10 pose

May 6, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

San Francisco raccontata in 10 foto. Niente di spettacolare e che non si possa trovare nelle guide tradizionali, disponibili in quantità abominevoli altrove.Cioccolato Ghirardelli in tutte le forme e colori

Chinatown Gate Si parla Italiano? NO! San Pietro e Paolo Fragoloni al mercato del Pier 39 Alcatraz vista dall'Embarcadero Golden Gate Gardens sassi del Tea Gardens W.T.F.??? Golden Gate L’ultima rende l’idea delle condizioni atmosferiche dell’intero weekend. Peggio non poteva andare… o forse…

San Francisco

Apr 30, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Tra qualche ora parto per un week-end lungo per S. Francisco in occasione del compleanno del nonno in contumacia di Sabato prossimo. Per l’occasione mi sono attrezzato con un nuovo Sigma 18-125 per la mia Nikon, ma penso di affittare anche un vero grandangolo da 10mm o poco più.

La sfiga promette bene:

san fransisco weather

e per completare il sentimento le previsioni del tempo per chi resta:

seattle weather Non ho parole.

-quack

UPDATE: ore 9.15 AM PST. Ogni 15 minuti il mio capo fa capolino nel mio ufficio per sapere se riesco a consegnare in tempo un progetto (non critico tra l’altro) prima della mia partenza. Devo essere a casa per le 4.30PM e passare da Seattle, praticamente dall’altra parte della luna, durante la pausa pranzo per ritirare un grandangolo. Alle 11AM c’è il meeting settimanale di tipo accademico. Provo a giocare la carta:

get_out_of_the_meeting

Speriamo bene.

Il farfa sgalbedrato

Apr 29, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Qualcuno ha insegnato ad una mia amica americana che ha tanta passione per l’Italia a giocare a scopa; costei un giorno mi ha addirittura confessato di aver trovato una versione online del gioco e di esserne diventata dipendente.carte_snapoletane

Le ho spiegato che la scopa, confrontata con la versione più seria dello Scopone Scientifico, è considerato da noi purosangue un gioco “semplice”. L’ho perciò introdotta alla Briscola Chiamata, secondo me insieme al Tressette, il gioco più bello che si possa giocare con le carte Napoletane e affascinante anche nel ruolo dell’amico del Giaguaro che fa tanto romanzo Giallo sceneggiato in TV degli anni ‘70.

Mentre spiegavo le già complicate regole del gioco ad una persona che non ha mai sentito parlare neanche di Briscola Semplice, si è intromesso un mio amico (il Maestro di Gioco di cui sotto) e ha dirottato la conversazione su quest’ultimo argomento con tanta frustrazione da parte nostra. È stato allora che mi è venuto in mente il racconto del Farfa Sgalbedrato che girava in Rete già da circa dieci anni fa. Ci ho messo un po’ per rintracciarlo perché non si tratta di termini che restano facilmente impressi nella memoria; ma con la chiave di ricerca opportuna (“Guccini gioco di carte inventato”) ce l’ho fatta. Lo ripropongo qui sotto come l’ho letto io allora, anche e soprattutto a mia futura memoria.

Enjoy!

In un racconto sulla popolazione del Bar, si parla della figura del Maestro di Gioco, presente in ogni bar, quello che sa tutto su ogni gioco di carte, assiste ad ogni partita e critica sonoramente, apertamente e senza pietà qualunque azione dei giocatori. Un giorno la comitiva di Guccini decide di porre rimedio al nefando agire del Maestro di Gioco del loro bar, tale Argo, con un espediente quantomeno originale.

