VirtualPCless

Jun 17, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Link

Certe volte farebbe proprio comodo “virtualizzare” anche la sessione reale del proprio PC; avere un vero e proprio pulsante di Undo che permetta di tornare indietro nel tempo in maniera più radicale di un semplice System Restore di cui per la verità sotto MacOS si sente fortemente la mancanza.

Il caso ha voluto che leggendo in giro ho scoperto che da pochissimi giorni per questi ed altri scopi è stato rilasciato SteadyState 2.5 per Windows. Gli usi sono molteplici, ma il più pratico dei quali è quello di poter creare sessioni completamente volatili.

In realtà SteadyState è molto di più di un meccanismo di UNDO in quanto permette anche di controllare – in maniera altrettanto semplice – i programmi disponibili e i siti web visitabili. Molto utile laddove il computer condiviso è una necessità: internet café, librerie, lab, ecc. Il tool è fichissimo in quanto è pure totalmente gratuito! Il consiglio è quindi lo stesso: accattativillo!

-quack

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P.S. non sono molto felice dell’aggiornamento alla versione 5.3.1 dell’Airport Utility di qualche giorno fa.

A.A.A. iPhone vendesi

Jun 13, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Dalla sezione Seattle degli annunci di Craigslist:

Everyone selling an 8gb iphone 30 days before the new comes out that is three times better is crazy to ask more than $150 dollars for it. You are crazy if you think you should get more. Realize that you were compulsive and bought the first version of the iphone and you paid way more than you should have. Now that you have realized that, get over it and realize that you will never get your money back from that purchase becaus the new one is comming out for way less money. Everyone get over you pride and sell the used iphones for what they are worth not what you want becaused you rushed into buying the first version of a phone.

Come non dargli torto.

-quack

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Melaggini

Jun 11, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Security

Le previsioni più tragiche tendono sempre ad avverarsi. Tempo fa, mentre il dibattito sulla questione “Safari carpet bombing” era ancora fresco, Robert Hensing faceva notare che anche se scaricare all’insaputa dell’utente dei file binari su una cartella come il desktop può sembrare una vulnerabilità veniale, la combinazione di tale vulnerabilità con qualche altra che rendesse “eseguibili” automaticamente tali file renderebbe il peccato un peccato mortale. Quoto:

While the ability to drop a file on your desktop in and of itself isn't necessarily a serious security vulnerability - it could be chained with another vulnerability to allow very bad things to happen (fonte)

La previsione infausta si è avverata e cioé esiste un baco in Internet Explorer fa appunto l’altra metà del lavoro. Per questo motivo è stato pubblicato un advisory che consigliava agli utenti Windows (che io estenderei anche agli utenti OS X) di non usare Safari, evento più unico che raro nella storia degli advisory: la vulnerabilità è conosciuta come Safari Carpet Bombing Blended Threat e per rendere le cose più interessanti pare che l’exploit sia già pubblico. La cosa buffa è che mentre il Microsoft Security Response Team è già al lavoro su una patch (probabilmente già nel prossimo patch Tuesday), in Apple stanno ancora decidendo se il pulsante per disabilitare il fastidioso download automatico debba essere grigio topo oppure grigio pietra. Se qualcuno vuole provare il brivido del rischio può visitare questa pagina dimostrativa. A scanso di equivoci il baco di IE è altrettanto grave.

In tema di mele e visto che si è concluso da poco il WWDC una piccola raccolta delle foto/elaborazioni/link più simpatici:

Jobs Exchange  (fonte)

199$ + (fonte)

La nefasta assonanza MobileMe/WindowsMe:

 mobileme_separated (fonte)

Ed infine cosa vuol dire metà prezzo quando il Reality Distortion Field è spento:

RDF

nelle analisi di Ed Bott, Adrian Kingsley-Hughes e Paul Thurrot; per farla breve “metà prezzo” nel gergo non-Apple vuol dire “quaranta dollari in più”. Comprerò un iPhone? Un anno e mezzo fa avrei detto di no. Ora a quanto pare il servizio di AT&T è decisamente migliorato; il telefono è diventato corporate friendly e si integra perfettamente con Exchange; circola voce che ci potrebbe essere un piano tariffario AT&T pensato per chi parla poco e navigherebbe molto (io!!); l’SDK è diventato una realtà e scrivere applicazioni iPhone non è più un reato. L’unica pecca è la batteria: se tutte le condizioni a contorno mi convincono potrei cambiare idea nonostante l’atteggiamento infantile ed il pessimo gusto di alcune battute

-quack

Trialware estorsivo

Jun 10, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Security

Ho ricevuto un file tramite Rapidshare e il mio amico mi dice che posso scaricarlo usando un account free. Peccato che tutte le “tecniche” usate per convincere gli utenti free ad acquistare un account premium hanno un certo non so che di estorsivo.

