A Ovest Di Paperino

Welcome to the dark side.

  • Tastierissima

    In principio era il QWERTY standard. Usavo anch’io tastiere non ergonomiche: mi piacevano quelle simili al Model M di IBM, belle massicce e con una corsa bella prolungata che sapevi senza guardare lo schermo se il tasto era “schiacciato” o meno:

    ModelMPoi vennero le “natural keyboard” a cui ho sempre guardato con estrema diffidenza finché un mio collega non mi ha costretto a provarla per 2 settimane ininterrotte. Era una Natural Keyboard Elite e fu amore al penultimo tatto:

    NaturalKeyboardElite

    Fu quando provai a tornare all’uso di una tastiera tradizionale che mi accorsi di quanto stress dovessero subire le mani in posizione ravvicinata. Ma c’era già allora qualcosa che non andava: continuavo a fare fatica ad abituarmi ai tasti cursore e di paginazione non standard. Poi venne l’USB e fu subito un proliferare di nuove tastiere. La Microsoft tirò fuori un asso indimenticabile, la Natural Keyboard Pro:

    NaturalKeyboardPro Dotata di doppio spinotto (USB e PS/2), di tasti multimediali avanzati, di due prese USB per periferiche a basso consumo e un layout di tastiera tradizionale fu acquisto immediato. Quando è uscita fuori produzione è stata sostituita da “nuove” tastiere più moderne, ma tutte sempre inferiori alla Natural Keyboard Pro. La peggiore che mi è capitata fra le mani è stata questa:

    NaturalMultimediaKeyboard Per due motivi molto semplici: layout non standard (quante volte ho premuto DEL per sbaglio!!) e tasti funzione non attivi di default. In parole povere schiacciare F10 al boot per accedere ai menù del BIOS richiedeva la preventiva pressione di F-LOCK (immediatamente ribattezzato F*CK LOCK perché ogni volta era un continuo menzionare la famosa parola di quattro lettere). Ne parla anche Jeff in un famoso post dedicato all’argomento. La popolarità di queste nuove tastiere è stata così bassa che lo stoccaggio segreto di NK-Pro aveva assunto livelli di culto al punto che la quantità di NK-Pro di riserva indicava l’ottimo background tecnico del suo possessore. E gli uffici appena sgomberati erano degni dei peggiori atti di sciacallaggio di tastiere. Per fortuna in MS hardware si è tornati a respirare nuovamente buona aria ed è stato rilasciato un nuovo modello ergonomico davvero niente male:

    Ergo400Rispetto alla NK-Pro ha il vantaggio di una maggiore ergonomia (la tastiera è inclinata in avanti), palm-rest in simil-pelle e last but not least è nera. Francamente il beige è troppo anni 80. Gli svantaggi sono l’assenza del tasto SLEEP (era così comodo) e delle prese USB. In ufficio è diventata la mia tastiera preferita al punto che mi sono immediatamente liberato dello stoccaggio di NK-Pro che avevo. A casa sono estremamente indeciso, ma nel caso peggiore ho una NK-Pro “nascosta” in un armadio. Sembra proprio che dalla vita non si può avere sempre tutto.

    -quack

  • Passaporti

    Passaporto italiano rilasciato nel 1998. Pagine seconda e terza di copertina:

    Art. 1

    Ogni cittadino è libero, salvi gli obblighi di legge, di uscire dal territorio della Repubblica, valendosi di passaporto o di documento equipollente ai sensi delle disposizioni in vigore, e di rientrarvi.