"Un giorno, particolarmente provati da tali esperienze, quando lo vedemmo arrivare durante una partita nacque l'idea: "Inventiamo un gioco!", ci dicemmo. "Un gioco di assoluta fantasia. Vedremo se avrà il coraggio di commentare anche questo". Ci preparammo alla bisogna. Argo arrivò, salutò, e assunse la classica posizione angolare, pronto all'intervento. Ma noi eravamo pronti. Il cartaio mescolò, fece alzare, e cominciò a distribuire le carte secondo l'estro: diede due carte al primo di mano, tre al secondo di cui una scoperta, tre scoperte al terzo e si diede due carte. Una, dopo averla vistosamente guardata, se la mise in tasca. Argo non resistette.
"Perché ti sei messo in tasca una carta?", chiese.
"È per l'eventuale promizio", rispose il cartaio.
Argo tacque, pensoso.
"Ma che gioco è?", chiese timidamente.
"Il farfa sgalbedrato", rispose il cartaio.
"Si', sgalbedrato le palle, con le cartacce che mi hai dato!", urlò uno.
Gli altri guardavano meditabondi.
Si cominciò. Il primo calò un re.
"Mingolo il re di sette", gridò il secondo gioioso "segna tre punti!".
Si commentò ampiamente del suo culo, e solo alla prima mano, anche se, notò il mingolatore, in fondo trattavasi di un mingolo semplice e non sgalbedrato. Il secondo calò un asso:
"Cavallo!", disse.
Il cartaio calò un cavallo:
"Ripuffo", osservò e diede di nuovo una mano alle carte, in maniera ancora assolutamente fantasiosa. Si calarono alcune carte a casaccio, senza commenti. Quando il secondo di mano calò un re di denari, il terzo lo copri' con una carta e gridò:
"Castrono il re".
E allora il cartaio estrasse la carta che aveva in tasca e disse:
"Controcastrono".
Gli avversari fecero il gesto di gettare le carte in tavola, che un culo cosi' non l'avevano mai visto.
"Dai dai, giocate, che la partita non è finita!", commentò benevolo il cartaio.
Altra mano di carte e ci furono alcuni spunti degni di nota, tra cui un marzapicchio rusticanò gridato ferocemente da quello che era stato controcastronato pigliando su tutte le carte in tavola, che stupì anche noi. Argo, visibilmente colpito, taceva. È che noi contavamo, alla vista di un gioco assolutamente sconosciuto, sulla sua rapida dipartita, che ci avrebbe permesso di continuare in una sana briscola o in un normale tressette, ma non avevamo fatto i conti sulla ferrea determinazione del perfetto angolare. Argo non si muoveva e noi, alla quarta partita inventata, cominciammo a perdere di lucidità e a reiterare le invenzioni, cosicché i 'ripuffo', gli 'sgalbedrato', i 'mingolo', tolto un apprezzabile 'ti sbavo il quattro' e un 'prepuzio la regina' cominciarono penosamente a ripetersi e a farsi ciclici. Fu all'ennesimo 'castrono il tuo rè', che avvenne il capolavoro. Argo, fino a quel momento in pensoso silenzio, mise una mano sul petto del castronatore e gli urlò:
"Ma come si fa a giocare cosi'? Non aveva appena sgalbedrato la regina, lui? Allora?! Allora se aspettavi il sette, che non era ancora sceso, potevi ripuffare il suo asso e facevi venti punti di mingolo e sette di sgnaffo, cosi' fai solo i tre del castrono e van fuori loro. Capito, apprendisti dilettanti?!".
Si alzò, e se ne andò, inseguito dalla sempiterna ammirazione di tutti quelli del bar".

(fonte)

-quack

P.S. una versione scaricabile della Briscola Chiamata è disponibile a questo indirizzo. Ne garantisco la compatibilità con Windows 7. E ho detto tutto.

The breakfast club

Apr 28, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

the breakfast clubÈ da un bel po’ di settimane che faccio supplemento colazione in cafeteria: il mio solito è un donut alla crema ricoperto di cioccolato compatibile con i classici bomboloni italiani. Qualcuno potrebbe storcere il naso, ma sono dotato di un palato poco raffinato in grado di distinguere solo casi estremi: troppo dolce, troppo salato, troppo poco. Anche se mi vanto di aver buon gusto nella scelta dei dessert. But I digress.

La cosa simpatica è notare più o meno lo stesso gruppo di persone colazionare, un po’ come succede nei bar italiani durante la pausa caffé.  Il riferimento incrociato non causale è ad un film del 1985 che a differenza degli American classic non ricordo abbia fatto molto furore in Italia. Qualcuno l’ha persino definito “quite simply one of the best teen films of the 80s”; sicuramente un altro livello rispetto ai teen movie del giorno d’oggi.

Consigliatissimo, anche per la colonna sonora niente male.

-quack

Murphy’s around the corner

Apr 27, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

LyraStandingAtDoorSe qualcosa può andar male…. 

Ho effettuato l’operazione al mio Dell Mini come pianificato da ben due settimane. Tutto è andato per il verso giusto (c’è voluto un saldatore da 80W e 4 mani esperte!) dal punto di vista meccanico…

…dal punto di vista elettronico qualcosa per forza – per legge della natura – doveva andare storto!

Il drive – un SATA PCI-e appunto – non è compatibile con il Dell Mini 9. Grrrrr!