Innanzitutto l’attesa iniziale di 1.3 minuti:

Estorsione1

Superata l’attesa iniziale mi si presenta questo Captcha “per motivi di sicurezza” che ovviamente gli utenti premium possono saltare a pie’ pari:

Estorsione2

Evidentemente non sono bravo a distinguere i gatti dagli altri animalacci presenti e quindi “spiacente ma devi ritentare”. Ma neanche quelli successivi sono “semplici”:

Estorsione3

Estorsione6

C’è da aggiungere che ogni tentativo richiede l’attesa canonica di 1.3 minuti. E quando pensavo di essere riuscito ad indovinare una sequenza:

Estorsione4

Ovviamente sempre preceduti dall’attesa di 1.3 minuti!

Infine – ciliegina sulla torta – troppi tentativi possono portare ad un messaggio di questo tenore:

Estorsione5

Per fortuna il limite blocca ulteriori tentativi solo per 2 minuti. Da aggiungere agli 1.3 di attesa del tentativo successivo!! Argh, ne sta andando della mia sanità mentale!

Alla fine – usando un approccio di forza bruta su tre PC in contemporanea – sono riuscito a scaricare il mio file. Considerando il tempo speso non sarebbe andata molto peggio se fossi stato colpito da del “comune” ransomware a 1024-bit: prossimamente su un PC vicino al tuo.

-quack

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Le sette fasi di una performance review

Jun 9, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Il review process è cominciato. Dilbert non poteva essere più realistico:PerfReview

Come diceva De Filippo, gli esami non finiscono mai.

-quack

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DRM a confronto

Jun 8, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Cazzate #DRM #Windows

Ho cercato di fare uno screenshot dello schermo su MacOS (a destra il risultato usando Vista):

ScreenGrabMac ScreenGrabPC

In poche parole con Vista non ci sono assolutamente problemi a catturare una schermata durante il play di un DVD o addirittura catturare un frame. Con Mac invece non si può catturare neppure una porzione di schermo estranea all’area DVD.

Il DVD è esattamente lo stesso. Ma quella a destra non era una piattaforma “troppo lucchettata?”

 

 

Certe volte è decisamente meglio il silenzio.

 

-quack

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Shirtwooting

Jun 8, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Shirt.woot.com è uno dei tre siti della famiglia di Woot.com di cui ho già parlato qualche tempo fa. Molto simile nel principio, un solo articolo ed in questo caso una t-shirt al giorno: a differenza di woot il prezzo è fisso, ovvero 10$ a pezzo. La cosa interessante è che molte delle t-shirt sono disegnate dai lettori ed in ogni caso tutte le t-shirt in vendita sono quasi-esclusive: una volta esaurite o al termine delle 24h non sarà più possibile comprarle salvo rarissime occasioni.

Una di queste è capitata pochi giorni fa in occasione di uno "speciale le migliori" in cui le t-shirt che hanno avuto più successo sono state rivendute seppur ad un prezzo maggiorato del 50%. Ne ho approffittato per fare incetta di alcune di quelle che sono volate via prima ancora che potessi guardarle. Qui sotto alcune delle mie favorite:

Army in my pocket Finding Technicolor Living the Plan B Risky Business

Nelle ultime settimane è possibile comprare anche dall'Italia, per solo 15$ a pezzo (e quindi meno di 10 euri al cambio attuale). Per cui...

...enjoy!