    Art. 3

    Non possono ottenere il passaporto:

    a) coloro che, essendo a norma di legge sottoposti alla patria potestà o alla potestà tutoria, siano privi dell’assenso della persona che la esercita e, nel caso di affidamento a persona diversa, dell’assenso anche di questa; o, in difetto, dell’autorizzazione del giudice tutelare;
    b) i genitori che, avendo prole minore, non ottengano l’autorizzazione del giudice tutelare; l’autorizzazione non è necessaria quando il richiedente abbia l’assenso dell’altro genitore legittimo da cui non sia legalmente separate e che dimori nel territorio della Repubblica;
    c) coloro contro i quali esista mandato o ordine di cattura o di arresto, ovvero nei cui confronti penda procedimento penale per un reato per il quale la legge consente l’emissione del mandato di cattura, salvo il nulla osta dell’autorità giudiziaria competente ed eccettuati i casi in cui vi sia impugnazione del solo imputato avverso sentenza di proscioglimento o di condanna ad una pena interamente espiata, o condonata;
    d) coloro che debbano espiare una pena restrittiva della libertà personale o soddisfare una multa o ammenda, salvo per questi ultimi il nulla osta dell’autorità che deve curare l’esecuzione della sentenza, semprechè la multa o l’ammenda non siano già state convertite in pena restrittiva della libertà personale, o la loro conversione non importi una pena superiore a mesi 1 di reclusione o 2 di arresto;
    e) coloro che siano sottoposti ad una misura di sicurezza detentiva ovvero ad una misura di prevenzione prevista dagli articoli 3 e seguenti della legge 27 dicembre 1956, n. 1423; f) coloro che, trovandosi in Italia, siano obbligati al servizio militari di leva o risultino vincolati da speciali obblighi militari previsti dalle vigenti disposizioni legislative, quando il Ministro per la difesa o l’autorità da lui delegata non assenta al rilascio del passaporto;
    g) coloro che, essendo residenti all’estero e richiedendo il passaporto dopo il 1° gennaio dell’anno in cui compiono il 20° anno di età, non abbiano regolarizzato la loro posizione in rapporto all’obbligo del servizio militare.

    Art. 12

    Il passaporto è ritirato, a cura di una delle autorità indicate all’art. 5, quando sopravvengono circostanze che ai sensi della presente legge ne avrebbero legittimato il diniego.
    Il passaporto è altresì ritirato quando il titolare si trovi all’estero e, ad istanza degli aventi diritto, non sia in grado di offrire la prova dell’adempimento degli obblighi alimentari che derivano da pronuncia della autorità giudiziaria o che riguardino i discendenti di età minore ovvero inabili al lavoro, gli ascendenti e il coniuge non legalmente separato.
    Il passaporto può essere infine ritirato quando il titolare del passaporto sia un minore e venga accertato che abitualmente svolge all’estero attività immorali o vi presti lavoro in industrie pericolose o nocive alla salute.
    Il passaporto ritirato viene restituito al titolare a sua richiesta non appena vengano meno i motivi del ritiro.

    Art. 13

    Chi smarrisce il passaporto deve farne circostanziata denuncia ad una delle autorità indicate all’art. 5: egli ha pertanto diritto ad ottenere un duplicato entro i termini di cui all’art. 8.

    Art. 17

    Il passaporto ordinario e valido per cinque anni. Esso può essere dichiarato valido per un periodo più breve a norma delle disposizioni in vigore o su domanda dell’interessato. Nei casi di rimpatrio consolare il passaporto può essere rilasciato anche per il solo viaggio di rimpatrio.
    La validità del passaporto di chi non ha ancora soddisfatto gli obblighi di leva non può superare il periodo di un anno.
    Il passaporto ordinario può essere rinnovato, anche prima della scadenza ed entro i sei mesi successivi, per un periodo non superiore a quello massimo previsto dalla legge. All’atto del rinnovo devono essere comprovati il possesso della cittadinanza italiana e lo stato di famiglia e devono essere prodotti il nulla osta e gli assensi previsti dalla presente legge.
    Decorsi dieci anni dalla data del rilascio il passaporto non è più rinnovabile.

    Art. 24

    Chiunque esce dal territorio dello Stato senza essersi munito di passaporto o di altro documento equipollente ai sensi delle disposizioni in vigore, ovvero con passaporto la cui validità sia stata sospesa ai sensi della presente legge, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con l’ammenda da lire diecimila a lire centomila.
    La pena è dell’arresto fino a sei mesi o dell’ammenda da lire venticinquemila a lire trecentomila se il passaporto era stato negato o ritirato.
    La pena è dell’arresto da un mese a un anno e dell’ammenda da lire cinquantamila a lire cinquecentomila se il colpevole, al momento del suo espatrio, si trovava nelle condizioni previste dall’art. 3, lettere c), d), e), ovvero se egli non aveva ancora adempiuto agli obblighi di leva.