Ovviamente, come direbbe Battisti, queste cose le si scopre solo provando… con estrema seccatura tra l’altro. Per fortuna gli spazi angusti consentono al vecchio drive, previo uso di spessore artificiale, di essere installato correttamente senza il bisogno dei supporti per le viti. Morale della favola, mi ritrovo con un drive da 32GB pronto per essere messo in vendita su EBay mentre tocca rimettermi alla ricerca di un drive compatibile: cose che hanno il retrogusto di mela e non so se mi son spiegato.

Nel frattempo ho anche preso una decisione altrettanto importante: tagliare il cordone ombelicale della linea telefonica tradizionale. Sono passato dalla sede locale del mio provider internet per restituire loro il modem che a mia insaputa mi era stato dato in affitto. La scoperta è avvenuta dopo circa quattro anni che mi ha portato a regalare a loro circa 150$. Ben 3 volte il prezzo di mercato dello stesso modem nuovo: me ne son procurato uno compatibile a 30$ spinto dal fatto che si ammortizza in 9 mesi appena e che comunque dopo nove mesi ha ancora del valore di mercato se venduto usato. Mentre chiacchieravo con il rappresentante più friendly del solito è venuta fuori la domanda sul mio provider telefonico: mi ha convinto a provare una linea telefonica VOIP in super offerta e son tornato a casa un po’ scazzato perché pensavo di liberarmi del modem ed invece mi son ritrovato con altro modem, ancor meno sostituibile, in affitto.

Poi chiacchierando con un amico al bar è saltata fuori un’offerta incredibile di T-Mobile. Così incredibile che il giorno successivo sono tornato a Comcast a restituire il modem e disdire il nuovo contratto dopo aver attentamente verificato i termini dell’offerta T-Mobile.

Quando ho deciso di passare a T-Mobile poi è venuto fuori un piccolo inghippo: l’offerta non è compatibile con il mio piano telefonico da 20$ al mese e ho dovuto fare un upgrade. Tra sconti corporate, minuti inclusi, waived activation fee e competitive rebate alla fine il gioco vale la candela. Soprattutto se si considera che l’attuale compagnia telefonica è una di quelle che guardano al nickel and dime. Come andrà a finire ancora non lo so: non ho ancora installato l’accrocchio e ricablato la casa di conseguenza. Lo stesso accrocchio, dotato di un ricettacolo per SIM card telefonica, è estremamente interessante: a cosa serva la SIM card visto che il tutto dovrebbe avvenire via rete cablata è ancora misterioso.

Tutto materiale per un’altra storia, no?

-quack

Windows XP mode

Apr 25, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Virtualizzazione #Windows

Tadà.

Proprio mentre si parlava di mancate notizie sullo sviluppo di Virtual PC la feature a sorpresa che – anche se non fa parte della RC di Windows 7 – era stata pianificata per un annuncio a reti unificate.

Ed era esattamente quello che pensavo alcuni giorni fa (a meno di ulteriori sorprese):

E a proposito di annunci misteriosi: non è da sottovalutare quello che verrà annunciato durante la presentazione ufficiale della RC di Windows 7. Io *penso* di sapere di cosa si tratti ma ovviamente non posso rivelarlo nemmeno sotto tortura.

Il forte indizio è stata una mail che invogliava il nostro team a provare in anteprima Virtual XP (diventato ora ufficialmente Windows XP mode) proprio gli stessi giorni in cui era stato fatto l’annuncio ufficiale. Ne sapevo già abbastanza perché un giorno mentre il mio codice compilava, mi sono rovistato tutte le specifiche ufficiali di Windows 7 e per l’occasione dell’annuncio ho lasciato di stucco un po’ di colleghi colti di sorpresa. C’è da aggiungere che ho visto anche cose…

Cose che sotto tortura ho già dimenticato.

Happy weekend

Screwed

Apr 23, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

screwMentre mettevo insieme il comodino portastampante IKEA Odda provavo sensazioni di continua meraviglia notando con quale precisione tutte le viti fossero contate. Pensavo all’omino (o robottino?) nella catena di produzione responsabile del controllo e mi congratulavo telepaticamente del suo ottimo lavoro… fino alla penultima vite. Ne mancava una, fortunatamente poco indispensabile alla tenuta strutturale dell’agognato pezzo di arredamento. Per principio ho chiamato l’IKEA per chiedere una vite di ricambio: mi son dovuto barcamenare tra menù telefonici incoerenti però alla fine ce l’ho fatta a parlare con la signorina e chiedere la vite mancante; mi ha chiesto se avessi la ricevuta ma le ho fatto notare che tutta questa burocrazia, per una vite grande quanto quella nella foto, fosse del tutto inutile. Ho chiesto la spedizione a domicilio e puntualmente è arrivata una busta imbottita con 5 pezzi dello stesso modello. Al che mi son chiesto: ma non sarebbe stato meglio se ne avessero piazzate alcune extra nella confezione di partenza?