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Scatolotto di Colombo

Jun 5, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Il mio ufficio è estremamente incasinato, più per pigrizia che per altro. In attesa che mi trasferiscano nell’ufficio “definitivo” qualcosa è ancora inscatolata. Sulla scrivania 5 monitor, di cui sono due “in funzione” e tre perennemente spenti. Chi entra in ufficio si trova davanti ad una sala di regia. Il problema è che le nuove workstation “standard” (DELL/HP) non prevedono più uno slot PCI-E per una eventuale scheda grafica aggiuntiva: il massimo che mi posso permettere sono due monitor da 19” pilotati da una NVidia Dual-DVI. Una delle uscite, siccome è condivisa tramite switch USB ad altri 3 PC, è degradata a semplice VGA. La differenza di nitidezza tra i due monitor è tremendamente alta e spesso mi porta a mal di testa atroci: ordinare una quad-DVI è una follia oltre ad essere una soluzione poco “portabile” e al prossimo PC sarei costretto a sostituire la scheda grafica. Sfogliando engadget ho letto la recensione di ottime schede grafiche USB. Ieri ho chiesto l’approvazione all’acquisto di una di queste:

image 

Oggi l’ordine è stato approvato. Tra qualche giorno tutti e tre i monitor saranno in funzione full-DVI. Oggi per prepararmi connetto il secondo monitor via DVI. Sperando di non incappare in problemi strani prima di ricevere lo scatolotto.

-quack

Chi va chi viene

Jun 4, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Expo live và:

image

Peccato; chissá se ci sarà un rimpiazzo per quello che era diventato il rimpiazzo della sezione annunci del mitico MicroNews.

Una nuova versione di Windows Live Writer viene. Belle le nuove feature, belle le novità nell’SDK. L’ho provata, è il miglior offline editor in giro per un blog. Ora ancora meglio.

Linux và [via da Vienna]. Immagino già cosa penseranno le male lingue.

Una nuova versione di Windows Search viene.

Il mio laptop non vuole saperne di andare: gli unici contatti ricevuti sono di scammer che hanno amici/cugini/parenti in qualche locazione remota e vorrebbero pagare il portatile via PayPal con un lauto rimborso per le spese di spedizione. Peccato che hanno scelto la vittima sbagliata.

Qualche “guaio” con il Mac invece resta. Ho creato una pagina apposita per raccogliere suggerimenti.

E a proposito di guai; ho provato l’ultima versione di CDBurnerXP ma su tre tentativi di masterizzazione tre sono andati male:

  • un CD audio ha dei pezzi mancanti in ogni canzone a circa 10-12 secondi dall’inizio di ogni brano; il supporto sembra perfetto e la regolarità del glitch mi fa pensare ad un baco
  • un DVD bootabile da errori strani (come se i file fossero corrotti)
  • l’immagine ISO del SP3 slipstreamed dà i famosi BSOD di cui ho parlato ieri. La stessa immagine creata con un altro tool (oscdimg.exe) disponibile gratuitamente funziona alla grande.

Il prodotto ha un’interfaccia fatta davvero molto bene. Però se neanche una masterizzazione virtuale funziona tocca davvero rinunciarci.

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L’anno senza estate

Jun 3, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Seattle e dintorni

Per un ciclo strano a Seattle ogni 8-10 anni si passa dalla primavera direttamente all’autunno. Altro che non esiste più la mezza stagione. Ricordo ancora con memoria molto vivida gli acquazzoni freddi dell’Agosto 1999. Il giorno di ferragosto fece così freddo che indossai il piumino d’oca.

A quanto pare l’ultimo ciclo è stato di 9 anni. Queste le previsioni del tempo per i prossimi giorni:

Senza Estate

Certo che è una giornata pesante, questo è quello che succede con VPC se cerco di fare il boot di una immagine slipstreamed di XP SP3:

unmountable

Sicuramente ho cappellato qualcosa nella creazione dell’ISO.

-quack

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Downgrading to Mac #2

Jun 1, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Apple

[updated]

La seconda puntata della saga si è conclusa molto prima di quanto avessi potuto minimamente immaginare: sono riuscito a comprare un MacBook Pro 2,2 (così è indicato nella schermata "My Mac") dotato di 3GB di RAM, 120GB di HD e scheda ATI x1600 256MB che inconsciamente ho preferito alla "nuova" NVidia; il tutto per la cifra di $1250, affare che ho potuto concludere grazie alla sezione Seattle di Craigslist. Il tipo che me l'ha venduto era un po' "fatto" e si è dimenticato di darmi la password: poco male perché l'upgrade a Leopard era praticamente inevitabile. Le prime impressioni sono state un po' deludenti visto che mi ero preparato per un approccio it just works; Leopard si è installato senza problemi dopo qualche idiosincrasia iniziale: dopo aver inserito il DVD di installazione e aver premuto INSTALL mi veniva chiesta la password che non avevo. Scetticamente ho lanciato l'applet Startup Disk pensando che anche per quello sarebbe stata richiesta la password, ma niente. A quel punto un gran bel formattone e installazione flawless di Leopard: chi dice che i formattoni non sono richiesti per Mac?

