelata all’altezza ed ho dovuto sopperire con una scheda grafica discreta: una ATI 9250 prima ed una NVidia 6200 dopo per via del supporto ai codec PureVideo con decoding supportato dall’HW. La scheda di acquisizione video sempre la stessa (PVR250 di Hauppage con codifica MPG2 hardware) e con un paio di HD nel tempo massacrati da ore ed ore di registrazione. Poi è arrivato il remodeling della casa, l’acquisto di un televisore LCD grande abbastanza e con il supporto dell’HD ed il media center ha cominciato a dare segni di vetustà. Il fatto di passare da una ricodifica A->D e conseguente perdita di risoluzione mi ha portato a cercare soluzioni parallele. E con il remodeling è arrivata anche una libreria/entertainment center in cui il case mastodontico ci sta molto-molto stretto. Per la sintonizzazione ho risolto via HD Homerun ma avevo tanta voglia di fare l’upgrade del sistema basato su XP a Vista da troppo tempo.

    Bene in questi giorni ho cominciato ad ordinare alcuni nuovi componenti che formeranno l’iterazione numero 3 del mediacenter degna di un OS come Vista. l’hec SECC 7K09Mi sono lasciato convincere dall’esistenza di un case decente come l’hec SECC 7K09 e dall’ottimo rapporto prezzo/presentazione: 50$ retail trovato in offerta a 25$ grazie ad un colpo di fortuna (open box da cui però non mancava niente).

    È stato affiancato dall’acquisto di una scheda madre ASUS P5N7A-VM dotato di GeForce 9300 integrata che a leggere i commenti dovrebbe essere in grado di poter sputare fuori video 1080p senza affaticare il processore, da RAM e da un processore molto leggero un Pentium E5200 Dual Core da far girare anche a meno del necessario per necessità di temperatura e rumore. Seguirà l’installazione di Vista e TV Pack 2008. Oggi è arrivato il case, domani dovrebbero consegnarmi la scheda madre ed entro giovedì il giocattolo dovrebbe essere completo. A battesimo avvenuto seguiranno le mie impressioni finali e se l’upgrade ne è valsa la pena.

    -quack

  • Sfondo Marzo 2009

    Ho scoperto da poco l’esistenza di Smashing Magazine, blog dedicato alla grafica e alla fotografia, ed alla sezione sfondi-calendari del mese. Questi quelli di Marzo 2009, io ho scelto questo:

    Sfondo Marzo 2009

    Peccato solo che tra i tanti formati già pronti non ci sia 1440x900. Poco male in certi casi basta solo pasticciare un po’ con Paint.Net

    -quack

    P.S. in questi giorni ho incontrato una piccola parte della delegazione italiana MVP Summit 2009 in corso nei prossimo giorni qui tra Seattle e Redmond. I più “sfortunati” sono stati assoldati per il pellegrinaggio mensile da Fry’s (lasciate l’indirizzo del vostro blog via email/commento!!). Qualcuno è riuscito ad invalidare (temporaneamente) 2 carte di credito con un solo “carrello”. Ho detto tutto

  • Open Document Mess

    Disclaimer: quello che scrivo è sempre e solo frutto del mio pensiero ma vale ancor di più in questo post.

    Dico la mia sulla questione dei formati aperti cominciando con uno sguardo al passato basato solo sulla mia memoria. Il monopolio di Office, a differenza delle teorie più o meno dietrologiche che circondano quello di Windows, è un monopolio che si è affermato in maniera commerciale. WordPerfect ad esempio negli anni a cavallo tra fine ‘80 e inizio ‘90 era il word processor standard de facto anche se oggi è difficile a credersi.

    La questione affonda le radici nel fatto che, anche se i formati dei documenti Office sono stati pubblici quasi sin dall’inizio, nel corso degli anni hanno subito modifiche drastiche in seguito al susseguirsi di nuove feature.

    Se ci si ferma un attimo a pensare un attimo con la testa da developer ci si rende conto che un file .DOC altro non è che la rappresentazione binaria serializzata del modello logico di un “documento Word” e tutte le sue feature (una lettera, un libro, un volantino). Il fatto è che differenti applicazioni supportano feature diverse e che la non-intersezione di queste difficilmente è vuota. Banalizzo con un esempio immaginario: supponiamo che Word supporti grassetto e corsivo, mentre WordPerfect supporti solo sottolineato e corsivo. Non tutti i documenti Word saranno visualizzabili in WordPerfect e viceversa; la cosa si fa più antipatica quando si considera il rilascio di nuove versioni. Non tutti i documenti Word 4 potrebbero essere visualizzabili con Word 3 e se WordPerfect 5 anche fosse stato capace di importare tutti i documenti Word 3 correttamente ci sarebbero buone probabilità che i documenti Word 4 diventino improvvisamente illeggibili. Inoltre è chiaro che se Word 4 offre una fantomatica opzione “stampa il documento in grassetto solo quando c’è la luna piena” in qualche modo l’opzione deve essere salvata nel documento anche se l’opzione ha senso solo per alcuni utenti di Word 4.