Vabbè. Screwed invece, aldilà del riferimento ferramentesco, è quello che ho pensato lunedì scorso quando un auto della polizia di Redmond, in pompa magna, mi ha fermato per una violazione a suo dire “gravissima” del codice della strada. Dovevo girare a sinistra ad un incrocio tra due strade con una corsia per senso di marcia. Il semaforo era rosso ed il verde è scattato in contemporanea con il verde per l’attraversamento pedonale. Avevo notato una signora con un passeggino e con un cane fermi ed ho deciso di passare mentre loro impegnavano l’altra corsia della strada da attraversare. Il poliziotto ha visto tutto e mi ha fermato perché avrei dovuto dare “precedenza al pedone”.

Sul manuale, disponibile a questo indirizzo, c’è scritto a pag. 40:

image

ma anche:

imageLa situazione reale, numero di corsie a parte, è invece descritta in questa figura:

image

A nulla è valso il mio commento che come da manuale son passato in quanto il pedone era ben oltre la corsia di differenza richiesta e cioè che la terza figura assomiglia di più alla prima che alla seconda e per lo più per difetto anziché per eccesso. La replica di Robocop, perché tutti i poliziotti maschi della zona hanno lo stesso stile cyborg, è stata che la distanza di sicurezza prevede “una corsia e mezza”, che la mia manovra è stata pericolosissima e che gli incidenti mortali sono causati da incoscienza come la mia. Tra parentesi mentre attraversavo l’incrocio ho avuto tutto il tempo di salutare il pedone con un tipico sorriso.

Per fortuna mia, per la prima volta in dieci anni di America e con sei multe varie alle spalle, il poliziotto ha deciso di darmi un break. Non è successo neanche quando una volta il “perdono” l’ho chiesto io. Nel frattempo però sono diventato cittadino.

Coincidenza?

(fonte della foto in alto)

Fede

Apr 22, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Corollario al post precedente.

Quando leggo commenti in cui si blatera che per fare un confronto serio tra Mac e PC bisogna aggiungere il costo di una licenza Photoshop con abbonamento annuale mi convinco sempre di più che il Mac per lo zoccolo duro è una fede. Neanche le contraddizioni che saltano fuori da inversioni di 180 gradi possono portare barlumi di raziocinio. D’altra parte quando si legge che lo stesso Steve Jobs si esprime usando certi termini:

"There are too many Apples on the screen! It's ridiculous! We're taking the Apple logo in vain! We've got to stop doing that!"

c’è poco da rimanere sorpresi.

-quack

P.S. ieri ho fatto una scansione sul mio laptop con Panda Antivirus online. Sono stati trovati 28 pericolosissimi biscottini ed anche un bel file sospetto! Corro subito a comprare l’abbonamento a MacAfee mentre cerco sull’elenco il numero di telefono della Geek-Squad a cui chiederò di comprarmi una copia di Photoshop per poter scaricare le foto dalla mia macchina fotografica.

P.S.2: gli ultimi “I am a Mac” spot sono di uno squallore unico, come sempre più adatti a chi un Mac ce l’ha già che a futuri acquirenti. Quando si tocca il fondo, qualcuno comincia a scavare.

How to advertise Windows

Apr 21, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

image

(fonte)

-quack

Angolo cottura

Apr 20, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

A “grande” richiesta, le foto del nuovo angolo cottura, ovvero lezioni su come convertire uno sgabuzzino in un ufficio a scomparsa.
 DSC00188DSC00184DSC00185 DSC00186 DSC00187 DSC00192DSC00194

Nella visione di insieme si può notare anche la webcam con microfono incorporato. Nell’ultima l’angolo cottura “scomparso”. Sono in attesa che mi consegnino il seggiolino, anch’esso disegnato per scomparire dietro le bianche ante.

[UPDATE] Configurazione hardware:

SERVER: MSI wind PC Barebone, 1GB di RAM, 500GB drive di sistema, 1TB drive secondario
WORKSTATION: GIGABYTE GA-EP45-DS3R, 4GB di RAM, 74GB disco di sistema 10K RPM, 1TB disco dati, ZOTAC GeForce 7600GS 256MB, masterizzatore SATA e lettore multimediale 7982-in-1 in un CM Elite 360. Il lettore di impronte è di DigitalPersona, l’adattatore di rete a onde convogliate è questo.