Passo successivo Boot Camp: impressionantemente semplice, partiziono il disco, infilo il DVD di Vista SP1 fresco di MSDN/masterizzazione e anche Vista si installa senza grandi problemi. La prima cosa che ho fatto è stata quella di guardare l'indice delle prestazioni.

Il mio vecchio Dell:

DELL index

il mio "nuovo" Mac:

MAC index

La differenza tra la ATI x1300 e la ATI x1600 è notevole e tutto sommato per essere un downgrade non mi posso assolutamente lamentare.

Vista su Mac ha avuto qualche piccolo problema e credo che sia correlato con il fatto che il firmware sia EFI anziché il buon vecchio BIOS. L'esperimento successivo è stato quello di tentare il porting dei miei setting usando le capacità di backup/restore di WHS. L'EFI si è di nuovo messo tra i piedi ed è stato praticamente impossibile fare il boot da CD visto che il CD, in presenza di una installazione Windows, richiede la pressione di un tasto ma la tastiera non viene riconosciuta se non successivamente. Mistero. Poco male: ho cancellato la partizione Vista e riavviato via CD. Dopo un'ora tutto era quasi esattamente come prima: le icone del desktop però sono state letteralmente sconquassate dal fatto che, prima che Vista installasse i nuovi driver, la risoluzione video era stata settata temporaneamente a 800x600. Installati tutti i driver tutto ha ripreso a funzionare a meraviglia e la riduzione di risoluzione da 1680x1050 a 1440x900 non è stata così drammatica come avrei immaginato: tutto sommato i miei gadget sulla sidebar ci stanno ancora tutti. Successivamente mi son imbattuto con la WPA: anche qui niente di tragico considerando che ho legittimamente riattivato via telefono la licenza del desktop almeno una ventina di volte:

activation

phone activation

Note positive: le prestazioni del nuovo sistema sono niente male, la tastiera retroilluminata, il trackpad multitouch che ha lo scrolling più ergonomico di uno normale, il microfono e la webcam, l'alimentatore carino, l'uscita video DVI.

Note negative: il layout della tastiera assurdo (torna a casa DEL! trovato: fn+BACKSPACE) il sistema di caricamento del DVD, la quasi totale assenza di porte USB (2 sono meno del minimo!), l'expresscard da 34 mm anziché di una più classica da 54 mm che non mi permette di usare il mio lettore di smartcard e la totale assenza di lettore multimediale. A quest'ultimo si può ovviare tramite via expresscard, ma per le smartcard sono costretto ad usare il vecchio metodo del guinzaglio USB

Rimane qualche problemuccio da risolvere:

  1. passando da OSX a Windows e viceversa l'ora di sistema è sfasata. Questo è dovuto al fatto che Windows e OSX la memorizzano in maniera diversa nel RTC (Windows usa l'ora locale, OSX usa l'ora universale). Questa soluzione sembra migliorare le cose ma non troppo.
  2. ogni tanto il reboot non funziona e al riavvio vengo accolto da una schermata nera. Credo che anche questo sia collegato al firmware EFI.
  3. il mancato funzionamento della tastiera durante il boot di Windows. Questo è sicuramente il più antipatico dei tre problemi. Sembra che caricare i driver di bootcamp su Vista abbia in qualche modo risolto il problema.

Intanto le prime esperienze con OSX confermano in toto alcune mie teorie. Il prossimo passo è quello di sostituire l'hard disk poco capiente per reggere due OS: con un 160GB o un 250GB, resta ancora da decidere. Questo mi darà anche l'occasione di testare Time Machine da vicino. Qualcuno vuol comprare il mio DELL autografato?

To be continued...