    Che bel casino? Non è ancora niente…

    La maggior parte dei developer a conduzione famigliare, non avendo risorse adeguate, difficilmente si procurava le specifiche ufficiali per implementare il formato soprattutto considerando che ai quei tempi Internet lo si sfogliava solo sulle riviste di telematica: molto semplicemente ci si fermava ad un lavoro certosino di Reverse Engineering con tutti i suoi grattacapi.

    Insomma un formato di questo tipo ha senso solo se complementato con l’applicazione che l’ha generato o successive versioni. .DOC v3 con Word 3.x e successivi, .DOC v4 con Word 4.x e successivi, ecc. Neanche la promessa di Bill Gates durante la metà degli anni 90 è servita a frenare l’inarrestabile processo evolutivo (pare abbia detto “non cambieremo mai più il formato dei file di Office”).

    Quello che è successo invece con ODF è alquanto strano per tanti motivi e sempre secondo la mia interpretazione. Bisogna tenere in mente che dietro OpenOffice ci sono due aziende come Sun e IBM, la seconda delle quali ha sempre sofferto molto nell’essere causa di entrate nelle casse della Microsoft; una prova di quello che dico è il famoso tasto Windows mai comparso sulle tastiere dei ThinkPad prima della vendita della sezione PC alla cinese Lenovo. Alquanto buffo, da un’azienda ci si aspetterebbe una certa impersonalità in certe questioni.

    OpenOffice è sempre stato in grado di aprire e manipolare i formati Microsoft nel frattempo degli anni diventati standard de facto. Ma stranamente per aumentare l’interoperabilità (dubbio) e garantire la preservazione (altrettanto dubbio) è stato studiato a tavolino un nuovo formato. Interessante, se si guarda da developer, è il fatto che il formato sia nato prima della sua applicazione: di solito, per quanto ho detto sopra, avviene esattamente il contrario, ovvero l’ObjectModel logico viene prima in termini temporali della sua rappresentazione su disco (secondaria). Cosa è successo veramente?

    Semplice: se si disegna un formato a tavolino, lo si fa diventare standard ufficiale e lo si pompa presso le amministrazioni pubbliche come cosa buona e giusta, si possono facilmente guadagnare fette di mercato laddove commercialmente sarebbe una missione impossibile. Sempre se e solo se il formato è abbastanza incompatibile con lo standard de facto tale da richiedere un lungo lavoro di riscrittura, abbastanza compatibile con l’applicazione di serie B che si vuole favorire e se sul formato si esercita un controllo asfissiante fino alla standardizzazione per impedire che diventi friendly con l’applicazione standard (Office). Questa mia teoria bizzarra è stata confermata da alcuni fatti:

    • alcune amministrazioni hanno cominciato a richiedere l’uso del bollino “usa formato aperto”
    • alcune aziende, tra cui IBM, hanno fatto una forte opposizione alla standardizzazione e apertura di un altro formato simile; teoricamente quanti più formati aperti e documentati ci sono, tanto meglio e più garantita è la concorrenza nel settore; però se l’obiettivo è quello di pompare artificialmente acqua al proprio mulino l’opposizione frontale è una scelta obbligata
    • la motivazione tecnica portata dietro tale opposizione è di natura così superficiale da essere ridicola; l’infaticabile Rob Weir non si stancava mai di porre all’attenzione quante inconsistenze stilistiche fossero contenute in OOXML come se leggere/scrivere file OOXML fosse un lavoro manuale. L’importante nell’informatica è che un formato sia machine-readable e non che piaccia a Rob Weir; d’altro canto alcune gravi lacune di ODF sono state sempre tenute in secondo piano come ad esempio la rappresentazione delle formule in un foglio di calcolo.

    Mi soffermo su quest’ultimo punto perché è importantissimo: se io voglio definire un formato che sia “interoperabile” è necessario definire upfront quanto più possibile. Un formato che rappresenta un foglio di calcolo ma che da la libertà alle applicazioni di implementare le formule come cacchio gli pare quanto è interoperabile? È ridicolo che annotazioni come “UsaCompatibilitàConWord95” siano più interoperabili del… vuoto. Al classico tabaccaio che non interessa supportare Word95 non resta che ignorare l’opzione. Ma se il tabaccaio vuole scrivere un foglio che calcoli la rata di un mutuo può inventare del suo o guardare il codice di OpenOffice e vedere come loro hanno implementato nella versione 3.0.4.1 compilata sulla macchina di sempronio la formula di cui sopra: evviva i formati aperti ed interoperabili.