    Art. 25

    Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, richiedendo un passaporto individuale o collettivo, rende affermazioni non veritiere, è punito con l’ammenda da lire diecimila a lire centomila.

    In breve: pochi diritti (se e forse), molti doveri ed un elenco di punizioni esemplari, inclusa una ammenda da centomila lire per dichiarazioni non veritiere. Anche se c’è da ammettere che tutta questa pappardella è scomparsa nelle ultime due versioni (quella elettronica e quella precedente).

    Passaporto americano, circa sempre, pagina 3:

    The Secretary of State of the United States of America hereby requests all whom it may concern to permit the citizen/national of the United States named herein to pass without delay or hindrance and in case of need to give all lawful aid and protection

    (enfasi aggiunta). Questo confronto mi ha fatto sempre riflettere che ogni paese ha il passaporto che si merita.

    -quack

  • Tax Day

    Oggi è il tax-day, ne approfitto anche io per fare due conti.

    Si parla spesso di Apple Tax, ma non ho mai visto una analisi che prenda in considerazione la forma più banale di Apple Tax: la necessità di dover pagare a volte non poco per piccole utility disponibili gratuitamente per Windows. Un paio di esempi:

    Applicazione Windows Mac
    Editor di testi Notepad++; Notepad 2 (gratuiti) TextMate (65$)
    TextWrangler (gratuito)
    Blogging WLW Ecto (18$)
    Firewall++ ZoneAlarm/Vista Firewall Control LittleSnitch (24$)
    Compressione DVD DVD Shrink (gratuito) DVD2One (40e)

    Qualcuno potrebbe obiettare che per Mac c’è iLife ma bisognerebbe cogliere la sottile differenza tra gratuito ed incluso nel prezzo. Senza parlare del fatto che ad esempio in iMovie sono comparse “forti limitazioni” in coincidenza del lancio di Final Cut Express  (fonte)

    Stessa cosa per il software commerciale. L’esempio che continuo a riproporre è quello del video-editing visto che anche io ne sono fortemente dipendente (anche se in cura). Nonostante questo fosse un settore da sempre trainante le vendite di Mac, la situazione si è completamente rovesciata. L’elenco delle applicazioni pro-sumer per Windows è vasto: Movie Studio, Pinnacle Studio, Premiere Elements, VideoStudio con un prezzo medio di ingresso che si aggira intorno ai 50-60$. Quello per Mac: Final Cut Express, a “soli” 199$.

    Similmente per l’hardware: sfido chiunque a trovare un lettore di impronte digitali con password manager incluso che funzioni anche per Mac. O un lettore di media ExpressCard 34 che sia veramente compatibile con Mac (sorry, se il mac non si riavvia correttamente a lettore “inserito” non si può parlare di compatibilità) e che non costi più di qualche punto percentuale rispetto ad un comune lettore expresscard 54 per PC laddove non incluso (ormai anche nei più economici dei netbook).

    Infine due parole sul tentativo encomiabile di usare Windows su Mac. BootCamp è un mero esercizio di stile, pensato più per chi usa il PC per giocare: dover riavviare per accedere ad una applicazione (che non sia appunto un gioco) è una limitazione molto forte di tale feature. La vera alternativa è tra Parallel e Fusion: ovvero come spendere 80$ in più (oltre al costo della licenza di Windows) per far girare Windows su un PC già over-priced e poter incominciare a fare le stesse cose che il 95% della popolazione già può fare.

    Provocazione finale: ma alla fine non sarebbe più semplice mettere in vendita un piccolo logo fluorescente a forma di mela mozzicata? L’effetto non sarebbe male visto cosa si può ottenere con un adesivo non fluorescente

    -quack

    P.S. per quanto riguarda il tax-day vero… beh quest’anno lasciamo perdere va.