-quack

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Post Fritzante

May 29, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Trusted Computing

Nolan Bushnell l’ha sparata grossa:

“There is a stealth encryption chip called a TPM that is going on the motherboards of most of the computers that are coming out now,” he pointed out

“What that says is that in the games business we will be able to encrypt with an absolutely verifiable private key in the encryption world - which is uncrackable by people on the internet and by giving away passwords - which will allow for a huge market to develop in some of the areas where piracy has been a real problem.”

La notizia è stata riportata su P.I. e sinceramente la reazione, non tanto dei troll del forum quanto dell’insolito duo, la stavo aspettando. Era da un po’ che non mi cappottavo così tanto dalle risate.

Primo perché il cosiddetto esperto non ha neanche capito che Nolan l’ha sparata davvero grossa: immagino che anche Nolan sia cascato vittima di pessima informazione.

Secondo perché la reazione è davvero esilarante:

Eh sì, perché da qualche anno a questa parte sembra che noi oppositori del Fritz Chip siamo rimasti vittima del nostro stesso successo.

Un grande. Da domani comincio a postare di un eventuale attacco alieno alla terra e sperare di cavarmela qualche giorno dopo dicendo che gli alieni hanno avuto paura di Paperino, capace di sgominare il loro piano. Ma la cosa che mi fa sorridere di più è il vizietto di ridurre tutto in “politica”. Non è più una questione di sicurezza/integrità/quello che si vuole, ma di Open Source vs. Closed Source:

inutile creare blindature quando non c'è niente da proteggere.

Mmmh qualcuno dovrebbe spiegare che proteggere i dati aziendali non è “proprio niente”, soprattutto se l’azienda è un’agenzia governativa e su qualche laptop trafugato potrebbero esserci mie informazioni personali. Ancora:

Nessuna software house e nessuna game house può competere con concorrenti che sono centinaia di volte più grandi e veloci e che rilasciano i propri prodotti gratis.

[...]

il software commerciale e le software house devono intervenire quando, per un motivo o per l'altro, la comunità degli utenti non è in grado di sopperire autonomamente alle sue esigenze di sviluppo software.

Decisamente esilarante.

-quack

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Downgrading to Mac #1

May 28, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Premessa: Sto cercando di comprare un Mac per sperimentare direttamente OSX e scenari di virtualizzazione avanzata, multiboot, ecc. L’idea è di rimpiazzare il mio Dell E1505 (Core Duo 1.83, 15.4” WSXGA+ a 1680x1050, 2GB di Ram, ExpressCard e lettore SD/MMC) con un laptop 64 bit ma l’impressione è quella che per alcune specifiche si tratti di un costoso downgrade.

La prima alternativa[1] analizzata è stata quella di un MacBook entry level. Purtroppo lo schermo da 13.3”[2]  e l’assenza di slot ExpressCard (giuro mi serve davvero per il mio lettore di smartcard!) rendono il downgrade abbastanza pesante. La seconda alternativa analizzata è stata il MacBook Pro da 2.4 Ghz. Rimane sempre un “downgrade” per via della risoluzione (1440x900, una bella fetta di real estate) e della mancanza di lettore multimediale (in parte ovviabile via USB). Ciliegina sulla torta il confronto con un Dell abbastanza “simile”[3] non regge nemmeno:

DELL Vostro 1500 ($1159)
Core 2 Duo T8100 2.1Ghz
1680 x 1050
NVIDIA 8400M GS 128MB
250GB HD
MMC/SD reader
Vostro1500 
Apple MacBook Pro 2.4 Ghz ($1999)
Core 2 Duo T8400 2.4Ghz
1440 x 900
NVIDIA 8600 GT 256MB
200GB HD
Firewire 800
Mac24

Terza alternativa: MacBook Pro refurbished. Stesse caratteristiche, ma 1699$ anziché 1999$. Neanche tanto un affare vista la possibilità di imbattersi in deal sull’outlet Dell di questo tipo:

refurbished

Quarta possibilità: inesistente mercato dell’usato. Inesistente perché cercare di vendere un MacMini G4 allo stesso prezzo di un MacMini Core 2 Duo di ultima generazione non può essere giustificato dall’installazione di software piratato a gogo (includes Adobe CS3 full but I don’t have the disks...). Però usando tale situazione a mio vantaggio potrei considerare un eventuale acquisto come forma avanzata di “affitto a basso costo”.