 

-quack

Coin slot

Apr 19, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

L’inglese è una lingua che ha un termine preciso e puntuale per tutte le occasioni. Capita spesso che l’occhio possa finire in una parte anatomica molto precisa ed audacemente scoperta:

coinslotManco parecchio dall’Italia per sapere se c’è un termine gergale per indicare la stessa… “cosa”. Però coin slot ha un sapore unico, geniale e nostalgico insieme:

image

-quack

Weekend plans

Apr 18, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Hardware

La domanda tipica dei colleghi durante gli ultimi due giorni lavorativi della settimana è “what are your weekend plans?”. A titolo di completezza i primi due giorni si passano chiacchierando su “what you did last weekend”. I più scaltri ricordano e confrontano e magari ti fanno sentire in colpa se non hai rispettato i tuoi stessi plan mentre il mercoledì praticamente ognuno si fa i fatti suoi.

Divagazione a parte io con me medesimo ed il sottoscritto ho un paio di piani per il weekend. Il piano numero 1, se la grazia del servizio postale mi concede di aver ricevuto il nuovo SSD da 32GB comprato su Newegg, è quello di installarlo sul Dell Mini. Operazione più complicata e divertente del solito visto che il nuovo SSD, oltre ad essere circa il doppio più veloce, è quasi il doppio anche più grande e nello spazio del vecchio manco ci sta. Avevo già fatto lo stesso acquisto diverse settimane fa ma mi è mancato il coraggio di smontare il laptop e procurarmi lo spazio mancante con le cattive. Dopo aver letto questo post ed essermi ricordato che con l’HW ho una certa dimestichezza, ho deciso di prendere il toro per le corna e sperare di non rimanerci infilzato. Toccherà comprare un dromel dremel e un piccolo saldatore per dissaldare le due viti.

Il secondo progetto è quello di terminare l’angolo cottura. La mia WorkStation è stata sfrattata e sistemata in un ex-sgabuzzino trasformato all’uopo in un semi accogliente ufficio. Ho dovuto sostituire il case maxi-tower con un case più modesto per accomodare il trasloco e ho dovuto comprare un keyboard drawer in plastica. Purtroppo ho scelto il prodotto sbagliato (dotato di palm rest che è già incluso nella tastiera) e ho deciso di modificarlo con una base di legno e del tessuto simil-pelle nero: sempre se riesco a procuramene un pezzo grande abbastanza dal negozio locale. Sul WEB le cifre sono interessanti (5.99$ per un pezzo da 36”x54”) ma le spese di spedizione sono esorbitanti.

Con la speranza di avere qualche storia a lieto fine da raccontare lunedì ai miei colleghi.

Happy weekend (plans)

-quack

Tastierissima

Apr 17, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Hardware

In principio era il QWERTY standard. Usavo anch’io tastiere non ergonomiche: mi piacevano quelle simili al Model M di IBM, belle massicce e con una corsa bella prolungata che sapevi senza guardare lo schermo se il tasto era “schiacciato” o meno:

ModelMPoi vennero le “natural keyboard” a cui ho sempre guardato con estrema diffidenza finché un mio collega non mi ha costretto a provarla per 2 settimane ininterrotte. Era una Natural Keyboard Elite e fu amore al penultimo tatto:

NaturalKeyboardElite

Fu quando provai a tornare all’uso di una tastiera tradizionale che mi accorsi di quanto stress dovessero subire le mani in posizione ravvicinata. Ma c’era già allora qualcosa che non andava: continuavo a fare fatica ad abituarmi ai tasti cursore e di paginazione non standard. Poi venne l’USB e fu subito un proliferare di nuove tastiere. La Microsoft tirò fuori un asso indimenticabile, la Natural Keyboard Pro:

NaturalKeyboardPro Dotata di doppio spinotto (USB e PS/2), di tasti multimediali avanzati, di due prese USB per periferiche a basso consumo e un layout di tastiera tradizionale fu acquisto immediato. Quando è uscita fuori produzione è stata sostituita da “nuove” tastiere più moderne, ma tutte sempre inferiori alla Natural Keyboard Pro. La peggiore che mi è capitata fra le mani è stata questa:

NaturalMultimediaKeyboard Per due motivi molto semplici: layout non standard (quante volte ho premuto DEL per sbaglio!!) e tasti funzione non attivi di default. In parole povere schiacciare F10 al boot per accedere ai menù del BIOS richiedeva la preventiva pressione di F-LOCK (immediatamente ribattezzato F*CK LOCK perché ogni volta era un continuo menzionare la famosa parola di quattro lettere). Ne parla anche Jeff in un famoso post dedicato all’argomento. La popolarità di queste nuove tastiere è stata così bassa che lo stoccaggio segreto di NK-Pro aveva assunto livelli di culto al punto che la quantità di NK-Pro di riserva indicava l’ottimo background tecnico del suo possessore. E gli uffici appena sgomberati erano degni dei peggiori atti di sciacallaggio di tastiere. Per fortuna in MS hardware si è tornati a respirare nuovamente buona aria ed è stato rilasciato un nuovo modello ergonomico davvero niente male:

Ergo400Rispetto alla NK-Pro ha il vantaggio di una maggiore ergonomia (la tastiera è inclinata in avanti), palm-rest in simil-pelle e last but not least è nera. Francamente il beige è troppo anni 80. Gli svantaggi sono l’assenza del tasto SLEEP (era così comodo) e delle prese USB. In ufficio è diventata la mia tastiera preferita al punto che mi sono immediatamente liberato dello stoccaggio di NK-Pro che avevo. A casa sono estremamente indeciso, ma nel caso peggiore ho una NK-Pro “nascosta” in un armadio. Sembra proprio che dalla vita non si può avere sempre tutto.

-quack

Passaporti

Apr 16, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Passaporto italiano rilasciato nel 1998. Pagine seconda e terza di copertina:

Art. 1

Ogni cittadino è libero, salvi gli obblighi di legge, di uscire dal territorio della Repubblica, valendosi di passaporto o di documento equipollente ai sensi delle disposizioni in vigore, e di rientrarvi.

Art. 3

Non possono ottenere il passaporto:

a) coloro che, essendo a norma di legge sottoposti alla patria potestà o alla potestà tutoria, siano privi dell’assenso della persona che la esercita e, nel caso di affidamento a persona diversa, dell’assenso anche di questa; o, in difetto, dell’autorizzazione del giudice tutelare;
b) i genitori che, avendo prole minore, non ottengano l’autorizzazione del giudice tutelare; l’autorizzazione non è necessaria quando il richiedente abbia l’assenso dell’altro genitore legittimo da cui non sia legalmente separate e che dimori nel territorio della Repubblica;
c) coloro contro i quali esista mandato o ordine di cattura o di arresto, ovvero nei cui confronti penda procedimento penale per un reato per il quale la legge consente l’emissione del mandato di cattura, salvo il nulla osta dell’autorità giudiziaria competente ed eccettuati i casi in cui vi sia impugnazione del solo imputato avverso sentenza di proscioglimento o di condanna ad una pena interamente espiata, o condonata;
d) coloro che debbano espiare una pena restrittiva della libertà personale o soddisfare una multa o ammenda, salvo per questi ultimi il nulla osta dell’autorità che deve curare l’esecuzione della sentenza, semprechè la multa o l’ammenda non siano già state convertite in pena restrittiva della libertà personale, o la loro conversione non importi una pena superiore a mesi 1 di reclusione o 2 di arresto;
e) coloro che siano sottoposti ad una misura di sicurezza detentiva ovvero ad una misura di prevenzione prevista dagli articoli 3 e seguenti della legge 27 dicembre 1956, n. 1423; f) coloro che, trovandosi in Italia, siano obbligati al servizio militari di leva o risultino vincolati da speciali obblighi militari previsti dalle vigenti disposizioni legislative, quando il Ministro per la difesa o l’autorità da lui delegata non assenta al rilascio del passaporto;
g) coloro che, essendo residenti all’estero e richiedendo il passaporto dopo il 1° gennaio dell’anno in cui compiono il 20° anno di età, non abbiano regolarizzato la loro posizione in rapporto all’obbligo del servizio militare.

Art. 12

Il passaporto è ritirato, a cura di una delle autorità indicate all’art. 5, quando sopravvengono circostanze che ai sensi della presente legge ne avrebbero legittimato il diniego.
Il passaporto è altresì ritirato quando il titolare si trovi all’estero e, ad istanza degli aventi diritto, non sia in grado di offrire la prova dell’adempimento degli obblighi alimentari che derivano da pronuncia della autorità giudiziaria o che riguardino i discendenti di età minore ovvero inabili al lavoro, gli ascendenti e il coniuge non legalmente separato.
Il passaporto può essere infine ritirato quando il titolare del passaporto sia un minore e venga accertato che abitualmente svolge all’estero attività immorali o vi presti lavoro in industrie pericolose o nocive alla salute.
Il passaporto ritirato viene restituito al titolare a sua richiesta non appena vengano meno i motivi del ritiro.