  • Spiriteus

    Letta su un pezzo di carta allegato ad uno degli ultimi acquisti recenti: image

    All files can be found on our website (www.blablabla.com). If you do not have access to the internet and require a CD, please contact Alex at alex@blablabla.com with subject line: “CD REQUEST” including your shipping address.

    Mi ricorda tanto un personaggio che suggeriva di usare i forum online per risolvere i problemi di connessione con Debian.

    Bah, per lo meno si tratta di una scelta dal punto di vista ambientale corretta. Come lo humor.

    -quack

  • Vaporware

    vaporware may be imageannounced by companies in order to damage the development or marketability of more real products by competitors, sometimes in combination with a campaign of fear, uncertainty and doubt; if customers believe the hype, they may put off purchasing the real product to wait for its vaporous rival to mature.

    (fonte)

    Ogni riferimento ad annunci o voci riguardanti nuovi prodotti “pronti” per essere lanciati dall’azienda più innovativa della galassia è puramente causale.

    E a proposito di annunci misteriosi: non è da sottovalutare quello che verrà annunciato durante la presentazione ufficiale della RC di Windows 7. Io *penso* di sapere di cosa si tratti ma ovviamente non posso rivelarlo nemmeno sotto tortura.

    -quack

  • L’insostenibile pesantezza di JavaScript

    Una delle cose che mi è saltata praticamente in faccia da quando navigo con il mio G1 o anche da quando uso Firefox sui miei desktop con l’estensione NoScript attivata è un abuso, nel senso più letterale del termine, di JavaScript.

    Navigare su NewEgg per via dei menù pop-up è come imbarcamenarsi in un mare in tempesta. Ma stamattina, mentre cercavo di raggiungere un sito locale, mi son imbattuto nel non-plus-ultra dell’abuso da JavaScript: il sito, che intelligentemente cercava di carpire la risoluzione del mio schermo per adattarsi al meglio, non aveva previsto che il malcapitato potesse avere un browser senza JavaScript o con il supporto JavaScript disabilitato.

    Risultato:

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    JavaScript è ottimo per migliorare l’experience del visitatore. Se diventa indispensabile per la semplice accessibilità di un sito diventa una failure. Sbaglio qualcosa?

    -q

  • Microsoft + Advertising + Apple + Fans =

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    Lovely. Fonte

    -quack

  • MS Walk 2009

    (MS non sta per Microsoft, ma per sclerosi multipla)

    Ieri ci siam fatti 4 miglia totali andata-ritorno per supportare la ricerca contro la sclerosi multipla: partenza/arrivo Husky Stadium, giro di boa al Gas Works Park. Armato di “nuova” Nikon D80 comprata da pochi giorni al mercato dell’usato, ho scattato un bel po’ di foto: con la possibilità di fare fino a tre scatti al secondo supportati da una scheda SD da 8GB mi sono letteralmente lasciato andare. Qui sotto alcuni degli scatti più carini di questo giorno di primaVera a Seattle.

     DSC_4672 DSC_4674 DSC_4686 DSC_4693 DSC_4700 DSC_4725 DSC_4729 DSC_4737 DSC_4739 DSC_4768 DSC_4784 DSC_4806 DSC_4819 DSC_4828 DSC_4832 DSC_4833

    Giornata spettacolarmente bella, dopo tanta, tanta, tanta neve. Troppa.

    -q

  • Donuts in my office

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    È cominciato come un pesce d’Aprile: un tester ha beccato la workstation di un PM “aperta” ed ha mandato una mail a tutto il team che invitava a passare dall’ufficio del malcapitato per un free donut.

    Ieri la faccenda è diventata una tradizione; ho notato la porta dell’ufficio del mio capo spalancata come pure la workstation da tre monitor: troppo invitante da poter essere ignorata ed è partita la seconda mail dal titolo “Donuts in my office”. Certo niente a che vedere con i più elaborati scherzi da cracher o da accher, ma vedere la fila di gente attendere per il free donut è altrettanto impagabile.