    Morale della favola: ad IBM e Sun non interessa cosa usa lo studente o la casalinga, che potrebbero essere più propizi ad usare software pirata in maniera cosciente o meno. Interessa entrare nel mercato delle 100K di installazioni in su, ove i contratti di assistenza hanno un peso specifico molto più alto dei costi di licenza. L’uso dei formati aperti è del tutto legittimo ma che nessuno mi venga a raccontare la favola della beneficienza umanitaria: sono immune. Però altri pareri mi fa sempre piacere ascoltarli.

    -quack

  • Annoyances

    A proposito di browser wars, perché la maggior parte dei Web Dev si ostinano ad usare meccanismi poco ortodossi per linkare un file da scaricare?

    image

    Soprattutto quando si aggiunge:

    image

    Non so com’è ma ho la vaga sensazione di presa per i fondelli.

    -quack

  • ManicTime

    Piccolo spazio pubblicità.

    Sarà che sto diventando un maniaco ma nel mio nuovo ruolo da caporale mi rendo conto che le cose da fare sono aumentate ed il tempo sembra essersi notevolmente ristretto. Ho deciso di cercare una applicazione che mi aiutasse a capire un po’ meglio come venisse distribuito il mio tempo sui tre schermi anche per la mia morbosa curiosità sull’argomento (vedasi the myth of multitasking).

    Via lifehacker ho scoperto l’esistenza di questa comoda utility che fa il suo lavoro in maniera egregia. I risultati di ieri, giornata dedicata allo spulciamento di ACT 5.5, sono stati molto indicativi:

    image

    Il tool è gratuito, fa esattamente quello che ci si aspetta da un time-tracker ed entra quindi a far parte della famigghia del “software consigliato”. Se in questi giorni sono stato molto avido di commenti, credo che la ragione sia evidente: il classico baco “sì,  bastano 5 minuti” conosciuto anche in gergo tecnico come “il sesto quinto”.

    -quack

  • HTTPS

    Si sta parlando tantissimo in questi giorni della vulnerabilità JavaScript di Adobe Reader. Ma c’è qualcosa di molto più interessante e pericoloso che sta passando in secondo piano. Questa presentazione fatta al black hat è molto interessante. Simpatica questa citazione:

    And then in 2002...
    Microsoft did something particularly annoying, and
    I blew this up by publishing it.
    Microsoft claimed that it was impossible to exploit.
    So I also published a tool that exploits it.

    Raccomandazione obbligatoria: non fidarsi del redirect automatico da http a https come avviene ad esempio per Hotmail, Gmail, alcune banche, ecc. Possibilmente creare bookmark alle pagine di login in versione https, soprattutto in presenza di reti pubbliche.

    -quack

  • Dimmi cosa guidi

    e ti dirò dove abiti. Scattata nel parcheggio di un supermercato nelle vicinanze:

    Dimmi

    Fino a qualche anno fa una statistica riportava che a Bellevue/Redmond l’età media del possessore di Ferrari (*) è la più bassa al mondo. Ma neanche il trabiccolo in foto è male…

    -quack

    (*) ne ho ordinato uno anche io

  • A volte ritornano

    A più di due anni dall’uscita di Vista gli articoli sul fantomatico DRM di Vista hanno cominciato a diventare molto rari: persino Batman ha saggiamente deciso di dedicarsi ad altro anche se il tono dei suoi post mira sempre a dipingere Windows come il male assoluto.

    Almeno questo era quello che pensavo fino a ieri sera, quando su Slashdot è comparso questo post letteralmente vomitevole che segna il ritorno in scena delle cornacchie del DRM: Draconian DRM Revealed in Windows 7

    Neanche Adrian Kingsley-Hughes, sempre piuttosto critico verso Vista, ha retto l’impatto e l’ha bollato come Worst. Windows 7. Piece. EVER!

    La perla più gustosa è che l’autore dice di avere una copia legittima di Photoshop CS4 ma che infastidito dalla schermata di registrazione ha scaricato una losca DLL via Internet e ha scoperto che su Windows 7 la “modifica” non funziona scompigliando un po’ di ACL su alcune directory; la mia diagnosi: il pir*a ha scaricato un bel trojan ma secondo lui la colpa è di un fantomatico e “Draconiano” DRM.cornacchia

    Non mi sorprende che in giro ci sia gente fondamentalmente ignorante e semi-analfabeta(*): ma che Slashdot pubblichi senza riscontro qualsiasi cosa parli male di Windows è davvero sorprendente.

    -quack

    (*) semi-analfabeta: persona che non sa leggere ma che muore dal desiderio impellente di scrivere.

  • G1 vs. iPhone

    Era da un bel po’ che volevo fare un confronto tra questi due smartphone ma visto che l’ultimo aggiornamento ha sistemato un bel paio di problemucci, cosa di cui ero g1vsiphonealquanto scettico, forse è arrivato il momento di farlo.