Art. 13

Chi smarrisce il passaporto deve farne circostanziata denuncia ad una delle autorità indicate all’art. 5: egli ha pertanto diritto ad ottenere un duplicato entro i termini di cui all’art. 8.

Art. 17

Il passaporto ordinario e valido per cinque anni. Esso può essere dichiarato valido per un periodo più breve a norma delle disposizioni in vigore o su domanda dell’interessato. Nei casi di rimpatrio consolare il passaporto può essere rilasciato anche per il solo viaggio di rimpatrio.
La validità del passaporto di chi non ha ancora soddisfatto gli obblighi di leva non può superare il periodo di un anno.
Il passaporto ordinario può essere rinnovato, anche prima della scadenza ed entro i sei mesi successivi, per un periodo non superiore a quello massimo previsto dalla legge. All’atto del rinnovo devono essere comprovati il possesso della cittadinanza italiana e lo stato di famiglia e devono essere prodotti il nulla osta e gli assensi previsti dalla presente legge.
Decorsi dieci anni dalla data del rilascio il passaporto non è più rinnovabile.

Art. 24

Chiunque esce dal territorio dello Stato senza essersi munito di passaporto o di altro documento equipollente ai sensi delle disposizioni in vigore, ovvero con passaporto la cui validità sia stata sospesa ai sensi della presente legge, è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con l’ammenda da lire diecimila a lire centomila.
La pena è dell’arresto fino a sei mesi o dell’ammenda da lire venticinquemila a lire trecentomila se il passaporto era stato negato o ritirato.
La pena è dell’arresto da un mese a un anno e dell’ammenda da lire cinquantamila a lire cinquecentomila se il colpevole, al momento del suo espatrio, si trovava nelle condizioni previste dall’art. 3, lettere c), d), e), ovvero se egli non aveva ancora adempiuto agli obblighi di leva.

Art. 25

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, richiedendo un passaporto individuale o collettivo, rende affermazioni non veritiere, è punito con l’ammenda da lire diecimila a lire centomila.

In breve: pochi diritti (se e forse), molti doveri ed un elenco di punizioni esemplari, inclusa una ammenda da centomila lire per dichiarazioni non veritiere. Anche se c’è da ammettere che tutta questa pappardella è scomparsa nelle ultime due versioni (quella elettronica e quella precedente).

Passaporto americano, circa sempre, pagina 3:

The Secretary of State of the United States of America hereby requests all whom it may concern to permit the citizen/national of the United States named herein to pass without delay or hindrance and in case of need to give all lawful aid and protection

(enfasi aggiunta). Questo confronto mi ha fatto sempre riflettere che ogni paese ha il passaporto che si merita.

-quack

Tax Day

Apr 15, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Cazzate

Oggi è il tax-day, ne approfitto anche io per fare due conti.

Si parla spesso di Apple Tax, ma non ho mai visto una analisi che prenda in considerazione la forma più banale di Apple Tax: la necessità di dover pagare a volte non poco per piccole utility disponibili gratuitamente per Windows. Un paio di esempi:

Applicazione Windows Mac
Editor di testi Notepad++; Notepad 2 (gratuiti) TextMate (65$)
TextWrangler (gratuito)
Blogging WLW Ecto (18$)
Firewall++ ZoneAlarm/Vista Firewall Control LittleSnitch (24$)
Compressione DVD DVD Shrink (gratuito) DVD2One (40e)

Qualcuno potrebbe obiettare che per Mac c’è iLife ma bisognerebbe cogliere la sottile differenza tra gratuito ed incluso nel prezzo. Senza parlare del fatto che ad esempio in iMovie sono comparse “forti limitazioni” in coincidenza del lancio di Final Cut Express  (fonte)

Stessa cosa per il software commerciale. L’esempio che continuo a riproporre è quello del video-editing visto che anche io ne sono fortemente dipendente (anche se in cura). Nonostante questo fosse un settore da sempre trainante le vendite di Mac, la situazione si è completamente rovesciata. L’elenco delle applicazioni pro-sumer per Windows è vasto: Movie Studio, Pinnacle Studio, Premiere Elements, VideoStudio con un prezzo medio di ingresso che si aggira intorno ai 50-60$. Quello per Mac: Final Cut Express, a “soli” 199$.

Similmente per l’hardware: sfido chiunque a trovare un lettore di impronte digitali con password manager incluso che funzioni anche per Mac. O un lettore di media ExpressCard 34 che sia veramente compatibile con Mac (sorry, se il mac non si riavvia correttamente a lettore “inserito” non si può parlare di compatibilità) e che non costi più di qualche punto percentuale rispetto ad un comune lettore expresscard 54 per PC laddove non incluso (ormai anche nei più economici dei netbook).