    -qck

  • Open Source Goodness

    Negli ultimi giorni c’è stato un susseguirsi di notizie molto interessanti riguardo all’open-source made in Redmond.

    Un sacco di colleghi collaborano e sviluppano prodotti open source sia su CodePlex che su Google Code/Sourceforge e ne cito giusto un paio: SubText, SubSonic, DasBlog.

    Silverlight 3 supporterà codec di terze parti nel modello a plugin e qualcuno ha preso la palla al balzo per implementare un codec Ogg/Vorbis.

    Last but not least, ASP.Net MVC è stato rilasciato ieri con licenza MS-PL che è compatibile OSI; si aggiunge a tanti altri tool di sviluppo importanti sotto MS-Pl: DLR, IronRuby, Ajax Control Toolkit, Silverlight Toolkit. Come ciliegina sulla torta ASP.Net MVC si può installare tramite il Web Platform Installer 2.0, insieme ad altri prodotti non MS-centrici come WordPress.

    Mi sarei aspettato quattro righe scarne sui soliti blog dedicati al l’open source ma finora non ho visto niente; neppure sui blog di chi - alla notizia del rilascio di WPI 1.0 - non seppe resistere ad una metafora di MS strega che offre la mela (WPI) a biancaneve:

    The picture above, from the Disney classic “Snow White,” illustrates my point. The apple was delicious. The girl ate it and the poison took her. There is no handsome prince in this story, however.

    Note the continuum. Here is an open source tool. Here is something with a Microsoft open source license. Here is something with just a Microsoft license. Before you know it you’re one of us.

    And you should be one of us, says Microsoft. We make money. You’re a businessperson, you want to make money too. You don’t want to be a dirty hippie in your parents’ garage all your life, do you?

    La teoria che l’Open Source per molti è una scusa molto valida per fare crì-crì raccoglie sempre più conferme. Che tristezza.

    P.S. piccolo spazio pubblicità per chi vuole approfondire sullo sviluppo con MVC 1.0: consiglio il libro di Simone Chiaretta disponibile in pre-order su Amazon. Ho conosciuto di persona l’autore che seguo da parecchio sul suo blog e mi sento di poter dare il consiglio anche alla cieca.

    -quack

  • Scene da un fire drill

    Scatta l’allarme antincendio, presumendo chedonna megafono fosse un drill, ci avviamo lentamente verso le uscite di emergenza.

    Le receptionist si calano completamente nella parte e ci danno indicazioni su come comportarci e come raggiungere l’emergency assembly area, ma in-Scazzati come iene ce ne fottiamo altamente visto che oggi nevica come un pesce d’Aprile.

    Al che una receptionist, incazzata, urla al megafono:

    We all in this together, this is a REAL DRILL so please move to the back of the building now.

    A questo punto non vedo l’ora di partecipare ad una Fake-drill chiedendomi se magari passeranno pop-corn e coca cola a tutti i partecipanti. Peccato solo fosse troppo presto per andare a pranzo.

    -quack

  • Pubblicità 101

    Sono estremamente sorpreso dal fatto che l’ultimo spot MS sia stato frainteso non poco. Le reazioni si son divise in:

    1) quelli sconvolti dal fatto che Lauren fosse un’attrice; probabilmente è lo stesso tipo di persone che a quarant’anni crede ancora nelle fiabe e che pimage ensa che i personaggi degli spot Apple siano due persone vere.

    2) quelli che hanno analizzato al microscopio le specifiche dell’HP per concludere che:

    The hardware in question is the $699 at Best Buy HP - Pavilion Laptop with AMD Turion™ X2 RM-72 Dual-Core Mobile Processor… It is the epitome of what people dislike about PCs… It runs Vista Home on a slow AMD mobile processor. It has DDR2 RAM which is what $300 Netbooks run.

    dimenticando ovviamente che ci sono modelli di Mac più costosi ancora in giro che usano la stessa RAM, usata tra l’altro anche nei MacBook di Dicembre 2008.