Sono una persona tendenzialmente perserverante e il fatto che tra un po’ ci sia il WWDC e verranno probabilmente presentati nuovi modelli mi incita a non desistere. Poi ho saputo da una fonte chiacchierona e di prima qualità che Apple ha acquistato una quantità abominevole di Intel Atom, ottimo per una soluzione Windows Home Server, e questo ingarbuglia ancor di più le carte in tavola.

Ovviamente, to be continued…

-quack

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[1] Considero i MacMini una non alternativa.

[2] con una più scarsa Intel x3100; ma le schede shared memory non erano per loser?

[3] So benissimo che i due sistemi non sono nemmeno lontanamente comparabili in maniera oggettiva viste le differenze tra scheda grafica e processore; resta il fatto che per me si tratta comunque di due scelte più che valide dato l’uso che faccio del mio laptop.

Zero Tuesday

May 27, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

How funny. Un baco zero-day che ha già fatto il suo ingresso nella versione cinese del MPack exploit kit ovvero anche zia Tilly può rubare carte di credito con un click.

Adobe Flash Player is prone to an unspecified remote code-execution vulnerability.

An attacker may exploit this issue to execute arbitrary code in the context of the affected application. Failed exploit attempts will likely result in denial-of-service conditions.

Adobe Flash Player 9.0.115.0 and 9.0.124.0 are vulnerable; other versions may also be affected.

Le possibilità che l’exploit sia cross-browser sono altissime. Quelle che sia pure cross-platform non trascurabili. Inutile ripetere le solite raccomandazioni.

-quack

Gli infaticabili

May 26, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate #Security

Certo è che gli editor di Slashdot sono davvero infaticabili:

This video shows a method by which a user can use a Linux distro called BackTrack to gain system access to Windows Vista without logging into Windows or knowing the username or password for any accounts. To accomplish this, the user renames cmd.exe to Utilman.exe — this is the program that brings up the Accessibility options for users without sight or with limited vision. The attack takes advantage of the fact that the Utility Manager can be invoked before the user logs into the system. The user gains System access, which is a level higher than Administrator. The person who discovered this security hole claims that XP, 2000, 2003 and NT are not vulnerable to it; only Windows Vista is.

Sarà almeno la quindicesima volta che viene pubblicato un articolo su come guadagnare "System level access" partendo da... l'accesso fisico al sistema. Che siano arrivati ad essere a corto di idee? Rimango incredulo per tanta persistente ignoranza.

-quack

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Sorry

May 24, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

Cercherò di rispondere a tutti i commenti di prima; con calma. È un weekend lungo, ce la posso fare.

Cercate di fare i buoni. Si parlava di Mac switchers, no?

-quack

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P.S. vabbé almeno la faccia la devo spiegare: ho rasato il laptop Bitlockato, ma in ufficio purtroppo non ho Windows Home Server. Un foglio OneNote pieno fitto si è volatilizzato. Non sto scherzando: curiosity killed the cat.

Switching

May 23, 2008 - 0 comments - Archiviato in:

Prima o poi dovevo farlo, me lo hanno chiesto con tanta insistenza. E così mentre mi accorgo che la pubblicità più stupida di Apple non è poi così lontana dalla realtà (c’è chi passa a Mac e scopre l’esistenza dei cavi firewire ), io “ho passato” il portatile d’ordinanza a Windows 7.

Visto che non posso parlare, uso un’immagine (non sono io nella foto, io sono molto più bello ):

Sorpreso

Degli switcher, di quelli buffi che non sanno neanche dell’esistenza di Movie Maker, ne tornerò volentieri a parlare dopo lunedì. Il prossimo è un weekend lungo e TGIF.

-quack

Windows Home Server vs. Apple Time Capsule

May 22, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Apple #Backup #Microsoft

Avvertenza: in realtà non si tratta di un vero e proprio confronto "dal vivo" ma basato più che altro su "tecnica" ed "estetica".

HP Windows Home Server Time Capsule

A sinistra c'è l'HP EX470 (539$ su Amazon) a destra c'è Time Capsule (299-499$ su Apple)

Il primo è quasi brutto ma facilmente espandibile: ai 500GB di base si possono aggiungere altri 3 HD e facilmente moltiplicare la capacità "grezza". Il secondo è espandibile solo tramite dischi esterni ma nella versione più costosa è dotato di 1TB di capacità grezza.