Infine due parole sul tentativo encomiabile di usare Windows su Mac. BootCamp è un mero esercizio di stile, pensato più per chi usa il PC per giocare: dover riavviare per accedere ad una applicazione (che non sia appunto un gioco) è una limitazione molto forte di tale feature. La vera alternativa è tra Parallel e Fusion: ovvero come spendere 80$ in più (oltre al costo della licenza di Windows) per far girare Windows su un PC già over-priced e poter incominciare a fare le stesse cose che il 95% della popolazione già può fare.

Provocazione finale: ma alla fine non sarebbe più semplice mettere in vendita un piccolo logo fluorescente a forma di mela mozzicata? L’effetto non sarebbe male visto cosa si può ottenere con un adesivo non fluorescente

-quack

P.S. per quanto riguarda il tax-day vero… beh quest’anno lasciamo perdere va.

Spiriteus

Apr 14, 2009 - 0 comments - Archiviato in:

Letta su un pezzo di carta allegato ad uno degli ultimi acquisti recenti: image

All files can be found on our website (www.blablabla.com). If you do not have access to the internet and require a CD, please contact Alex at alex@blablabla.com with subject line: “CD REQUEST” including your shipping address.

Mi ricorda tanto un personaggio che suggeriva di usare i forum online per risolvere i problemi di connessione con Debian.

Bah, per lo meno si tratta di una scelta dal punto di vista ambientale corretta. Come lo humor.

-quack

Vaporware

Apr 13, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

vaporware may be imageannounced by companies in order to damage the development or marketability of more real products by competitors, sometimes in combination with a campaign of fear, uncertainty and doubt; if customers believe the hype, they may put off purchasing the real product to wait for its vaporous rival to mature.

(fonte)

Ogni riferimento ad annunci o voci riguardanti nuovi prodotti “pronti” per essere lanciati dall’azienda più innovativa della galassia è puramente causale.

E a proposito di annunci misteriosi: non è da sottovalutare quello che verrà annunciato durante la presentazione ufficiale della RC di Windows 7. Io *penso* di sapere di cosa si tratti ma ovviamente non posso rivelarlo nemmeno sotto tortura.

-quack

L’insostenibile pesantezza di JavaScript

Apr 10, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Una delle cose che mi è saltata praticamente in faccia da quando navigo con il mio G1 o anche da quando uso Firefox sui miei desktop con l’estensione NoScript attivata è un abuso, nel senso più letterale del termine, di JavaScript.

Navigare su NewEgg per via dei menù pop-up è come imbarcamenarsi in un mare in tempesta. Ma stamattina, mentre cercavo di raggiungere un sito locale, mi son imbattuto nel non-plus-ultra dell’abuso da JavaScript: il sito, che intelligentemente cercava di carpire la risoluzione del mio schermo per adattarsi al meglio, non aveva previsto che il malcapitato potesse avere un browser senza JavaScript o con il supporto JavaScript disabilitato.

Risultato:

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JavaScript è ottimo per migliorare l’experience del visitatore. Se diventa indispensabile per la semplice accessibilità di un sito diventa una failure. Sbaglio qualcosa?

-q

Microsoft + Advertising + Apple + Fans =

Apr 7, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Vignette

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Lovely. Fonte

-quack

MS Walk 2009

Apr 6, 2009 - 0 comments - Archiviato in: #Seattle e dintorni

(MS non sta per Microsoft, ma per sclerosi multipla)

Ieri ci siam fatti 4 miglia totali andata-ritorno per supportare la ricerca contro la sclerosi multipla: partenza/arrivo Husky Stadium, giro di boa al Gas Works Park. Armato di “nuova” Nikon D80 comprata da pochi giorni al mercato dell’usato, ho scattato un bel po’ di foto: con la possibilità di fare fino a tre scatti al secondo supportati da una scheda SD da 8GB mi sono letteralmente lasciato andare. Qui sotto alcuni degli scatti più carini di questo giorno di primaVera a Seattle.

 DSC_4672 DSC_4674 DSC_4686 DSC_4693 DSC_4700 DSC_4725 DSC_4729 DSC_4737 DSC_4739 DSC_4768 DSC_4784 DSC_4806 DSC_4819 DSC_4828 DSC_4832 DSC_4833

Giornata spettacolarmente bella, dopo tanta, tanta, tanta neve. Troppa.

-q