    3) quelli che hanno costruito un vero e proprio sistema di metriche per dimostrare quante feature in più un Mac ha – per lo stesso prezzo se non di meno – di un equivalente Dell partendo dall’assurdità che si possa stabilire:

    peso + dimensioni + costruzione = Fingerprint scanner + eSata + memory card reader

    I messaggi dello spot sono molto chiari.

    1. La selezione dei modelli Dell va dai 249$ di un Mini ai 10K$ e passa dei server di fascia alta. Ad incrementi di 100$ o meno e con una gamma di feature che è almeno 20x quella di Apple (AMD vs Intel, Celeron vs. Core I7, 512MB vs 16GB, SSD vs. RAID)
    2. Tale selezione va moltiplicata di qualche mezzo fattore per tutti i vendor esistenti: Asus, Acer, Toshiba, Sony, Lenovo, Gateway, HP
    3. A tale selezione va aggiunto il mercato non indifferente dei PC custom built
    4. last but not least i cicli di refresh hardware sono estremamente più rapidi: per un ciclo di refresh di MacBook Pro si possono contare almeno 4 o 5 refresh dell: 1535, 1536, Studio 15, ecc.

    Le probabilità che – se non interessa un laptop esattamente così come pensato (e testato!) da Steve Jobs – si possano risparmiare cifre ragguardevoli comprando un PC che soddisfi le proprie esigenze è molto prossima ad uno, esattamente come è successo a Lauren. In tempi cupi come questi non è cosa da poco.

    -quack

    P.S. questo è il mio background di Aprile.
    image

    (fonte)

  • Fargo 3, the unexpected outcome

    Episodio precedente.

    Fargo 3

    (fonte)

    Da queste parti (per sfortuna) per la pioggia abbondante siamo molto attrezzati.

    -quack

  • 99 canzoni…

    …per quando girano velocemente i…

    relaxing

    Al bassissimo prezzo di 99 centesimi per tutto l’album non si può sbagliare.
    Da evitare accuratamente di ascoltare mentre si è alla guida di un veicolo a motore.

    -quack

  • Allegriaaaaaaaaaaaaaaaah

    Ieri, 24 Marzo 2009, sono diventato ufficialmente cittadino ammerigano. Cerimonia molto striminzita a causa del nuovo direttore di agenzia nuovo di pacca ed un po’ borioso.

    giuroCome detto altrove, rimango sempre anche cittadino italiano. Come Mike Buongiorno, appunto.

    -quack

  • Pernicioso

    A volte anche Windows Update, in ambiente corporate, può essere una gran rottura di pelotas:

    forced restart Notare l’impossibilità di posticipare il riavvio.

    In questi casi tornano utili post come questo o quest’altro. Il primo è più pratico in quanto meno invadente.

    -quack

    P.S. è chiaro che riavvierò il PC ma solamente dopo aver finito quello che sto facendo, diamine!

  • Running

    Tempo fa per attrezzarmi per il WHS ho inserito nella wish list un display LCD pertelian. Che poi non ho più usato in quanto rivelatosi inutile sull’home server. Però il pallino di mostrare lo stato di download dei file tramite il mio client per FaucetPVR ce l’avevo da un sacco di tempo. Oggi, attrezzatomi di 30 minuti da sprecare, ho modificato il client affinché notifichi gli eventi sul display oltre che sulla Console. Il risultato è estremamente piacevole, con tanto di progress-bar grafica non visibile nella foto.

    CIMG6438

    Il display è dotato di una libreria .Net (fatta un po’ coi piedi, certi hardwaristi non impareranno mai!) per cui è stato davvero un gioco da ragazzi. La maggior parte del tempo l’ho sprecata spulciando la libreria che è documentata solo tramite un paio di esempi e che nelle sue API non valida neanche i parametri.

    Ficus, consigliatissimo per situazioni analoghe!