Entrambi i prodotti sono totalmente integrati con i sistemi operativi "della casa": il primo tramite Windows Home Server Connector, il secondo tramite Time Machine integrato nell'ultima versione di OSX (la 10.5.2).

Mentre il secondo però altro non è che un file server specializzato ad accogliere i backup di Time Machine, il primo è tecnicamente superiore in quanto:

  1. È disponibile come soluzione di PC backup anche per XP, quasi arrivato al compimento del settimo anno di età (non mi risulti che Time Machine sia disponibile per versioni antecedenti alla 10.5.2); con il Power Pack 1, il supporto sarà esteso anche alla versione 64bit.
  2. Facendo leva sulle shadow copies le operazioni di backup differenziale sono estremamente veloci ed efficienti essendo implementate a livello di cluster come già discusso in precedenza
  3. È possibile spalmare i dati in maniera ridondante su più dischi fisici a livello di folder (anche se consiglio di aspettare l'uscita del suddetto Power Pack): ottimo per la salvaguardia di foto, filmati e documenti personali
  4. Last but not least la memorizzazione dei backup dei PC è condivisa anch'essa a livello di cluster. Se due PC hanno cluster in comune il backup sarà ancora più efficiente, come mostra questa figura (fonte):

cluster level storage 

Ad occhio e croce la prima soluzione mi sembra estremamente superiore alla seconda, tranne per il fattore estetico messo in secondo piano rispetto alla espandibilità. Nonostante ciò sono abbastanza sorpreso dalla quasi totale assenza di hype rispetto al prodotto concorrente. Marketing, questo sconosciuto.

-quack

P.S. ulteriori dettagli tecnici su Windows Home Server sono disponibili in questa pagina. Da questa pagina si può richiedere una versione dimostrativa funzionante per 120 giorni.

Windows Home Server PC Restore Experience Screenshots

May 20, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Hardware

Vista la curiosità per il post di ieri, allego gli screenshot dell'esperienza di restore di un PC tramite l'uso di un PC virtuale. Ovviamente nell'ultimo screenshot il restore è disabilitato a causa della capienza incompatibile dei due drive.

step0

Per salvare un po' di banda il resto degli screenshots sono piazzati qui.

-Enjoy

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Run Stop e Restore

May 19, 2008 - 0 comments - Archiviato in: #Cazzate

La settimana scorsa il mio laptop era sulla soglia di un esaurimento spazioso. RestoreScocciato di giocare al gioco delle tre carte con le immagini Virtual PC e file temporanei che più permanenti non si può, ho deciso per un upgrade a 160GB con un Western Digital in super offerta. Ovviamente questo mi ha dato la possibilità di testare la capacità di fare un full restore tramite Windows Home Server. L'esperienza globale è stata poco meno che eccellente. Innanzitutto l'ultimo backup differenzial è durato meno di 10 minuti nonostante avessi fatto un numero di manovre sui file non indifferenti: magia dei backup differenziali a livello di cluster.

Dopodiché si è trattato di riavviare il PC e fare il boot via CD di "ripristino" di Windows Home Server e, dopo aver seguito un wizard davvero a prova di imbecilli, in un'ora il laptop era esattamente come prima. Non ci sono parole per descrivere cose apprezzabili solo da chi è sopravissuto da precedenti backup&restore più o meno perfetti: anche la posizione delle icone sul desktop era identica.

L'esperienza sarebbe stata più che eccellente (anziché meno) se non fosse stato per 3 glitch di pochissimo conto:

  1. All'avvio dopo il restore è comparso il menù di boot tipico di quando il PC viene spento "a crudo" senza shutdown. Questa è una limitazione di tutti i backup di tipo live: l'immagine è identica a quella del PC acceso e purtroppo non c'è nessun workaround.
  2. Sempre al primo avvio l'orologio di sistema era spostato avanti di un'ora. Credo che sia un effetto del problema precedente, ma niente di traumatico.
  3. Il CD non supporta il restore via wireless; anche questa limitazione è poco importante visto che per motivi di velocità avrei comunque preferito farlo via NIC. Però il supporto dei chipset wireless più comuni non mi sarebbe dispiaciuto.

A parte questo tutto è andato alla perfezione. I am impressed!

-quack

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