    I problemi più antipatici li ho avuti con la gestione degli ac count email. Sembra incredibile che uno smartphone che supporta il POP3 abbia problemi con due tra i più grossi provider POP3, comcast e hotmail e così è stato fino alla release R33. C’è da aggiungere che non ho testato a fondo la versione precedente da questo punto di vista.

    Provo a fare un confronto stilando una tabella, premettendo che con l’iPhone/iPod touch ci ho giocato per un tempo notevolmente inferiore:

     

    IPhone

    G1

    commento

    Display

    *

      Il display è il vero punto di forza dell’iPhone sia per le dimensioni che per la qualità
    Ingombro/Peso

    *

      Anche dal punto di vista dell’ingombro l’iPhone è imbattibile
    Usabilità  

    *

    Da questo punto di vista grazie alla tastiera e al trackball l’usabilità del G1 è diversi ordini di grandezza superiore. Come test basta cercare di cliccare su un link in una pagina affollatissima; inoltre il G1 ha il supporto per il copia/incolla, comodissimo.
    Browser  

    *

    Più veloce e fluido nel rendering anche se con qualche problemuccio nello zoom.
    Interfaccia PC  

    *

    Niente iTunes, niente Apple Malware, il dispositivo si comporta come un semplice disco USB. Lovely.
    Updates  

    *

    Gli updates OTA sono fichissimi. Un paio di minuti di down-time ed il G1 si aggiorna da solo senza problemi.
    Fotocamera  

    *

    Non uso normalmente la fotocamera per scattare foto nel senso tradizionale del termine. Ma la possibilità di mettere a fuoco a pochi centimetri di distanza e quindi leggere i codici a barre è impagabile
    Software  

    *

    Sicuramente ci sono molte più applicazioni per iPhone di quante ce ne siano per G1. Ma la migliore di tutte gira solo su G1.
    Customer Care  

    *

    Qui la sfida è tra AT&T e T-Mobile. La prima, la peggiore in America, cerca di spillarti quanti più soldi possibile, la seconda ti coccola: non ho mai avuto un singolo problema con il customer care di T-Mobile.
    Costi mensili  

    *

    T-Mobile applica gli sconti aziendali anche sui piani venduti con il G1. AT&T no. Tra costo base e sconto il piano AT&T costa il doppio di quello T-Mobile
    Exchange

    *

      Il supporto nativo per Exchange è un punto a favore per l’iPhone; non commento sulla qualità in quanto non ho provato, ma sul G1 Touchdown di Nitrodesk fa tutto il suo dovere.
    Uscita Cuffie

    *

      Sarebbe stato bello se il G1 avesse avuto una presa da 3.5mm
    Flessibilità GSM  

    *

    Per chi viaggia come me questo punto ne vale diecimila. La possibilità di fare l’operator unlock in maniera totalmente gratuita senza rischiare di spu**anare l’apparecchio è FON-DA-MEN-TA-LE.
    Praticità  

    *

    Anche se questa è legata all’usabilità in generale, vale un punto a parte il fatto che la tastiera permette di scrivere moooolto velocemente mentre la trackball permette di usare il telefono con la sola mano destra. L’iPhone richiede per quasi tutte le operazioni l’uso di entrambe le mani.

    Post-messa: ovviamente il confronto è fatto su fattori molto soggettivi. Per me tutto quello che ho elencato è quasi uniformemente importante. Ovvio che a persone diverse corrispondono esigenze diverse, vietato prendere tutto quello che sta scritto in questo post (come del resto per tutte le opinioni espresse in questo blog) per vangelo.

    -quack

  • Dancing in the Moonlight

    Moonlight ha raggiunto la mitica milestone 1.0

    Le mie più sincere congratulazioni vanno al grandissimo Miguel da cui tanti hanno parecchio da imparare.moon-obama

    Anche se ritengo che la milestone più emozionante risale ad una ventina di giorni fa, quando la cerimonia di insediamento del nuovo presidente era di fatto diventata accessibile via internet al 99.9% degli utenti (vabbè sto esagerando).

    Dietro questo rilascio c’è stata tanta cooperazione:

    Microsoft worked late last night to get us access to the code that will be used during the inauguration so we could test it with Moonlight.

    (…)

    It was during the dynamic language workshop at Microsoft that I had a chance to have dinner with Jason Zander and Scott Guthrie in an Indian restaurant in downtown Redmond. In this dinner they discussed some of the design tradeoffs in Silverlight and these would become part of our own implementation a few days later.

    Un bello smacco per le tante cicale che hanno disprezzato Mono & Moonlight a priori. Ma si sa, le cicale son buone solo a cantare…

    -quack