    -quack

  • Netbux

    Visto che l’argomento e’ diventato in topic dopo l’ultima discussione e’ ora di annunciare urbis et orbis l’arrivo del nuovo pargolo, un dell Mini-9 dotato per ora di un HD SSD da 8GB su cui ci sta girando molto allegramente la penultima build di Windows 7. Lo spazio libero dopo l’installazione del minimo necessario per il blogger girovagante su questo HD e’ ridotto all’osso. Poco sopra il mezzo GB tra mezzucci e trucchetti per recuperare i byte ad uno ad uno. La settimana prossima arriva il rinforzo via NewEgg dove pare ci sia un poster con la mia immagine con tanto di ceri a LED come antidoto scaccia-recessione.

    Cosa contribuisce al successo dei netbux? La disponibilita’ free_wifi_signquasi sempre gratuita di Wi-Fi dappertutto: Starbucks offre due ore al giorno (in realta’ poi non controllano) se si fa almeno un acquisto tramite Starbucks card ogni trenta giorni. Tully’s addirittura offre Wi-Fi free, ma segnali come questo qui negli USA (o perlomeno nei dintorni di Seattle o laddove ci sia un briciolo di economia rimasta).

    Perche’ la gente compra un netbuc? Perche’ un netbuc e’ _IL_ PC, piu’ personale di cosi’ davvero non si puo’. Perche’ un netbuk lo puoi portare dove non puoi portare un laptop, grazie anche al fatto che un SSD e’ molto meno delicato di un HD meccanico (motivo per cui ho scelto un Dell Mini oltre a quello di un coupon del 15%).

    Unico problema: il layout di tastiera per espatriati vista la configurazione dei tasti molto compressa non e’ per niente funzionale. Tocca scriverne uno ad-hoc e correggere tutti gli accenti di questo post.

    -quack

  • CanSecWest 2009

    Safari su MacOS è caduto in pochissimi secondi grazie al solito Charlie Miller; se si aggiunge che non è stato l’unico si può tirare facilmente il quadro della situazione pietosa.

    Sono seguiti (credo nell’ordine da quanto si legge fra le righe) Firefox e IE8/Win7, quest’ultimo parrebbe con molta più difficoltà.

    image

    E per favore cominciamo a chiamare MacOS/Safari con il giusto nome: “giocattoli”.

    Sì, sì certo non ci sono “virus” per Mac. A queste condizioni temo non ci sia gusto…

    -quack

  • Firefox vs. Me

    Mi piace tanto l’interfaccia molto user friendly di Chrome ma con molto dispiacere la versione 1.x non gira molto bene su Windows 7. Ho deciso di dare un’altra chance a Firefox a patto che fosse possibile rendere l’esperienza il più possibile simile a quella di Chrome: tab in alto, possibilità di fare una ricerca dalla address bar (le search bar sono secondo me diventate obsolete e con Win7 e il federated search lo saranno ancora di più) ed altre chicche. Devo dire che ci sono riuscito abbastanza bene, come si può giudicare da questo screenshot:

     image

    Già che c’ero ho installato qualche estensione gradevole. La lista delle mie preferite in rigoroso ordine alfabetico:

    • AdBlock Plus
    • BetterPrivacy
    • Chromin Frame
    • DownloadHelper
    • DownThemAll!
    • Extended Statusbar
    • Firebug
    • Fission
    • Hide Menubar
    • NoScript
    • ShowIP
    • Tab Mix Plus
    • Total ReChrome
    • User Agent Switcher

    Ho abilitato la ricerca via address bar usando queste istruzioni e rimosso la search bar usando le possibilità innate di customizzazione su suggerimento via chat di Edward. All’occhio poco attento la differenza è minima. Le uniche tre feature di cui sento la mancanza (anche se poco per la verità) sono la possibilità di estrarre i tab, la navigazione privata e la sandbox. Per le prime due pare che basti aspettare la versione 3.5. Per la sandbox che mi lamento a fare? Qualcuno da un certo orecchio non sembra davvero sentirci.

    Interessanti anche le nuove versioni di Chrome (la 2.0 è molto promettente) e di Opera; la guerra dei browser è più viva che mai.

    -quack